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	<title>BLOGVS &#187; pomodorini</title>
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	<description>il blog di CIBVS</description>
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		<title>Mafalde in insalata</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 21:32:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[asparagi]]></category>
		<category><![CDATA[mafalde]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[provolone piccante]]></category>
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		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Una ricetta di pasta fredda: la mafalde in insalata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivato il caldo, l’estate è qui! Ormai è ufficiale: io ho inaugurato la stagione con la prima pasta fredda.</p>
<p>Non amo molto il riso e le paste freddi con le solite barattolate di “cose a caso” – quindi cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo. Sempre.</p>
<p>Mafalda corta – anche detta «<em>’o mariuolo</em>» – con crema di sedano, zucchine (dove -<em>ine</em> sta proprio per piccole piccole), pomodorini, asparagi, sgombro, e dadolata di provolone piccante.</p>
<p>Pulire il sedano e privarlo degli odiosi fili (qualcuno mi insegni un metodo infallibile che non mi faccia distruggere il gambo…). Sbollentarlo e frullarlo al minipimer con olio sale e pepe.</p>
<p>Zucchine a rondelle saltate in padella con scalogno, sfumate col vino bianco, salate e pepate. Poi scottate sulla griglia.</p>
<p>Sbollentare gli asparagi e tagliarli a tocchetti.</p>
<p>Pomodorini tagliati, disposti nella teglia microonde con sale grosso, zucchero, origano, semi di sesamo, scorza di limone grattuggiata ed olio evo. Cuocere nel microonde per circa 30 minuti finché non appassiscono per bene.</p>
<p>Scolare lo sgombro al naturale e tagliare a dadini il formaggio.</p>
<p>Una volta cotta la pasta, raccogliere un po’ di acqua di cottura e metterla assieme alla crema di sedano, condire la pasta ed unire anche tutti gli altri ingredienti.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-31.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1941" title="Immagine 3" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-31-300x227.png" alt="" width="300" height="227" /></a></p>
<p>Raffrrrrreddaaaaaaaa &amp;… enjoy it!</p>
<p><em><strong>Christian</strong></em></p>
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		<title>Lardiata di “zuzzeri”</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 18:07:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina campana]]></category>
		<category><![CDATA[farina di grano duro]]></category>
		<category><![CDATA[farina di grano tenero]]></category>
		<category><![CDATA[Fiano di Avellino]]></category>
		<category><![CDATA[lardo]]></category>
		<category><![CDATA[pasta]]></category>
		<category><![CDATA[pomodorini]]></category>
		<category><![CDATA[sugo]]></category>

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		<description><![CDATA[Riceviamo dalla Tenuta Monte Laura un'altra proposta interessante - e un altro scorcio su una zona e su un ambiente...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Riceviamo dalla <a href="http://www.tenutamontelaura.it/">Tenuta Monte Laura</a> un&#8217;altra proposta interessante &#8211; e un altro scorcio su una zona e su un ambiente&#8230;</em></p>
<p>Lo  “zuzzero” è una pasta fatta a mano tipica di Forino, il penultimo comune della  provincia di Avellino che va verso Salerno. Le dimensioni di un singolo  pezzo devono essere tali, secondo un’antica tradizione, che un suo lancio sia  sufficiente  ad ammazzare un gatto&#8230;</p>
<p>Oltre alle dimensioni, le particolarità di questa pasta sono la grossa capacità  di ritenzione del sugo, che avviene sia per la rugosità della superficie che  per  la capiente gobba centrale, e una callosità tale che si può mangiarla anche riscaldata, che non  scuoce.</p>
<p>La  preparazione della pasta richiede una miscelazione di farine di grano tenero e  di grano duro nel rapporto, rispettivamente, del 70% e del 30%. Se si volesse la  pasta ancora più callosa, basta aumentare la percentuale di farina di grano  duro.</p>
<p>L’impasto è il solito, a fontanella, aggiungendo solo acqua e lavorando ben  bene la “pagnotta” ottenuta. Si formano dei rotolini di cm.1,5 di diametro che  vengono poi tagliati a cm 4/5. Ogni piccolo cilindro deve essere “tirato” con il  pollice in senso longitudinale e successivamente risvoltato con l’indice della  mano destra ed il medio della mano sinistra.</p>
<p>Riposti poi singolarmente i  zuzzeri  allineati su di un vassoio  di cartone da pasticceria, procediamo alla preparazione del sugo che essendo  abbastanza veloce, ci autorizza a mettere già sul fuoco l’acqua per la pasta.  Per il sugo mettiamo un filo d’olio nella padella e facciamo un soffritto con  1/2 cipolla e 100 gr di lardo a tocchetti (si devono vedere).</p>
<p>Calare  successivamente cinque o sei   pomodorini tagliati in quattro e sfumare con mezzo bicchiere di Fiano di  Avellino.</p>
<p>Gli zuzzeri, vista la consistenza, necessitano di una cottura che duri  almeno 20 minuti,dopodiché scolare la pasta, spadellarla  e impiattarla con sopra una “neve” di  ricotta di pecora salata.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1224" title="Immagine 1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/01/Immagine-1.png" alt="Immagine 1" width="479" height="362" /></p>
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