Posts Tagged ‘sushi’

Tanto CibVs QuantoBasta

25 November 2010 - Commenti (4) »

Tonno sui miei passi

Il mondo della gastronomia, come qualsiasi altro, vive di mode – ma fortunatamente riesce, di solito, a superarle senza troppi danni.

Così, siamo sopravvissuti all’apoteosi, al trionfo di panna nella quale venivano affogate improbabili scaloppine, abbiamo messo la rucola ovunque, abbiamo fatto il risotto con le fragole ed il dessert con il gorgonzola. Abbiamo combattuto il junk food a colpi di focaccia e non abbiamo fatto prigionieri (anche se non bisogna mai abbassare la guardia…). Siamo arrivati a pensare che “cucina etnica” sia ogni cosa dove si mette il curry (che si trova, ben confezionato, pressoché ovunque, tranne che nelle cucine delle famiglie indiane), o anche ogni cosa che si possa mettere nello stesso piatto con couscous o burghul, fosse anche una fetta di pizza – o comunque ogni cosa che abbia nel nome almeno una k o w o j, o finisca in consonante – dimenticando che l’etimologia di etnico è più vicino al concetto di  “popolo, gente” che non di “potpourri di luoghi comuni”.

E adesso è arrivato il pesce crudo: che è ugualmente etnico ma molto più figo. Vuoi mettere tra un piatto di labna ed uno di sushi o sashimi? Ed il wasabi? E la radice di zenzero tagliata come se fosse tartufo? Nel giro di pochi anni siamo passati dalla pausa pranzo  a base di pizza bollente mangiata in piedi ed arrotolata (con relativo pericolo sbrodolamento…) ad un momento di break freddo e minimalista con – irrinunciabili! – Chopsticks o Hashi che dir si voglia.

Ma mentre l’eccesso di consumo di pizza finisce nel girovita, che, eventualmente, è possibile combattere con qualche sessione aggiuntiva di addominali, la passione travolgente per la tartare di tonno, e per il pesce crudo in generale, ha travolto anche un ecosistema preziosissimo.

Foto http://www.flickr.com/photos/bass_nroll/

Oggi il 75% delle riserve ittiche sono a rischio estinzione. Il settantacinquepercento a rischio estinzione vuol dire che i nostri figli leggeranno del passaggio su questa Terra (o, meglio, nei nostri mari) di molte specie ittiche solo nei libri di scienze, come noi oggi leggiamo del Dodo, abitante pacifico delle Mauritius che grazie ai portoghesi prima ed agli olandesi poi si estinse in meno di 10 anni: cacciato perché preda facile (pur essendo le sue carni disgustose), il suo habitat naturale distrutto. E tutto questo ben prima dell’arrivo dei villaggi turistici…

Un’alternativa potrebbe essere l’allevamento (magari evitando di nutrire il pesce con le stesse farine animali che si danno ai polli), ma i puristi giapponesi storcono il naso e lo snobbano sdegnati. Dalle nostre parti ci sono forse più estimatori modaioli che puristi, e si potrebbe iniziare a riflettere sulla questione da persone sensate, sollecitate più da un senso etico che estetico…

Anna Maria Pellegrino

lacucinadiqb

Cucina internazionale al PIME Milano

30 November 2009 - Commenti »

Volevo segnalare un’iniziativa del PIME di Milano: un ciclo di incontri, presso il Museo Popoli e Culture del Centro Pime, via Mosè Bianchi, 94, alla scoperta dei legami fra cibi e culture. Cito dal loro sito:

“La tradizione gastronomica di un’area del mondo lontana da noi, non esprime solo ingredienti, immagini e sapori, insoliti e originali. E’ anche una porta aperta sul mondo che, nei secoli, l’ha creata. E’ un modo diverso di scoprire i valori culturali di un popolo attraverso l’estetica, i legami sociali, le tradizioni religiose che la cucina veicola. Il cibo in ogni cultura, è uno straordinario momento collettivo: a esso sono legate cerimonie, feste, momenti di convivialità. Conoscere i piatti significa anche entrare nel complesso mondo di relazioni fra le persone che li hanno ideati e da sempre li degustano. Quasi sempre, custodi di questo patrimonio sono le donne: la cucina è ovunque un regno femminile, con importanti regine. E’ anche un viaggio virtuale attraverso un territorio sconosciuto: ogni piatto tradizionale è legato alla natura del luogo, al clima e alle varietà vegetali e animali che entrano nella composizione della gastronomia.

Il primo incontro, martedì scorso, ha visto sul palco Bernadette Djea, cuoca e auttrice di libri per Pappamondo, nativa della Costa d’Avorio, che ha parlao di Spezie, igname e gombo: sapori misteriosi e tradizioni antiche in Africa Occidentale.

Martedì prossimo sarà la volta della cucina giapponese: Graziana Canova Tura, esperta gastronoma e conoscitrice del Giappone, parlerà con la giornalista Maria Tatsos, che presenta gli incontri, sul tema Non solo sushi: sapori ed estetica del cibo nel mondo giapponese, mentre martedì 15 dicembre toccherà all’Amenia, con la scrittrice armena Sonya Orfalian, che parlerà di Un ponte fra Oriente e Occidente: la tradizione gastronomica dei cristiani d’Armenia.

L’esplorazione di luoghi, saperi, sapori, esperienze è sempre interessante: e la presenza in Italia di tante culture ancvhe gastronomiche diverse è una delle esperienze più interessanti vuoi della modernità, vuoi della globalizzazione, vuoi della immigrazione.

cibo_etnico

Emanuele Bonati

CIBVS comicvs

5 November 2009 - Commenti »
Percjhé, se lo friggiamo, non è più sushi.

Perché, se lo friggiamo, non è più sushi.

Pubblicato in CIBVS | Comments »