Archivio per la categoria ’vino’

Il Premio Giacomo Casanova a Spessa di Capriva del Friuli

6 July 2010 - Commenti »

Nel 1773 l’avventuriero e scrittore veneziano Giacomo Casanova fu ospite del Castello di Spessa di Capriva del Friuli, e fu particolarmente colpito, come scrive nelle sue Memorie, dai vini locali.

Per ricordare questo soggiorno dai tratti – anche – enologici, a Casanova è stato dedicato un vino – un Pinot nero, da un vitigno nobile e aristocratico, che incarna quelle caratteristiche di eleganza, classe e intensità che possono sedurre anche i palati più raffinati.

Inoltre nel 2003 è stato istituito un Premio Giacomo Casanova, consistente in un trofeo di golf tra i vigneti del Castello di Spessa Resort (che si è svolto il 27 giugno), e nell’assegnazione di un Premio Cinematografico (9 luglio) alla scena più seduttiva di un film italiano dell’ultima stagione, scelta fra le dieci selezionate dal critico cinematografico Gianni Canova.

I vincitori saranno premiati con alcune selezioni dei prestigiosi vini prodotti nei 30 ettari di vigneti dal Castello di Spessa.

Emanuele Bonati

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Villa in Verticale 2010

24 June 2010 - Commenti »

Lo scorso 14 giugno il consueto appuntamento Villa in Verticale (XVI edizione) era dedicato al Franciacorta Cuvette, millesimato fiore all’occhiello della maison di Monticelli Brusati. “Cuvette” nella tradizione locale significa “conca”, identifica un avvallamento in zona che, per la composizione del terreno e per la particolare esposizione, ospita un cru che viene poi declinato al meglio nelle cantine di Villa.

Il comunicato stampa finale della manifestazione descrive al meglio l’evento, e la bottiglia risultata prima nel giudizio degli esperti degustatori (una settantina) fra le dieci annate proposte: si tratta di un Villa Franciacorta Cuvette Sec millesimato 1994 – purtroppo qui dovrete accontentarvi del comunicato…

Emanuele Bonati

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Degustazione

25 January 2010 - Commenti »

Segnalo: l’atmosfera vagamente calcistica non è male…

volantino italia-scozia rid

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Vinorum

12 January 2010 - Commenti »

Vinorum

Che dire? …grazie a  www.bastardidentro.it!

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Verticale di rum

24 November 2009 - Commenti »

Una degustazione può essere orizzontale (vini dello stesso tipo di una stessa annata ma di diversi produttori) oppure verticale (vini dello stesso tipo ma di diverse annate).

Passando davanto a un nuovo locale vicino al mio ufficio a Milano, il Cadenhead Whisky Bar, il mio sguardo viene attirato da un poster che invita a una verticale di rum: lo segnalo, peerché mi sembra interessante, perché il locale è nuovo, e perché… perché no?

cadenhead

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Salviamo il diploma di enotecnico?

30 October 2009 - Commento (1) »

Un argomento di discussione di queste settimane è la riforma della scuola proposta dal ministro Gelmini. Il dato di fondo – al di là dei contenuti, dei lati più o meno apprezzabili, del tentativo di razionalizzare almeno in parte il sistema-scuola – mi sembra che sia il tentativo di risparmiare denaro, tagliando ore, cattedre, risorse. Ma al di là dei giudizi di merito, uno degli aspetti della riforma che riguarda da vicino il mondo dell’enogastronomia è l’eliminazione del diploma di enotecnica.

Sono abbastanza d’accordo con quanto afferma Città del Vino (http://www.cittadelvino.it/) nel comunicato stampa che trascrivo qui di seguito, e ho firmato il loro appello. In Italia mi dicono ci siano circa 4200 enotecnici, che hanno studiato per 6 anni per ottenere il loro diploma; un corso di laurea triennale li porterebbe a diventare enologi. Secondo Wikipedia gli istituti che permettono di conseguire questo diploma sono solo cinque (l’Umberto I di Alba, l’istituto agrario provinciale di San Michele Adige, il Cerletti di Conegliano [dove si è diplomato il ministro dell'agricoltura Luca Zaia, peraltro],  il De Sanctis di Avellino e il Caramia di Locorotondo), sei ne ho trovati sul sito del ministero (manca San Michele Adige, ci sono in più D’Aquileia a Cividale del Friuli e Ricasoli a Siena), un altro su Internet (Ulpiani ad Ascoli Piceno, Ist. Tecnico Agrario Statale Specializzato per la Viticoltura e l’Enologia); l’Assoenologi aggiunge all’elenco il Damiani di Marsala, l’Eredia di Catania e il Sereni di Roma. Insomma, una dozzina di scuole, tutte situate in zone dalla chiara vocazione vitivinicola. “Declassare” questo tipo di diploma è un danno? Io penso di sì, anche perché l’enogastronomia in generale è o dovrebbe essere uno dei motori della ripresa economica, e c’é sempre più bisogno di figure professionalmente qualificate…

Ecco il comunicato stampa:

La riforma Gelmini sta per cancellare per sempre una tradizione centenaria italiana: quella del diploma di enotecnico (perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia). A partire dall’anno scolastico 2010/2011, infatti, il corso di 6 anni da 36 ore settimanali, passerà a 5 anni e 32 ore, cancellando buona parte della sua specificità, compresa la maggior parte delle compresenze e delle esercitazioni agrarie, in vigneto, in cantina e nei laboratori di analisi. E, alla fine, il diploma che lo studente otterrà sarà di perito in agroindustria. Un vero e proprio declassamento per uno dei corsi di studi più importanti in Italia e un duro colpo all’immagine dei più prestigiosi istituti enologici italiani, come quelli di San Michele all’Adige, Alba e Conegliano Veneto. Di fronte a questo possibile scenario, le Città del Vino lanciano il proprio appello al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, per salvare la figura degli enotecnici e il loro importante e qualificato ruolo nel mondo del vino.

Tutto questo accade nel Paese principale produttore mondiale di vino. Un indubbio declassamento per le scuole che da molti anni anni sfornano apprezzati tecnici di cantina”, sottolinea il presidente delle Città del Vino Valentino Valentini, secondo il quale “occorre sollecitare l’opinione pubblica, il mondo della vitivinicoltura e le associazioni di categoria per far sentire la propria voce e salvare i nostri prestigiosi istituti enologici”. Da Alba, intanto, è partita l’iniziativa “Salvate il diploma di enotecnico”, con una proposta di petizione online che sarà inviata al Ministro Gelmini (info: http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-il-diploma-di-enotecnico/35), insieme alla creazione di un gruppo su Facebook.

Il gruppo di Facebook si chiama Salviamo il diploma di enotecnico.

vino-halloween-blogEmanuele Bonati

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Moggio – Profumi & sapori d’autunno

29 September 2009 - Commenti »
Domenica 11 ottobre a Moggio, nel Lecchese, si terrà – come già da qualche anno – Profumi & Sapori d’Autunno, una giornata enogastronomica che si svolge per le vie di questo bel paese di montagna.
Ho conosciuto l’organizzatore della giornata, il signor Redento, nella sua enosteria cibo…enò (www.ciboeno.it) di Milano, dove si mangia bene e si bevono vini di ottima qualità – siamo diventati amici, e mi passa sempre informazioni molto utili.
Redento organizza ogni anno questa giornata enogastrnomica per le vie di Moggio, non molto lontano da Milano: e per me andarci è diventata una piacevole abitudine.
Come funziona in pratica? è abbastanza semplice: si acquista un calice per il vino a un prezzo simbolico, dopo di che si percorre la strada principale del paese e ci si ferma nei vari bar, negozi di alimentari, ristoranti, chioschi o cortili, dove si può scegliere cosa si vuole mangiare. Ogni piatto si presenta abbinato a un vino, scelto ovviamente da Redento (che peraltro è anche titolare assieme al fratello di una enoteca a Desi, EnoPassione: www.enopassione.com): ogni degustazione costa 2,50 euro.

Troverete  la brochure con il programma sul sito del Comune di Moggio (www.comune.moggio.lc.it): ci vedremo lungo le strade di Profumi & Sapori d’Autunno – io sarò quello col bicchiere in mano…

Christian

moggio1

BLOGVS quiz

20 September 2009 - Commenti (3) »

Cosa vi ricorda?

Cailles en sarcophage

Amontillado Sherry

Blinis Demidoff al caviale

Veuve Clicquot Ponsardin Brut

(lo so, lo so, è facile, quasi banale, scusate…)

blini-demidoff

CIBVS per la mente

27 July 2009 - Commenti »

Il buon vino è un docile animale domestico se se ne fa buon uso.
William Shakespeare

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