Posts Tagged ‘solidarietà’

Torniamo in Liguria

12 November 2011 - Commenti »

Tornare in Liguria è assolutamente doveroso: bisogna aiutare e sostenere questa regione alluvionata con una nuova alluvione di affetto, di solidarietà, di presenza anche fisica (non appena anche le zone più disastrate saranno praticabili turisticamente), di normalità.

Quindi, prepariamoci ai weekend al mare, allo shopping natalizio in loco, anche ai pranzi, alle cene…

E soprattutto stiamo loro vicini per quanto possibile. Ci sono molti modi per farlo. Io non ho potuto fare una ricerca sistematica delle situazioni difficili create dall’alluvione, ma ce ne sono molte – e soprattutto ci sono molte iniziative, di vario genere. Mi sono imbattuto in due di queste, più o meno casualmente, e ve le segnalo.

La prima, l’ho sentita con un orecchio dalla radiosveglia, ancora fra sonno e realtà – su Radio Monte Carlo, ne parlava Maurizio di Maggio a Si salvi chi può.

Riporto qui l’articolo apparso su Sanremobuonenotizie.it (bel nome…):

Una giornata in frantoio a schiacciare olive per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni alluvionate della Liguria. Questo il programma che Franco Boeri “Roi” sta preparando con gli artisti che stanno arrivando in questi giorni a Sanremo per partecipare al Tenco, la Rassegna della Canzone d’Autore durante la quale vengono assegnati i prestigiosi Premi e Targhe Tenco.

Domenica, a partire dalla tarda mattinata e fin verso le cinque del pomeriggio, diversi artisti e personaggi del Tenco si alterneranno a Badalucco per aiutare Franco Boeri “Roi” in questa giornata di solidarietà e di beneficenza: hanno già aderito Roy Paci, trombettista, compositore e arrangiatore, come sempre molto sensibile ad iniziative di questo genere, Cristiano Angelini, Targa Tenco 2011 per l’Opera Prima, Sergio Staino, fumettista e regista, vincitore del Premio Tenco nel 1986, Stefano Senardi, discografico e promoter. Attese ovviamente altre adesioni nonché partecipazioni estemporanee di altri artisti. Non mancherà Antonio Silva, storico presentatore del Tenco. Tutto il ricavato della vendita dell’olio prodotto nella giornata – ovviamente aperta al pubblico – verrà devoluto in beneficenza.

Quindi, dalle undici in poi di domani, domenica.

Un’altra notizia riguarda un’amica (anche se in realtà ci siamo incontrati solo brevemente a Taste of Milano, e mi ripromettevo un passaggio da lei in uno dei miei weekend primaverili a Rapallo): Chiara di Tocco e tacchi, un blog e un locale (Officina di cucina) a Genova. Questo dice tutto, e se non bastasse ci sono le foto:

http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html

Ho trovato su Cobrizo, un bel blog fra l’altro, la notizia, e una sottoscrizione per aiutare Chiara. Riporto qui parte del post:

Chiara da soli tre mesi aveva coronato finalmente il suo sogno: aveva aperto il suo ristorante, Officina di Cucina, con tanto impegno, passione, entusiasmo e sacrificio. Poi il 4 novembre, alle 12.30, a Genova è arriva l’acqua che ha distrutto tutto, rendendo completamente inutilizzabili arredi ed attrezzature. Mi si è stretto il cuore a vederle. Ho saputo che gli amici più vicini a Chiara hanno avviato una sottoscrizione per contribuire a rimettere in piedi il suo locale e, avendo ora avuto l’autorizzazione per diffonderlo pubblicamente, lo riporto subito qui:

IBAN: IT86T0617501410000001648580

Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO

Se lo gradite, potete contribuire alla ricostruzione dell’Officina di Cucina, anche solo semplicemente diffondendo la notizia.

Grazie a Roberta.

Emanuele Bonati

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Noi e la Liguria alluvionata

5 November 2011 - Commenti (2) »
Stavamo cercando di assimilare le notizie drammatiche dalle Cinque Terre, aspettando la conclusione di una vicenda tragica, la ripresa della vita, il sorgere del sole e così via, quando una nuova, inattesa eppure quasi annunciata, tragedia ha colpito Genova, e nuove nubi si addensano all’orizzonte, tragica roulette di cui si attende di veder depositare la pallina su qualche altro argine greto fiume canale quartiere vita… E non si vede l’ora di ricominciare, di riprendere a vivere dopo questa sospensione tragica, di pulire ricostruire. E ci si chiede cosa fare, si vorrebbe prendere la pala e andare a spalare. Oppure, forse anche meglio, aiutare economicamente, contribuire alla ricostruzione. E allora ecco i numeri verdi per le donazioni, le sottoscrizioni: Un aiuto subito, promossa dal Corriere della Sera e dal Tg La7, con il numero solidale 45500 (fino al 28 novembre), valida ora anche per Genova; Repubblica e Sky invece si propongono di salvare la scuola di Monterosso con Alluvione, un aiuto per ricostruire; e altre ancora si segnalano ovunque.
Anche noi vogliamo contribuire – al di là dei versamenti, degli sms, vi segnaliamo due iniziative che si muovono nel nostro ambito, piccole, mirate. La prima, Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara, si propone di aiutare la cooperativa sociale Gulliver di Borghetto Vara: l’ha lanciata Patrizia sul suo blog La Melagranata. Grazie.

Grazie anche a Dario e Romina di www.abbuffone.it, che mi hanno mandato la mail che riporto (abbreviata) qui di seguito.

..

Vi chiediamo un piccolo aiuto ad una famiglia che è stata, finora, protagonista della storia e del panorama della ristorazione ligure e nazionale.
Stiamo parlando della famiglia Corciulo, proprietaria del Ristorante “La Lampara”, anche noto come “Ciak”, di Monterosso, nelle Cinque Terre.
L’attività della famiglia Corciulo, che vanta una storia di successi e di fama quarantennale ed è il frutto dell’ impegno, della dedizione e della professionalità di persone che hanno sempre ambito al raggiungimento dell’eccellenza nel settore, è stata letteralmente spazzata via dal nubifragio che si è abbattuto in maniera devastante sulla Liguria nel corso della scorsa settimana.
Per farvi capire meglio quanto tale ristorante abbia significato, e potrebbe continuare a significare, nella storia e nell’ economia di Monterosso, vi invitiamo a leggere questo articolo sul nostro portale.
Per poter ripartire i titolari dovrebbero affrontare spese esorbitanti che, al momento, sarebbero completamente al di fuori della portata di chiunque. Ciò di cui davvero avrebbero bisogno è un aiuto non solo in denaro, ma anche in arredi e suppellettili (sedie, tavoli, piatti, posate), poiché la violenza del nubifragio non ha davvero risparmiato nulla del ristorante. Vi chiediamo di fornire il vostro contributo alla famiglia Corciulo e soprattutto di considerare che anche la donazione più esigua potrebbe fare la differenza e consentire al Ristorante “La Lampara” di continuare a rappresentare tanto degnamente la cucina ligure e nazionale, forte dell’ appoggio di aziende capaci di distinguersi tanto per professionalità, quanto per spirito di solidarietà.
Qui di seguito i dati del conto corrente per effettuare i versamenti ed i riferimenti telefonici da contattare per eventuali donazioni di materiale:
Lorenzo Corciulo 3288367734
IBAN: IT69I0617549790000000107720
INTESTATARIO: CORCIULO LUIGI TIT DITTA “LA LAMPARA”
CAUSALE: UN AIUTO PER RIPARTIRE/ALLUVIONE
Quello a destra è il Ciak…

Emanuele Bonati
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Arriva la Banda Biscotti

12 July 2010 - Commenti (2) »

L’ultimo numero di Terre di Mezzo parla di una iniziativa che merita interesse – se non altro per l’assoluta completa totale genialità del nome (ok – anche per l’iniziativa in sé e tutto quello che significa e può significare e così via). Vediamo – che nome potreste dare a un gruppo di detenuti – quindi una BANDA – che produce dolci a forma di biscotto – quindi, BISCOTTI? Ma è ovvio – o forse non così ovvio, ma quando lo si legge diventa più ovvio dell’ovvio: la BANDA BISCOTTI!

BANDA BISCOTTI” è il nome di un progetto nato nel 2008, sul mercato da settembre 2009, collegato alla produzione di biscotti all’interno del laboratorio di pasticceria della Casa Circondariale di Verbania – parte di una serie di progetti (promossi dal C.F.P.P. Casa di Carità Onlus e dalla Cooperativa Divieto di Sosta) che vogliono contribuire in maniera concreta a dare un senso all’esperienza della carcerazione, contenendone il potenziale di inutilità: “Quello che ci piace è la possibilità di stupire le persone dimostrando che altri modi di concepire la vita, il mondo, sono possibili passando attraverso la pratica assidua e convinta di dimensioni quali impegno, motivazione, costanza, fiducia, passione.”

Il sito della Banda Biscotti (veramente bello, semplice, ordinato… complimenti) espone con chiarezza intenti e obiettivi di questa iniziativa: il  loro slogan è “Liberi di fare cose buone”, ovvero libertà di stupire per la qualità, la bontà, la cura, il valore di quello che può essere realizzato anche all’intero di un piccolo laboratorio artigianale di un carcere di provincia; obiettivo primario, quello di consentire alla Banda Biscotti di esistere, offrendo lavoro qualificato all’interno dell’istituto di pena.

Quindi – bello il nome, bello il sito, belli gli slogan (da “il sapore che ti rapisce” a “colpevoli della bontà dei nostri prodotti”…) – e i prodotti? Belli anche loro – li potete vedere qui. Damotti (Frolla bianca e nera condannate a restare insieme!), lingue di gatta (Il sapore delicato che vi rapirà!),  polentine (Un crimine non assaggiarle!), apucce realizzate con il miele di Cavandone (VB) (Un delitto non inzupparle!) e altri ancora…

INSOMMA: vale la pena di sforzarsi un poco per procurarseli… e se proprio è difficile trovarli, si potrebbe aiutarli a distribuirli!

Mi auguro proprio che vadano a ruba!!!!!!!

Emanuele Bonati

http://www.bandabiscotti.it/images/stories/cartolina01.jpg

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