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	<title>BLOGVS &#187; cappelletti</title>
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		<title>Considerazioni al dente di Stefano Buso</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 23:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[il ciBVSO della domenica]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni e fino all’Epifania faremo una scorpacciata di golosità. Come mai? Stanno per aprirsi la danze mangerecce di Natale, periodo idilliaco ma anche drammatico per chi, superate le feste, dovrà fare i conti con la bilancia… ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="margin: 0pt;"><span style="color: #ff0000;"><strong><strong><span style="font-size: large;">A Natale siamo tutti più buoni e… più golosi</span></strong></strong></span></h2>
<p><em>In questi giorni e fino all’Epifania faremo una scorpacciata di golosità. Come mai? Stanno per aprirsi la danze mangerecce di Natale, periodo idilliaco ma anche drammatico per chi, superate le feste, dovrà fare i conti con la bilancia…</em></p>
<p>Il periodo delle festività è anche quello delle promesse e delle belle intenzioni – della serie “siamo più buoni e più bravi ma particolarmente corruttibili dal punto di vista culinario”. È il momento del totale godimento gastronomico al quale tutti (sì, proprio tutti) sono invitati ad abbandonarsi. Una parte significativa del periodo natalizio infatti è dedicata alla buona pappa: dagli antipasti fino ai dolci, torrone compreso. Senza scordare i vini, vera sfilata di annate storiche e di esclusivi millesimati, carrellata di bollicine in grado di gonfiare persino un dirigibile.</p>
<p>Non è mia intenzione dilungarmi con questa premessa, né porre alcun veto o dispensare l’ennesimo vademecum di sopravvivenza alle feste; tuttavia…</p>
<p>In verità, mi sembra di ascoltarli i soliti discorsi di questo periodo, conditi di sane intenzioni e propositi rassicuranti! «Quest’anno rinuncio all’antipasto ma non al panettone…» oppure «Non assaggerò nulla di dolce o di cremoso, però al resto no, perbacco…». Il motivo è sempre lo stesso: il terrore di accumulare ciccia superflua, mettendo in serio pericolo i progetti estetici per la prossima primavera-estate. Tuttavia, così facendo, si rischia davvero di rovinare convivio e cibo, cadendo in angoscianti rimorsi post-festivi.</p>
<p>Ma c’è più di qualche considerazione da fare in vista dell’imponente operazione gustativa natalizia. Tra queste, l’esclusività dei piatti che caratterizzano le festività, ai quali è difficile negarsi, e la possibilità di assaggiare una miriade di leccornie in compagnia di persone care e amici.</p>
<p>Non è semplice offrire indicazioni igienico-salutiste, né comportamenti corretti, gastronomicamente parlando. La dritta migliore è sempre quella di mangiare e bere con pacatezza e moderazione, evitando di rimpinzarsi in modo ingordo – in particolare di vivande scontate, o già assaporate durante l’anno. Nella pratica, concedere “asilo gastrico” alle portate emblematiche (i passatelli o i cappelletti in brodo di carne, la tacchinella bollita oppure arrostita, il bollito misto con mostarda di rinforzo e salsa verde), senza rinunciare a una fetta di panettone o pandoro che (ricordate…) reclamano spumanti dolci e non secchi!</p>
<p>Sterili raccomandazioni? Fisime pallose di un umile gastronomo in vena di consigli? Nient’affatto – solo l’aspirazione che le prossime feste possano essere godute pienamente anche a tavola. Perciò via ad ansie, patemi e tabù restrittivi, e si proceda senza esitazione (ma con attenzione e moderazione…) agli imminenti balletti mangerecci!</p>
<p>In ogni caso, tenete a casa una congrua scorta di bicarbonato di sodio, ché non si sa mai. Battute a parte, per una volta non conteggiate calorie, grassi e oli in eccesso, magnificando con occhi e palato questo il tripudio di cose buone che stanno per arrivare, perché è dannatamente vero che se siamo più buoni è giusto essere anche più golosi.</p>
<p>Il panettone con…? Ogni anno si ripropone il solito dilemma: come presentare a tavola il panettone? Crema, zabaione, mousse, oppure una glassa? E, perché no, anche ricoperto di cioccolato caldo potrebbe essere un’idea.</p>
<p>Un consiglio franco e soprattutto gratuito: il fato vi ha concesso un buon panettone? Volete divederlo con i vostri cari? Tagliatelo e gustatelo così – nature – appena scartato (magari appena intiepidito vicino a una fonte di calore…), in fin dei conti è la cosa più semplice e saggia da fare.</p>
<p><em>L’autore e la rubrica augurano ai lettori di <span style="color: #ff0000;">CibVs</span> buone feste con il cibo e vino buono, cioè quello che più ci piace.</em></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong><em>Stefano Buso</em></strong></span></p>
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		<title>Alla Sagra del Porcello a Brisighella: secondo giorno</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2009/11/13/alla-sagra-del-porcello-a-brisighella-secondo-giorno/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 13:52:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIBVS]]></category>
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		<description><![CDATA[Un nuovo servizio dal nostro inviato alla Sagra del Porcello a Brisighella]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La mattina dopo ci svegliamo &#8211; e piove. Penso subito alla Sagra del Porcello e mi sale una rabbia&#8230; soprattutto per i poveri mercanti ma anche per chi come me aspettava questa festa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173985_07603989b0_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-810" title="Mattino uggioso a Villa Abbondanzi." src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173985_07603989b0_o-300x225.jpg" alt="Mattino uggioso a Villa Abbondanzi." width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ci prepariamo e scendiamo per la colazione: coppie in accappatoio, ciabatte e ombrello vagano per il giardino sotto la pioggia scrosciante. Siamo perplessi. Realizziamo poco dopo che si stanno dirigendo verso la SPA&#8230; Villa Abbondanzi è un relais con campo da golf, palestra e sala benessere; e ha un ristorante che a occhio e croce non sembra niente male. Siamo in un posto veramente incantevole, dove si sta molto bene e dove ci si può davvero <em>scaldare il cuore con nuove emozioni</em>, come recita la loro brochure. Soggiornare qui con questo tempo piovoso e grigio non le rende giustizia. Immagino solo cosa possa essere durante il periodo estivo, quando tutti gli alberi sono in fiore, il verde dei campi da golf è acceso e la piscina è popolata di persone&#8230;</p>
<p>La sala ristorante è a vetrate che danno sul giardino ed è tutta legno e drappi di stoffa di un bianco candido. Mi piace. Facciamo colazione  con salumi, formaggi, delle semplici ma gustose torte (plumcake, ciambella con marmellata di albicocche) e delle brioche davvero ottime, caffè, un succo – e siamo pronti per partire.</p>
<p>Mi riprometto di tornare qui in primavera, soprattutto per provare il ristorante <em>Cinque cucchiai</em>, che promette bene. Organizzano anche serate con degustazione di vini e champagne abbinati a raffinati menù di pesce piuttosto che specialità gastronomiche del territorio.</p>
<p>Torniamo da Bulzaga per fare acquisti e per salutare Alberto (il proprietario), Sonia (direttore artistico nonché organizzatrice di eventi) e tutto il simpaticissimo staff. Ci vediamo l’anno prossimo. Chissà quale sarà il tema&#8230; penso tra me e me.</p>
<p>Ha smesso di piovere e noi stiamo andando a Brisighella che è proprio su questa strada&#8230; la via che porta a Firenze.</p>
<p>Mentre Lidia guida io sono intento a guardarmi attorno. Vedo colline dolcissime, alberi secolari, tonalità di verde, di rosso, di giallo che passano dal più scuro e intenso al più chiaro, paragonabile quasi ad un acuto di un cantante in grado di infrangere il vetro.  Pini marittimi la in alto e lungo la strada, che è fatta di curve e saliscendi  gentili. Sono rapito da questa bellezza. Che posti! Dico a chi mi sta accanto senza staccare gli occhi dal paesaggio.</p>
<p>Scorgo i tre colli di Brisighella , la torre dell’orologio la Rocca  e Monticino. Parcheggiamo e non faccio in tempo a scendere dall’auto che vengo avvolto da un profumo delicato di&#8230; porcello: infatti dall’8 al 29 novembre ci sono le <strong><em><a href="www.brisighella.org"><span style="color: #0000ff;">Quattro sagre per tre colli</span></a>.</em></strong> Oggi appunto è l’8 quindi è la giornata <em>Le delizie del porcello</em>.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173243_4fd34f2788_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-816" title="4092173243_4fd34f2788_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173243_4fd34f2788_o-300x225.jpg" alt="4092173243_4fd34f2788_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Camminiamo per le stradine in salita fino a raggiungere la piazza dove c’è il ristorante albergo <em>Gigliolè</em>. Continuiamo la nostra camminata tra le bancarelle di formaggi, salumi, dolci, frutta e verdura&#8230; olio, vino&#8230; Punti di ristoro dove preparano porchetta e tante specialità  a base di porcello che solo a sentirne il profumo ci si inebria.</p>
<p>Tra un assaggio e l’altro acquisto qualcosa. Immancabile l’olio <strong>il Brisighello</strong>, che mi piace moltissimo.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937966_d6d7d5fbdf_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-819" title="4092937966_d6d7d5fbdf_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937966_d6d7d5fbdf_o-300x225.jpg" alt="4092937966_d6d7d5fbdf_o" width="300" height="225" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092801946_5def74e50d_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-821" title="4092801946_5def74e50d_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092801946_5def74e50d_o-225x300.jpg" alt="4092801946_5def74e50d_o" width="225" height="300" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937364_e0d412f96c_o.jpg"></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092801872_1b7e4399ca_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-822" title="4092801872_1b7e4399ca_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092801872_1b7e4399ca_o-300x225.jpg" alt="4092801872_1b7e4399ca_o" width="300" height="225" /></a><img class="aligncenter size-medium wp-image-820" title="4092937364_e0d412f96c_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937364_e0d412f96c_o-300x225.jpg" alt="4092937364_e0d412f96c_o" width="300" height="225" /></p>
<p>Entriamo in un vicolo in salita a fianco alla strada degli asini (uno stupendo porticato rialzato) e ci dirigiamo al ristorante <a href="http://www.linfinito.191.it/">L’Infinito</a> – chissà perchè hanno dato questo nome a un posto in cima al colle vicino alla Rocca&#8230;.</p>
<p>Il ristorante è disposto su tre piani e parrebbe ricavato scavando le pietre locali che si intravedono ogni tanto. All’entrata c’è bancone con la cassa ed i bagni, si sale al primo piano dove ci sono due salette  poi al secondo piano una piccola sala con 3 tavoli (dove siamo noi) e la cucina. Salendo al terzo piano si può uscire in “terrazza” che è un pezzo di monte con piccoli terrazzini su più livelli, dove in estate vengono disposti dei tavoli. La vista da qui dove oltretutto si è  immersi nel verde, è impagabile.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173097_4f0835196c_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-823" title="4092173097_4f0835196c_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092173097_4f0835196c_o-300x225.jpg" alt="4092173097_4f0835196c_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Dopo il tour rientriamo in sala ed iniziamo il pranzo: ricotta fresca con olio brisighello e pane ai semi di papavero&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036637_0fd0b127f4_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-824" title="4092036637_0fd0b127f4_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036637_0fd0b127f4_o-300x225.jpg" alt="4092036637_0fd0b127f4_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>cappelletti in brodo da sballo&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937826_1c3cda28ab_o1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-826" title="4092937826_1c3cda28ab_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092937826_1c3cda28ab_o1-300x225.jpg" alt="4092937826_1c3cda28ab_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>un secondo piatto di carne Mora romagnola al forno con patate&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036793_2ba43622c8_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-827" title="4092036793_2ba43622c8_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036793_2ba43622c8_o-300x225.jpg" alt="4092036793_2ba43622c8_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>accompagnati dal vino Sangiovese della casa, per terminare con un bis di dolci composto da torta al cioccolato morbida e semifreddo al caffè&#8230;</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036905_3a5814dca4_o.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-828" title="4092036905_3a5814dca4_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092036905_3a5814dca4_o-300x225.jpg" alt="4092036905_3a5814dca4_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Si mangia davvero bene qui, senti tutta la genuinità di questa terra e di questa gente in questi piatti.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092938544_0a93bf41b3_o1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-830" title="4092938544_0a93bf41b3_o" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/11/4092938544_0a93bf41b3_o1-300x225.jpg" alt="4092938544_0a93bf41b3_o" width="300" height="225" /></a></p>
<p>La giornata volge al termine perchè è quasi ora di rientrare. Quindi ci rimettiamo in strada per Faenza. Sulla strada ci fermiamo a salutare un&#8217;amica, la vulcanica <a href="http://www.villaemaldi.it/">Viola</a>, che ci accoglie mentre sta facendo i preparativi per un incontro culturale che avverrà di li a poco. Ma si sta facendo tardi ed io ho il treno per il rientro a Milano.</p>
<p>Eviterò di raccontarvi l’Odissea Trenitalia del viaggio di ritorno, perchè alla fine il weekend  è andato alla grande. Me ne resto seduto sugli scalini (sporchi) per scendere dal treno, semicalpestato, alla fine di un vagone in seconda classe, con la gente che continua a passare per andare al bagno nonostante la calca, la porta del vagone rotta che fatica a  chiudersi e la gente che ogni minuto la apre per andare chissà dove e a far che salvo ritornare dopo 30 secondi, ed ascolto musica dolce che aiuta la mia testa a viaggiare ripensando a tutto quello che ho vissuto nelle ore precedenti.</p>
<p>Arrivederci Brisighella, Faenza, porcelli&#8230;</p>
<p><span style="color: #800000;"><em><strong>Christian </strong></em></span></p>
<p><em><strong><br />
</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>CIBVS a Moggio</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 07:17:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal nostro inviato a Moggio]]></description>
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<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ormai io e i miei amici aspettiamo tutto l&#8217;anno la festa di Moggio &#8211; e quest&#8217;anno ci portiamo dietro una persona in più, perché Laura è in dolce attesa&#8230;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Moggio è una meta perfetta per una gita fuori porta domenicale, il paese è grazioso e non lontano da Milano; per di più, oggi il tempo è bello – ma soprattutto si possono degustare ottimi piatti con abbinati ottimi vini, e a soli € 2,50 l&#8217;uno: non male, vero?</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_541" class="wp-caption   aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/paesaggio.jpg"><img class="size-medium wp-image-541" title="paesaggio" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/paesaggio-300x225.jpg" alt="paesaggio" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800080;"><em><strong>Moggio</strong></em></span></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Appena arrivati in piazza ci muniamo di pettorina, programma e calice &#8211; e subito, come ogni volta, ritrovo Redento, l&#8217;organizzatore, che ci consiglia di partire proprio dal primo ristorante, perchè &#8220;i tortellini al ragù sono ottimi&#8230;&#8221;.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_542" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/organizzatore-redento.jpg"><img class="size-medium wp-image-542" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/organizzatore-redento-300x225.jpg" alt="Christian e Redento" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800080;"><em><strong>Christian e Redento</strong></em></span></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Partiamo quindi dal <span style="color: #000000;"><strong>bar ristorante Paul’s</strong></span><span style="font-weight: normal;"><span style="color: #000000;">: c&#8217;</span>è un po&#8217; di </span>coda, come in quasi tutte le stazioni di degustazione, ma basta armarsi di un po&#8217; di pazienza, e si viene ripagati: i miei <strong>cappelletti al ragù </strong><span style="font-weight: normal;">sono fantastici (sembran</span><img src="file:///DOWNLOAD/Paesaggio.jpg" alt="" /><span style="font-weight: normal;">o quelli di mamma), ed è buono anche il </span><strong>lambrusco da marzemino</strong><span style="font-weight: normal;"> abbinato.</span> Anche l’<strong>erbazzone</strong><span style="font-weight: normal;">, che assaggio ogni anno, è fatto molto bene, e si sposa a meraviglia con la </span><strong>malvasia dei colli di Canossa</strong><span style="font-weight: normal;">. Mi accorg</span>o in ritardo che dalla cucina stanno uscendo dei tortelloni giganti agli spinaci con burro fuso e salvia… finiscono in tempo zero. In compenso, intravedo la cucina (mi ero intrufolato nelle retrovie per scattare qualche foto, senza successo): la signorona che vi lavora mi ispira fiducia. La pasta è fatta in casa ed è effettivamente buona – è un posto da tenere in considerazione per una futura visita, secondo me.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Proseguiamo e ritorniamo nella piazza principale perché al<span style="color: #000000;"> <strong>ristorante Invernizzi </strong><span style="font-weight: normal;">c’è la </span></span><strong>trippa in brodo</strong><span style="font-weight: normal;">&#8230;</span> e io me ne sparo un bel piatto, con spolverata di pepe e formaggio. Ha un sapore equilibrato, non eccessivamente carico. Si sente la consistenza ed il gusto della trippa, si sentono i sapori delle verdure. Per me è un <strong>sì</strong> pieno!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_545" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/trippa.jpg"><img class="size-medium wp-image-545" title="trippa" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/trippa-300x225.jpg" alt="Slurp..." width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800080;"><em><strong>Slurp&#8230;</strong></em></span></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ah come sono felice, sorseggiando il mio <strong>lambrusco mantovano doc Loghino Dante</strong><span style="font-weight: normal;"> -</span> mentre gli altri, che odiano la trippa, degustano i loro formaggi con confetture.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dopo una breve pausa di riflessioni filosofiche sulla trippa &#8211; “Ah, vedi&#8230; è più scura rispetto a quella che facciamo noi… ah&#8230; ci sono i pezzettini di verdure… ah&#8230; ma che verdure sono?” &#8211; ci dirigiamo verso il <strong>panificio Invernizzi</strong><span style="font-weight: normal;"> perché non posso assolutamente rinunciare ai pezzi del loro </span><strong>pane con pasta di salame, lardo e caprino spalmati, </strong>alla<strong> focaccia con la salsiccia e la crescenza</strong><span style="font-weight: normal;">&#8230; sono un MUST-EAT! Sì può dire?? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-weight: normal;">Il vino scelto è un rosso </span><strong>di Valtellina doc della az. Agricola Alberto Marsetti.</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Durante il percorso ho visto diverse torte molto invitanti. Devo dire che mi sento quasi sazio e salterei a piè pari tutto il resto per deliziarmi il palato con un dessert. Ma non prima di aver assaggiato la <strong>salsiccia alla brace con la polenta </strong>col suo bel bicchiere di<strong> Nero d’Avola D’Istinto</strong><span style="font-weight: normal;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Laura invece ha una gran voglia di <strong>polenta taragna con i formaggi locali fusi</strong><span style="font-weight: normal;"> &#8211; a dire il vero, ha voglia di <em>due</em> piatti&#8230; Beh &#8211; vuol dire che piace anche al bimbo nel pancione. Niente vino per lei, ma per dovere di cronaca devo segnalare che abbinato al suo piatto c’era della </span><strong>Garganega veneta &#8211; Le Franghe</strong><span style="font-weight: normal;">.</span></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_550" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/polenta-salamella-formaggio.jpg"><img class="size-medium wp-image-550" title="polenta-salamella-formaggio" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/polenta-salamella-formaggio-300x225.jpg" alt="polenta-salamella-formaggio" width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800080;"><em><strong>Polenta, formaggio, salsiccia&#8230;</strong></em></span></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Proseguendo troviamo <strong>L’Ile Market </strong><span style="font-weight: normal;">che è il più gettonato, come sempre. Le postazioni gastronomiche sono all’interno di una deliziosa corte tipica. Qui fanno sul serio: <strong>polenta taragna</strong>, </span><strong>pizzoccheri </strong>fumanti<strong>, cazzoeula, risotto ai funghi, cestino di polenta con i porcini, torta Artavaggio</strong><span style="font-weight: normal;">, <strong>ciabaldini</strong> e dolci tipici e krapfen alla crema&#8230;  tutto questo mi passa davanti agli occhi e ne sento il profumo inebriante. Ma c’è troppa coda ed alcuni di noi iniziano ad essere insofferenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ormai siamo nel mood dolce. E allora vada per il dolce. A raffica: <strong>torta mele ed uvetta</strong> che il nostro amico Doc ha preso in un chioschetto non segnalato nel programma, poi alla <strong>gelateria Combi </strong>un<strong> gelato alla vaniglia con cioccolata calda e meringhe </strong>abbinato ad uno<strong> Zibibbo liquoroso di Pellegrino</strong><span style="font-weight: normal;">.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Da <strong>Dolci Delizie</strong>, del<strong> castagnaccio <em>assieme ad un bicchiere di </em>Sangue di Giuda dell’az. Dagradi</strong><span style="font-weight: normal;">; un </span><strong>cestino di marron glacè con panna e gianduia </strong>da leccarsi i baffi degustato con un<strong> Aleatico dell’az. Candido</strong><span style="font-weight: normal;"> e infine una </span><strong>sfogliata ai frutti di bosco</strong><span style="font-weight: normal;"> ultrapiatta con un ottimo </span><strong>moscato d’Asti docg</strong><span style="font-weight: normal;">.</span></p>
<div id="attachment_555" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/sweet1.jpg"><img class="size-medium wp-image-555" title="sweet1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/sweet1-300x225.jpg" alt="sweet1" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ah, i dolci...</p></div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Fine. Il sole ci ha accompagnati praticamente a casa perché il cielo si stava rannuvolando proprio mentre noi raggiungevamo i nostri mezzi. Il bello di questa festa è che c’è parecchia gente, ma il posto è comunque vivibile. Redento oltre a essere un bravo sommelier è anche un grande organizzatore: non ho mai trovato intoppi a Sapori e profumi d’autunno, funziona tutto decisamente bene. Come ho detto all’inizio ci sono code, soprattutto nelle postazioni che offrono piatti che si cucinano poco in casa, come la polenta con il cervo in umido piuttosto che la cazzeoula (qui scrivono così), i mondeghili o la pasta e fagioli.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp mceIEcenter" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_543" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/coda.jpg"><img class="size-medium wp-image-543" title="coda" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2009/10/coda-300x225.jpg" alt="Una delle - tante - code..." width="300" height="225" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800080;"><em><strong>Una delle &#8211; tante &#8211; code&#8230;</strong></em></span></dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Però debbo dire che vale la pena aspettare perché le preparazioni sono ottime. Chiaro che la scelta è vasta e non proprio tutte sono da urlo, comunque la media è buona!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ciao Moggio, ci vediamo nel 2010.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><em><strong>Christian</strong></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="color: #0000ff;"><span style="color: #000000;">christian@cibvs.com</span><br />
</span></p>
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