Posts Tagged ‘Gualtiero Marchesi’

Il Marchesino a Milano e l’iPad

4 September 2010 - Commenti (5) »

La notizia è di questi giorni: il Marchesino, il (relativamente) nuovo ristorante di Gualtiero Marchesi a Milano, nell’edificio del Teatro alla Scala, propone il suo menu (anche) su iPad.

Non è il primissimo, mi sembra di capire leggendo in giro (carta dei vini da Gordon Ramsay…, ad esempio) – ed è abbastanza evidente che non sarà l’ultimo. Data la celebrità del locale e dello chef, e la ‘novità’ della novità, se ne parla già molto in rete e nei media. E ovviamente nei blog, nei commenti dei lettori…

Anche se non avessi letto i primi commenti, avrei potuto scriverne uno-tipo: “Ah, no, ma come, il piacere di leggere, di toccare la carta, scorrere con gli occhi le lunghe liste di piatti, girare avanti e indietro le pagine alla ricerca di non si sa cosa… La sorpresa del piatto che arriva… La tecnologia rovina il gusto il sapore la convivialità… ci serviranno i robot…”. Non avevo messo in conto il rimpianto per l’ineffabile piacere dell’attesa, trascorsa a immaginarsi come saranno mai i piatti ordinati, come saranno disposti i singoli elementi, che colore e forma avranno, che ho letto in un commento a un post su dissapore (sembra che sia questa un’occupazione comune fra i commensali – io in tanti anni l’ho praticata soltanto -e per poco tempo, peraltro- in attesa di piatti indicati sul menu come “sorpresa dello chef” -cosa sarà? boh-, anziché parlare di sé, della propria vita e di quelle altrui, del mondo, di politica arte letteratura gossip…). Si ipotizzano tavolate di commensali in questi nuovi locali ipertecnologici intenti a chatteae e quant’altro con iPhone iPad iPod e iChissàcosa (ma dove? se esco con i miei amici, dubito che essi sopportino più di un paio di telefonate o sms – eliminandomi dai loro addressbook alla terza chiamata…).

Insomma, come già per il cellulare, ad esempio. Sembrava che dovesse essere la fine della civiltà occidentale, la morte di ogni tipo di comunicazione orale e non, la decadenza dei rapporti interpersonali – ma non mi sembra sia avvenuto nulla di tutto questo, anzi, incrocio anche alle due di notte gente attaccata al telefonino che parla parla parla… e se parla immagino lo faccia con qualcuno…

Lasciamo perdere. L’idea mi piace, è una novità, è una cosa in più, diversa. Non mi impedirà di usare menu cartacei, e di godere della sorpresa di un piatto nuovo. Vedere i piatti prima non toglie né aggiunge un gran che (e immagino si possano lasciare le icone relative in piccolo anziché ingrandirle, se proprio…); è una possibilità, un’opportunità.


Dice Gualtiero Marchesi, intervistato da Claudia Bellante per c6.tv: “Abbiamo voluto dare al cliente l’opportunità di vedere il piatto prima che arrivi”, garantendogli quindi che quello che arriverà sarà proprio come è stato stabilito, e permettendogli di fare una scelta precisa, anche basandosi sugli ingredienti, e sulle eventuali allergie, che l’ipad evidenzierà appunto per ogni piatto. Alla faccia degli ottant’anni, festeggiati con una bella mostra al Castello Sforzesco poche settimane fa.

Proprio per questo vorrei accennare a Marchesi di un’altra novità, di cui peraltro parlerò in un prossimo post: fiddme.com. Si tratta di un sito israeliano, il cui slogan è “eat drink & tell the world”: attraverso un’applicazione (disponibile per iPhone, iPod e iPad a tutt’oggi) è possibile fotografare i piatti che si stanno mangiando, identificare il locale in cui ci si trova attravero la geolocalizzazione, inserire una descrizione, un commento o un  giudizio e inviare il tutto a fiddme, che lo pubblica e lo rende disponibile per tutta la comunità. All’inverso, si può usare fiddme per avere informazioni su cosa si può trovare nei locali, su cosa pensano i clienti dei vari piatti, per vedere che locali ci sono nelle vicinanze, sempre con i relativi piatti…

Dell’applicazione è uscita la versione 1.5, disponibile su iTunes – e tra le novità più importanti – anzi, a parer mio, la più importante – c’è la versione in italiano dell’applicazione stessa, curata dal team di CibVs – cioè da noi, tanto per essere chiari… Siamo felici e orgogliosi di aver potuto collaborare con gli amici di fiddme, e di partecipare con loro a questa avventura…

Emanuele Bonati

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Mercati della Terra: il 17 luglio a Milano

16 July 2010 - Commenti (2) »

A Milano, il 17 luglio, in Largo Marinai d’Italia, dalle 9 alle 14: Mercato della Terra. Si terrà negli spazi dove era ospitato l’antico verziere, lo storico mercato ortofrutticolo milanese nei dintorni della Palazzina Liberty – zona famosa anche per aver dato i natali, ottant’anni fa, a Gualtiero Marchesi…

Dunque: quarantacinque produttori provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano, ma anche dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, all’interno di un raggio di 40 km dalla città; ad arricchire l’offerta ci saranno ospiti dalle province di Brescia, Mantova e Varese. Tutti quanti metteranno in vendita i loro prodotti: frutta e ortaggi di stagione, pane, birra, formaggi, salumi e molto altro ancora.

La migliore qualità del territorio si propone alla città, con la più sicura delle garanzie e delle certificazioni esistenti: la faccia del produttore.

Inoltre, la Comunità di contadini biologici del Viadananese Casalasco e la Condotta Slow Food Mantova ci presenteranno il loro territorio attraverso i mitici meloni e il lambrusco!

La patata e il suo utilizzo e il gelato fatto in casa saranno gli argomenti degli “assaggi” di Laboratori del Gusto.

Beh… CibVs ci sarà… assaggerà… e vi racconterà…

Giusto per saperlo – il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento, realizzato da Slow Food in collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano, sostenuto dal Parco Agricolo Sud Milano, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Milano.

Emanuele Bonati

La frase della settimana

15 March 2010 - Commenti »

La cucina è di per sé una scienza, sta al cuoco farla divenire arte.

Gualtiero Marchesi

80 anni il 19 marzo

Auguri da CibVs