Posts Tagged ‘Milano’

Un caffè al Kimbo Coffee Hour Lounge

15 October 2010 - Commenti »

Ha aperto oggi – e rimarrà aperto fino al 14 novembre – il Kimbo Coffee Hour Lounge, in via Borgonuovo 1 (angolo via Monte di Pietà) – un temporary shop che è già stato a Napoli, Roma, Firenze, Padova, Treviso, Torino. A quanto pare, ci saranno incontri con scrittori e personaggi famosi (De Crescenzo, Silvana Giacobini, Andrea Pinketts, Fabio Troiano, Luca Miniero, Paolo Genovese), fra cui anche esperti di gusto e alimentazione ecc (Camilla Baresani, Evelina Flachi, Davide Paolini…) – e musica arte – e sono previste delle lezioni tenute da un sommelier del caffè, Carmine Castellano.

Mi dicono che il Kimbo Coffee Hour lounge è aperto tutti i giorni, esclusa la domenica dalle ore 10.00 alle ore 20.00 – sabato 16 la chiusura sarà posticipata alle 22.00. L’ingresso è libero e le degustazioni gratuite…

Sabato ci sarà anche un casting per partecipare agli spot tv Kimbo con l’attore Fabio Troiano – a chi interessasse…

CibVs? Beh, a CibVs piace il caffè (vedi gli articoli sulla manifestazione TriestEspresso…) – quindi ci farà un salto…

Emanuele Bonati

Mercato della Terra a Milano il 16 ottobre

15 October 2010 - Commenti »

Il Mercato di ottobre, domani (sabato 16) in Largo Marinai d’Italia, si profumerà dell’aroma più tipico del Marocco: infatti le donne marocchine dell’associazione al Ouissal, al Gratosoglio, proporranno ai visitatori un couscous con verdure e spezie.

Si tratta di un couscous di semola di grano duro, ottenuto secondo i metodi tradizionali; proviene dalla regione di Ouezzane (Nord Marocco), e ci viene proposto da Lamia Boufia e Fatima Hadri, che presenteranno anche i Presìdi Slow Food dell’olio di Argan, dello zafferano di Tailouine e del cumino di Alnif, eccellenze del Marocco.

Come sempre il Mercato è organizzato da Slow Food Milano: potete trovare il programma qui.

L’AntipatiCibVs da Princi

5 October 2010 - Commenti (7) »

Princi è una catena di panetterie sparse per Milano: sfornano una gran quantità di pani e panini, pizze e focacce, dolci e torte… ottimi, devo dire. Anzi, mi correggo: quasi sempre ottimi. In effetti, stasera ho preso e mangiato lì sul posto un trancio di pizza. Buono… buono, ma insomma… Ma insomma, non era cotto. Era ben cotto sul bordo, ma andando verso il centro la pasta era poco cotta. E lo stesso era successo – sempre qui – un’altra volta, qualche giorno fa: una cottura non perfetta, anzi, decisamente imperfetta. Si vedeva chiaramente l?impasto crudo fra lo strato superiore, lucido di pomodoro e mozzarella, e quello inferiore, che iniziava a formare un po’ di crosta…

Il primo impulso? Fare un po’ di scena, restituire il tutto con sdegno, farmi rimborsare, chiedere spiegazioni – ma non ne avevo voglia. Ho mangiato la mozzarella, il mangiabile, e via.

Come mai? L’ora tarda (erano le 19 passate), il forno quasi spento, la voglia di andare a casa dei pizzaioli fornai… il caso? Non lo so. Continuerò ad andare da Princi, ovvio – ma se prenderò ancora la pizza, stavolta sarò più ‘bellicoso’…

Emanuele Bonati

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Mercato della Terra a Milano…

19 July 2010 - Commento (1) »

Un rapido giro al Mercato della Terra di Milano del 17 luglio: un sole cocente (beh… se ci vado a mezzogiorno…), gente, ma soprattutto prodotti, frutta verdura formaggi vini uova di quaglia marmellate conserve fiori biscotti pane col lievito madre torte… cose buone insomma. Assaggiate mangiate comprate.

La Bella di Garbagna, ciliegia sotto spirito prodotta da Massimo Pisacco (massimopisacco@tiscali.it)  a Garbagna, Alessandria – una varietà di ciliegia poco coltivata, perché molto delicata e tendente a spaccarsi con l’umidità.

Il Lambrusco secco di Mantova, con il melone, dei Contadini Biologici appunto mantovani…

I meravigliosi formaggi di capra dell’Azienda Agricola Sciarè a Montegrino Valtravaglia nel Varesotto…

I “piccoli frutti” dell’Azienda Agricola “I Giardineè” di Lecco – mammamia che bontà le more i mirtilli – ok, deformazione mia, amo alla follia tutta la frutta estiva, albicocche ciliege meloni angurie mirtilli more gelsi fragole fragoline (anche oggi, domenica, scorpaccita di fragoline di bosco sotto il Penice…).

Insomma, cose ottime – non ho testato tutti e 45 gli espositori, ma solo alcuni, oltre a quelli qui sopra… per gli altri tornerò!… il 18 SETTEMBRE!!!

Parentesi: il Mercato della Terra a Milano è presente dal dicembre 2009 (non è quindi il primo, come diceva l’articolo su Repubblica Milano di domenica…): c’è ogni terzo sabato del mese, tranne che in agosto, sempre ai giardini di Largo Marinai d’Italia (sede peraltro del vecchio mercato ortofrutticolo, el verzèe, spostato lì dalla vecchia sede in centro…).

Emanuele Bonati

Mercati della Terra: il 17 luglio a Milano

16 July 2010 - Commenti (2) »

A Milano, il 17 luglio, in Largo Marinai d’Italia, dalle 9 alle 14: Mercato della Terra. Si terrà negli spazi dove era ospitato l’antico verziere, lo storico mercato ortofrutticolo milanese nei dintorni della Palazzina Liberty – zona famosa anche per aver dato i natali, ottant’anni fa, a Gualtiero Marchesi…

Dunque: quarantacinque produttori provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano, ma anche dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, all’interno di un raggio di 40 km dalla città; ad arricchire l’offerta ci saranno ospiti dalle province di Brescia, Mantova e Varese. Tutti quanti metteranno in vendita i loro prodotti: frutta e ortaggi di stagione, pane, birra, formaggi, salumi e molto altro ancora.

La migliore qualità del territorio si propone alla città, con la più sicura delle garanzie e delle certificazioni esistenti: la faccia del produttore.

Inoltre, la Comunità di contadini biologici del Viadananese Casalasco e la Condotta Slow Food Mantova ci presenteranno il loro territorio attraverso i mitici meloni e il lambrusco!

La patata e il suo utilizzo e il gelato fatto in casa saranno gli argomenti degli “assaggi” di Laboratori del Gusto.

Beh… CibVs ci sarà… assaggerà… e vi racconterà…

Giusto per saperlo – il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento, realizzato da Slow Food in collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano, sostenuto dal Parco Agricolo Sud Milano, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Milano.

Emanuele Bonati

Gelati famosi delusi :(

10 July 2010 - Commento (1) »

Serata bleah – microlitigio con la ragazza (fatto tutto lei…),  cià che mi vado a prendere un gelato…

Prima tappa: Delice, in via Beato Angelico, qui a Milano. Posto relativamente nuovo, aperto da un ex ibm che ha cambiato vita: già stato, molto buono, attenzione agli ingredienti bio-eco-natur, e così via. Alcuni gusti ottimi.

Marroni di cuneo stracciatella crema millegusti, grazie.

Uhm… crema millegusti davvero, non se ne sente uno. Stracciatella così, buono il cioccolato, ma il resto anonimo, poco comunicativo. Marroni non male…

Peccato – ma sarò io che ho la bocca storta…

Pochi passi e sono da Rossi, viale Romagna: un tempio del gelato milanese, un pannafiocco che fa venire l’acquolina solo al pensiero…

Tutto pannafiocco, grazie.

Un qui pro quo con la ragazza che mi porge il gelato mentre io le do i soldi, un sorriso – la parte migliore della serata.

Un gelato freddo, anonimo, insapore, lontano le mille miglia dal trionfo di sapore dolcezza scioglievolezza gusto dell’ultima volta e cioè sempre…

Che tristezza…

Emanuele Bonati

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Milano Food Week

7 June 2010 - Commenti »

Sabato scorso è partita la Milano Food Week, che andrà avanti fino al 13 giugno.

Food & Beverage, arte, shopping, cinema, prodotti biologici, nightlife, lusso, internet, fotografia…

Ne parleremo!

…e ci andremo…

I macaron di Ladurée

27 May 2010 - Commenti (4) »

Gnam.

Questo probabilmente è il succo di tutto il post. Posso specificare che Ladurée ha aperto una sua boutique a Milano alla fine di aprile, in via Spadari, ma ne hanno già parlato tanti, tutti, qualcuno magari in modo approssimativo: qualcuno l’ha collocata nel cuore del quadrilatero della moda, che però è da tutt’altra parte, Montenapo-Manzoni-Spiga-Venezia, ed è riuscito a non dire che cosa sono i macaron… a parte che sono dei dolci, almeno quello…; secondo alcuni c’è la sala da tè, secondo altri ci sarà, secondo altri ancora non saranno mai consumati in loco, come nelle pasticcerie parigine, che assolutamente non hanno posti a sedere, ma peraltro alcuni commentano avere distese di tavolini; sulla composizione (meringa o pasta di mandorle?) altre versioni contrastanti, e per il prezzo si parla di 8 euro al kg (in realtà 80, ovvero circa 1.60€ cad); si danno ricette (in diverse versioni, anche una filmata) e nomi di produttori alternativi, in altre città…

E allora – qualche notizia su Ladurée, pasticceria (anzi originariamente panificio) fondata nel 1862, che ben presto si specializza nei macaron, diventati suo prodotto-simbolo e grande successo internazionale (oltre a Parigi e Milano, negozi a Londra, Monaco, Tokyo, Dublino, Nagoya, Zurigo Losanna Ginevra…). Sembra che i macaron milanesi arrivino da Monaco.

I macaron peraltro sono di origine medievale (e italiana, come suggerisce il nome); citato da Rabelais (1552), fu dolce di corte sin dal 1682, e il dolce preferito di Maria Antonietta (si veda il bel film omonimo di Sophia Coppola).

E allora – a una prima veloce occhiata nessuno li ha mangiati e descritti. Io sì. Diversi macaron, diversi gusti – meraviglia vaniglia, gustosa mimosa, delizia liquirizia (e a me la liquirizia piace ma come dire solo a volte, a tratti)…

Non credo siano descrivibili più di tanto, in realtà – si metta insieme sulle papille gustative della memoria il dolce, la consistenza della meringa e quella del ripieno morbido e consistente a un tempo, perfettamente amalgamato al contenitore, e il gusto riconoscibile del ripieno con le sue sfumature diverse…

Insomma – gnam.

Emanuele

Papila+Foodjects

13 April 2010 - Commenti (2) »

Settimana del design a Milano, salone del mobile, fuorisalone, iniziative varie un po’ dappertutto…

Segnalo questa iniziativa dell’Istituto Cervantes: una “doppia esposizione” di design culinario spagnolo.

Luki Huber

Due collezioni: Papila – un’innovativa visione del Food Design, che si ispira al cibo con un approccio lontano dalla cucina tradizionale. “Si osservano e studiano l’esperienza e il modo in cui si servono gli alimenti per modificare e migliorare l’ergonomia, la funzionalità, l’interattività, la comunicazione. Si può lavorare con lo zucchero, la cioccolata, o il modo di prendere il caffè o il te, per creare nuovi modi di gustarli.”

Foodjectsuna visione della nuova cucina spagnola come esperienza emozionale e cerebrale, ricchezza creativa e dinamismo delle diverse regioni, rinnovamento e innovazione della cucina tradizionale.


Dal 14/04/2010 al 19/04/2010, lun-ven  10:00-12:30, 15:00-20:00, sab 10:00-12:30

Instituto Cervantes
Via Dante, 12
20121 Milano

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