Posts Tagged ‘Brisighella’

Cosa c’è nel weekend

26 November 2010 - Commenti »

Questo weekend – come peraltro ormai tutti i weekend dell’anno – sono numerose le iniziative enogastronomiche un po’ in tutta Italia, dalla Sagra dello stinco a Mede (Pavia) alla Sagra dell’ulivo e dell’olio a Brisighella, a “Re Panettone” a Milano, al Teatro Pier Lombardo.

A Torino, dal 27 al 29, si terrà “Golosaria Torino“, l’edizione torinese appunto della bella iniziativa (che chiamerei quasi “festa”) di Paolo Massobrio, che segue di pochi giorni l’edizione milanese (a cui abbiamo fatto visita: come sempre in questo tipo di manifestazioni tantissime cose buone, belle, da vedere assaggiare, persone incontri, scoperte, iniziative, in un tourbillon di sensazioni… entusasmante, ecco – bravo Paolo!!!). Citiamo dal sito: Il tema di Golosaria a Torino, quest’anno, verterà sui “sistemi del gusto“ in Piemonte, ovvero su quelle realtà che hanno deciso di unirsi per meglio valorizzare le loro specificità. E questo è il futuro, non solo del Piemonte, ma di tutta Italia. Da questo punto di vista il Piemonte si pone come un laboratorio, giacché abbiamo individuato ben 10 “sistemi” che a loro volta raggruppano decine di artigiani che raccontano un territorio. Per la prima volta si presenteranno insieme nel capoluogo piemontese, a cominciare dal Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino, fino alle varie realtà che toccano tutte le province della regione. Merita venirli a conoscere.

E noi siamo d’accordo…

A Milano, invece, in Zona Ventura, dietro Lambrate (una bellissima zona industriale riqualificata e abbellita ecc.), “Semplicemente Uva“, la “Rassegna del vino [cosiddetto] naturale” nata da un’idea del Gastronauta Davide Paolini e organizzata da Piaceri d’Italia. La manifestazione intende dare voce alle associazioni, ai consorzi, ai gruppi nazionali e internazionali, alle etichette indipendenti e ai maggiori esponenti del vino “naturale”.

C’è movimento in giro – muoviamoci…

Emanuele Bonati

La Sagra del Carciofo Moretto

27 April 2010 - Commenti »

Si è da poco concluso a Brisighella il Trofeo del Buon Salame che già è alle porte una nuova manifestazione: la  “Sagra del Carciofo Moretto” (1-2 maggio).

Si tratta di una varietà di carciofo autoctona, rustica, non modificata geneticamente; presenta foglie verdi-grigiastre, grandi e spinose, pendenti all’infuori; ha forma allungata e colore violaceo.


Il suo sapore è leggermente amaro; si mangia crudo o leggermente lessato, condito con sale e olio, ma si possono anche realizzare numerose ricette: cappelli da prete con ripieno di carciofi moretti e ricotta all’olio extra vergine di oliva Brisighello; insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla senape per accompagnare fritti di gamberi.


Fra aprile e maggio a  Brisighella è aperta anche la mostra di ricami “Il tè è anche un rito” alla Chiesa del Suffragio (fino al 9 maggio), con ricami antichi e moderni provenienti dalla valle del Lamone, mentre dal 7 al 9 maggio, in località Zattaglia, si terrà la Sagra del Cinghiale.

Ulteriori dettagli sul sito delle Terre di Faenza e su quello del Comune di Brisighella.

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Il Trofeo del Buon Salame

7 April 2010 - Commenti »

Un luogo: Brisighella. Si trova sulle colline di Ravenna, nelle cosiddette “Terre di Faenza” – oltre a Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo.

Un prodotto: il salame.

Un “contorno”: piadina e vino.

Un animale, nobile e antico: la mora romagnola.

Un premio: il Trofeo del buon Salame

Una data: l’11 aprile, domenica prossima.

Una serie di enti organismi associazioni: Congrega del Buon Salame, CNA, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Cab, Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Unione dei Comuni, Comune di Brisighella, Pro Loco di Brisighella

Una somma? Il Trofeo del buon Salame appunto, che si terrà domenica a Brisighella. Riprendo dai loro comunicati stampa:

«Il principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l’arte dei norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni locali, come quella suina della mora romagnola, salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne è molto pregiata.

Il “Trofeo del Buon Salame” è una gustosa gara che coinvolge i produttori di salame artigianale e amatoriale, suddivisa nelle categorie “carni tradizionali” e “carni provenienti da mora romagnola”. Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori.

In contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato tradizionale e stand gastronomici.»


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Alla Sagra del Porcello a Brisighella: secondo giorno

13 November 2009 - Commenti »

La mattina dopo ci svegliamo – e piove. Penso subito alla Sagra del Porcello e mi sale una rabbia… soprattutto per i poveri mercanti ma anche per chi come me aspettava questa festa.

Mattino uggioso a Villa Abbondanzi.

Ci prepariamo e scendiamo per la colazione: coppie in accappatoio, ciabatte e ombrello vagano per il giardino sotto la pioggia scrosciante. Siamo perplessi. Realizziamo poco dopo che si stanno dirigendo verso la SPA… Villa Abbondanzi è un relais con campo da golf, palestra e sala benessere; e ha un ristorante che a occhio e croce non sembra niente male. Siamo in un posto veramente incantevole, dove si sta molto bene e dove ci si può davvero scaldare il cuore con nuove emozioni, come recita la loro brochure. Soggiornare qui con questo tempo piovoso e grigio non le rende giustizia. Immagino solo cosa possa essere durante il periodo estivo, quando tutti gli alberi sono in fiore, il verde dei campi da golf è acceso e la piscina è popolata di persone…

La sala ristorante è a vetrate che danno sul giardino ed è tutta legno e drappi di stoffa di un bianco candido. Mi piace. Facciamo colazione  con salumi, formaggi, delle semplici ma gustose torte (plumcake, ciambella con marmellata di albicocche) e delle brioche davvero ottime, caffè, un succo – e siamo pronti per partire.

Mi riprometto di tornare qui in primavera, soprattutto per provare il ristorante Cinque cucchiai, che promette bene. Organizzano anche serate con degustazione di vini e champagne abbinati a raffinati menù di pesce piuttosto che specialità gastronomiche del territorio.

Torniamo da Bulzaga per fare acquisti e per salutare Alberto (il proprietario), Sonia (direttore artistico nonché organizzatrice di eventi) e tutto il simpaticissimo staff. Ci vediamo l’anno prossimo. Chissà quale sarà il tema… penso tra me e me.

Ha smesso di piovere e noi stiamo andando a Brisighella che è proprio su questa strada… la via che porta a Firenze.

Mentre Lidia guida io sono intento a guardarmi attorno. Vedo colline dolcissime, alberi secolari, tonalità di verde, di rosso, di giallo che passano dal più scuro e intenso al più chiaro, paragonabile quasi ad un acuto di un cantante in grado di infrangere il vetro.  Pini marittimi la in alto e lungo la strada, che è fatta di curve e saliscendi  gentili. Sono rapito da questa bellezza. Che posti! Dico a chi mi sta accanto senza staccare gli occhi dal paesaggio.

Scorgo i tre colli di Brisighella , la torre dell’orologio la Rocca  e Monticino. Parcheggiamo e non faccio in tempo a scendere dall’auto che vengo avvolto da un profumo delicato di… porcello: infatti dall’8 al 29 novembre ci sono le Quattro sagre per tre colli. Oggi appunto è l’8 quindi è la giornata Le delizie del porcello.

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Camminiamo per le stradine in salita fino a raggiungere la piazza dove c’è il ristorante albergo Gigliolè. Continuiamo la nostra camminata tra le bancarelle di formaggi, salumi, dolci, frutta e verdura… olio, vino… Punti di ristoro dove preparano porchetta e tante specialità  a base di porcello che solo a sentirne il profumo ci si inebria.

Tra un assaggio e l’altro acquisto qualcosa. Immancabile l’olio il Brisighello, che mi piace moltissimo.

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Entriamo in un vicolo in salita a fianco alla strada degli asini (uno stupendo porticato rialzato) e ci dirigiamo al ristorante L’Infinito – chissà perchè hanno dato questo nome a un posto in cima al colle vicino alla Rocca….

Il ristorante è disposto su tre piani e parrebbe ricavato scavando le pietre locali che si intravedono ogni tanto. All’entrata c’è bancone con la cassa ed i bagni, si sale al primo piano dove ci sono due salette  poi al secondo piano una piccola sala con 3 tavoli (dove siamo noi) e la cucina. Salendo al terzo piano si può uscire in “terrazza” che è un pezzo di monte con piccoli terrazzini su più livelli, dove in estate vengono disposti dei tavoli. La vista da qui dove oltretutto si è  immersi nel verde, è impagabile.

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Dopo il tour rientriamo in sala ed iniziamo il pranzo: ricotta fresca con olio brisighello e pane ai semi di papavero…

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cappelletti in brodo da sballo…

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un secondo piatto di carne Mora romagnola al forno con patate…

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accompagnati dal vino Sangiovese della casa, per terminare con un bis di dolci composto da torta al cioccolato morbida e semifreddo al caffè…

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Si mangia davvero bene qui, senti tutta la genuinità di questa terra e di questa gente in questi piatti.

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La giornata volge al termine perchè è quasi ora di rientrare. Quindi ci rimettiamo in strada per Faenza. Sulla strada ci fermiamo a salutare un’amica, la vulcanica Viola, che ci accoglie mentre sta facendo i preparativi per un incontro culturale che avverrà di li a poco. Ma si sta facendo tardi ed io ho il treno per il rientro a Milano.

Eviterò di raccontarvi l’Odissea Trenitalia del viaggio di ritorno, perchè alla fine il weekend  è andato alla grande. Me ne resto seduto sugli scalini (sporchi) per scendere dal treno, semicalpestato, alla fine di un vagone in seconda classe, con la gente che continua a passare per andare al bagno nonostante la calca, la porta del vagone rotta che fatica a  chiudersi e la gente che ogni minuto la apre per andare chissà dove e a far che salvo ritornare dopo 30 secondi, ed ascolto musica dolce che aiuta la mia testa a viaggiare ripensando a tutto quello che ho vissuto nelle ore precedenti.

Arrivederci Brisighella, Faenza, porcelli…

Christian


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