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	<title>BLOGVS &#187; food</title>
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		<title>Food @ work: Olio Officina Food Festival</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2012/01/25/food-work-olio-officina-food-festival/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 13:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[fiere e manifestazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Milano sempre più capitale del cibo, o almeno degli avvenimenti-eventi  che intorno al cibo ruotano: quest0 weekend si inizia con Olio Officina Food Festival al Palazzo dei Giureconsulti, seguiranno il Food&#38;Wine Festival e Identità Golose, e poi ancora la Milano Food Week, e Taste of Milano&#8230; Tutte doverosamente segnalate su Agendafood, il nostro sito-calendario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Milano sempre più capitale del cibo, o almeno degli avvenimenti-eventi  che intorno al cibo ruotano: quest0 weekend si inizia con <a href="http://olioofficina.com/" target="_blank">Olio Officina Food Festival</a> al Palazzo dei Giureconsulti, seguiranno il <a href="http://www.identitagolose.it/sito/it/altri_eventi_foodandwine.php">Food&amp;Wine Festival</a> e <a href="http://foodsletter.us2.list-manage.com/track/click?u=c1cccc347e5d32fa5e7cc09ab&amp;id=e098a48a50&amp;e=db2d4511fc" target="_blank">Identità Golose</a>, e poi ancora la <a href="http://www.milanofoodweek.com/" target="_blank">Milano Food Week</a>, e <a href="http://www.tasteofmilano.it" target="_blank">Taste of Milano</a>&#8230; Tutte doverosamente segnalate su <a href="www.agendafood.it">Agendafood</a>, il nostro sito-calendario di eventi.</p>
<p style="text-align: justify;">Cercheremo di seguire un po&#8217; tutto, ovviamente. Grazie al cielo, il mondo del food è attualmente piuttosto Milanocentrico – grazie al cielo per noi blogger milanesi, che abbiamo tutto – tanto – troppo sotto casa&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Una faticaccia, comunque. Eppure c&#8217;è sempre qualcosa di nuovo, di  interessante, anche se sembra che ormai di food e consimili ce ne sia  anche troppo in giro, ci si sente a volte cinti d&#8217;assedio da cuochi  spadellanti trincianti che incombono ormai anche dal lattaio sotto casa. Cercheremo di raccontarvi qualche cosa nei prossimi giorni su tutte queste manifestazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo Olio Officina Food Festival – il sito recita: &#8220;<strong>Olio Officina Food Festival &#8211; Condimenti per il palato &amp; per la mente</strong> è un progetto culturale con cui si intende riformulare l’abituale  approccio con i grassi, e più in generale con i condimenti, in cucina.  L’obiettivo è soddisfare l’urgente necessità di volgere lo sguardo a  nuovi percorsi esplorativi, attraverso l’adozione di linguaggi e stili  interpretativi inediti e inusuali. Olio Officina Food Festival non è  soltanto cultura materiale, ma è soprattutto un luogo di cultura alta e  di confronto. Da qui l’impegno a non confinare l’attenzione ai soli  condimenti che soddisfano il palato, ma di estendere equamente il  medesimo interesse anche ai condimenti che nutrono e impreziosiscono la  mente. All’interno del festival, pertanto, accanto all’officina, c’è un  apposito spazio per il salotto e l’intrattenimento.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è dentro un po&#8217; di tutto quello che è food (&amp; winw) oggi: l&#8217;attenzione all&#8217;ingrediente, alla qualità, ma anche a quello che ci sta intorno, la cultura, la società – si veda il <a href="http://olioofficina.com/programma.php">programma</a>, che prevede un&#8217;apertura, venerdì 27, con una conversazione filosofica sul cibo fra Gualtiero Marchesi e Nicola Dal Falco, tanto per dire&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto pensato ideato organizzato da Luigi Caricato, &#8220;oleologo&#8221; insigne, e dai suoi collaboratori co-coordinatori <strong><strong> </strong></strong>Angelo Ruta e Giuseppe Capano.</p>
<p style="text-align: justify;">Faremo un salto (magari un po&#8217; di &#8220;un salto&#8221;&#8230;) per raccontarvi qualcoa di quello che succederà nelle varie aree – Cooking, Approfondimenti, Consumatori, Salotto Culturale, Bambini, Percorso Olistico (e qui vorrei segnalare l&#8217;&#8221;incursione&#8221; <em>Verso la tolleranza. Ritrovare la capacità di nutrirsi dallo svezzamento all&#8217;età adulta</em>, Malvarosa Edizioni, di un&#8217;amica, <a href="http://www.cucinasenzasenza.com/">Irene Binaghi</a>, Cristina Insaghi e Valeria Pincini), Impariamo a degustare&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">E intanto preparatevi a scoprire con noi cosa succederà a Identità golose e&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2012/01/olio-officina.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-6316" title="olio-officina" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2012/01/olio-officina.gif" alt="" width="379" height="110" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Io bloggo, tu blogghi&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 17:51:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBVS]]></category>
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		<description><![CDATA[I blog si contano e si incontrano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="www.blogvs.it">BlogVs</a> – caso mai ci fossero dubbi – è un blog. Un po&#8217; <em>sui</em> <em>generis</em>, forse, rispetto ai blog di cucina, ma indubitabilmente un blog – e non è il solo, ovviamente. Anche perché non c&#8217;è dubbio che tutti conosciate seguiate consultiate <a href="www.cibvs.com">CibVs</a>, che di blog ne raccoglie qualche centinaio. Quindi, vediamo di uscire da questa fiera dell&#8217;ovvio e di capire dove voglio andare a parare.</p>
<p style="text-align: justify;">Voglio arrivare esattamente qui: ma quanti blog ci sono? Quali sono, come si chiamano? Diciamo che saranno un millecinquecento? E se li contassimo, ci contassimo? Questo è proprio quello che vuole fare Fujiko de <a href="http://laricettadellafelicita.blogspot.com">La ricetta della felicità:</a> un elenco di blog – di <em>tutti</em> i blog – di food italiani. Chiunque può inserire il proprio blog fra quelli da lei censiti, a questo link:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://laricettadellafelicita.blogspot.com/2011/10/censiblog-ovvero-il-censimento-dei.html">http://laricettadellafelicita.blogspot.com/2011/10/censiblog-ovvero-il-censimento-dei.html</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://laricettadellafelicita.blogspot.com/2011/10/censiblog-ovvero-il-censimento-dei.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-5676" title="censiblog" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/11/censiblog.jpg" alt="" width="320" height="116" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Già che c&#8217;è il censimento generale, approfittiamone&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque – al di là dell&#8217;idea, simpatica, di avere una specie di &#8220;albo&#8221;, di &#8220;elenco web&#8221; dei blog (che magari potrebbe diventare un pdf, come dice Fujiko, ma anche una pagina web da qualche parte sui siti e blog di ciascuno di noi), è interessante questo passaggio dal blog personale alla ricerca di un rapporto fra blog e interessi simili: vale a dire, la rete in certi casi favorisce forme di socializzazione – scriviamoci parliamoci ritroviamoci – che spesso diventano anche rapporto fisico: vediamoci. Al di là delle iniziative dei vari sponsor, degli incontri più o meno formali, c&#8217;è proprio un desiderio di incontro, di rapporto: ad esempio, Giulia Porro di <a href="http://www.loveatfirstbite-giulia.blogspot.com/">Love at first bite</a> propone su Facebook un <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=154795387949213">Rendez-vous Foodies della Lombardia</a>, un incontro fisico ancora tutto da organizzare che si potrebbe tenere a Milano o dintorni a metà gennaio: una bella idea, ci sono già diverse adesioni, e si stanno auto-invitando, a conferma della validità dell&#8217;idea e dell&#8217;esigenza di contatti personali, foodies e blogger fin da Trieste&#8230; con un prevedibile allargamento a un&#8217;ulteriore data più spostata verso il Triveneto&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Mi piace questa idea (anche perché noi con CibVs, che è l&#8217;aggregatore da cui nasce questo blog, siamo partiti più o meno anche da questa idea: abbiamo fatto un sito in cui cercare ricette e notizie, ma poiché dietro ogni ricetta c&#8217;è un blog, e dietro ogni blog almeno una persona, anche l&#8217;idea di aggregare persone partendo dagli interessi comuni non ci è del tutto estranea – anche per questo a volte ospitiamo sul nostro blog interventi di amici e blogger&#8230;). Insomma: censiamoci, scriviamoci, incontriamoci, vediamoci, parliamoci&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>#BAD2011 – Blog Action Day: parliamo di Food</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 19:12:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi in tutto il mondo (80 paesi almeno, se non sbaglio) i blogger sono invitati a parlare di questo argomento – anche perché oggi, 16 ottobre, è la Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione.
Anche BlogVs partecipa. Già – ma cosa scrivere? Sono tanti i pensieri, gli spunti, gli argomenti che si affollano fra le lettere della mia tastiera.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi in tutto il mondo (80 paesi almeno, se non sbaglio) i blogger sono invitati a parlare di questo argomento – anche perché oggi, 16 ottobre, è la Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche BlogVs partecipa. Già – ma cosa scrivere? Sono tanti i pensieri, gli spunti, gli argomenti che si affollano fra le lettere della mia tastiera.</p>
<p style="text-align: justify;">La fame nel mondo. Può essere una buona partenza, classica. Una volta, quand&#8217;ero più giovane, si parlava dei bambini del Biafra – mangia la verdura, pensa ai poveri bambini del Biafra che muoiono di fame! – che effettivamente, a causa della guerra civile in quella regione (siamo alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso), morivano come mosche – e la televisione ci proponeva immagini di questa piaga, in una spettacolarizzazione – per quanto ancora rudimentale – che aveva un suo scopo, di sensibilizzazione innanzitutto, un fine, un&#8217;etica.</p>
<p style="text-align: justify;">La televisione. Anche dell&#8217;alimentazione la allora giovane tv fece materia di spettacolo, con le inchieste di Mario Soldati, e a seguire con il garbo e la passione di Veronelli e di Ave Ninchi, che sono (ahimé? o grazie al cielo?) all&#8217;origine della pletora di programmi e programmini e show e reality che allietano o affliggono, a seconda dei punti di vista, le nostre serate, popolate ormai da tanti cappelli da cuoco quante ballerine tangate&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli chef. Cuochi che spuntano dappertutto, su tutti i canali, concorrenti giudici testimonial protagonisti comprimari esperti. Cuochi che sponsorizzano pubblicizzano creme, brodi, elettrodomestici, che propongono gelati surgelati scatoline scatolette. Che propongono hamburger da fast food.</p>
<p style="text-align: justify;">E via a parlare di slow food, fast food, consapevolezza, impronta biologica degli hamburger. La dieta mediterranea <em>vs</em> quella di Beverly Hills. Il ristorante la trattoria, lounge bar e trani. E tutti i posti i luoghi le persone che  ti danno ti fanno ti comunicano il mangiare, il bere.</p>
<p style="text-align: justify;">Fast food contrapposto a slow food, come se non si potesse essere fast e slow allo stesso tempo, brancicare patatine bisunte e sgranocchiare cuori di finocchio ecocompatibili e carotine biodinamiche, alette di pollo frittolente e petti di pollo biodinamici.</p>
<p style="text-align: justify;">E grazie al cielo per i food slow, da amare e proteggere, i cibi di strada da mangiare per strada e nei salotti, il salottiero parlare di cibo mentre si mangia cibo discettando sul cibo mangiato e pregustando verbalmente quello che si mangerà, in una bulimia da anoressici <em>in</em> <em>pectore</em> ma gargantuelici <em>in</em> <em>ore</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">E di tutto questo cibo mangiato parlato – che fare di quello che avanza? Di quello parlato, libri libretti tomi volumoni, alla morte del libro stampato a favore dell&#8217;ebook multimediale si contrappone infatti una valanga di libri a stampa, di cuochi ed esperti, di personaggi e di programmi televisivi. La carta stampata, destinata sembrava a incartare pesci al mercato, si ricompatta in pagine colori formati sempre più attraenti e appetitose, in volumi voluminosi e riviste rivistaiole. Parole spese scritte parlate che forse spiegano ma forse non dicono il piacere del food, il cibo come cultura e culture.</p>
<p style="text-align: justify;">E di quello mangiato? Il cibo che c&#8217;è e quello che è in più, e cosa farne e dove metterlo, meglio buttarlo che elaborarlo, che impacchettarlo e usarlo per bombardare la denutrizione, la fame, la miseria. E in Africa nel mondo, e a casa nostra, in Italia, le file dei poveri alle mense francescane, gli spigolatori di scarti alla fine del mercato settimanale, e i bancarellai che allungano una busta un sacchetto un frutto un sorriso ai vecchini labili e flebili che si aggirano fra le golosità del mondo. E dire grazie, dentro, perché il cibo ti nutre il corpo e l&#8217;anima, se lo mangi, se lo cucini, se lo dai.</p>
<p style="text-align: justify;">E a voler rivedere questo mio post – affabulazione affamatoria e affamata, delirante e polimorfa – magari mi vien fame. Ma anche questo è food.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/world_foodday.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-5477" title="world_foodday" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/world_foodday.gif" alt="" width="350" height="352" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Blog Action Day 16 ottobre 2011: ci saremo</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 06:31:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornata Mondiale dell'Alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[I Blog Action Day sono iniziati nel 2011 con l&#8217;intento di focalizzare i blogger di tutto il mondo nello stesso giorno su un argomento importante, globale &#8211; gli anni scorsi, l&#8217;acqua, il cambiamento climatico, la povertà.
Quest&#8217;anno, il Blog Action Day – il 16 ottobre, domani: lo so, dovrei mettermi un grosso calendario sul naso&#8230; – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">I Blog Action Day sono iniziati nel 2011 con l&#8217;intento di focalizzare i blogger di tutto il mondo nello stesso giorno su un argomento importante, globale &#8211; gli anni scorsi, l&#8217;acqua, il cambiamento climatico, la povertà.</p>
<p style="text-align: justify;">Quest&#8217;anno, il Blog Action Day – il 16 ottobre, domani: lo so, dovrei mettermi un grosso calendario sul naso&#8230; – coincide con la Giornata Mondiale dell&#8217;Alimentazione: quindi, il tema sarà <strong>FOOD</strong>: troverete i dettagli a</p>
<p style="text-align: justify;">http://blogactionday.org/</p>
<p style="text-align: justify;">Per partecipare, ci si registra a</p>
<p style="text-align: justify;">http://blogactionday.org/register-for-blog-action-day/</p>
<p style="text-align: justify;">e il 16 si pubblica un post sull&#8217;argomento, con il tag #BAD11.</p>
<p style="text-align: justify;">La coincidenza con la Giornata dell&#8217;Alimentazione lo rende ancor più importante &#8211; e non si può dire che manchino argomenti&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/The_F_Word_Famine_is_the_Real_Obscenity_US_-_YouTube.flv">The_F_Word_Famine_is_the_Real_Obscenity_US_-_YouTube</a></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi &#8211; vado a scrivere subito un post per domani&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Un post&#8230; ehm&#8230; non è che possa semplicemente mangiare qualcosina?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Milano Food Week</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2010/06/07/milano-food-week/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Jun 2010 22:39:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiere e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[enogastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>

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		<description><![CDATA[Una settimana di eventi dedicati al gusto: Milano Food Week]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato scorso è partita la <a href="http://www.milanofoodweek.com/">Milano Food Week</a>, che andrà avanti fino al 13 giugno.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-2.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1938" title="Immagine 2" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Immagine-2-300x54.png" alt="" width="300" height="54" /></a></p>
<p>Food &amp; Beverage, arte, shopping, cinema, prodotti biologici,  nightlife, lusso, internet, fotografia&#8230;</p>
<p>Ne parleremo!</p>
<p>&#8230;e ci andremo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jazz:Re:Food</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:10:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Jazz:Re:Found Vercelli Music Art Festival – Tre giorni di concerti, djset, animazione video, cultura, divertimento e... food]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.jazzrefound.com/">Jazz:Re:Found</a> (Vercelli Music Art Festival): i cartelloni promettono tre giorni di concerti, djset, animazione video, cultura, divertimento, sponsorizzati da un energy drink, Burn – per dire, ci sarà Tricky, ex Massive Attack, concerti di nu-jazz con Casino Royale, Lamb, Jazzanova, e ancora The Cinematic Orchestra, The Herbaliser, Bertallot, Zero7, The Bamboos&#8230; e la Peggy Guggenheim Collection nell&#8217;ex chiesa di san Marco, e un sacco di latre cose, e&#8230; food. In questa terza edizione del festival ci sarà un Teaser di Jazz:re:food, un evento gastronomico che prevede un’area di ristorazione all’interno del villaggio del festival legata al territorio, con produttori o distributori locali, una sezione legata al Biologico, una sezione legata a Salumi e Formaggi, una sezione legata ai panificati e ristorazione più veloce con primi ‘locali’ e carne allevata in zona, e, sul fronte delle ‘bevande’, produttori di vino dell’area limitrofa del Monferrato e produttori di birre artigianali dell’alto Vercellese.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, tutto quello che è food è motore di iniziative in proprio, ma anche, come qui, si affianca a iniziative esistenti in una sinergia che mi sembra molto promettente.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/05/28094_421180559457_569684457_5530759_2534594_n.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1856" title="28094_421180559457_569684457_5530759_2534594_n" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/05/28094_421180559457_569684457_5530759_2534594_n.jpg" alt="" width="508" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Culturale Casanoego di Vercelli, che ha preparato un documento che illustra nelle sue premesse lo stretto legame jazz-food. Ad esempio, i primi jazzisti nel quartiere a luci rosse di New Orleans avevano tra i loro fan le prostitute di quei locali, che all’occorrenza si trasformavano in cuoche – vedi anche Billie Holiday, che cucinava, durante le tournée, per Count Basie e tutta l’orchestra; spesso gli spettacoli comprendevano buffet, che altrettanto spesso erano anche sostentamento (o pagamento) per i musicisti (i <em>rent parties</em>, a base di blues, trippa di maiale e interiora); e a volte al cibo erano erano intitolati addirittura brani musicali, che del resto consentivano ai musicisti accesso gratuito ai party&#8230; immagino che qui ci sarà qualcosa di diverso (ma se i Portico Quartet o Tricky vogliono cucinarmi due spaghetti, o che lo faccia io per loro, ci sto).</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, volevo farvi capire che io, a Vercelli, ci sarò&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>CHRISTIAN</strong></em><br />
</span></p>
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		<title>il ciBVSO della domenica: intervista a Stefano Buso</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 08:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBVS]]></category>
		<category><![CDATA[il ciBVSO della domenica]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[food]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Buso]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Buso. È un nome che ho già orecchiato da qualche parte… va bene, tanto ormai chi si fida più della propria memoria, tanto vale googlizzare il nome e vedere cosa viene fuori. Ecco qua: mangiaeabbina, un blog sull’Espresso… ecco cosa non mi rendevo conto di ricordare… L’avevo notato seguendo le tracce di un’altra blogger [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>Stefano Buso. È un nome che ho già orecchiato da qualche parte… va bene, tanto ormai chi si fida più della propria memoria, tanto vale googlizzare il nome e vedere cosa viene fuori. Ecco qua: <a title="mangiaebbina" href="http://mangiaebbina.blog.espresso.repubblica.it/">mangiaeabbina</a>, un blog sull’Espresso… ecco cosa non mi rendevo conto di ricordare… L’avevo notato seguendo le tracce di un’altra blogger dell’Espresso, Laura Rangoni, che avevo trovato su Linkedin, e che ho scoperto prolifica scrittrice, esperta, ecc ecc… Allora, Stefano: <a title="mangiaeabbina" href="http://mangiaebbina.blog.espresso.repubblica.it/">mangiaebbina</a>, poi Assaporando su <a href="http://www.cronistadelvino.it/">Il Cronista del Vino</a>, Edamus su <a href="www.vinit.net">www.vinit.net</a> e <a href="http://www.taccuinistorici.it/">Taccuini Storici</a> rivista multimediale dell’Accademia Italiana Gastronomia Storica. Le tracce che Stefano ha disseminato dentro e fuori dal web sono innumerevoli, articoli interventi interviste e quant’altro possa essere pubblicato, compreso anche qualche buon vecchio libro a stampa. E presto – come se non bastasse – inizierà a tenere una sua rubrica settimanale di “<span style="color: #0000ff;">Considerazioni al dente</span>” su CIBVS&#8230; <strong><span style="color: #ff0000;">i</span><span style="color: #ff0000;">l ciBVSO della domenica</span></strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Ma insomma &#8211; chi è Stefano Buso? Lo chiediamo direttamente a lui. Come si definisce? </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco una domandina da un milione di dollari! Oltre ogni definizione, probabilmente un semplice osservatore e sperimentatore del gusto. Uno che talvolta si fa gli affari gastronomici degli altri…</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Come è iniziata la tua carriera enogastronomica? Da piccolo volevi fare il pilota l&#8217;astronauta il calciatore o il sommelier?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’ultima cosa che immaginavo era quella di occuparmi di cucina e ristorazione. Per un periodo ho addirittura scritto recensioni musicali andando a concerti per pub e garage. Inoltre, alla mia età, ho imparato che progetti e pianificazioni servono a poco o a nulla.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Sei un bravo cuoco? Vai a fare la spesa scegli con cura ti metti regolarmente davanti ai fornelli a preparare menu elaborati oppure due spaghetti pomodoroebasilico e via?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La spesa &#8211; certo che sì, al mercato. Mi piace cucinare ma sono un pasticcione per cui evito di imbrattare la cucina di casa e di far incavolare la mia compagna.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>E allora – quali sono i tuoi piatti preferiti, i vini del cuore?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">I risotti – specie di molluschi o funghi. Un pensierino per le bavette al nero di seppia, polenta e baccalà, e come vino il Bianco di Custoza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #0000ff;">Ora facciamo un po&#8217; di filosofia della ristorazione, se ti va. Senza dubbio il tuo è un osservatorio privilegiato: puoi dirci dove sta andando secondo te la ristorazione italiana diciamo così &#8220;media&#8221;, quella che tutti possiamo più o meno permetterci? Nel tempo la abbiamo vista andare tutta dietro il tiramisù, poi i piatti si sono riempiti di rucola, la nouvelle cuisine si è tradotta/tradita spesso in astrusi minimalismi di pura scenografia e poca sostanza, la panna cotta e il sorbetto al limone sono diventati comuni come i grissini a tavola, ultimamente ogni minimo pezzo di roba cucinata viene adagiato su un “letto” di qualsiasi cosa che possa essere frullata impappettata&#8230;</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La ristorazione italiana non è né un movimento né una realtà omogenea. È espressione oggettiva di lavoro, cultura e creatività. Le idee e le sfumature per fortuna sono infinite, e in gran parte meritevoli! Da quello che vedo siamo in una fase di transizione. C’è chi continua nella  ricerca alimentare senza sosta, e chi altresì ritorna a forme e colori d’antan. Solo il tempo ci darà il corretto responso. Se posso fare un pronostico ritengo che la fase delle cotture ad effetto sbalordimento sia tramontata senza appello…</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>La novità nel mondo dell&#8217;enogastronomia, food e quant&#8217;altro è senza dubbio la diffusione quasi virale del popolo dei blogger – di cui peraltro facciamo parte anche noi. Secondo te si tratta di un fenomeno positivo, di diffusione della conoscenza, delle informazioni, o piuttosto di un mero affastellarsi di ricette e varianti di ricette che tendono un po&#8217; all&#8217;autoreferenzialità?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La comunicazione è generalmente sempre un evento positivo, vitale e necessario. Certo, il cibo e il vino potrebbero apparire un fenomeno totale, massivo, ma non è così. Restando ai blog tematici – alcuni sono genuini, comunicativi ricchi di nozioni ed esperienza. Altri sono pura emulazione destinata a sgonfiarsi nel giro di breve tempo. Il lettore è maturo, selettivo, attento, perciò il giudizio finale spetta proprio a lui. Sulle ricette bisognerebbe andar cauti. On line ne ho trovate di ottime e altre molto empiriche, fantasiose ma di dubbia praticità.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>A volte si leggono post di gente che sembra scriva solo per parlare male di qualcuno, per dimostrare un&#8217;inesistente e non richiesta originalità indipendenza di giudizio e anticonformismo – quelli che si indignano perché nel tal e talaltro ristorante bisogna prenotare mesi e mesi prima,&#8221;ma chi si credono di essere, e non è vero che è sempre pieno perché il cognato del dentista di mio fratello c&#8217;è stato e non c&#8217;era nessuno&#8221;, o che insorgono contro la cucina molecolare in nome di possibili e probabilmente improbabili inconvenienti per la salute (e intanto si leggono – raramente per fortuna – notizie di morti o di ricoveri per persone che hanno ingerito inavvertitamente alimenti entrati in contatto con ad esempio delle nocciole, di sequestri nei soliti magazzini e ristoranti cinesi di alimenti, ma una decina di giorni fa anche in una normalissima panetteria milanese&#8230;). Forse anche i blog iniziano a risentire dell&#8217;atmosfera generale, di derivazione televisiva, per cui si deve parlare comunque, più forte degli altri e contro gli altri comunque, pur di farsi sentire, di esserci, di dire qualcosa senza nemmeno il bisogno di pensarlo?</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Capita in Internet di leggere notizie aleatorie. Viene da chiedersi se prima della pubblicazione sia stata attuata una verifica approfondita e mirata. Nei Blog, portali o forum, quando viene dato troppo spazio a posizioni personali, battibecchi e contumelie, si rischia di non essere più credibili (e godibili). Questo è il nocciolo della questione. La rete è uno strumento eccezionale, ma talvolta diventa mezzo per virtuosismi personali o posizioni celebrative. In ogni caso, parlare o scrivere tanto non significa avere feedback e lettori, sia chiaro…</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Gli interventi che hai postato nei tuoi vari blog toccano gli argomenti più svariati, dalla storia di un piatto o una vivanda alla ricetta, dalla recensione di vini cibi libri alla stravaganza letteraria, dall&#8217;osservazione di usi e costumi all&#8217;excursus storico-culturale. E allora: cosa scriverai nelle tue Considerazioni al dente su </strong><span style="color: #ff0000;"><strong><em>il ciBVSO della domenica</em></strong></span>?<strong> </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ti dirò, è mia precisa intenzione trovare soprattutto sintonia con i lettori. Non necessariamente per  raccontar loro che ho pranzato nell’ennesimo posto figo, o quante copie del mio libro ho venduto. Riflettere assieme sui numerosi contenuti del rancio senza essere lezioso. Compito impegnativo, ma vale la pena provarci…</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><strong>Grazie Stefano… e in bocca al lupo – o meglio, ai lettori…</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #800080;"><em>Emanuele</em></span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: center;"><strong><img class="size-full wp-image-4724 aligncenter" title="stefano1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/stefano1.jpg" alt="" width="181" height="229" /><br />
</strong></p>
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		<title>Perché CIBVS?</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2009/07/13/perche-cibvs-2/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Jul 2009 19:22:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sito, un blog: CibVs]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><em>CIB<span style="color: #ff0000;">V</span>S</em></strong></span> per trovare informazioni e opinioni sul cibo, sul vino, sulla gastronomia, e più in generale su tutto quello che riguarda l’alimentazione.<br />
<strong><em>CIB<span style="color: #ff0000;">V</span>S</em></strong> per rendere facilmente consultabili contenuti già esistenti in rete, facilitandone la ricerca e valorizzandoli, attraverso l’uso di parole chiave.<br />
<strong><em>CIB<span style="color: #ff0000;">V</span>S</em></strong> per rendere immediatamente disponibili in un unico luogo informazioni, foto e video provenienti da blog e da siti, ordinandoli in uno spazio trasversale che permetta di creare percorsi, collegamenti e approfondimenti.<br />
<strong><em>CIB<span style="color: #ff0000;">V</span>S</em></strong> per  presentare prodotti e articoli, per facilitare nuove scoperte, per proporre acquisti.<br />
<strong><em>CIB<span style="color: #ff0000;">V</span>S</em></strong> per confrontare parole e pareri, opinioni e tradizioni, produzioni e informazioni, esperienze e conoscenze del popolo della rete.</p>
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