<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BLOGVS &#187; garum</title>
	<atom:link href="http://blog.cibvs.com/tag/garum/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.cibvs.com</link>
	<description>il blog di CIBVS</description>
	<lastBuildDate>Sat, 11 Feb 2012 14:48:29 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Considerazioni al dente di Stefano Buso</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2009/11/08/considerazioni-al-dente-di-stefano-buso/</link>
		<comments>http://blog.cibvs.com/2009/11/08/considerazioni-al-dente-di-stefano-buso/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 06:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[il ciBVSO della domenica]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cucina internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vietnamita]]></category>
		<category><![CDATA[garum]]></category>
		<category><![CDATA[nuoc-mam]]></category>
		<category><![CDATA[pesce]]></category>
		<category><![CDATA[salsa]]></category>
		<category><![CDATA[sauce]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Buso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.cibvs.com/?p=755</guid>
		<description><![CDATA[Intraprendere un viaggio emotivo che accarezzi il cuore e oltrepassi la soglia del razionale è davvero possibile. Come? Grazie al cibo! Gustoso, stuzzicante, saporito, tiepido o freddo o bollente, dolce o salato – ovunque suscita le stesse gratificazioni e lo stesso godimento…]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em>Percorsi, confini&#8230; cibo!</em></span><em> </em></h2>
<p style="text-align: justify;"><em>Intraprendere un viaggio emotivo che accarezzi il cuore e oltrepassi la soglia del razionale è davvero possibile. Come? Grazie al cibo! Gustoso, stuzzicante, saporito, tiepido o freddo o bollente, dolce o salato – ovunque suscita le stesse gratificazioni e lo stesso godimento…</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il mondo come un’unica grande piazza. Perciò poco importa trovarsi a Jakarta, a Miami, a Mombasa o a Nagasaki, su una spiaggia assolata oppure nelle regioni più buie e gelide, in balìa delle intemperie. Ogni villaggio, città o contrada ha la potenzialità di animare la fantasia, annullando all’istante affanni e malinconie, grazie alla formidabile regia del cibo!</p>
<p style="text-align: justify;">Hanoi: capitale del Vietnam. Qui, una porzione di riso servita con involtini e tè ti rianima e ti dà energia; in più, tutto attorno, la gente sorride con simpatia e spontaneità. In svariate realtà del mondo si pranza per strada, in piedi o seduti, contemplando la vita che borbogliando scivola via. Una prospettiva allettante per qualsiasi essere umano&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">In Asia (e altrove) una caratteristica specifica dei pasti è la presentazione: le pietanze sono tagliate a pezzi abbastanza uguali tra loro, disposti in ordine accanto alle bacchette. È raro che le vivande non siano accompagnate da salse e intingoli, da colori e ornamenti bizzarri.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’altra caratteristica che il viandante gusta è la tranquillità delle persone mentre mangiano. E la loro disinvoltura suscita non poco stupore. Purtroppo dalle nostre parti è un ricordo che ormai risale alla storia, seppure non troppo lontana.</p>
<p style="text-align: justify;">È incredibile cosa scateni il cibo e quanto sia inarrestabile il suo bisogno. Anche nelle zone più inospitali della terra, il pasto diventa un indispensabile antidoto contro i malumori della giornata, un istante atteso che oltre a placare la fame rasserena l’animo. E per il viaggiatore anche essere ai confini del mondo, lontani migliaia di chilometri da amici, casa e benessere non è più un cruccio. Con una pietanza tipica – estranea al menu abituale – è possibile non solo apprezzare il sorriso dell’occasionale compagno di ristoro, ma essere travolti dalla bellezza della vita. Socchiudere gli occhi assaporando un boccone, senza necessariamente doverne carpire simbologie feticiste o modaiole, è paragonabile a un itinerario completo di sensazioni piacevoli. Se questa non è magia o un sortilegio – cos&#8217;altro può essere?</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Nuoc mam</strong>: salsa piccante – protagonista della cucina vietnamita, realizzata con pesce fermentato di mare (o di acqua dolce) e sale. È adoperata su molti piatti locali – iniziando dalle insalate fino alle preparazioni di carne – maiale compreso! – e ovviamente pesce. Un </em><em>must che molti accostano all’antico Garum dei romani, e alla nostra moderna colatura di alici di Cetara, in Campania. Il sapore di questa sauce è intenso, sferzante, difficilmente paragonabile ad altri prodotti gastronomici. Persino un frugale riso bollito diventa più saporito con la salsa nuoc mam. Da provare alla prima occasione.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.cibvs.com/2009/11/08/considerazioni-al-dente-di-stefano-buso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>12</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

