Posts Tagged ‘festività’

L’AntipatiCibVs: Uffa

16 September 2010 - Commenti (5) »

Uffa. Comincio a essere stufo delle imprecisioni, delle approssimazioni, del dire tanto per dire, di questa tendenza generale – in tutti i campi – che ci sta ormai inesorabilmente trascinando verso il basso…

Questo è un blog che parla di food, alimentazione, enogastronomia e quant’altro. E allora segnaliamo le approssimazioni imprecisioni in cui ci si imbatte di continuo…

Ricevo da Poinx la mail con l’offerta giornaliera (si tratta di un sito che ogni giorno ti propone un’offerta di sconto molto interessante su locali negozi ristoranti e altro): oggi sconto del 55% al Bar Brando, in via Washington 52 – “nel pieno centro di Milano”. In pieno centro di Milano? No, mi spiace: “in pieno centro” vuol dire piazza del Duomo, le vie circonvicine, diciamo la circonvallazione più interna – e via Washington è mooolto più in là. Questo non mi impedirà di andarci, ovvio…

Un’altra mail, dal ristorante Bassa Marea (questo sì in centro, in via Anfiteatro), un buon locale – che in occasione delle prossime festività comunica che rimarrà aperto tutto il mese di dicembre. Prossime festività? A parte il fatto che ora di dicembre dubito di ricordarmene (e comunque, se volessi andare, e fosse chiuso una sera, cambierei semplicemente data), che senso ha parlare di prossime festività? Capisco si riferissero al 4 ottobre, che ai miei tempi era festa, o a un’altra data più o meno imminente… ma Natale?

Uffa

Emanuele Bonati

La lasagna profumata di Tenuta Montelaura

26 February 2010 - Commenti »

Riceviamo dalla Tenuta Monte Laura questo contributo sulla Lasagna di Carnevale… purtroppo carnevale è passato (CibVs si scusa per il ritardo) – ma la lasagna penso proprio che possa restare…

Paese che vai usanze che trovi: è proprio vero, basta spostarsi di pochi chilometri nella nostra regione che le tradizioni enogastronomiche cambiano. Anche per la ricetta della lasagna di Carnevale lo abbiamo potuto verificare. Infatti, non vi dico la sorpresa con la quale ne apprendo la diversa tradizione tra mia madre e mia moglie, l’una di origini contradesi, un comune a otto chilometri da Avellino e a trenta da Salerno, l’altra montorese doc, a tredici chilometri da Avellino e a meno di venti chilometri da Salerno.

La lasagna di mia madre è fondamentalmente più sobria, quella di mia moglie è più “urlata”. La lasagna di mia madre è fatta con pochi, semplici ingredienti, in quella di mia moglie c’è tutto, ma proprio tutto. La lasagna di mia madre è morbida, quella di mia moglie è croccantissima, al limite del bruciacchiato. La lasagna di mia madre è di un delicato colore rosso arancio, quella di mia moglie è di un forte rosso sangue. La lasagna di mia madre la posso mangiare quando voglio,basta chiederglielo e me la prepara, per quella di mia moglie, o devo aspettare carnevale oppure devo sganciare cinquanta “euri” a mio figlio che se la fa preparare…

Insomma, è come sempre una questione culturale: da un lato prevale la mentalità contadina della semplicità e del risparmio, dall’altro la cultura della fascia costiera dell’opulenza e dell’esagerazione. Sembra stano che in due comuni, a meno di dieci chilometri l’uno dall’altro, ambedue appartenenti alla provincia di Avellino ci possano essere delle tradizioni enogastronomiche (e non solo) così profondamente diverse.

Ma ritornando all’argomento in questione, al di là delle diverse “scuole di pensiero”, l’elemento che caratterizza fortemente la lasagna di mia moglie è l’aromaticità.
Infatti oltre alle varie polpette e polpettine, formaggi e formaggini, uova sode e uova battute, salami e salamini, lei usa molte erbe selvatiche aromatiche: timo, salvia, santoreggia, rosmarino ecc. ecc.

Per quanto riguarda il punteggio finale delle due lasagne, io non mi posso pronunciare (mia moglie è al mio fianco mentre scrivo): lascio a voi le considerazioni finali.
Vino in abbinamento:Aglianico barricato Campoceraso di Struzziero
ricetta a cura di www.tenutamontelaura.it
commento di Lello Tornatore