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	<title>BLOGVS &#187; degustazione</title>
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	<description>il blog di CIBVS</description>
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		<title>Intervista al &#8220;turista per vino&#8221; Alessandro Acerbi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[bere]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura culinaria]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Acerbi]]></category>
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		<description><![CDATA[• Caro Alessandro, dopo aver letto il tuo libro – Turista per vino, edito da Mariotti Publishing – posso sintetizzare il mio giudizio in una frase breve ed essenziale: “Che delusione!” Sapendo che si trattava del libro di un medico anestesista, mi aspettavo una serie di indicazioni su quali vini e gradazioni alcoliche usare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Caro Alessandro, dopo aver letto il tuo libro – <strong><em>Turista per vino</em></strong>, edito da Mariotti Publishing – posso sintetizzare il mio giudizio in una frase breve ed essenziale: “Che delusione!” Sapendo che si trattava del libro di un medico anestesista, mi aspettavo una serie di indicazioni su quali vini e gradazioni alcoliche usare in sala operatoria appunto per anestetizzare (d’accordo, per pre-anestetizzare&#8230;) i pazienti: un passito per le plastiche facciali, una bollicina per le tonsille, un bel Merlot per le blefaroplastiche, una Bonarda per le vasectomie (ok, questa è bruttina&#8230;), &#8230; – insomma, un modo per rendere più piacevole l’approccio alla sala operatoria. E invece niente: è un libro serio, scherzoso, piacevole, ma serio.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Urka! Fantastico! Sei il primo che mi dice che si tratta di un libro serio!</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, è vero che in sala operatoria entriamo sempre con almeno un paio di fiaschi di Chianti sottobraccio. Ma quello è per noi: uso rigorosamente personale. Con i Pazienti facciamo una specie di cocktail secondo l’estro e l’ispirazione del momento&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156291276_c71b86809d.jpg"><img class="size-full wp-image-6080 alignnone" title="6156291276_c71b86809d" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156291276_c71b86809d.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Nel tuo libro viene ripetuto a iosa – ma visto che noi ci rivolgiamo a chi ancora non lo ha letto, non possiamo esimerci dal chiedertelo: perché un medico anestesista scrive un libro sul vino?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Perché il mio è il lavoro più bello del mondo: guardo gli altri che lavorano. Trattandosi dei chirurghi (che sono i nostri nemici naturali), il godimento è doppio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non combinano casini, ho un sacco di tempo a disposizione. È vero che potevo riempirlo scrivendo il manuale del perfetto anestesista, ma mi è sembrato più divertente seguire il mio istintivo tropismo verso il mondo di Bacco.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/turista_per_vino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6084" title="turista_per_vino" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/turista_per_vino.jpg" alt="" width="150" height="223" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Emergono dalla lettura di <em>Turista per vino</em> – oltre a un certo qual  disincanto e a una certa voglia di smitizzare l’aura misterico-iniziatica che avvolge certe ritualità della degustazione – la passione, il piacere, e il desiderio di rendere partecipe il lettore di questa passione e piacere. Desiderio realizzato, mi sembra. Come è nata questa tua passione?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Durante un fine settimana con amici, inseguendo un vino quasi sconosciuto (il Verduno Pelaverga). Mirko, uno del gruppo, sosteneva che fosse un grande vino, imperdibile. Ci ha fatto una testa così con questo Verduno. Un giorno in cui eravamo abbastanza “pieni” di birra, abbiamo fatto una specie di scommessa e gli abbiamo dato carta bianca per esibirsi come talent scout enologico. Siamo tornati a casa col baule pieno di bottiglie di Verduno.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, col tempo, ho scoperto che se ti atteggi a esperto di vini, le persone non ti guardano più come un povero alcolizzato, ma diventi un soggetto molto interessante. Quindi mi è esplosa la passione. Irrefrenabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6155748485_688d92d3db_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6081" title="6155748485_688d92d3db_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6155748485_688d92d3db_z.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Il vino è protagonista assoluto (va beh, insieme a te&#8230;) del libro, mentre il cibo mi sembra un po’ in second’ordine; il vino viene soprattutto assaggiato, degustato. E a tavola?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Del cibo, e del mio rapporto (meravigliosissimo) con esso, ho parlato nel mio secondo libro. Ma devo ancora pubblicarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Ti è mai capitato di costruire un pranzo, o una portata, attorno a un vino?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi capita di peggio: quando torno a casa dall’Ospedale, prima penso a cosa mi vorrei stappare, poi a cosa vorrei mangiare insieme al vino che mi porterò su dalla cantina. Dici che è grave?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• In cucina, nella ristorazione, ci imbattiamo periodicamente in novità, di maggiore o minore portata – dall’ingrediente di moda (la rucola, i fiori&#8230;) alla cucina molecolare. Secondo te, ci si può aspettare qualcosa di “nuovo” dal mondo del vino? O le novità sono essenzialmente le mode? Che so – negli anni Ottanta si beveva il Lancers, poi è stato il momento del Bellini, a un certo punto si è iniziato a commercializzare il vino novello, il vino col fondo&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me le novità sono sempre dietro l&#8217;angolo, e penso siano solo un bene. Altrimenti sai che noia? Poi è ovvio che si creino le mode. Ma una persona che abbia un cervello degno di questo nome, beve, mangia e fa ciò che le piace, non ciò che le hanno detto che è figo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156296134_5d9275ba37_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6082" title="6156296134_5d9275ba37_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156296134_5d9275ba37_z.jpg" alt="" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Leggendo il libro, si scoprono i tuoi vini del cuore, le tue simpatie e antipatie, le tue passioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso come adesso, il mio tipo di vino preferito è un Metodo Classico. Fino a poco tempo fa preferivo i grandi vini a base Nebbiolo. Tra un paio d’anni penso ritornerò alla Cedrata Tassoni, che rimane comunque una sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questi sono cambiamenti semplici. La vera rivoluzione l’ho fatta quando sono passato dagli slip ai boxer. Mi rendo conto che può sembrare una stupidata, ma per me è stato un periodo non semplice. I cambiamenti sono sempre uno stress.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• La tua specialità sono i consigli, mi sembra di capire, in primo luogo ai tuoi colleghi d’ospedale, ma poi anche a parenti e amici, e con il tuo libro anche a noi, in ultima istanza. Ma forse il tuo consiglio migliore è semplicemente: bevete quello che vi piace, basta che siate consapevoli di cosa state bevendo, e perché si presenta così nel vostro bicchiere.</span></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà io credo che un consiglio vada vissuto come il desiderio di una persona di farti provare un&#8217;esperienza che per lui è stata piacevole. Poi ognuno fa di testa sua, ed è giusto così.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno in cui ci sarà qualcuno che, in un campo così fortemente influenzato dal gusto personale, si trovi a scegliere sempre in modo perfetto, io spero di essere già al Camposanto. E da un pezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156301594_8beaee369c_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6083" title="6156301594_8beaee369c_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156301594_8beaee369c_z.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">Le foto sono state scattate dal nostro fotografo Bruno Cordioli alla presentazione del libro a Taste of Milano, settembre 2011<br />
</span></p>
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		<title>L&#8217;Antico Frantoio Sommariva di Albenga a Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 07:10:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiere e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Antico Frantoio Sommariva]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Antico Frantoio dei fratelli Sommariva di Albenga in trasferta all'Ecotime Store di Milano il 30 settembre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="http://www.oliosommariva.it/">Antico Frantoio</a> dei fratelli Sommariva di Albenga in trasferta a Milano il 30 settembre, a partire dalle 18 &#8211; all&#8217;<a href="http://www.ecotimestore.it/">Ecotime Store</a> in via Pasubio 6/8.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle ricerche di Remo Morlacchi, un&#8217;altra delle periodiche serate di degustazione &#8211; questa volta a base di olio, pesto, creme, caviale del Centa, Pigato, Rossese&#8230; tutto all&#8217;insegna della Liguria (anzi, del Ponente ligure) più genuina.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/09/Immagine-4.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2789" title="Immagine 4" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/09/Immagine-4.png" alt="" width="556" height="349" /></a></p>
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		<title>Villa in Verticale 2010</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2010/06/24/villa-in-verticale-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 12:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[manifestazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[La XVI edizione di Villa in Verticale: Franciacorta Cuvette ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Lo scorso 14 giugno il consueto appuntamento <em>Villa in Verticale</em> (XVI edizione) era dedicato al Franciacorta Cuvette, millesimato fiore all’occhiello della <a href="http://www.villafranciacorta.it/">maison</a> di Monticelli Brusati. “Cuvette”  nella tradizione locale significa “conca”, identifica un avvallamento in zona che, per la composizione del terreno e per  la particolare esposizione, ospita un cru che viene poi declinato al meglio nelle cantine di Villa.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Franciacorta-Cuvette-2005_01.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2072" title="Franciacorta Cuvette 2005_01" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Franciacorta-Cuvette-2005_01-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/06/Villa-in-Verticale_XVI-edizione_comunicato-stampa-finale.doc">comunicato stampa finale</a> della manifestazione descrive al meglio l&#8217;evento, e la bottiglia risultata prima nel giudizio degli esperti degustatori (una settantina) fra le dieci annate proposte: si tratta di un Villa Franciacorta Cuvette Sec millesimato 1994 &#8211; purtroppo qui dovrete accontentarvi del comunicato&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Degustazione</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2010/01/25/degustazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 09:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[degustazione]]></category>
		<category><![CDATA[grappa]]></category>
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		<description><![CDATA[Segnalo: l&#8217;atmosfera vagamente calcistica non è male&#8230;

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo: l&#8217;atmosfera vagamente calcistica non è male&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-large wp-image-1209" title="volantino italia-scozia rid" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/01/volantino-italia-scozia-rid-723x1024.jpg" alt="volantino italia-scozia rid" width="434" height="614" /></p>
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