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9 November 2009

“Le osterie” di Alda Merini

A una settimana dalla scomparsa di Alda Merini, grande poetessa, grande donna, grande essere umano, CIBVS vuole ricordarla con uno dei suoi testii che abbiamo trovato su Enotecaletteraria: “Le osterie”.

A me piacciono gli anfratti bui
delle osterie dormienti
dove la gente culmina nell’eccesso del canto,
a me piacciono le cose bestemmiate e leggere,
e i calici di vino profondi,
dove la mente esulta,
livello di magico pensiero.

Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto
malvissuto e scostante,
meglio l’acre vapore del vino
indenne,
meglio l’ubriacatura del genio,
meglio sì meglio
l’indagine sorda delle scorrevolezze di vite;

io amo le osterie
che parlano il linguaggio sottile della lingua di Bacco,
e poi nelle osterie
ci sta il nome di Charles
scritto a caratteri d’oro.

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Emanuele Bonati

One Response to ““Le osterie” di Alda Merini”

  1. christian says:

    grande Alda!

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