Posts Tagged ‘pizza’

L’AntipatiCibVs: quando i nomi parlano

9 December 2011 - Commento (1) »

Un nuovo locale-pizzeria aperto recentemente, in centro, piazza Diaz. Un nome originale, dalle misteriose reminiscenze esotiche, in cui la lingua straniera evoca un mondo distante eppure vicino, una grafica innovativa e originale – un brand dalla rara potenza icastica, e al tempo stesso iconica e iconoclasta, che rimarrà sicuramente impresso.

Si attendono le mosse dei diretti concorrenti – le catene FacePizza, PizzaBook, Pizzawalla, FourPizza…

Prossimamente nelle vostre città: YouPube, centro di depilazione; YouNube, spaccio di barometri; YouRughe, clinica per la piccola chirurgia estetica…

Emanuele Bonati

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Libera Pizza in libero stato…

26 November 2011 - Commenti »

Mi piace. OK, non l’ho ancora assaggiata, ma mi piace moltissimo. E mi piacerà anche dopo che l’avrò mangiata. Sto parlando di Libera, “la pizza della legalità”, realizzata per conto dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in occasione dell’ottava edizione delle Giornate Gastronomiche Sorrentine e con il patrocinio di Libera Terra Campania e del suo presidente don Tonino Palmese.

La realizzazione è dovuta, oltre che a questo desiderio diffuso e condiviso di legalità, di libertà anche attraverso segnali come questo, all’arte di tre pizzaiuoli – grandi pizzaiuoli anche per questo: in ordine rigorosamente alfabetico:

Enzo Coccia, della Pizzeria La Notizia di Via Michelangelo Caravaggio

Gino Sorbillo, Accademia della Pizza di Via Tribunali, 32

Antonio Starita, Pizzeria Starita di Via Materdei


I tre pizzaiuoli hanno messo assieme ricotta di bufala, ciccioli, pecorino, basilico, e una mozzarella di bufala che si fregia del marchio “Libera Terra”, prodotta, dall’ottobre scorso, nelle terre, negli stabilimenti e nei caseifici confiscati ai Casalesi e gestiti dalla cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana”, dal nome del prete anticamorra ucciso 15 anni fa a Casal di Principe.

Sarà possibile degustare la pizza Libera dal 2 dicembre: al momento la si trova esclusivamente presso le pizzerie di Coccia, Sorbillo e Starita. Con la speranza che si diffonda su tutto il terriorio nazionale.

Ordinare “Libera” nelle tre pizzerie napoletane, sarà un’occasione per gustare un’inedita pizza d’autore, ma anche un gesto concreto nella lotta alla criminalità organizzata. Per ogni pizza della legalità, verrà, infatti, accantonato un euro destinato all’Associazione di don Ciotti, “Libera contro le mafie”.

Emanuele Bonati

La frase della settimana

28 February 2011 - Commenti »

Siamo onesti, il contributo tecnologico italiano all’umanità si è fermato al forno per la pizza.

Bill Bryson

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Pizza a Legnano…

7 February 2011 - Commenti (3) »
Ne hanno parlato in molti, Appunti di Gola di Stefano Caffarri, Luciano Pignataro, Paolo Massobrio, Il Gambero Rosso…
Ed io no. Pur essendo Legnanese.
Conosco e frequento il posto da molti anni. Se ne avessi parlato prima, avrei potuto essere un precursore.
Il motivo per cui non ne ho mai scritto?
Semplice.
Sono quei posti per cui si diventa molto gelosi. Quei posti in cui porti gli amici, possibilmente quelli che abitano lontano, per stupirli.
Perché una pizza del genere non l’hanno mai mangiata in vita loro!
Perché poi magari se spargi la voce, si perde l’esclusività, si riempie di gente. Insomma, di fronte a queste pizze diventi il classico snob, che vede con occhio malevolo i forestieri arrivati nei tuoi posti come se volessero “depredare”.
Perché parlarne? Ci sono dei buoni motivi:
• le pizze fanno paura (tutte indistintamente), sono ottime
• gli ingredienti delle pizze sono di primissima qualità e superselezionati
• i dolci sono ottimi
• anche i piatti del ristorante sono buoni, nonostante quasi tutti mangino la pizza
• Massimo, il cameriere con la barba,  che è un mito. Guai se non ci fosse!
• Bruno, il titolare nonché il Maestro, che ogni volta che mi racconta di nuovi abbinamenti e nuovi ingredienti quasi si commuove e mi trasmette tutta la sua passione.
Cerco sempre di andarci sul presto, quando ancora non c’è nessuno, proprio perché così Bruno può venire al tavolo e raccontarmi del suo lavoro, dei nuovi ingredienti e dei nuovi impasti – anche se in realtà mi sta raccontando emozioni.
Gli impasti delle sue pizze sono molti e diversi: al finocchietto selvatico, alla farina di mais, al grano saraceno, al basilico, allo zafferano, alle noci, al peperoncino, alla farina di ceci…
Proprio quello alla farina di ceci ho provato per la prima volta l’altra sera.
Il nome della pizza è FRIGGITELLI: fior di latte, pomodorini passiti, peperoni friggitelli, alici del Mar Cantabrico, scaglie di Grana Trentino, olio extravergine.
Commovente. Come sempre.
Come sempre resta la voglia di mangiarne una seconda. Diversa. Giusto per assaggiare qualcos’altro.
Ma alla fine si chiude con uno dei dolci di De Riso o con un dolce della casa, una pastiera napoletana, un babà.
Quando esco non vedo l’ora di ritornarci. Sempre così.
Grande Bruno, continua così e grazie per il tuo lavoro e la tua passione!
Christian Sarti
PS Che noiosi che siete! Sempre lì a chiedere… Allora:

Pizzeria Tric Trac

Via Grigna 12

20025 Legnano MI

0331 546173

La trovate anche su fiddme.com:

http://www.fiddme.com/place/1983031

e su facebook…

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CibVs per la mente

8 November 2010 - Commenti »

Senza dubbio, la più grande invenzione nella storia dell’umanità è stata la birra. Certo, anche la ruota è stata una grande invenzione, ma non sta altrattanto bene con la pizza

“Without question, the greatest invention in the history of mankind is beer.  Oh, I grant you that the wheel was also a fine invention, but the wheel does not go nearly as well with pizza.”
Dave Barry

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L’AntipatiCibVs da Princi

5 October 2010 - Commenti (7) »

Princi è una catena di panetterie sparse per Milano: sfornano una gran quantità di pani e panini, pizze e focacce, dolci e torte… ottimi, devo dire. Anzi, mi correggo: quasi sempre ottimi. In effetti, stasera ho preso e mangiato lì sul posto un trancio di pizza. Buono… buono, ma insomma… Ma insomma, non era cotto. Era ben cotto sul bordo, ma andando verso il centro la pasta era poco cotta. E lo stesso era successo – sempre qui – un’altra volta, qualche giorno fa: una cottura non perfetta, anzi, decisamente imperfetta. Si vedeva chiaramente l?impasto crudo fra lo strato superiore, lucido di pomodoro e mozzarella, e quello inferiore, che iniziava a formare un po’ di crosta…

Il primo impulso? Fare un po’ di scena, restituire il tutto con sdegno, farmi rimborsare, chiedere spiegazioni – ma non ne avevo voglia. Ho mangiato la mozzarella, il mangiabile, e via.

Come mai? L’ora tarda (erano le 19 passate), il forno quasi spento, la voglia di andare a casa dei pizzaioli fornai… il caso? Non lo so. Continuerò ad andare da Princi, ovvio – ma se prenderò ancora la pizza, stavolta sarò più ‘bellicoso’…

Emanuele Bonati

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Una pizzeria buona, normale, economica…

28 March 2010 - Commento (1) »

Cosa si mangia stasera? è tardi, poi ho da fare dopo cena – ok, vado a prendere una pizza.

Di tanto in tanto capita – non avere voglia di uscire, non aver tempo di cucinare – e la pizzeria sottocasa dietro l’angolo poco più in là è una soluzione ottimale – specie se la pizza è buona. Decido di provare una pizzeria poco distante, che non frequento già da un po’ – pochissimi tavoli, un piccolo dehors, ricordavo una pizza più che discreta.

Vado scelgo prendo porto mangio: buona, davvero. Ci sono tornato, e posso fare un veloce bilancio.

Il menu presenta una marea di pizze con molteplici combinazioni degli ingredienti base. Sono forse un po’ troppe, ci vuole un po’ a scegliere, ma gli abbinamenti non sono male, anche quelli che escono un po’ dal classico. Un punto a favore – su un centinaio di pizze (alcune si differenziano solo per uno o due ingredienti), solo una decina con la rucola…

La ricchezza del menu sembra essere diventata un obbligo (vedi le catene di locali – a proposito, sono andato a mangiare una pizzaa da POMODORINO in via Crema: dopo una lunga scelta su un menu ricco e invitante, mi arriva una pizza gommosa all’inverosimile, decisamente NO), ma va bene (idea per qualche locale, anche se forse solo foriera di confusione: ci vorrebbe un menu a due colonne, da un lato tipologie di pasta per pizza, dall’altro tutti gli ingredienti disponibili – e uno si compone la pizza come vuole… mi sembra di ricordare un locale del genere, anni fa…).

La pizza è buona, pasta cottura ingredienti ecc va tutto bene – unico appunto, sulla pizza Enzo (pomodoro, mozzarella, melanzane, zucchine, pomodorini, porcini, trevisana e crudo) un po’ troppi ingredienti e un sapore non ben definito, ovvero troppi sapori… Buona la pomodoro, mozzarella, mascarpone, zola e noci, e la Rudy (doppia pasta, pomodoro, mozzarella, salame, peperoni, melanzane e crudo), e… insomma, una buona pizzeria, prezzi contenuti, gentili, simpatici…Il locale, piccolo, è comunque carino, piacevole…

Cos’altro potrei dire?

Ah, già – magari l’indirizzo, il nome, quelle cose lì:

PIZZERIA BEN TI VOGLIO

Via Lomellina 17

20133 Milano

02718590

Emanuele

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La pinza onta di mamma ANDREINA

25 November 2009 - Commento (1) »


Quando da piccolo andavo con i miei a trovare i parenti che allevavano maiali nella campagna veneta, ricordo che ci riempivano di prelibatezze suine da riportare a casa. Tra queste cose ce n’era una che non riuscivo ad apprezzare: il suo aspetto e l’odore erano per me, bimbo della provincia milanese, un po’ forti.
Erano dei pezzettini di roba mollicci, grassi e odorosi, dei quali i grandi erano proprio ghiotti: i ciccioli.
Non ci ho messo molto a capire perché: anch’io ho ben presto imparato ad apprezzarli grazie a una preparazione che faceva mia mamma, la “pinza ‘onta”, ovvero la pizza con i ciccioli.
Mia madre faceva rosolare in padella questi pezzetti di grasso, e tutta la casa veniva invasa da un odore (o profumo?…) molto intenso, dopo di che li impastava con farina acqua sale rosmarino e lievito, via in forno e… mi ritrovavo a spanorare un bel pezzo di questa pinza meravigliosa… Che bei ricordi d’infanzia…
Questo preambolo per dire che alla sagra di Brisighella, delizie del porcello, di cui vi ho già raccontato non una, ma due volte, non ho resistito all’acquisto di una bella montagna di ciccioli freschissimi, unti e bisunti.
Neanche a dirlo… ho subito chiesto a mia madre di farmi una pinza onta “perché io devo assolutamente mettere la ricetta sul sito e conspanidere, blablabla…”.
Detto fatto: ecco la PINZA ONTA di mamma ANDREINA.


Ingredienti:

250g farina 0
250g farina manitoba
250g ciccioli freschi (anche di più, a piacere)
rosmarino
sale
1 bustina di lievito di birra in polvere (8g)
pizza1
Esecuzione
Setacciare la farina, aggiungere sale lievito in polvere un cucchiaio scarso di olio extravergine (siculo preferibilmente), acqua quanto basta per ottenere un impasto né secco né umido, il rosmarino tritato ed infine i ciccioli freschi, precedentemente spadellati per ammorbidirne il grasso al fine di amalgamarli meglio con il resto degli imgredienti.
pizza2
Dopo aver impastato, formare una palla con l’impasto, coprirla e tenerla a riposo per almeno 30min.
Mettere in una teglia precedentemente passata con un velo di olio, stendere l’impasto e praticare dei tagli superficiali con un coltello.
pizza3
Infornare per 30 min. e poi…
pizza4
…buon appetito da mamma Andreina
pizza5
e da Christian

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Di tutto un CIBVS…

16 August 2009 - Commento (1) »

Visto all’aeroporto di Palermo: il distributore automatico di pizze espresso.

A quanto pare – non ho fatto in tempo a vederlo bene, stavo partendo… – impasta la farina e l’acqua, fa lievitare, aggiunge pomodoro mozzarella ecc, cuoce… in pochi minuti.

Come sarà?

immag0311

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CIBVS comicvs

23 July 2009 - Commenti (2) »

18980

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