Posts Tagged ‘Identità Golose’

Un risotto, grazie! Anzi, due – no, tre quatt…

28 January 2011 - Commento (1) »

Quindici chef reinterpretano il piatto meneghino per eccellenza, nella seconda edizione di Un risotto per Milano, in programma dal 29 al 31 gennaio 2011 con un doppio appuntamento, in centro a Milano e nell’incontro di Identità Golose in via Gattamelata.

I risotti d’autore in centro porteranno la firma di Andrea Berton chef del ristorante Trussardi alla Scala, Daniel Canzian chef al ristorante Il Marchesino patron Gualtiero Marchesi, Filippo Gozzoli chef al ristorante The Park dell’hotel Park Hyatt, Ferdinando Martinotti chef di Peck, il tempio dei golosi e di Matteo Pisciotta chef del ristorante Luce di Varese, eccezionalmente ospite presso Peck Italian Bar.

L’obiettivo è distribuire oltre 3000 risotti. Le porzioni saranno proposte a 8 euro che andranno a favore di Anlaids – Sezione Lombarda Associazione Nazionale per la Lotta contro l’AIDS, che promuove studi e ricerche sull’AIDS oltre a svolgere importanti campagne di prevenzione e di educazione alla salute.
Sarà per tutti i cittadini un’occasione per compiere una buona azione ma anche un’opportunità visitare luoghi prestigiosi, simbolo della migliore ristorazione milanese.

Ecco luoghi e orari del risotto in centro a Milano:

- Marchesino (patron Gualtiero Marchesi): Daniel Canzian dalle 12 alle 15 in piazza della Scala, angolo via Filodrammatici 2

- Peck: Ferdinando Martinotti dalle 16.30 alle 19.30 in via Spadari 9

- Peck Italian Bar: Matteo Pisciotta (chef del ristorante Luce di Varese) dalle 16.30 alle 19.30 in via Cantù 3

- Trussardi alla Scala: Andrea Berton dalle 17.30 alle 19.30 in piazza della Scala 5

- Park Hyatt: Filippo Gozzoli dalle 18:00 alle 20:00 in via Tommaso Grossi 1

Ed ecco il risotto dentro Winelove (via Gattamelata 5)

sabato 29 gennaio
• ore 16 Cesare Battisti (Ratanà)
• ore 18 Matias Perdomo (Al Pont de Ferr)
• ore 20 Matteo Torretta (Resort Feudi della Medusa – S. Margherita di Pula CA)
Domenica 30
• ore 12 Daniel Canzian (Il Marchesino)
• ore 14 Viviana Varese (Alice)
• ore 16 Andrea Besuschio (Pasticceria Besuschio – Abbiategrasso)
• ore 18 Alessandro Negrini e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia)

Lunedì 31
• ore 11 Christian e Manuel Costardi (Cinzia – Da Christian e Manuel – Vercelli)
• ore 13 Stefano Deidda (Il Corsaro – Cagliari)

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Identità Golose 2011

28 January 2011 - Commenti (2) »

30 e 31 gennaio, 1 febbraio: sono le date di Identità Golose 2011.

Milano Convention Centre in via Gattamelata a Milano: è l’indirizzo della manifestazione.

Il lusso della sempicità, i segni e i gesti: sarà il tema portante della tre giorni.

Identità di Pasta, di Birra, di Miele, di Riso e Risotti: sono i temi  che verranno approfonditi.

Dossier Dessert e La pasticceria italiana da ristorazione: sono le due angolazioni dolci del meeting.

Piemonte: la regione ospite.


Winelove e Un risotto per Milano: due manifestazioni parallele.

Inaki Aizpitarte, Massimiliano e Raffaele Alajmo, Luciano Alberti, Franco Aliberti, Josean Martinez Alija, Corrado Assenza, Sat Bains, Matteo Baronetto, Enrico Bartolini, Cesare Battisti, Frédéric Bau, Andrea Berton, Andrea Besuschio, Massimo Bottura, Pier Bussetti, Antonino Cannavacciuolo, Daniel Canzian, Chicco Cerea, Mauro Colagreco, Antonello Colonna, Christian e Manuel Costardi, Carlo Cracco, Accursio Craparo, Stefano Deidda, Luigi Dell’Amura, Gennaro Esposito, Loretta Fanella, Gianluca Fusto, Alfio Ghezzi, Filippo Gozzoli, Marta Grassi, Mehmet Gürs, Tatsuya Iwasaki,  Camille Lesecq, Anthony Genovese e Marion Lichtle,  Paul Liebrandt, Paolo Lopriore, Ferdinando Martinotti, Nuno Mendes, Teo  Musso, Yoshihiro Narisawa, Damiano e Giovanni Nigro, Magnus Nilsson, Davide Oldani, Simone Padoan, Andrea Paternoster,  Matias Perdomo,  Alessandro Negrini e Fabio Pisani, Matteo Pisciotta, Eugenio Pol, Claudio Pregl, Giuseppe Rambaldi, Emmanuel Renaut, Niko Romito. Michele Rotondo, Davide Scabin, Joško Sirk, Elio Sironi, Gino Sorbillo, Marco Stabile, Ciccio Sultano, Luigi Taglienti, Matteo Torretta, Viviana Varese: sono i cuochi, i relatori, i protagonisti.

Paolo Marchi: è l’ideatore e curatore della manifestazione.

Da 60 a oltre 420 €: sono i prezzi – che forse avrei preferito un poco più abbordabili, anche se capisco tutte le esigenze ecc ecc. Starò fuori dalle vetrate, con le scarpe rotte e un filo di bava alla bocca.

Scherzi a parte, Identità Golose torna anche quest’anno 2011…

Emanuele Bonati


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Ristoranti I menù dell’estate Milano

10 June 2010 - Commenti »

In edicola con il Corriere della Sera un’agile guida di Vivimilano, il supplemento settimanale del quotidiano milanese.

Si tratta di un centinaio di pagine, con una prima parte dedicata ai locali (divisi in categorie – tradizionali, pizzerie, carne, pesce…), con una descrizione sintetica del locale e della cucina, il punto di forza e il prezzo – e senza cappellini forchettine e quant’altro, che forse forse non è del tutto sbagliato…

I ristoranti riportati sono più o meno quelli che tutti conoscono, ma la presentazione è veramente gradevole e rapida – e interessante.

La seconda parte invece è dedicata ai menu: vengono proprio riportati i menu (anche con una certa estensione) di una serie di ristoranti già presentati, con i prezzi, tutti i dati del locale, e qualche indicazione particolare.

Una bella idea, utile – anche per farsi un’idea prima di cosa si potrebbe mangiare, e magari anche di quali piatti è necessaria l’ordinazione anticipata… – e originale, anche rispetto alla pletora di guide che al contrario abbondano di stelle cappelli e asterischi e mezze forchette, in un gioco quasi autoreferenziale, che a volte lascia un po’ il tempo che trova…  Mentre la tendenza a trovare qualcosa di nuovo, come in questo caso, o come nella guida di Identità Golose l’attenzione, che so, a pasticcerie o locali di altro tipo…

Emanuele Bonati

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Impressioni da Identità Golose: il caviale di Oldani e il caviale di Kumi

16 February 2010 - Commenti (2) »

Davide Oldani in occasione di Identità Golose ha presentato per la sua cucina “POP”, fatta utilizzando le materie prime meno nobili, un falso caviale realizzato usando la  tapioca (credo che sia tapioca nera) anziché il caviale vero e proprio.

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Nel mio paese, il Giappone, c’è una cosa molto simile al caviale, si chiama Tonburi, sono i semi di una spece di pianta che si chiama Kochia scoparia in nome scientifico (il nome comune è cipresso d’estate). Questi semi assomigliano molto al caviale, tanto che noi lo chiamiamo “caviale dell’orto”.
Si possono usare anche per condire la pasta, ad esempio con le acciughe.

Non credo che possiamo trovare il caviale dell’orto qui in Italia, nenche nei negozi che vendono i prodotti alimentari asiatici: ma se lo trovate, vale la pena confrontarlo con il caviale, sia con gli occhi che bendati…

Kumi Matsuda

foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/

Impressioni da Identità Golose: un’altra idea di Cannavacciuolo

8 February 2010 - Commenti »

“Ogni sera riscaldiamo e affettiamo il pane di Pol, ma sul tagliere resta sempre tantissima crosta, la parte migliore”, spiega Cannavacciuolo. “Da qui è nata l’ispirazione. Sotto la crema di burrata, sopra la purea di scarola, bollita con la vitamina C e montata all’olio di oliva, e una retta di trucioli di pane per la croccantezza e l’acidità.”

Semplice…

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Foto di Bruno Cordioli

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Impressioni da Identità Golose: IL PANE di Cannavacciuolo e Pol

7 February 2010 - Commenti (2) »

Pane al pane…

Qualche appunto da IDENTITà GOLOSE 2010. Il tema quest’anno era Il lusso della semplicità: “attenzione alla produzione, alla salute dell’ambiente – che sia esso il pianeta o il nostro corpo -, al rispetto sociale”:  “Dobbiamo poter scegliere. Mangiare povero perché poveri (a volte soprattutto di testa) è un condanna, non un piacere”.

Insieme a Eugenio Pol, Antonino Cannavacciuolo ci ha fatto ricordare la bontà del pane. Il pane non serve solo – o non tanto – per riempire lo stomaco, ma deve creare un connubio con i diversi piatti.

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Sicuramente il pane di Pol… beh… diciamo che rende tutto più facile.

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Allora: fra i vari piatti presentati, il più interessante, forse, è stato un piatto di pasta – di linguine – preparate scottandole prima in acqua bollente, poi cuocendole a risotto nel fumetto di pesce, servendole poi con calamaretti spillo. Di fronte a questo piatto lo chef Cannavacciuolo ha sentito la mancanza di croccantezza – aveva lì le briciole, le croste del pane tagliato per servirlo in tavola – e (chi non ci penserebbe?) ha inventato questa salsa di pane di segale e semi di lino, ottenuta tostandolo, soffriggendolo e sfumandolo col vino bianco.

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Se fossi stata io, in cucina, cosa avrei aggiunto alle linguine? Croûton? Cereali? Osenbei (cracker giapponese di riso)? Patatine? …

Nel maggio del 2008, ho  intervistato lo chef Cannavacciuolo e la sua squadra della cucina di Villa Crespi: sono stati molto simpatici e ho notato i loro sguardi pieni di passione. Ed è stato un vero piacere rivedere Fabrizio, il braccio destro dello chef, sul palcoscenico: lavorano insieme da anni e sono inseparabili – non sarà per caso che portano le stesse scarpe…

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Kumi Matsuda

Foto di Bruno Cordioli

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Un risottino da Identità golose…

1 February 2010 - Commenti (2) »

Ieri sabato, a Milano, un “preludio” di Identità golose: quattro risotti preparati da quattro cuochi in quattro grandi locali del centro. Passando più o meno per caso davanti al Savini, entro, pago i miei 5 € (che andranno in beneficenza all’associazione Pane Quotidiano) e scendo al piano sotterraneo, dove posso assaggiare un risotto su ricetta di Matteo Torretta (chef appunto del Savini) con midollo in tempura e ristretto di carne – buono buonissimo, non mi sembra abbia risentito più di tanto della situazione contingente, cottura giusta, sapore, consistenza…

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Ricordo gli altri risotti: marchesini dorati di Daniele Canzian al Marchesino, riso al salto con cozze e zucchine di Andrea Berton al Trussardi alla Scala, riso mantecato allo zafferano con midollo e salsa bordolese di Filippo Gozzoli al Park Hyatt…

Il risotto poi è una mia passione – in tutte le sue forme… e mangiarlo, buono, su una ricetta di un grande chef, al Savini (dove peraltro avevo cenato l’ultima volta più di vent’anni fa…), per di più con un fine benefico, che insomma aggiunge un retrogusto di buono… beh…. mi è sembrato bello, e buono. E poi, l’idea che ci fosse tanta gente, che chiunque potesse passare di lì e assaggiare qualcosa di veramente buono… mi piace, mi piace molto.

I premi di Identità Golose 2009

6 October 2009 - Commenti »

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Riprendo l’elenco dei premi di Identità Golose, consegnati settimana scorsa –

  • Migliore chef (uomo)  Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo di Alba (CN)
  • Migliore chef (donna) Iside De Cesare del ristorante La Parolina di Acquapendente (VT)
  • Migliore sous-chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini del ristorante Il luogo di Aimo e Nadia di Milano.
  • Migliore chef-pasticcere Franco Aliberti del ristorante Franco Aliberti del ristorante Vite di Coriano (RN).
  • Migliore maitre Benedetta De Prà del ristorante Dolada di Pieve d’Alpago (BI)
  • Migliore sommelier Daniele Montano del ristorante Il Pagliaccio di Roma.
  • Migliore giornalista Fede e Tinto (Federico Quaranta e Nicola Prudente) di Decanter, Radio2.
  • Sorpresa dell’anno Peter Brunel del ristorante Chiesa di Trento.
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CIBVS e la guida di Identità Golose

29 September 2009 - Commenti (2) »

Siamo andati alla presentazione della guida di Identità Golose alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, ieri 28 settembre – letto il trafiletto sul giornale, di corsa… Paolo Marchi, la mente di IG, ha presentato al sua opera con Massimo Bottura e Davide Oldani, e ha consegnato una serie di premi.

La guida – appena sfogliata, ho cercato qualche locale che non ho trovato, qualcun altro c’era – 19€, oltre 750 pagine – contiene a dire di Marchi 619 locali visitati da 70 collaboratori, che firmano le loro schede, non dà voti o cappellini, riporta i nomi dei cuochi chef sommelier e così via. Attenzione particolare ai giovani 20-30enni (come dimostrano peraltro i premi assegnati tutti under 40) e ai (giovani) pasticceri; itinerari in 12 città italiane e mondiali…

Interessante l’idea di riportare nomi di cuochi chef maitre sommellier e così via – attenzione alle persone, importante (molto bella l’idea di indicare in guida cosa piace e non piace cucinare allo chef, si possono fare considerazioni interessanti), anche se l’idea di “andare a conoscere i cuochi” propugnata dal giornalista e prefatore Roberto Perrone (seguendo peraltro quello che dice anche Alaimo) ha quel che di insomma strano elitario (andiamo tutti dal cuoco? o ci andiamo noi giornalisti critici? e noi timidi come facciamo?) che lascia un po’ perplessi – forse forse è meglio che il cuoco mescoli il sugo… Anche se naturalmente è piacevole parlare anche solo per qualche momento con lo chef – Oldani gira fra i tavoli, ed è comunque bello dirgli che buono, scambiare due parole (una volta mi ha detto che forse avrebbe visto bene su un certo piatto di riso dei cubetti di barbabietola magari alla piastra mi sembra… e mi sto ancota domandando se poi lo ha fatto)

Comunque: presentazione con spunti interessanti (ancora Perrone: cucina come la letteratura, il piacere di mangiar bene come il piacere di un bel libro), la premiazione dei giovani ha avuto momenti simpatici e interessanti al di là dei ringraziamenti, della commozione o degli imbarazzi – fra i premiati, Pietro Zito (Antichi Sapori di Montegrosso, Andria) che parla di “emozionare con la semplicità” (una parola d’ordine ormai), i due simpatici sous-chef di Aimo e Nadia, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, lo chef Alija del Guggenheim Cafè all’interno del museo a Bilbao (meno di trent’anni…)… Massimo Bottura, uno dei presentatori, ha annunciato la “pace” fra Grana Padano e Parmigiano Reggiano (se di “guerra” si poteva parlare), e Davide Oldani ha anticipato il suo intervento al prossimo congresso di IG: prenderà alcuni dei piatti raffinati ed elaborati che faceva da Giannino una decina d’anni fa e li rivisiterà alla luce della sua attuale esperienza e filosofia…

Magari ne riparleremo – per ora aspettiamo il congresso…

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Emanuele Bonati