Posts Tagged ‘RICETTE’

I consigli di Malafarina: “A tavola con Abramo”

3 February 2012 - Commenti »

Andrea Ciucci – Paolo Sartor

A tavola con Abramo

Le ricette della Bibbia

con una prefazione di Ezio Santin

San Paolo

176 pagine, 18,00€

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Sessanta ricette per riproporre la tradizione gastronomica tramandata nella Bibbia. Alcuni piatti sono descritti con precisione dal testo sacro,altri sono soltanto citati, altri ancora appartengono al patrimonio culinario dell’antico Vicino Oriente.
Un modo inusuale di approfondire le Scritture e di provarne concretamente i sapori cercando, per quanto possibile, di restituire un clima e un ambiente culturale che sono alla radice della nostra storia. Un libro di  ricette bibliche, quindi, presentate nel modo più fedele possibile, sia nella scelta degli ingredienti sia nei metodi di cottura.

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Malafarina

Libreria di cultura gastronomica

20129 Milano – Via B. Cellini, 21 Tel. e Fax: 02.36584864

Il Leggio di BlogVs: Leggere (e mangiare) Tex-Mex

1 December 2011 - Commenti »

La prima parola che mi viene in mente? Allegria, entusiasmo, qualcosa del genere, Sì, sono queste le caratteristiche che più mi hanno colpito in questo libro. Forse anche per l’immagine iniziale di Laurel che sbarca in Italia con il suo barbecue, alla conquista definitiva del suo uomo e della famiglia di lui, passando classicamente per la gola… Ma la gola questa volta non è presa classicamente attraverso gli intingoli e le prelibatezze della nostra cucina, bensì attraverso i piatti Tex-Mex, e il BBQ…

Ovviamente, stiamo parlando di Laurel Evans (Un’americana in cucina, dal nome del suo fortunato blog) e del suo libro La cucina Tex-Mex, edito da Ponte alle Grazie nella collana Il lettore goloso diretta da Allan Bay – libro che verrà presentato stasera alle 18:30 alla Libreria Mondadori Cook&Show di Milano, Piazza del Duomo.

Si tratta di un viaggio oltreoceano alla scoperta di una tradizione culinaria – ma anche di una storia e di una società “mista”, pluristratificata, e Laurel ci guida a distinguere queste stratificazioni praticamente in ogni singolo piatto.

Interessante – dalla spiegazione ad esempio degli ingredienti principali, come i sei tipi di peperoncino piccante, a quella del termine Tex-Mex (“è nato come nomignolo affettuoso della ferrovia che univa Texas e Messico creata nel 1875. Col passare del tempo il termine nel mondo è stato usato per definire qualsiasi cibo che potesse sembrare anche lontanamente texano. In realtà Tex-Mex individua solo una tipologia ben precisa di cucina texana: quella nata dalla commistione della cultura spagnola con quella dei nativi del territorio.”), ma soprattutto per la storia delle origini delle varie preparazioni e della gente che sta dietro a ogni tradizione culinaria – dalle Chili Queens, le donne messicane che per prime hanno iniziato a vendere piatti di carne rossa speziata e tortilla ai cuochi cowboy che accompagnavano le mandrie, ai macellai tedeschi che inventarono il barbecue (e la differenza fra BBQ e grigliata in giardino…).

E non dico niente delle ricette, tutte da scoprire… (magari ve ne posto un paio…).

Emanuele Bonati

I consigli di Malafarina: “St Hubertus e i sapori delle Dolomiti” di Norbert Niederkofler

2 October 2011 - Commenti »

Norbert Niederkofler

St. Hubertus e i sapori delle Dolomiti

Gribaudo

224 pagine, 300 fotografie, 45€


Sapori seducenti e invitanti con un occhio di riguardo particolare all'estetica. Questo volume celebra la personalità allegra ed eclettica dello chef, nonché la filosofia che anima il lavoro di Norbert, fermo sostenitore del ruolo aggregante del pasto, vissuto come momento di incontro, divertimento e convivio.

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Malafarina

Libreria di cultura gastronomica

20129 Milano - Via B. Cellini, 21 Tel. e Fax: 02.36584864

I consigli di Malafarina: “India Cookbook” di Pushpesh Pant

15 September 2011 - Commenti »

Pushpesh Pant

India Cookbook

Phaidon

39,95€

Oltre 1000 ricette provenienti da tutte le regioni dell’India. Una vibrante celebrazione di una delle cucine più affascinanti del mondo.

Volume in lingua inglese

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Malafarina

Libreria di cultura gastronomica

20129 Milano – Via B. Cellini, 21 Tel. e Fax: 02.36584864

ConTaste: gioca a Scegli il tuo ingrediente!

2 September 2011 - Commento (1) »

I 20 chef che partecipano a Taste of Milano presentano ciascuno tre piatti: 60 ricette, quindi, ciascuna con uno o più ingredienti alla base. Siamo partiti da qui per il nostro gioco ConTaste: abbina – a naso, oppure andando a verificare i menu di Taste. oppure del tutto a caso… – i cuochi ai loro ingredienti “preferiti” in questa manifestazione, che si terrà all’Ippodromo a Milano dal 15 al 18 settembre…

Ma – qual è il tuo ingrediente preferito? Quello per cui faresti follie, che sei disposto a comprare accendendo mutui multiennali, checerchi di infilare in ogni tua ricetta, anche nel caffelatte, quello che i tuoi partner ti propongono in ogni possibile variazione (fresco, secco, disidratato, liofilizzato, schiumato, caramellato, come essenza, come profumo, come liquore, come shampoo, come olio…), quello al quale i tuoi amici, invitati a cena per assaporarne l’ennesima variazione, fingono un’improvvisa, fulminante allergia?

Scegli il tuo ingrediente: può essere uno di quelli proposti nel nostro gioco, o di quelli che compongono le ricette degli chef, o semplicemente che ti piace, e raccontaci perché ti piace, perché ti emoziona, oppure mandaci una sua foto (carina, simpatica, bella, originale, divertente, triste…), o un video: inviali a questo indirizzo contaste@cibvs.com. Una giuria sceglierà l’elaborato migliore, e il suo autore parteciperà sul palcoscenico a uno show cooking del Teatro degli Chef, assistendo il cuoco!

Cosa aspettate? Andate subito a giocare con ConTaste! Ma se siete blogger, o avete un sito, potete anche pubblicare il banner di ConTaste sul vostro blog (fatelo!! grazie…) copiando e incollando questo codice:

<a href=”http://www.blogvs.it/contaste” title=”ConTaste”><img src=”http://www.cibvs.com/img/contaste_banner_v2.png” alt=”ConTaste” style=”border: none;” /></a>

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De architectura culinaria… arriva L’ArchiCibVs

12 February 2011 - Commenti (7) »

Allora: prendiamo una gentile fanciulla. Mettiamo che sia anche un architetto. Dando per scontato che, come tutti gli architetti, e più in generale gli esseri umani, fanciulle o fanciulli, mangi, anzi, che non si limiti a mangiare, ma che proprio cucini, con particolare maestria – e che casualmente abbia in cucina una macchina fotografica, e magari un computer, e che nei dintorni ci siano numerose piante di aspargina o bruscandoli o Humulus lupulus – ecco che abbiamo Antonella e Il luppolo selvatico: Appunti di un architetto in cucina.

Ricette, ovviamente – rigorosamente senza frumento – ma non solo. Articoli, libri di cucina, concorsi, belle foto, idee, spunti, ricette mediterranee, un libretto di marmellate venduto a favore dell’Unicef (Le mani nella marmellata: ne avevamo parlato qui: se non lo avete ancora fatto, compratelo!!), e un sacco di altre cose.

Se poi l’architetto blogger cuciniere eccetera ama anche viaggiare, e fotografare, e conoscere il mondo e le sue tradizioni anche gastronomico-culinarie… non può che nascere L’ArchiCibVs, la nuova rubrica di blog.CibVs.com dedicata a esplorazioni di gusti, territori, espressioni artistiche e gastronomiche…

Benvenuta Antonella!

Emanuele Bonati

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CibVs consiglia

18 November 2010 - Commenti (3) »

«È strano, sarà almeno la decima volta che controllo le preparazioni, ma ancora non mi sento tranquillo.

Mancheranno sì e no una trentina di minuti, le pietanze sono quasi tutte pronte, ma a differenza delle altre serate, stasera mi sento piuttosto inquieto.

Forse sarà la stanchezza. Anzi, direi proprio che sto risentendo di una stagione estiva piena di lavoro che non mi ha permesso di avere nemmeno un fine settimana libero. Ma l’inquietudine che sento stasera ha più il sapore dell’apprensione, come se mi dovesse capitare qualche cosa.»

Comincia così il nuovo libro di Gaetano Taverna. Chi è Gaetano? “Un amico di CibVs” non è un gran che come definizione – si può fare di meglio. Ma più che una descrizione, meglio elencarne gli ingredienti: un po’ di Sicilia, ma anche un po’ di Roma; un po’ di IT (diciamo quanto basta), da usare come base, tanta scrittura, tanta cucina, da condire con passione di gourmet. Mescolare il tutto, far lievitare, dare la forma di un Gaetano – ed ecco pronto un sito (cucinet.com), ricette, racconti e romanzi a volontà.

E proprio dall’ultimo romanzo di Gaetano sono tratte le righe che avete letto all’inizio di questo post. Si tratta di un nuovo, secondo episodio delle avventure di Davide Sali, chef, e del suo amico-aiuto chef tuareg, Jamal Hawad, che dopo aver cucinato ed essere stati al centro di una spy story ambientata in Arabia Saudita nel romanzo precedente (Una spia tra i fornelli, 2006) si trovano ora invischiati (impastati?) in un’altra vicenda spionistica che unisce Venezia, i fornelli, la ex-Jugoslavia…

Interessante mix di avventure e preparazioni culinarie (con ricette), questo nuovo romanzo si intitola Storia di cucina, amore e follia, è edito da Perrone LAB – Giulio Perrone Editore ed è prefato da un altro amico, Stefano Buso, che ne sottolinea le atmosfere chandleriane – portate nella laguna veneta…

Emanuele Bonati


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Victoria’s Secrets

26 October 2010 - Commenti (3) »
Un dolce ricordo: Crumble di Mele e More
Questo semplice ma gustosissimo dolce a base di mele cotte e frolla sbriciolata riesce sempre al primo boccone a catapultarmi nel passato, quando ero ancora una bambina e tutta la famiglia abitava  sotto lo stesso tetto nella campagna inglese sulle rive del Tamigi.
Mi veniva servito regolarmente alla mensa del collegio nella sua versione più economica, ma la sua esecuzione migliore potevo gustarmela la domenica quando tutta la famiglia, cani compresi, si recava al Red Lion Pub per il tradizionale Sunday Lunch.


Conoscevo benissimo la tattica da adottare, sedersi vicino a papà e a mio fratello Enrico, non grandi amanti dei dolci, e il più lontano possibile da mamma, che sicuramente avrebbe tentato un “Me ne dai una cucchiaiata?”. A malincuore – e con la certezza che se avessi detto no, avrei sicuramente ricevuto un rimprovero dal papà, – cedevo parte del mio dolce alla mamma, ma in fin dei conti le porzioni erano sempre così abbondanti che non sarei mai riuscita a finirlo tutta sola.
Al pub veniva tradizionalmente servito con la English Custard, sorella della crema pasticcera, meno densa perché priva di farina o fecola, che la fa addensare durante la cottura. Si ha cosi il contrasto fra il caldo dell’apple crumble e il freddo della salsa (che può anche essere sostituita con del buon gelato alla vaniglia).
Di crumble ce ne sono molti, in base alla stagione si possono usare tipi di frutta diversi, ad esempio in estate delle buone varianti sono pesca e granella di amaretti, oppure fragole e rabarbaro, mentre d’inverno pere e prugne, o mirtilli e mele e more o altri frutti di bosco.
La ricetta che vi propongo oggi, fatta e strafatta, è con mele e more. Un’accoppiata vincente, dove il sapore dolce della mela viene bilanciato dalla nota un po’ più acidula della mora.
La sua semplice esecuzione e il limitato numero di ingredienti fa sì che anche il più inesperto di voi sia in grado di realizzarla, conquistando il palato di tutti i commensali.

Crumble di mele e more

dosi per 6 persone
Per il ripieno:
4 mele grosse tagliate a cubotti
225 g more

1 noce di burro

3 cucchiai pieni di zucchero
cannella q.b.
Per il crumble:
180 g farina
100 g burro freddo tagliato a cubetti
100 g zucchero
scorza di limone q.b.
Esecuzione
Riscaldare il forno a 180°C.
Far sciogliere il burro in una padella, aggiungere  mele, zucchero e cannella e far  cuocere fin quando le mele diventano morbide. Correggere di zucchero qualora le mele fossero un po’ acerbe. Fare intiepidire a aggiungere le more.
Trasferire il composto in una pirofila o in contenitori monoporzione.
Per fare il crumble lavorare il burro freddo con le mani insieme alla farina fino a quando non assume una consistenza sabbiosa; aggiungere lo zucchero.
Sbriciolare il crumble sulla frutta in modo da coprirla tutta, mettere in forno e cuocere per 30-45 minuti per la pirofila oppure 20 minuti per le monoporzioni. Il crumble sarà pronto quando la superficie sarà ben dorata e il sughetto della frutta incomincerà a fuoriuscire e sobbollire ai bordi della pirofila.
Servire caldo con la English Custard oppure con del gelato alla vaniglia.

English Custard

dosi per 4-6 persone
250ml latte intero
250ml panna liquida
6 tuorli d’uovo
90g zucchero
1 bacca di vaniglia aperta
Portare latte, panna e i semi di vaniglia ad ebollizione.
Mischiare bene i tuorli d’uovo con lo zucchero. Aggiungere 1/3 del composto liquido sui tuorli e mescolare bene.
Versare il composto con i tuorli sul latte rimanente e cuocere delicatamente fin quando si addensa sufficientemente da velare il cucchiaio.
Filtrare bene con un colino grande per rimuovere eventuali grumi.
Coprire con pellicola trasparente a contatto e lasciar raffreddare.

Vittoria Bortolazzo

Gelato Giusto

Foto di Alessandro Iamone

Passione vino

9 October 2010 - Commenti »

Passione vino

Sceglierlo, servirlo e degustarlo

Con ricette e abbinamenti


Passione vino è un volume, diviso in tre parti, che analizza a fondo tutto ciò che è attinente al mondo del vino.

Nella prima parte il volume chiarisce che cos’è il vino: come nasce, il territorio, le uve, la vinificazione, l’invecchiamento e le normative vigenti.

Nella seconda parte gli appassionati hanno a disposizione tutte le indicazioni necessarie a capire quali vini scegliere, come conservarli, come leggere l’etichetta oltre ai criteri generali di abbinamento per esaltarne il gusto.

L’ultima parte del volume si concentra sulle principali tipologie di vini e sulle Doc più conosciute: ne descrive le caratteristiche principali e la regione di provenienza sia per i vini italiani sia per i vini del mondo.


SOTTOTITOLO         Sceglierlo, servirlo e degustarlo – Con ricette e abbinamenti



EDITORE                   Giunti



COLLANA                  Atlanti illustrati



PAGINE                      256



PREZZO                      9,90 €


Giunti Editore tel. 055/5062306 info: p.rossi@giunti.it

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Il CibVso della domenica

5 September 2010 - Commenti (16) »

Un dolce baratto in virtù… dell’amore

Pranzare con il vostro amore e… scoprire che vorrebbe proporvi un baratto. Proprio così – un banalissimo scambio, mica chissà che roba: una veloce sostituzione alimentare, perpetrata senza il benché minimo pudore.

Del resto, chi l’ha detto che bisogna gustare solamente quanto scelto? Nell’era in cui ogni cosa si trasforma, qualche cambiamento a tavola ci può stare, o no?

Chissà perché scatta questo desiderio proprio mentre lei&lui sono tranquillamente a tavola? Forse per mettere alla prova il molle palato altrui, o per sondare la vulnerabilità del partner – il che la dice tutta sulla perfidia umana. Ma tutto sommato l’arcano motivo della proposta in verità non è così importante (dormiremo anche stanotte sonni tranquilli…!). Piuttosto, lo scambio delle pietanze durante un pasto è spesso uno spettacolo penoso, imbarazzante. Il tutto dovrebbe e potrebbe concludersi rapidamente, in realtà accadono spesso curiosi imprevisti. In più, come una calamita si attira l’attenzione degli altri commensali.

“Dai - insiste più frequentemente lei – assaggia questa bontà se mi ami davvero. E così, tra sospiri e mugugni si saluta la carbonara, che sarà rimpiazzata da un’asettica insalatona mais, rape e crescione! Una goduria che farebbe brillare gli occhi a chi sbava per verdure e ortaggi, certo, ma….

In ogni caso, chapeau a quanti (quante?) riescono a persuadere la propria dolce metà a mollare il boccone opzionato…

Attenzione però: la “carbonara alternativa” descritta qui sotto, il sottoscritto non la cederebbe per nulla al mondo…

++++

Carbonara alternativa (ma non troppo)

Sembra insolito presentare una carbonara senza uova. In realtà è una carbonara “vorrei-ma-non-posso”, con l’ambizione un giorno di diventar completa. E diciamolo, senza il timore di una pronta lapidazione: non tutti amano le uova – e così…

Per due E.U.A. (Esseri Umani Affamati): 180 g di spaghetti, una cipolla rossa, 80 g di guanciale, uno spicchio di aglio, ½ bicchiere di vino bianco Frascati, pecorino romano, qualche foglia di salvia, poco burro, noce moscata, sale e pepe qb.

Far soffriggere nel burro lo spicchio di aglio tritato. Unire la cipolla a julienne e cucinarla con la salvia a fuoco basso, unendo quasi subito il vino bianco. Una volta cotta, unire il guanciale tagliato in dadolata piccola e rosolare. Nel frattempo cucinare gli spaghetti molto al dente. Scolare e adagiarli sul soffritto con il guanciale cotto. Iniziare a spadellare, pepare, aspergere di pecorino a scaglie e noce moscata grattugiata abbondante. Lasciare sul fuoco per circa due minuti, in modo che il tutto diventi cremoso e sugoso.

Servire gli spaghetti su piatti piani, irrorati di pepe e pecorino, con qualche foglia di salvia fresca come decorazione.

Buon appetito.

Stefano Buso