Un anno e passa fa nascevano CibVs e BlogVs Il blog di CibVs. Dopo qualche tempo le nostre esplorazioni enogastronomiche si incrociavano con quelle di un poliedrico enogastroscrittore giornalista freelance blogger autore e quant’altro – Stefano Buso. Un incontro fortunato, perché ha permesso a CibVs di ospitare interventi autorevoli; un incontro peraltro inevitabile, visto che Stefano spazia e imperversa in lungo e in largo sulla rete, e non potevamo non incrociarci.
Stefano è mangiaeabbina – un blog su “l’Espresso” il cui sottotitolo recita “Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni – etnofood e cultura gastronomica”; ma è anche l’autore di articoli di storia, di culinaria, di costume, di enologia, e di un sacco di altre cose – suoi scritti e interviste sono apparsi, tra l’altro, su Officina Enoica, sul Wineblog di Luciano Pignataro, qua e là sul web, assieme ad alcuni ebook (il più recente? Enrico VIII l’insaziabile monarca, e il precedente è vino…).
Insomma, Stefano spazia a tutto campo – e ha trovato un ulteriore spazio sul nostro blog, per il quale ha curato Il CibVso della domenica - come dice il titolo, una rubrica domenicale, quindicinale, che unisce ricette e curiosità, osservazioni e polemiche. In breve tempo, un appuntamento atteso e apprezzato, una delle colonne del nostro sito, che ci ha portato visitatori e contatti e lettori.
Giusto un anno fa – il 3 novembre, per l’esattezza – pubblicavo un’intervista con Stefano, e pochi giorni dopo uscivano le prime Considerazioni al dente del CibVso…
Devo dire, dobbiamo dire che è stata una bella esperienza, che ha toccato gli argomenti più disparati, aprendo ai nostri lettori scorci inaspettati, o riportando loro alla memoria piatti forse vicini a cadere nel dimenticatoio, o suggerendo spunti e idee interessanti e appetitose – fino all’intervista a Filippo La Mantia, che ci ha avvicinato un poco di più a un cuoco dei più famosi, e al pezzo sugli spaghetti al nero di seppia (buonissimi).
Ehi, calma, fermi tutti – mi sto accorgendo che il tono di questo pezzo sta scivolando un po’ sul patetico-nostalgico – non sto tessendo un elogio “funebre” per la nostra collaborazione, anzi, tutto questo era per annunciare un nuovo tipo di collaborazione con Stefano: una rubrica più libera ed estemporanea, a cadenza assolutamente e liberamente casuale, che non abbia ritmi precisi e scadenze se non quelli dell’urgenza personale, dell’avere qualcosa da dire – qualsiasi cosa – di interessante…
Quindi state all’erta… Stefano piomberà di nuovo qui… e intanto… leggetelo qui!!

Emanuele Bonati