Posts Tagged ‘pollo’

Le Italie a tavola: Pollo alla Garibaldi

19 July 2011 - Commenti »

Questa ricetta del pollo alla Garibaldi l’ho trovata su alcuni siti, fra cui www.placidasignora.com di Mitì Vigliero, che racconta come questo piatto sia nato a Né, in Val Graveglia (Liguria), terra di origine della famiglia Garibaldi (peraltro riconducibile a un Grunbauer soldato di Federico Barbarossa: leggete qui), e terramadre.org (qui).

Ingredienti
Un pollo pulito e tagliato a pezzi piccoli; 150 gr di olivette nere; 2 lt di brodo di carne; 2 foglie di alloro; 1 rametto di salvia; 1 rametto di rosmarino; 1 pomodoro maturo; 1 bicchiere di vino bianco secco; olio; burro; sale.
Preparazione

In una casseruola mettere burro e olio; farvi soffriggere le olive e l’alloro, sino a quando saranno dorati. Aggiungere i pezzi di pollo, salare e rosolare. Unire il vino bianco, le olive e i sapori tritati insieme al pomodoro. Rosolare e mescolare velocemente. Appena il vino sarà evaporato, unire il brodo sino a coprire completamente il pollo: mettere un coperchio e cuocere lentissimamente per due ore circa.

http://biografieonline.it/img/bio/g/Giuseppe_Garibaldi.jpg

Pubblicato in RICETTE | Comments »

Tanto CibVs Quanto Basta

7 October 2010 - Commenti (4) »

Donne con le gonne

Quest’estate un articolo di “Repubblica”, sul declino del latin lover italiano, ha segnalato come le donne straniere snobbino l’uomo italiano, ritenuto troppo piagnone, troppo dedito alla cura del proprio corpo, quasi efebico, rimpiangendo i neppure troppo lontani anni ‘60, quando nella riviera romagnola le bionde fanciulle teutoniche si lasciavano sedurre da un corteggiamento serrato, galante, mai volgare, romantico e soprattutto soddisfacente (visto che ora non lo è più). Per contro, gli uomini lamentano di essersi dovuti mettere sulla difensiva a causa della palese aggressività del genere femminile. Non solo donne con le gonne, dunque.

È anche vero che ciò che viene richiesto a una donna oggi non ha avuto eguali nella storia dell’evoluzione della specie. Pensiamo ad una giornata tipo di 10mila anni fa: uomini in battuta di caccia a correre dietro alle prede di turno e donne a casa, pardon, in caverna, a badare al fuoco, alla prole e al pranzo, e anche alla pratica della coltivazione dei campi, visto che l’agricoltura (invenzione prettamente donnesca, diciamolo) non era ancora stata sostituita dal bridge del giovedì pomeriggio.

Ed oggi? L’uomo parte alla mattina, da solo o in gruppo, per cacciare la sua preda (il capo, il cliente), in branco con altri colleghi, per poi rientrare incolume alla sera, dopo aver affrontato momenti di puro terrore in palestra o al bar per l’aperitivo.

E le donne? Beh, stanno con la prole (istruzione, colloqui con il maestro/santone, esercizi fisici per il superamento dell’iniziazione, relazioni con i membri delle altri tribù), si occupano della casa (manutenzione ordinaria e straordinaria della caverna) e del cibo (il fuoco) – oltre ad andare a cacciare con altre femmine della tribù, vera novità degli ultimi diciamo cinquant’anni. Non bisogna quindi stupirsi di fronte alla sensazione di inadeguatezza maschile, in quanto le femmine del branco svolgono entrambi i compiti, e se qualcuno fa qualcosa al posto tuo perdere il ruolo è la prima conseguenza. Sarebbe bastato che gli uomini, invece di sublimare la perdita della carica soffrendo come dei cani con la ceretta inguinale, si fossero offerti di dividere i compiti per sollevare il carico che le donne, nel mondo tecnologico del terzo millennio, devono ancora sopportare. Dite un po’, è più maschio occuparsi dei figli e passare l’aspirapolvere o depilarsi il sopracciglio? E siccome le giornate sono ancora e sempre della medesima lunghezza (anche se le donne italiane lavorano 27 ore al giorno, fonte Sole 24Ore) da qualche parte bisogna pur tagliare e la scure è caduta sulla gestione del fuoco: no tempo (per me), no cibo (per te).

Non so se questo consiglio potrà essere d’aiuto, ma urge trovare una soluzione, come cucinare qualcosa insieme. Beh, lo so, c’è anche di meglio – per chi apprezza – tipo uscire e darsi alla pazza gioia, ma alle volte con la tuta extralarge e i calzettoni non stanno bene i sandali tacco 12.

E cosa si può cucinare? Un piatto che profuma grazie agli aromi del balcone ed alle spezie dell’amore e che, proprio per la tipologia della cottura, lascia un po’ di tempo da dedicare, perché no, anche a se stessi.

Terrina di pollo aromatizzato con cumino e cardamomo

Ingredienti

600 gr di petto di pollo

3 uova

150 gr di ricotta vaccina

150 gr di mascarpone

3 scalogni

1 cipolla grande

un mazzetto aromatico (timo, salvia, rosmarino, erba cipollina…)

un sospetto di cardamomo e di cumino

sale e pepe nero macinato al momento

il succo di un limone non trattato e la sua buccia grattugiata

olio evo

Procedimento

Accendere il forno statico a 180°.

Pulire il petto di pollo, tagliarlo a dadini e lasciarlo marinare una mezz’ora con il succo di limone, un po’ di olio evo ed una macinata di pepe nero.

Tritare gli scalogni e la cipolla e rosolarli in poco olio evo per 5′, facendoli appassire.

Passare la ricotta al setaccio, unire il mascarpone e la buccia di limone. Tritare il mazzetto aromatico (un paio di cucchiai di aromi di solito bastano).

Frullare la dadolata di pollo con le uova, unire la crema di formaggi, il trito profumato, lo scalogno e e la cipolla, regolare di sale e versare il composto in una pentola da terrine (oppure in uno stampo per plumcake foderato di carta forno e sigillato con dell’alluminio, al quale verrà fatto un piccolo foro per far uscire il vapore durante la cottura) e cucinare a bagnomaria per almeno un’ora.

Lasciar raffreddare e servire tiepido o freddo con una fresca misticanza o con una caponatina leggera.

Anna Maria Pellegrino

lacucinadiqb

CibVs ComicVs

27 April 2010 - Commenti »

Pubblicato in CibVs ComicVs | Comments »

La frase della settimana

19 January 2010 - Commenti »

Chi è stata la prima persona che ha detto: “Vedi quel pollo lì… adesso mangio la prima cosa che gli esce dal sedere”?

Anonime Internet One

Tags: ,

CIBVS comicvs

8 August 2009 - Commenti »

Non lo so, tesoro. Forse papà può dirci se i polli hanno un'anima.
Non lo so, tesoro. Forse papà può dirci se i polli hanno un'anima.

Pubblicato in CIBVS, alimentazione | Comments »