Posts Tagged ‘guide’

Arriva MeteDivine 2011

15 December 2010 - Commenti (2) »

Quando un ingegnere enogastronomo giornalista Maestro Assaggiatore Formaggi viaggiatore – diciamo Luigi Cremona  – si concentra, cosa succede?

Succede che si ha MeteDivine MMXI, la guida, edita da Witaly, che viene presentata in giro per l’Italia in questi giorni.

Giustamente una guida che parla di luoghi non può stare ferma in un posto: così Cremona la presenta

a Roma Hotel Eden mercoledì 15 dicembre ore 12.30

a Milano Hotel Bulgari giovedì 16 dicembre ore 12.30

a Firenze Four Seasons venerdì 17 dicembre ore 11.30

a Lecce Risorgimento Resort sabato 18 dicembre ore 12.30

a Paestum Savoy Beach Hotel domenica 19 dicembre ore 12.30

a casa mia lunedì prossimo, a presentarmela personalmente – e sarà nel vostro salotto prima di Natale…

Cos’è MeteDivine? 300 pagine con 100 indirizzi – una selezione di ristoranti e camere confortevoli, utili per cenare e dormire nello stesso posto, con foto del posto e dello chef, e una ricetta…

Buono! Bello! Bravo!!

Emanuele Bonati

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Ristoranti I menù dell’estate Milano

10 June 2010 - Commenti »

In edicola con il Corriere della Sera un’agile guida di Vivimilano, il supplemento settimanale del quotidiano milanese.

Si tratta di un centinaio di pagine, con una prima parte dedicata ai locali (divisi in categorie – tradizionali, pizzerie, carne, pesce…), con una descrizione sintetica del locale e della cucina, il punto di forza e il prezzo – e senza cappellini forchettine e quant’altro, che forse forse non è del tutto sbagliato…

I ristoranti riportati sono più o meno quelli che tutti conoscono, ma la presentazione è veramente gradevole e rapida – e interessante.

La seconda parte invece è dedicata ai menu: vengono proprio riportati i menu (anche con una certa estensione) di una serie di ristoranti già presentati, con i prezzi, tutti i dati del locale, e qualche indicazione particolare.

Una bella idea, utile – anche per farsi un’idea prima di cosa si potrebbe mangiare, e magari anche di quali piatti è necessaria l’ordinazione anticipata… – e originale, anche rispetto alla pletora di guide che al contrario abbondano di stelle cappelli e asterischi e mezze forchette, in un gioco quasi autoreferenziale, che a volte lascia un po’ il tempo che trova…  Mentre la tendenza a trovare qualcosa di nuovo, come in questo caso, o come nella guida di Identità Golose l’attenzione, che so, a pasticcerie o locali di altro tipo…

Emanuele Bonati

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Christian in New York 2

22 May 2010 - Commento (1) »

Proseguo nel racconto del lato gastronomico del mio viaggio newyorkese, iniziato qualche giorno fa.

Non avendo molto tempo a disposizione per avventurarmi e scovare locali interessanti in cui mangiare, mi sono affidato alla Lonely Planet, secondo me la guida più affidabile per soddisfare ogni esigenza – non solo quelle gastronomiche. La sera, prima di andare a dormire, si organizzavano i giri del giorno seguente in base ai ristoranti in zona. Non male, vero? Quindi, una visitina ad un museo, a una zona, a una strada, e poi a tavola per recuperare le energie spese… Ma ecco, in ordine sparso, alcuni dei locali che ho visitato.

La mattina a colazione: AQ Kafé – locale segnalato anche da blogger ed esperti del settore italiani. Il posto è molto “Ikeoso”, che non è necessariamente una connotazione negativa: caldo, accogliente, tutto è strabuono. Dolci di ogni tipo, sandwich, insalate.

La colazione tipica americana invece la facevamo a due isolati dall’hotel, al Lyric Diner, tipico locale americano.

Ho mangiato una pizza davvero buona. Del resto, lo chef è italianissimo e negli USA è una vera star: parlo di Mario Batali. Sono stato infatti da OTTO enoteca & pizzeria, uno dei suoi numerosi locali (in società con Joe Bastianich e altri). OTTO è un locale accogliente, con una zona enoteca dove ci sono le grandi affettatrici laccate di rosso, le sorelle bilance, e le bottiglie in bella vista, e dove si consumano pasti veloci o degustazioni con assaggi di formaggi e salumi; poi c’è la sala ristorante, dove stare comodamente seduti a godersi la fantastica pizza o la pasta o lo strepitoso gelato all’olio d’oliva, per non parlare di quello alla Guinness… Non fate le facce schifate, è davvero ottimo! Chiaro, deve piacervi la Guinness.

La spesa per una pizza, acqua e un gelato servito a modo nella coppa di peltro? Neanche 20$. Poca spesa – quasi ridicola rispetto a certe pizzerie italiane… – tanta resa.

A proposito di Guinness, per due volte sono stato a mangiare un ottimo hamburger all’Old Town Bar, un vecchio pub molto, molto carino dove bere della buona birra alla spina e gustare dei piatti come l’hamburger con le patate fritte (rigorosamente semi-molli e con la buccia). Pare essere un ritrovo di sportivi, anzi forse uno dei proprietari è coach di qualche squadra di energumeni perché, l’ultima sera che ci sono stato, ero circondato da questi chiassosissimi tipi che intonavano canti goliardici assieme al coach dietro al bancone, facendoci uscire frastornati. Bello però. Bisogna andarci.

Vi chiederete… ma una steakhouse tipica americana? Sì, provata. Non so se sia una delle top, comunque mi è piaciuta. Sono stato da Sparks. Ambiente elegante con mille camerieri in livrea. Costi medio-alti ma la steak è fantastica.

Un  giorno, per pranzo, sempre “casualmente” mi trovavo nella zona di un localino che propone cucina semi araba semi ebraica semi qualcosa, Hummus Place. Hummus a volontà, falafel e tante altre squisitezze. Adoro l’hummus. Ne ho mangiato una gran quantità a Beirut, la scorsa estate. Anche qui, poca spesa tanta resa. Molto buono, molto frequentato.

CIBVS e la guida di Identità Golose

29 September 2009 - Commenti (2) »

Siamo andati alla presentazione della guida di Identità Golose alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, ieri 28 settembre – letto il trafiletto sul giornale, di corsa… Paolo Marchi, la mente di IG, ha presentato al sua opera con Massimo Bottura e Davide Oldani, e ha consegnato una serie di premi.

La guida – appena sfogliata, ho cercato qualche locale che non ho trovato, qualcun altro c’era – 19€, oltre 750 pagine – contiene a dire di Marchi 619 locali visitati da 70 collaboratori, che firmano le loro schede, non dà voti o cappellini, riporta i nomi dei cuochi chef sommelier e così via. Attenzione particolare ai giovani 20-30enni (come dimostrano peraltro i premi assegnati tutti under 40) e ai (giovani) pasticceri; itinerari in 12 città italiane e mondiali…

Interessante l’idea di riportare nomi di cuochi chef maitre sommellier e così via – attenzione alle persone, importante (molto bella l’idea di indicare in guida cosa piace e non piace cucinare allo chef, si possono fare considerazioni interessanti), anche se l’idea di “andare a conoscere i cuochi” propugnata dal giornalista e prefatore Roberto Perrone (seguendo peraltro quello che dice anche Alaimo) ha quel che di insomma strano elitario (andiamo tutti dal cuoco? o ci andiamo noi giornalisti critici? e noi timidi come facciamo?) che lascia un po’ perplessi – forse forse è meglio che il cuoco mescoli il sugo… Anche se naturalmente è piacevole parlare anche solo per qualche momento con lo chef – Oldani gira fra i tavoli, ed è comunque bello dirgli che buono, scambiare due parole (una volta mi ha detto che forse avrebbe visto bene su un certo piatto di riso dei cubetti di barbabietola magari alla piastra mi sembra… e mi sto ancota domandando se poi lo ha fatto)

Comunque: presentazione con spunti interessanti (ancora Perrone: cucina come la letteratura, il piacere di mangiar bene come il piacere di un bel libro), la premiazione dei giovani ha avuto momenti simpatici e interessanti al di là dei ringraziamenti, della commozione o degli imbarazzi – fra i premiati, Pietro Zito (Antichi Sapori di Montegrosso, Andria) che parla di “emozionare con la semplicità” (una parola d’ordine ormai), i due simpatici sous-chef di Aimo e Nadia, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, lo chef Alija del Guggenheim Cafè all’interno del museo a Bilbao (meno di trent’anni…)… Massimo Bottura, uno dei presentatori, ha annunciato la “pace” fra Grana Padano e Parmigiano Reggiano (se di “guerra” si poteva parlare), e Davide Oldani ha anticipato il suo intervento al prossimo congresso di IG: prenderà alcuni dei piatti raffinati ed elaborati che faceva da Giannino una decina d’anni fa e li rivisiterà alla luce della sua attuale esperienza e filosofia…

Magari ne riparleremo – per ora aspettiamo il congresso…

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Emanuele Bonati