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Posts Tagged ‘pomodorini’

Tuesday, June 8th, 2010

Mafalde in insalata

È arrivato il caldo, l’estate è qui! Ormai è ufficiale: io ho inaugurato la stagione con la prima pasta fredda.

Non amo molto il riso e le paste freddi con le solite barattolate di “cose a caso” – quindi cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo. Sempre.

Mafalda corta – anche detta «’o mariuolo» – con crema di sedano, zucchine (dove -ine sta proprio per piccole piccole), pomodorini, asparagi, sgombro, e dadolata di provolone piccante.

Pulire il sedano e privarlo degli odiosi fili (qualcuno mi insegni un metodo infallibile che non mi faccia distruggere il gambo…). Sbollentarlo e frullarlo al minipimer con olio sale e pepe.

Zucchine a rondelle saltate in padella con scalogno, sfumate col vino bianco, salate e pepate. Poi scottate sulla griglia.

Sbollentare gli asparagi e tagliarli a tocchetti.

Pomodorini tagliati, disposti nella teglia microonde con sale grosso, zucchero, origano, semi di sesamo, scorza di limone grattuggiata ed olio evo. Cuocere nel microonde per circa 30 minuti finché non appassiscono per bene.

Scolare lo sgombro al naturale e tagliare a dadini il formaggio.

Una volta cotta la pasta, raccogliere un po’ di acqua di cottura e metterla assieme alla crema di sedano, condire la pasta ed unire anche tutti gli altri ingredienti.

Raffrrrrreddaaaaaaaa &… enjoy it!

Christian

Monday, February 1st, 2010

Lardiata di “zuzzeri”

Riceviamo dalla Tenuta Monte Laura un’altra proposta interessante – e un altro scorcio su una zona e su un ambiente…

Lo “zuzzero” è una pasta fatta a mano tipica di Forino, il penultimo comune della provincia di Avellino che va verso Salerno. Le dimensioni di un singolo pezzo devono essere tali, secondo un’antica tradizione, che un suo lancio sia sufficiente  ad ammazzare un gatto…

Oltre alle dimensioni, le particolarità di questa pasta sono la grossa capacità di ritenzione del sugo, che avviene sia per la rugosità della superficie che per  la capiente gobba centrale, e una callosità tale che si può mangiarla anche riscaldata, che non scuoce.

La preparazione della pasta richiede una miscelazione di farine di grano tenero e di grano duro nel rapporto, rispettivamente, del 70% e del 30%. Se si volesse la pasta ancora più callosa, basta aumentare la percentuale di farina di grano duro.

L’impasto è il solito, a fontanella, aggiungendo solo acqua e lavorando ben bene la “pagnotta” ottenuta. Si formano dei rotolini di cm.1,5 di diametro che vengono poi tagliati a cm 4/5. Ogni piccolo cilindro deve essere “tirato” con il pollice in senso longitudinale e successivamente risvoltato con l’indice della mano destra ed il medio della mano sinistra.

Riposti poi singolarmente i zuzzeri  allineati su di un vassoio di cartone da pasticceria, procediamo alla preparazione del sugo che essendo abbastanza veloce, ci autorizza a mettere già sul fuoco l’acqua per la pasta. Per il sugo mettiamo un filo d’olio nella padella e facciamo un soffritto con 1/2 cipolla e 100 gr di lardo a tocchetti (si devono vedere).

Calare successivamente cinque o sei  pomodorini tagliati in quattro e sfumare con mezzo bicchiere di Fiano di Avellino.

Gli zuzzeri, vista la consistenza, necessitano di una cottura che duri almeno 20 minuti,dopodiché scolare la pasta, spadellarla  e impiattarla con sopra una “neve” di ricotta di pecora salata.

Immagine 1