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Cucina con uso di salotto

25 March 2011 - Commenti »

“Con uso di cucina” – un tempo era la possibilità offerta a chi affittava una stanza di utilizzare la cucina padronale. Ma ormai è la cucina il locale principale della casa – sta assumendo un ruolo sempre più centrale. E non solo la cucina nelle nostre case: l’arte culinaria nel suo insieme, nella società, in televisione, per radio, nella vita di tutti i giorni, nella pubblicità, nell’editoria… Nelle librerie, scaffali e scaffali di volumi dedicati all’arte culinaria in tutte le sue declinazioni – e al Mondadori Multicenter di Milano, in piazza Duomo, dove lo spazio dedicato ai libri d’arte al terzo piano è in ristrutturazione, e viene annunciato al suo posto un cook & books, libreria accessori scuola di cucina…

E naturalmente si moltiplicano le scuole e i corsi più o meno estemporanei, dalla Cucina Italiana a Teatro7 Lab a California Bakery e così via, giusto per restare a Milano.

Ma anche la pubblicità vede i cuochi come testimonial – di prodotti, ovviamente, dai dadi da brodo alla Nutella, alle cucine e fornelli, ma anche fuori dall’ambito culinario, vedi Filippo La Mantia recente testimonial della campagna della LILT con vendita di bottiglia d’olio…

O anche Davide Oldani per Oviesse…

Insomma, tutto quello che è cucina e culinaria va alla grande…

Sarà un bene o un male?

Emanuele Bonati

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Libri: Bartolomeo Scappi

10 December 2009 - Commenti (2) »

Da buon gastrofanatico in erba, acquisto continuamente tutta una serie di cose legate al mondo dell’enogastronomia: libri che forse resteranno sempre lì sullo scaffale o appoggiati su qualche mobile, utensili di vario tipo, gastrodiavolerie spaziali (tipo l’argento alimentare, che giace in dispensa da chissà quanto…).

Soprattutto libri…

Appena vedo un libro interessante, che parli di vino, di cucina, di alimentazione, di ricette, lo acquisto, sempre con la speranza di utilizzarlo, prima o poi.

Al primo posto della mia wish list ce n’è uno in particolare, a cui faccio il filo da un po’ – da quando lo ho scoperto nel catalogo di una casa editrice bolognese, specializzata in ristampe anastatiche, la Forni Editore.

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Il libro (anzi, a dire il vero i volumi sono due, per quasi mille pagine) di cui sto parlando è un trattato di cucina rinascimentale datato 1570 (e più volte ristampato nei settant’anni successivi), Opera. Dell’arte del Cucinare di Bartolomeo Scappi, cuoco famoso ma di cui si conosce poco: cucinò un banchetto nel 1536 in onore di Carlo V, fu cuoco di papa Pio V, e nel 1570 pubblicò il suo trattato, un vero e proprio libro di testo, se, come dichiara lo stesso autore, egli opera in modo diverso dagli altri cuochi suoi colleghi , che tengono “celati i lor secreti, non solo col mezzo della penna ricusano pubblicarli, ma anco con la parola verso a particolari avari se ne mostrano”.

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Gli storici parlano di un grande professionista, all’avanguardia, il primo a codificare nel suo trattato l’utilizzo dei prodotti importati dalle Americhe, oltre a dare una sistemazione organica alla cucina del tempo – tecniche, strumenti (e la prima raffigurazione di una forchetta), oltre mille ricette… Un codificatore, insomma – il punto più alto, il punto d’arrivo della cucina del Rinascimento, e al tempo stesso il punto finale: dopo di lui la cucina italiana perderà il suo primato fra le cucine europee.

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Si veda quanto detto in proposito da Stefano Buso su Taccuini Storici e un sito originale e interessante, Summa Gallicana, nella voce del Lessico dedicata a Scappi.

Sfogliando il catalogo, sul sito di Forni editore, ci sono molti altri volumi interessanti. Questa, ora che ci penso, potrebbe essere, anzi è sicuramente, un’ottima idea per un regalo natalizio.

Beh, adesso sapete cosa potete regalarmi!

Christian

con la collaborazione di Emanuele