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Posts Tagged ‘lardo’

Friday, June 11th, 2010

La cataplana: una moda in arrivo?

La cataplana è una pentola in rame a chiusura ermetica (una specie di progenitrice della moderna pentola a pressione) usata in Portogallo, dove è stata introdotta dai Mori, che permette una cottura quasi a vapore, esaltando il gusto degli alimenti. Il nome è passato poi a indicare la preparazione culinaria realizzata con questo recipiente, che unisce prodotti della terra (cipolle, pomodori), dell’allevamento (prosciutto lardo salsiccia piccante) e del mare – le vongole.

Ne sentiremo parlare spesso… Intanto, una ricetta presa dal web.

Ingredienti:

- 1,5 kg di vongole veraci delle più grosse che potete trovare
- 50 g di prosciutto crudo
- 50 g di lardo o pancetta grassa
- 50 g di “chourico” salsiccia piccante
- 2 cipolle bianche
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

- 2 pomodori perini
- sale e pepe
- farina q.b
- peperoncino q.b.
- 2 rametti di prezzemolo
- 2 di coriandolo

- 1 foglia d’alloro
- 1 limone

Esecuzione:

Sistemate in una ciotola coprendole di acqua fredda 1,5 kg di vongole veraci, unite 2 cucchiai di sale grosso e lasciate spurgare per 2 ore.
Sbucciate 2 cipolle bianche e riducetele a fettine; pelate uno spicchio d’aglio e tritatelo; lavate e asciugate 2 rametti di prezzemolo. Scaldate poi in una padella 4 cucchiai di olio di oliva, unite le cipolle, l’aglio, il prezzemolo e una foglia di alloro: fate soffriggere a fuoco medio per 3-4 minuti, eliminate foglia d’alloro e prezzemolo e fate raffreddare. Versate metà del soffritto sul fondo della cataplana, disponetevi sopra la metà delle vongole sciacquate sotto acqua corrente e scolate, proseguite con 50 g di prosciutto crudo a strisce, 50 g di salsiccia piccante a fettine e 2 pomodori perini scottati in acqua bollente, pelati, privati dei semi e ridotti a dadini. Insaporite il tutto con un cucchiaio di coriandolo e una macinata di pepe nero e ripetete gli strati dal soffritto fino ai pomodori. In una ciotola battete 1/2 cucchiaio di farina con 3 cucchiai di vino bianco secco e 1/2 d’aceto bianco, versate la pastella nella pentola, chiudete e cuocete a fuoco basso per 15 minuti. Portate la cataplana in tavola, apritela, profumate con un cucchiaio di prezzemolo tritato e servite.

Potete leggere la ricetta originale anche nel sito www.rgmania.com, un’azienda che propone prodotti per bar e ristoranti, fra cui appunto la cataplana (padella…): oltre alla presentazione del prodotto-padella, viene specificato che cos’è esattamente, le istruzioni per utilizzarla, e vengono proposte alcune ricette, oltre a quella riportata qui sopra. Ci sono in rete diverse ricette (questa deve essere una ricetta-base, riportata anche da http://guide.supereva.it/cucina_etnica/interventi/2005/03/202373.shtml), con ingredienti i più disparati…

Lo stesso sito www.rgmania.com correda ogni articolo con una descrizione, e spesso con consigli sull’utilizzo ottimale e a volte anche con ricette: mi sembra un’ottima idea commerciale (customer care si chiama, se non sbaglio…). Bravi!

Emanuele Bonati

Monday, February 1st, 2010

Lardiata di “zuzzeri”

Riceviamo dalla Tenuta Monte Laura un’altra proposta interessante – e un altro scorcio su una zona e su un ambiente…

Lo “zuzzero” è una pasta fatta a mano tipica di Forino, il penultimo comune della provincia di Avellino che va verso Salerno. Le dimensioni di un singolo pezzo devono essere tali, secondo un’antica tradizione, che un suo lancio sia sufficiente  ad ammazzare un gatto…

Oltre alle dimensioni, le particolarità di questa pasta sono la grossa capacità di ritenzione del sugo, che avviene sia per la rugosità della superficie che per  la capiente gobba centrale, e una callosità tale che si può mangiarla anche riscaldata, che non scuoce.

La preparazione della pasta richiede una miscelazione di farine di grano tenero e di grano duro nel rapporto, rispettivamente, del 70% e del 30%. Se si volesse la pasta ancora più callosa, basta aumentare la percentuale di farina di grano duro.

L’impasto è il solito, a fontanella, aggiungendo solo acqua e lavorando ben bene la “pagnotta” ottenuta. Si formano dei rotolini di cm.1,5 di diametro che vengono poi tagliati a cm 4/5. Ogni piccolo cilindro deve essere “tirato” con il pollice in senso longitudinale e successivamente risvoltato con l’indice della mano destra ed il medio della mano sinistra.

Riposti poi singolarmente i zuzzeri  allineati su di un vassoio di cartone da pasticceria, procediamo alla preparazione del sugo che essendo abbastanza veloce, ci autorizza a mettere già sul fuoco l’acqua per la pasta. Per il sugo mettiamo un filo d’olio nella padella e facciamo un soffritto con 1/2 cipolla e 100 gr di lardo a tocchetti (si devono vedere).

Calare successivamente cinque o sei  pomodorini tagliati in quattro e sfumare con mezzo bicchiere di Fiano di Avellino.

Gli zuzzeri, vista la consistenza, necessitano di una cottura che duri almeno 20 minuti,dopodiché scolare la pasta, spadellarla  e impiattarla con sopra una “neve” di ricotta di pecora salata.

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