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	<title>BLOGVS &#187; riso</title>
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	<description>il blog di CIBVS</description>
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		<title>Tenuta Montelaura interpreta la primavera incipiente: Risotto ortiche e menta</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:21:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[caciocavallo podolico]]></category>
		<category><![CDATA[Ciro Picariello]]></category>
		<category><![CDATA[Fiano di Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[menta]]></category>
		<category><![CDATA[mentuccia]]></category>
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		<category><![CDATA[Superfino Arborio]]></category>
		<category><![CDATA[Tenuta Montalaura]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall'Irpinia il risotto con ortiche e menta della Tenuta Montelaura]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La  primavera è da sempre un&#8217;esplosione di colori, odori e sapori. Specialmente in  campagna, dove si può toccare con mano questo miracolo della natura. Fanno  capolino le prime margheritine, si rinnovano le piante officinali e diffondono  nell&#8217;aria un intenso effluvio aromatico.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1375" title="P2090483" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/03/P2090483-300x225.jpg" alt="P2090483" width="300" height="225" /></p>
<p>In cucina si riprova a &#8220;comporre&#8221; i piatti secondo le più antiche tradizioni, attingendo a piene mani da questa  meravigliosa esplosione della natura. La mentuccia selvatica è una di questa  essenze aromatiche, che abbiamo raccolto per abbinarla, insieme alla &#8220;spigolosa&#8221;  ortica, al riso &#8220;Superfino&#8221; varietà Arborio.  Nel raccogliere le ortiche,  mi raccomando solo le punte più tenere, fare ben attenzione a non urticarsi le  mani. Usare dei guanti perché questa pianta possiede delle proprietà urticanti  che peraltro perde non appena viene calata nell&#8217;acqua bollente per lessarla.</p>
<p>Intanto iniziamo a tostare il riso in un soffritto di burro, olio e cipolla.  Dopo circa dieci minuti incominciare ad aggiungere brodo vegetale  precedentemente preparato con cipolle, patate, carote, sedano, zucchine, e  qualche pomodoro. Contemporaneamente in una padella a parte &#8220;saltate&#8221; le ortiche  lesse con poco olio, cipolla e sale, e poi aggiungetele nella pentola dove state  cuocendo il riso, aggiungendo sempre brodo vegetale a copertura. Dopo una  ventina di minuti assaggiate e se cotto, aggiungete al risotto uma generosa  manciata di caciocavallo podolico di media stagionatura (dolce, non piccante) e  un&#8217;altra manciata di mentuccia selvatica appena raccolta. Rimestate il tutto per  due minuti e servite in un piatto con una corona di ortiche e qualche  foglia di mentuccia al centro.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1377" title="P2090481" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/03/P20904811-300x225.jpg" alt="P2090481" width="300" height="225" /></p>
<p>In  abbinamento propongo un Fiano di Avellino annata 2007 di Ciro  Picariello.</p>
<p>Ricetta  a cura di <a href="http://www.tenutamontelaura.it/" target="_blank">www.tenutamontelaura.it</a></p>
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		<title>Considerazioni al dente di Stefano Buso</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2010/01/24/considerazioni-al-dente-di-stefano-buso-4/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 22:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[il ciBVSO della domenica]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>
		<category><![CDATA[tostatura]]></category>

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		<description><![CDATA[E il risotto? Me lo pappo io!
 
Rifiutare recisamente un risotto anche se la carte propone altre allettanti opportunità? Ma scherziamo? Con qualsiasi ingrediente – resta sempre un bocconcino assolutamente fidato. Impossibile dire no – quando ti viene proposto, naturalmente&#8230;! 
Ad esempio, il sottoscritto è spesso costretto a sfamarsi da solo, quasi in isolamento – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1><span style="color: #000080;">E il risotto? Me lo pappo io!</span></h1>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Rifiutare recisamente un risotto anche se </span><em><span style="font-size: small;">la carte </span></em></span><span style="font-size: small;">propone altre allettanti opportunità? Ma scherziamo? Con qualsiasi ingrediente – resta sempre un bocconcino assolutamente fidato. Impossibile dire no – quando ti viene proposto, naturalmente&#8230;! </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Ad esempio, il sottoscritto è spesso costretto a sfamarsi da solo, quasi in isolamento – e sentirsi negare un piatto di riso scoccia, eccome. Per la verità, sempre più i locali offrono porzioni mono-riso. In pratica, hanno abdicato ai diktat del &#8220;<em>solo per due</em>&#8221; in favore di una maggiore elasticità culinaria.</span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">A voler essere pignoli, qualche resistenza qua e la c’è ancora. Francamente non credo si tratti di perfidia. È indubbiamente vero che allestire una pietanza di riso a regola d’arte è una </span><em><span style="font-size: small;">mission</span></em></span><span style="font-size: small;"> piuttosto impegnativa – con riti (a volte veri e propri esorcismi) culinari intoccabili: preparare il soffritto, tostare il bianco cereale, mescolarlo sino alla fine, aggiungere il brodo bollente, mantecarlo con vigore&#8230; In parole povere, dedicarsi anima e corpo ad un risotto solo per un avventore è alquanto impegnativo. Missione in ogni modo fattibile, sia chiaro. </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Anche di fronte a una sola ordinazione sarebbe auspicabile assecondare il desiderio del cliente che decide per il riso espresso – giustappunto, “espresso”, non precotto. </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">Un&#8217;altra considerazione è relativa alla presenza del riso nel menu. Imbattersi in </span><em><span style="font-size: small;">potage</span></em></span><span style="font-size: small;"> di riso, timballi, risotti all’onda, al salto, sembra ormai un prodigio. Ritengo che sarebbe opportuno proporlo come sostituto ai soliti primi piatti, restituendo così il buonumore a chi apprezza il riso in tutte le sue declinazioni. Insomma, una pacifica tenzone della buona tavola – perché il riso ci intriga, anche se siamo in momentanea solitudine. </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;">E se proprio il risotto è esclusivamente </span><em><span style="font-size: small;">solo per due</span></em></span><span style="font-size: small;">? In casi estremi, le istruzioni sono ovvie: mangiarne una doppia porzione!</span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: center;"><span style="color: #ff0000; font-family: 'Times New Roman';"><strong><em><span style="font-size: medium;">Risotto e… risposte</span></em></strong></span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: center;"><span style="color: #0000ff; font-family: 'Times New Roman';"><strong><em><span style="font-size: medium;"> </span></em></strong></span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-size: small;">Tostare il riso: sì o no?</span></strong></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span><span style="font-size: small;">Certo che sì – la tostatura, piaccia o no, è una prassi importante. Dopo che il fondo (soffritto) si è rosolato e prima di coprire il riso di brodo (vegetale o di carne) bollente, o di sfumarlo con del buon vino, è fondamentale tostarlo a fiamma allegra. La tostatura serve per chiudere i pori del riso: in questo modo, tiene meglio la cottura e rimane al dente&#8230; altrimenti, avremmo del riso &#8220;bollito&#8221;&#8230;</span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-size: small;">Mescolare il risotto continuamente?</span></strong></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span><span style="font-size: small;">Guai a non mescolare il risotto con un mestolo di legno. Si amalgama così l’amido alla preparazione che diversamente andrebbe sul fondo della casseruola facendo attaccare il riso.</span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin: 0pt; text-align: justify;"><span style="color: #ff0000; font-family: 'Times New Roman';"><strong><span style="font-size: small;">Quale consistenza deve avere il risotto?</span></strong></span><strong><span style="font-size: small;"> </span></strong></span><span style="font-size: small;">Va da sé che dipende dagli ingredienti ma all’onda – cremoso e morbido – è sempre cosa buona e giusta. Troppo compatto o altresì liquido non sarebbe più risotto ma qualcosa d&#8217;altro…</span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p style="margin: 0pt;"><span style="font-size: small;"> </span></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong><em>Stefano Buso</em></strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La ricetta del riso mantecato con Lapsang Souchong</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 22:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[lapsang souchong]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucinare con il tè Lapsang Souchong: la ricetta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Dosi per 4 persone</div>
<div>320 gr di riso Carnaroli</div>
<div>2 scalogni piccoli</div>
<div>burro</div>
<div>olio</div>
<div>1/2 bicchiere di vino bianco secco</div>
<div>1 l brodo chiaro</div>
<div>parmigiano reggiano 24 mesi</div>
<div>2 tazze di tè nero affumicato Lapsang Souchong</div>
<div>2 mele Golden</div>
<div>1 cucchiaio di fecola di patate o maizena</div>
<div>Preparare il tè lasciando le bustine in infusione nell&#8217;acqua bollente per almeno 5 minuti. Mettere il tè in un pentolino basso e riportare sul fuoco vivo per farlo ridurre. Una volta ridotto della metà lasciar raffreddare leggermente ed aggiungere il cucchiaio di maizena o fecola per addensare, ottenendo così una salsina.</div>
<div>Lavare e privare del torsolo la mela. Tagliare la mela a cubettini e poi mettere in una padella o su una padella grigliata e farla scottare leggermente.</div>
<div>Preparare il brodo con carota, sedano, cipolla, 2 grani di pepe.</div>
<div>Dopo che si è ristretto, togliere le verdure e filtrare. Rimettere sul fuoco basso in modo da tenerlo sempre molto caldo.</div>
<div>Far ammorbidire a fuoco dolce lo scalogno con una noce di burro ed un filo di olio extravergine.</div>
<div>Aggiungere il riso e tostare, mescolando, per alcuni minuti.</div>
<div>Aggiungere il vino e lasciar evaporare.</div>
<div>Aggiungere tutto il brodo e lasciar cuocere a fuoco medio finchè il riso non sarà cotto.</div>
<div>Togliere dal fuoco e mantecare con burro e parmigiano grattugiato a volontà.</div>
<div>Impiattare e guarnire con la salsa di tè nero affumicato e i cubetti di mela scottata.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/risoteato1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-592" title="risoteato1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/risoteato1-300x225.jpg" alt="risoteato1" width="300" height="225" /></a></div>
<div><span style="color: #000080;"><em><strong>Christian</strong></em></span></div>
<div>christian@cibvs.com</div>
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		</item>
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		<title>CIBVS per la mente</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2009/10/19/cibvs-per-la-mente-12/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 23:28:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBVS]]></category>
		<category><![CDATA[Frase della settimana]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[risotto]]></category>

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		<description><![CDATA[Il miglior modo per cucinare il riso senza che questo si attacchi è cucinare un chicco separato dall&#8217;altro
Ashleigh Brilliant
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il miglior modo per cucinare il riso senza che questo si attacchi è cucinare un chicco separato dall&#8217;altro</p>
<p><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Ashleigh Brilliant</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riso mantecato al Lapsang Souchong e mela</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2009/10/16/riso-mantecato-al-lapsang-souchoung-e-mela/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 12:08:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBVS]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Oldani]]></category>
		<category><![CDATA[lapsang souchong]]></category>
		<category><![CDATA[mela]]></category>
		<category><![CDATA[riso]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>

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		<description><![CDATA[Cucinare con il tè Lapsang Souchong]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Un po&#8217; di tempo fa mi hanno regalato del tè dal nome complesso – <span style="color: #0000ff;"><strong>Lapsang Souchong</strong></span> – della COMPAGNIE du SAMOVAR, la marca che utilizzo di solito e che consiglio caldamente.</div>
<div>Si tratta di un tè nero affumicato.</div>
<div style="text-align: justify;">Infatti aprendo la scatola sono stato quasi immediatamente travolto da un intenso profumo di affumicato che mi ha suscitato una forte curiosità. Ho provato subito a prepararne una tazza. Mmmh&#8230; molto profumato&#8230; ma un po&#8217; strano&#8230; insomma, bevuto da solo non mi fa propriamente impazzire; però accompagnato alla giusta pietanza deve essere ottimo, ho pensato.</div>
<div style="text-align: justify;">Alla fine, invece di <em>abbinarlo</em> ad una pietanza, ho deciso di usarlo direttamente nella <em>preparazione</em> della stessa: e ho provato un <strong>pollo arrosto cotto nel tè</strong>. Interessante.</div>
<div style="text-align: justify;">Però quello che volevo creare era un primo piatto. Anzi, un risotto.</div>
<div style="text-align: justify;">Subito mi sono venuti in mente certi risotti di Davide Oldani: un riso mantecato, un giro di salsa (vaniglia, cacao, zafferano, caffè&#8230;), un altro ingrediente abbinato (frutta, verdura&#8230;).</div>
<div style="text-align: justify;">Quindi, un po&#8217; sulla linea del mio chef preferito, ho dato indegnamente vita al mio <span style="color: #0000ff;"><strong>Riso Carnaroli mantecato, tè nero affumicato, mela stufata in cubi</strong></span>. Il risultato non è male, sicuramente è da migliorare la restrizione di tè; dovrei farla un po più densa perchè la sua (quella doi Oldani, intendo) resta sopra al riso e non &#8220;cola&#8221; finchè non ci si sforchetta dentro.</div>
<div style="text-align: justify;">Ah, evito di elencare la sequela di parolacce proferite quando, preparato il piatto, volevo scattare la foto con la macchina e mi sono accorto che le batterie erano esaurite e non avevo modo di ricaricarle&#8230; E ho dovuto usare il telefonino&#8230;</div>
<div>Appena l&#8217;avrò perfezionata, pubblicherò qui la ricetta.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/risoteato.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-569" title="risoteato" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/risoteato-300x225.jpg" alt="risoteato" width="300" height="225" /></a></div>
<div><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Christian</strong></em></span></div>
<div>christian@cibvs.com</div>
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