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	<title>BLOGVS &#187; vino</title>
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		<title>Intervista al &#8220;turista per vino&#8221; Alessandro Acerbi</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 16:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura culinaria]]></category>
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		<description><![CDATA[• Caro Alessandro, dopo aver letto il tuo libro – Turista per vino, edito da Mariotti Publishing – posso sintetizzare il mio giudizio in una frase breve ed essenziale: “Che delusione!” Sapendo che si trattava del libro di un medico anestesista, mi aspettavo una serie di indicazioni su quali vini e gradazioni alcoliche usare in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Caro Alessandro, dopo aver letto il tuo libro – <strong><em>Turista per vino</em></strong>, edito da Mariotti Publishing – posso sintetizzare il mio giudizio in una frase breve ed essenziale: “Che delusione!” Sapendo che si trattava del libro di un medico anestesista, mi aspettavo una serie di indicazioni su quali vini e gradazioni alcoliche usare in sala operatoria appunto per anestetizzare (d’accordo, per pre-anestetizzare&#8230;) i pazienti: un passito per le plastiche facciali, una bollicina per le tonsille, un bel Merlot per le blefaroplastiche, una Bonarda per le vasectomie (ok, questa è bruttina&#8230;), &#8230; – insomma, un modo per rendere più piacevole l’approccio alla sala operatoria. E invece niente: è un libro serio, scherzoso, piacevole, ma serio.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Urka! Fantastico! Sei il primo che mi dice che si tratta di un libro serio!</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, è vero che in sala operatoria entriamo sempre con almeno un paio di fiaschi di Chianti sottobraccio. Ma quello è per noi: uso rigorosamente personale. Con i Pazienti facciamo una specie di cocktail secondo l’estro e l’ispirazione del momento&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156291276_c71b86809d.jpg"><img class="size-full wp-image-6080 alignnone" title="6156291276_c71b86809d" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156291276_c71b86809d.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Nel tuo libro viene ripetuto a iosa – ma visto che noi ci rivolgiamo a chi ancora non lo ha letto, non possiamo esimerci dal chiedertelo: perché un medico anestesista scrive un libro sul vino?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Perché il mio è il lavoro più bello del mondo: guardo gli altri che lavorano. Trattandosi dei chirurghi (che sono i nostri nemici naturali), il godimento è doppio.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non combinano casini, ho un sacco di tempo a disposizione. È vero che potevo riempirlo scrivendo il manuale del perfetto anestesista, ma mi è sembrato più divertente seguire il mio istintivo tropismo verso il mondo di Bacco.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/turista_per_vino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6084" title="turista_per_vino" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/turista_per_vino.jpg" alt="" width="150" height="223" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Emergono dalla lettura di <em>Turista per vino</em> – oltre a un certo qual  disincanto e a una certa voglia di smitizzare l’aura misterico-iniziatica che avvolge certe ritualità della degustazione – la passione, il piacere, e il desiderio di rendere partecipe il lettore di questa passione e piacere. Desiderio realizzato, mi sembra. Come è nata questa tua passione?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Durante un fine settimana con amici, inseguendo un vino quasi sconosciuto (il Verduno Pelaverga). Mirko, uno del gruppo, sosteneva che fosse un grande vino, imperdibile. Ci ha fatto una testa così con questo Verduno. Un giorno in cui eravamo abbastanza “pieni” di birra, abbiamo fatto una specie di scommessa e gli abbiamo dato carta bianca per esibirsi come talent scout enologico. Siamo tornati a casa col baule pieno di bottiglie di Verduno.</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, col tempo, ho scoperto che se ti atteggi a esperto di vini, le persone non ti guardano più come un povero alcolizzato, ma diventi un soggetto molto interessante. Quindi mi è esplosa la passione. Irrefrenabile.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6155748485_688d92d3db_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6081" title="6155748485_688d92d3db_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6155748485_688d92d3db_z.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Il vino è protagonista assoluto (va beh, insieme a te&#8230;) del libro, mentre il cibo mi sembra un po’ in second’ordine; il vino viene soprattutto assaggiato, degustato. E a tavola?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Del cibo, e del mio rapporto (meravigliosissimo) con esso, ho parlato nel mio secondo libro. Ma devo ancora pubblicarlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Ti è mai capitato di costruire un pranzo, o una portata, attorno a un vino?</span></p>
<p style="text-align: justify;">Mi capita di peggio: quando torno a casa dall’Ospedale, prima penso a cosa mi vorrei stappare, poi a cosa vorrei mangiare insieme al vino che mi porterò su dalla cantina. Dici che è grave?</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• In cucina, nella ristorazione, ci imbattiamo periodicamente in novità, di maggiore o minore portata – dall’ingrediente di moda (la rucola, i fiori&#8230;) alla cucina molecolare. Secondo te, ci si può aspettare qualcosa di “nuovo” dal mondo del vino? O le novità sono essenzialmente le mode? Che so – negli anni Ottanta si beveva il Lancers, poi è stato il momento del Bellini, a un certo punto si è iniziato a commercializzare il vino novello, il vino col fondo&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me le novità sono sempre dietro l&#8217;angolo, e penso siano solo un bene. Altrimenti sai che noia? Poi è ovvio che si creino le mode. Ma una persona che abbia un cervello degno di questo nome, beve, mangia e fa ciò che le piace, non ciò che le hanno detto che è figo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156296134_5d9275ba37_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6082" title="6156296134_5d9275ba37_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156296134_5d9275ba37_z.jpg" alt="" width="427" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• Leggendo il libro, si scoprono i tuoi vini del cuore, le tue simpatie e antipatie, le tue passioni.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Adesso come adesso, il mio tipo di vino preferito è un Metodo Classico. Fino a poco tempo fa preferivo i grandi vini a base Nebbiolo. Tra un paio d’anni penso ritornerò alla Cedrata Tassoni, che rimane comunque una sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questi sono cambiamenti semplici. La vera rivoluzione l’ho fatta quando sono passato dagli slip ai boxer. Mi rendo conto che può sembrare una stupidata, ma per me è stato un periodo non semplice. I cambiamenti sono sempre uno stress.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">• La tua specialità sono i consigli, mi sembra di capire, in primo luogo ai tuoi colleghi d’ospedale, ma poi anche a parenti e amici, e con il tuo libro anche a noi, in ultima istanza. Ma forse il tuo consiglio migliore è semplicemente: bevete quello che vi piace, basta che siate consapevoli di cosa state bevendo, e perché si presenta così nel vostro bicchiere.</span></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà io credo che un consiglio vada vissuto come il desiderio di una persona di farti provare un&#8217;esperienza che per lui è stata piacevole. Poi ognuno fa di testa sua, ed è giusto così.</p>
<p style="text-align: justify;">Il giorno in cui ci sarà qualcuno che, in un campo così fortemente influenzato dal gusto personale, si trovi a scegliere sempre in modo perfetto, io spero di essere già al Camposanto. E da un pezzo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156301594_8beaee369c_z.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6083" title="6156301594_8beaee369c_z" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/6156301594_8beaee369c_z.jpg" alt="" width="640" height="427" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;">Le foto sono state scattate dal nostro fotografo Bruno Cordioli alla presentazione del libro a Taste of Milano, settembre 2011<br />
</span></p>
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		<title>Grappoli &amp; Luppoli ovvero Carussin &amp; Clan!Destino?</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 21:59:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'azienda agricola, grandi vini, asinelli e... birra!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ho  approfittato del ponte Sant&#8217;Ambrogio-Immacolata per andare a far visita a una persona  conosciuta durante un evento organizzato da Carlo Vischi: Luca  Garberoglio, che ha ideato un progetto parallelo all’azienda  vitivinicola di famiglia – un birrificio <em><strong>Clan!Destino?</strong></em>, protagonista della serata.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Luca.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5941" title="+Luca" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Luca.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a> Bello il gioco di unione tra le due parole <em>Clan</em>, che indica la sicurezza  della famiglia, la tradizione, e <em>Destino</em>, il dubbio di ciò che il  futuro può riservare – in particolare a questa sperimentazione.<br />
La  birra mi ha colpito molto perché beverina, amara, fresca. Il tipo di  birra che prediligo, e che si può utilizzare a tutto pasto perché ben si presta  a quasi tutti gli abbinamenti. Un prodotto ad alta fermentazione, non  pastorizzato, non filtrato, e rifermentato in bottiglia da 75cl o in  fusto da 15l. Due malti chiari e quattro luppoli di cui uno aggiunto in  luppolatura a freddo.<br />
Si tratta di una birra diversa dal solito, forse proprio per il fatto di provenire da  un’azienda agricola produttrice di vini di qualità (<a href="http://www.carussin.it/presentazione.php">Carussin</a>): può essere questo il fattore che ha dato a Luca una marcia in più nella sua sperimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Carussin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5932" title="+Carussin" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Carussin.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a> Arriviamo a San Marzano Oliveto (in provincia di Asti, sulle colline tra Nizza Monferrato e Canelli) giusto per l’ora di pranzo. Ci  accoglie Luca, che ci fa accomodare in uno spazio  dall’atmosfera accogliente e familiare –  un locale inaugurato lo scorso settembre, <em><strong>Grappolo contro Luppolo</strong><strong> </strong></em>. Si capisce da qui che questa famiglia, superato lo shock iniziale dato dal  fatto che Luca avesse altri progetti per il suo futuro, legati alla birra, è  riuscita a creare un grande equilibrio, e che il progetto  Carussin si è semplicemente allargato grazie ai due figli. Oltre a Luca infatti c&#8217;è Matteo, che  si occupa della gestione del locale. I vini e i distillati sono loro produzioni (non  conoscevo i vini Carussin, ma non sono un grande  esperto e conoscitore di etichette); la scelta delle etichette di birra è curata, ed è possibile mangiare gustosissimi taglieri di  salumi e formaggi super, selezionati da aziende agricole piemontesi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+bancone.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5935" title="+bancone" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+bancone.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+salumi1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5937" title="+salumi" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+salumi1.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+robiola-roccaverano-La-Masca.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5938" title="+robiola roccaverano La Masca" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+robiola-roccaverano-La-Masca.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+tagliere.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5940" title="+tagliere" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+tagliere.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Durante  il pranzo a base di salumi, formaggi, vini e birra, ho avuto la  possibilità di conoscere anche la madre Bruna Ferro che fa parte della quarta generazione Carussin, e il padre Luigi. Tutti  lavorano nei campi e in cantina, madre padre e figli,  rispettando  una rigorosa filosofia di vita e rispettando soprattutto la  natura (non  vengono impiegate sostanze nocive in questa azienda  certificata bio).<br />
Bruna  racconta della sua terra, di suo padre, racconta e trasmette la sua  passione. Si occupa anche dello studio e della tutela dell’asino: e in effetti abbiamo visto in giro diversi asini&#8230; Così ci racconta anche  di questa sua ulteriore passione. Bruna conduce anche una fattoria didattica – <strong>Asinoi, pane e coccole</strong> – per far conoscere ai bambini il mondo agreste.</p>
<p style="text-align: justify;">
<a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Bruna-Ferro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5933" title="+Bruna Ferro" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+Bruna-Ferro.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a> Dalle poche battute scambiate con Luca alla presentazione avevo capito che le radici di  Luca erano forti: e mi ha fatto piacere scoprire che sono effettivamente <em>così</em> forti, e che alle sue spalle ci siano tutte queste  esperienze. Luca e la sua  famiglia sono persone vere, modeste, che sanno bene cosa dicono, e sono legati da una  forte passione.<br />
Intanto scopro  che il loro <em>Asinoi Barbera 2010</em> ha ricevuto la chiocciolina nella guida SlowWine 2012 – quindi che non solo la birra di Luca è buona&#8230; Davvero, i  vini di Carussin  sono ottimi. Assaggio l’intera gamma Barbera d’Asti: <em>Asinoi 2010</em>, diciamo la base della cantina; <em>Lia Vi&#8217; </em>e<em> La Vita Tranquilla</em>; e il più complesso <em>Ferro Carlo Barbera  d’Asti Nizza</em> (dicitura che è sinonimo di un restrittivo disciplinare che  regolamenta soprattutto le esposizioni dei terreni), vinificato  in poche migliaia di bottiglie, il cui nome è una dedica al  padre di Bruna. Anche questo dettaglio mi sembra molto significativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+vini-Carussin.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5934" title="+vini Carussin" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+vini-Carussin.jpg" alt="" width="450" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Grande  giornata in compagnia di questa famiglia. Spero di rivederli presto e  magari di poter passare anche un po&#8217; di tempo in compagnia degli  asinelli, splendidi animali a cui hanno dedicato anche un’etichetta!</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Christian S.</strong></em></span></p>
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		<title>Enoteca con Cucina Soul Wine a Casalecchio di Reno</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 12:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[locali]]></category>
		<category><![CDATA[ristorazione]]></category>
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		<category><![CDATA[enoteca]]></category>

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		<description><![CDATA[Un nuovo locale consigliato da CibVs]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Capita di trovarsi a Casalecchio di Reno all&#8217;ora di cena e di voler cenare. Capita anche di sapere dove andare ma di non avere voglia di andarci. C&#8217;è in zona una serie di posti, sui colli bolognesi, come da Amerigo a Savigno, o a Bologna, come dalla Gigina o da Serghei o da Gianni. Ma non avevo voglia&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Forse perché sono posti ottimi, dove tutti sanno che si mangia bene, ma ci sono già stato&#8230; E forse anche perché non ho così tanta fame da mangiare tutti quei piatti caserecci abbondanti succulenti&#8230; E poi – così, magari c&#8217;è qualcosa di nuovo in giro, che non conosco ancora, una bella scoperta&#8230; Quindi? Quindi il mio iPhone mi propone un posto proprio a 1km da dove mi trovo: leggo e già dal nome mi ispira un non so che&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivato, riconosco subito un&#8217;aria familiare. I volti, il posto, anche se non li ho mai visti, mi ricordano altri volti, un altro posto. Sono persone con una forte passione, preparate e cordiali. Il locale poi, anche questo&#8230; è cordiale&#8230; e poi, la selezione di etichette di vini biodinamici, la cucina&#8230; Ecco: mi ricorda Enocratia, il locale milanese dei miei amici Davide Mingiardi e Anna Vitolo: stesso concetto di fondo, stessa filosofia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/foto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5509" title="foto" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/foto.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5510" title="-1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/1.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5511" title="-3" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/10/3.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ci accoglie Massimiliano, ci fa visitare il locale, ci illustra il menù e ci guida nella scelta dei vini.</p>
<p style="text-align: justify;">• baccalà mantecato con le chips aromatizzate ai capperi e finocchietto</p>
<p style="text-align: justify;">• tartare di manzo battuta al coltello con i suoi ingredienti da comporre</p>
<p style="text-align: justify;">• misticanza con scaglie di grana e guanciale sfumato all’aceto</p>
<p style="text-align: justify;">• piatto di verdure miste di stagione</p>
<p style="text-align: justify;">• crostatina di frolla con crema chantilly e amarene</p>
<p style="text-align: justify;">• cremoso freddo al cioccolato  fondente con salsa inglese al rhum cubano.</p>
<p style="text-align: justify;">I vini:</p>
<p style="text-align: justify;">• Pigato della Cascina Feipu</p>
<p style="text-align: justify;">• Cuvée Impériale del Domaine Gros-Pata (50%grenache, 50% sirah), Valle del Rodano</p>
<p style="text-align: justify;">Ho chiesto a Bruno di raccontarmi qualcosa su di loro: &#8220;La nostra realtà è in essere da poco più di un anno in quanto abbiamo inaugurato il locale il 30 giugno dell’anno scorso. Io provengo da tutt’altro settore, quello delle costruzioni (ma non facevo edilizia), e avendo ceduto la mia precedente azienda ho deciso di intraprendere una nuova avventura occupandomi di una vecchia passione, quella del vino appunto. Una volta deciso ho coinvolto Massimiliano, con il quale sono diventato amico nel corso degli ultimi 10 anni, condividendone esperienze enologiche e soprattutto idee e modi di intendere il mondo del vino con tutte le sue innumerevoli sfaccettature. Massimiliano, a differenza del sottoscritto, è un professionista di questo settore da circa 15 anni, avendo svolto la mansione  sia come responsabile di una delle enoteche più importanti della città sia come sommelier di 3 ristoranti stellati. Nondimeno egli ha una conoscenza e una capacità di valutazione dei vini  raramente riscontrabile, soprattutto nella nostra città. Lo chef Diego Parma è un ragazzo di 26 anni che, dopo essersi diplomato alla scuola alberghiera, ha frequentato la scuola di cucina dell’Alma a Colorno diretta da Gualtiero Marchesi. Successivamente ha avuto esperienze lavorative in diversi ristoranti tra i quali i più rinomati Locanda Liuzzi di Cattolica e Lido Lido di Cesenatico fino a condividere assieme a me e Massimiliano il progetto dell’Enoteca SoulWine.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Giusto: sto parlando dell&#8217;<a href="http://www.soulwine.it/">Enoteca Soul Wine</a> di Casalecchio di Reno. Un gran bel posto, che consiglio vivamente non solo per la qualità dei piatti ,semplici ma  di grande riuscita, e della scelta dei vini ,molto curata, ma perché soprattutto si ha a che fare con persone che amano il loro lavoro e che lo trasmettono in ogni modo possibile. Con quell&#8217;entusiasmo misurato che riesce a coinvolgerti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enoteca con Cucina Soul Wine</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Via Calari 10-12, Croce di Casalecchio</p>
<p style="text-align: justify;">40033 Casalecchio di Reno (BO)</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>cVs</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>The Fooders a Cantina Pieve Vecchia: vino, cibo, teatro, cultura in una festa dell&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 16:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Teatro, cultura, cibo, vino: il Circolo The Fooders si presenta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Su Agendafood abbiamo pubblicato l&#8217;<a href="http://www.agendafood.it/event/circolo-the-fooders-bbq-party-con-teatro-eliseo-e-cantina-pieve-vecchia/">evento</a> in programma per sabato 20</em> <em>agosto presso la <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/">Cantina Pieve Vecchia</a> di Campagnatico: si tratta della “</em><em>serata zero”</em><em> di un format che  vedrà la sua vera realizzazione il prossimo inverno al <a href="http://www.teatroeliseo.it/">Teatro Eliseo</a> di  Roma, per quattro domeniche tra Gennaio e Marzo 2012. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Una grande festa negli  spazi della Cantina Pieve Vecchia, con bbq di grandissimo livello  preparato dai giovani e creativi chef romani <a href="http://www.thefooders.it/">The Fooders</a> (e cioè Francesca Barreca e Marco Baccanelli; trovate </em><em>il menu <a href="http://thefooders.wordpress.com/2011/08/14/3978/">qui</a>), musica live  della band Musica da Ripostiglio, giochi di carte, dama, scacchi e backgammon, e cocktail fatti col vino.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Qui sotto, Marco Monaci ci racconta in cosa consiste il progetto del Circolo The Fooders.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/FOODERS01.jpg"></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/illustrazioni-circolo-the-fooders-blog1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4888" title="illustrazioni-circolo-the-fooders-blog1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/illustrazioni-circolo-the-fooders-blog1-e1313513598992.jpg" alt="" width="550" height="393" /></a></p>
<p></em></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea di fare qualcosa che coinvolgesse Teatro, vino e cibo nasce dalla  <em>joint venture</em> “naturale” fra il Teatro Eliseo di Roma e la Cantina  Pieve Vecchia di Campagnatico. Dico naturale se non altro perché fanno  capo alla stessa proprietà, la mia famiglia, che appunto si divide tra  vino e teatro. La sinergia tra le due realtà esiste da anni ma ora  diventa più concreta  proprio con il Circolo The Fooders.<br />
Teatro e vino, cultura e vino, cultura del vino e del cibo, il teatro  che entra a far parte delle dinamiche sociali e conviviali di cibo e  vino e la convivialità che entra negli spazi di un teatro. Questa idea  ci piaceva un sacco, e così abbiamo deciso di rivolgerci agli amici chef  romani The Fooders (un “<em>collettivo che studia i legami che si creano continuamente fra il cibo e il resto delle cose</em>”, cito dal loro sito <a href="http://www.thefooders.it/" target="_blank">www.thefooders.it</a>)  per pensare a quattro serate per il dopoteatro della domenica pomeriggio il  prossimo inverno all&#8217;Eliseo. Così nasce <em><strong>Circolo The Fooders</strong></em>, un <em>format</em> che guarda ai circoli del tempo che fu, quelli con le riunioni  conviviali, con soci legati da solide consuetudini, facili sintonie che  si traducevano in una chiacchierata  da cui potevano dipendere le sorti  del mondo. Complice un teatro elegante, l&#8217;esclusività è  racchiusa oggi nel sodalizio fra cultura e gastronomia. L’invito è a  condividere uno spazio fisico e concettuale, nel quale abbandonare le regole dei circoli, spesso assurte a divieti, senza però  trascurare l’importanza “dell’etichetta” (sia essa solo quella di un  vino).<br />
La serata del 20 Agosto sarà l&#8217;inaugurazione estiva del Circolo The  Fooders, presso la nostra nuova Cantina in Maremma. Abbiamo scelto  insieme a The Fooders qualcosa di leggermente diverso per questa  occasione, un BBQ Party in pieno stile Americano, ovviamente con i  prodotti del nostro territorio. E con i vini della Pieve Vecchia, che  saranno protagonisti sia nella loro versione “pura” che nella loro  versione miscelata, per creare freschi punch estivi che si rifanno a  vecchie ricette, riportato alla luce da The Fooders. E poi musica, e  l&#8217;allestimento di un&#8217;area dove si potrà giocare a carte, a scacchi, a  backgammon, a dama, o semplicemente scambiare due chiacchiere.<br />
Una festa dell&#8217;estate alla Cantina Pieve Vecchia, insomma. In attesa  delle fredde domeniche invernali in cui la versione “vera” del Circolo The  Fooders inaugurerà un nuovo modo di concepire gli spazi di un grande  teatro italiano: il Teatro Eliseo di Roma.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Marco Monaci</strong></em></p>
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		<title>Calici di Stelle a Marzamemi</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Aug 2011 22:03:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo scelto una fra le centinaia di manifestazioni di Calici di Stelle 2011: quella siciliana di Marzamemi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il Palmento di Rudinì, nei pressi di Marzamemi, in Sicilia, è uno dei tre più grandi stabilimenti enologici dell&#8217;isola. Fatto costruire nella seconda metà dell&#8217;Ottocento dal palermitano Marchese di Rudinì durante il periodo più fiorente della lavorazione delle uve, cadde in decadenza dopo la seconda guerra mondiale, per poi essere recuperato di recente. Il posto è incantevole. La struttura ariosa e di notevoli dimensioni fa subito pensare all&#8217;enorme quantità di uva che veniva lavorata – il palmento è infatti il luogo in cui avviene la pigiatura dell&#8217;uva: da qui la necessità di uno spazio grande come questo, che sembra quasi una basilica a navata unica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ca</em><em>lici di stelle</em></strong>, la manifestazione della notte di san Lorenzo organizzata come ogni anno dal <a href="http://www.movimentoturismovino.it/calici_stelle_it.html">Movimento Turismo del Vino</a>, a Marzamemi si è svolta proprio all&#8217;interno del Palmento, ed è stata un gran successo, vista la quantità di persone che vi hanno partecipato.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">..<br />
</span></p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/rudini00.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4844" title="rudini00" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/rudini00.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;"> ..</span><br />
<a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/rudini01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4845" title="rudini01" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/08/rudini01.jpg" alt="" width="478" height="640" /></a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">..<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">In vetrina le cantine associate a <a href="http://www.stradadelvaldinoto.it/calici-di-stelle-2011/">Strada del vino della Val di Noto</a> e vari presidi Slow Food con prodotti tipici. Gli espositori hanno proposto vini di gran qualità.<br />
Mi ha sorpreso in particolare la freschezza del rosé di <a href="http://www.planeta.it/">Planeta</a>, che non conoscevo. Segnalo anche l&#8217;azienda agricola Butera Nunziata per le confetture di agrumi davvero eccezionali (<a href="www.legallinefelici.it">www.legallinefelici.it</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">Sinceramente mi aspettavo che l&#8217;evento si svolgesse all&#8217;aria aperta, in una cornice più consona, visto che si trattava della notte in cui si potevano vedere le stelle cadenti. Anche per questo la mia permanenza è stata breve: l&#8217;afflusso di gente era continuo, e la folla, insieme con il caldo, complice anche qualche bicchiere di vino, iniziava ad essere un problema.</p>
<p style="text-align: justify;">Capisco che tenere l&#8217;evento proprio lì fosse filologicamente giusto, ma spero che per il futuro gli organizzatori prendano in considerazione l&#8217;eventualità di spostarlo all&#8217;esterno del Palmento, oppure direttamente nel borgo di Marzamemi, da dove le stelle si possono sicuramente vedere&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Christian Sarti</strong></em></span><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Indovini chi viene a cena?</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 21:32:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due serate estive da Enocratia: come non fare figuracce con gli amici davanti ad una bottiglia di vino durante l’estate! ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/06/16745961.jpg"><br />
</a>Gli amici di <a href="http://enocratia.wordpress.com/">Enocratia</a>, con Davide Mingiardi e Chiara Giovoni, sommelier del ristorante Nicola Cavallaro. stanno dando il via a un  percorso di degustazioni guidate per capire il mondo del  vino. Si parte – in attesa di un vero e proprio corso, che partirà a settembre – con due serate, mercoledì 15 e martedì 21 giugno alle ore 20, due appuntamenti dedicati ai vini per l&#8217;estate con  degustazione guidata (con un&#8217;introduzione alle tecniche di degustazione  di base) e abbinamenti ai calici.<br />
I vini:<strong> </strong>Franciacorta Brut Il Mosnel, Müller-Thurgau Kettmeir, Gavi La Raia, e Verdicchio Le Vaglie Santa Barbara.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong>Il costo di ogni serata è di € 30,00 e comprende la degustazione guidata dei 4 calici con 4 abbinamenti.</p>
<p style="text-align: center;">Per iscrivervi o chiedere ulteriori informazioni, dovete contattare direttamente Enocratia:<br />
Enocratia: 02 36525816 , Email: <a href="mailto:corsi@enocratia.com" target="_blank">corsi@enocratia.com</a><br />
<a href="http://www.facebook.com/pages/Enocratia-Milano/118614798188458" target="_blank"></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/06/chiara.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4596" title="chiara" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/06/chiara.jpg" alt="" width="375" height="322" /></a></p>
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		<title>Anche i Playboy mangiano&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 12:43:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[fiere e manifestazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche i Playboy mangiano... 
...soprattutto durante la Milano Food Week!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Se uno pensa &#8220;Playboy&#8221;, subito gli si affacciano alla mente immagini che incrociano belle donne discinte e formose (tendenzialmente in pose moolto &#8220;posate&#8221;), con o senza orecchie da coniglio (particolare che enche l&#8217;occhio più attento tende a tralasciare), ed eleganti viveur dall&#8217;occhio languido (un po&#8217; Gastone di Petrolini, un po&#8217; Rudy Valentino in versione Mastroianni). Ma il concetto di &#8220;playboy&#8221; può avere un côté leggermente diverso, diciamo coniugare il piacere estetico-erotico dell&#8217;eterno femminino con il piacere altrettanto estetizzante e perché no eroticizzante del cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">OK &#8211; la sto facendo lunga. Sto parlando di uno degli innumerevoli innumerabili imperdibili appuntamenti della Milano Food Week.</p>
<p style="text-align: justify;">Martedì 10 maggio ci sarà un aperitivo in Piazza San Fedele in collaborazione con Playboy  Italia: la fusione di food ed eros per presentare la prima  cena “Playboy TOP 100’s”, che si terrà mercoledì 11, cucinata da Alessandro Borghese.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/05/176_1303829673.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4349" title="176_1303829673" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/05/176_1303829673.jpg" alt="" width="183" height="111" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La serata di martedì invece sarà curata da un giovane cuoco emergente &#8211; Eugenio Boer, prossimamente resident chef di <a href="http://enocratia.wordpress.com/">Enocratia</a>. Diciamo che ci sarà del cibo in scatola &#8211; un&#8217;elegante confezione ripiena di finger-prelibatezze  accompagnata da un&#8217;ampolla ricolma di un liquido altrettanto prelibato&#8230; con showcooking e 5 vini coi loro produttori: Kettmeir e Alberto Ugolini, Redondel e Mara Redondel, San Fereolo e Nicoletta Bocca, Il Mosnel Brut Franciacorta e Lucia Barzanò, La Bissetta e Maurizio Donadi&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Abbinare libri e vini</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/04/06/abbinare-libri-e-vini/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 12:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Michele Satta]]></category>
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		<description><![CDATA[Un abbinamento libro-vino... ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L&#8217;attenzione verso tutto ciò che è enogastronomia si sta facendo sempre più diffusa, in tutti i campi. Ad esempio, le presentazioni di libri, che una volta erano accompagnate, se del caso, da bottiglie approssimative, patatine e olive, si stanno in questi ultimi anni concentrando – oltre che sulla qualità – sulla congruenza, sulla linea comune che può unire volumi stampati e&#8230; volumi alcolici.</p>
<p style="text-align: justify;">Così, per la presentazione del volume <strong><em>Finalmente libere, 45 (e più donne) donne raccontano come si sopravvive ai 45 (e più) anni </em></strong>di A<strong>ntonio Mancinelli</strong>, caporedattore di &#8220;Marie Claire&#8221;, edito da Sperling &amp; Kupfer (un libro dedicato alla moda, allo stile e alle donne, in ordine sparso), è stato scelto un vino &#8220;femminile&#8221;: il <strong><em>Costa Giulia</em></strong><strong> </strong>di <strong>Michele Satta</strong>. Un Bianco IGT Toscana elegante, asciutto, armonico e dalla personalità inconfondibile, di un giallo solare e caldo,</p>
<p style="text-align: justify;">Interessante il libro, interessanti le storie che racconta, e interessante il vino&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/04/3047749.jpg"><img class="size-full wp-image-4169 aligncenter" title="3047749" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/04/3047749.jpg" alt="" width="143" height="220" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/04/1.jpg"></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/04/1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-4170" title="-1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/04/1-224x300.jpg" alt="" width="224" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Senza Veronelli</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2010/11/29/senza-veronelli/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 06:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Un ricordo di Luigi Veronelli, scomparso il 29 novembre 2004]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il 29 novembre di sei anni fa moriva Luigi Veronelli. In ordine sparso: uomo colto, libertario,  cuoco, gastronomo, filosofo, anarchico, editore, enologo, personaggio televisivo, giornalista.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/11/Luigi-Veronelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-3414" title="Luigi Veronelli" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/11/Luigi-Veronelli.jpg" alt="" width="230" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ha pubblicato libri e riviste, scritto su Il Giorno, Corriere della Sera, Panorama, Epoca, Amica, l&#8217;Espresso, TV Sorrisi e Canzoni, Wine Spectator, Decanter, A &#8211; Rivista Anarchica, Capital e mille altre testate, ha pubblicato De Sade e per questo è stato condannato a tre mesi di reclusione (e il libro al rogo), ha fondato la casa editrice Veronelli Editore, ha istigato i contadini piemontesi alla rivolta contro i nuovi disciplinari  che favorivano la grande industria del vino a scapito dei piccoli produttori, è stato uno dei pionieri della cucina in televisione, con <em>A tavola alle 7</em>, ha pubblicato cataloghi di vini oli champagne, compresa la prima guida ai vini d&#8217;Italia (nel 1961&#8230;), libri sui cibi perduti (anche qui, un precursore), sui vignaioli, ha collaborato con centri sociali come il Leoncavallo di Milano e La Chimica di Verona dando vita al movimento Terra e libertà / Critical Wine&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/11/Veronelli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3415" title="Veronelli" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/11/Veronelli-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E altro ancora. Qualcosa racconta Gianni Mura in un articolo su <a href="http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/305/12.htm">A &#8211; Rivista Anarchica</a>. Che spiega anche la &#8211; criticatissima &#8211; iniziativa veronelliana legata ai centri sociali: &#8220;Degustazioni di vini pregiati al Leoncavallo: inaudito,                    il vecchio maestro dev’essersi bevuto il cervello. No.                    Il vecchio maestro, ormai quasi cieco, ci vedeva benissimo e                    il cervello ce l’aveva perfettamente funzionante. Il movimento                    Terra e Libertà, che insieme ad altri aveva fondato,                    pensava criticamente alla terra come pianeta e alla terra come                    suolo. E di grazia, con chi avrebbe dovuto schierarsi Veronelli,                    da sempre cavaliere solitario? Con le multinazionali che ovunque                    fissano il costo del caffè, del cacao, dei pomodori,                    delle olive? Coerente con tutta la sua vita, s’era scelto                    compagni di strada (e di lotta) legati dagli stessi sentimenti                    e dalla stessa visione di una terra divisa più equamente                    tra ricchi e poveri, di uno sviluppo sostenibile, di una trasparenza                    della filiera produttiva, di costi più accessibili per                    le tante cose buone (vino compreso) che passano per troppe mani                    ingorde prima di arrivare al consumatore. Contro la globalizzazione                    e gli OGM Veronelli era in prima fila.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Io invece voglio ricordare brevemente le performance televisive di Veronelli, <em>A tavola alle 7</em> appunto, che vedevo la sera prima di cena, adolescente 15-18enne. Ricordo Ave Ninchi, grandissima simpaticissima attrice, che qui trovava una sua dimensione nuova ma che era sempre la stessa dei film, la moglie, la donna di casa; ricordo gli interventi di Veronelli, che spiegava interpretava puntualizzava; ricordo i continui battibecchi fra i due &#8211; in gran parte recitati, ma assolutamente deliziosi (e non voglio far paragoni con le trasmissioni contemporaneee, non c&#8217;è proprio gara &#8211; a proposito, perché non si è mai ripreso questo programma, invece di inventarsene altri, anzi, di comprarli immagino a caro prezzo, e di qualità diciamo inferiore?).</p>
<p style="text-align: justify;">Cito da un <a href="http://www.tv-pedia.com/zapzaptv/viewtopic.php?f=2&amp;t=1109">forum</a>: <em>&#8220;A tavola alle sette &#8221; continuava l&#8217;esperienza di &#8220;Colazione allo studio  7 &#8220;, che partì da Roma nell&#8217;aprile del 1971 con la conduzione di  Umberto Orsini per poi trasferirsi definitivamente a Torino l&#8217;anno dopo  con Delia Scala. Solo nel 1973 arrivò Ave Ninchi </em>[se non sbaglio la Scala aveva lasciato per i primi sintomi della malattia, un tumore, con la quale combatté per il resto della sua vita] <em>e fu allora che il  programma decollò. Nel &#8216;74 avvenne lo spostamento alle 19 sul Secondo  Canale (ecco quindi il titolo &#8220;A tavola alle sette&#8221;): la rubrica venne  ripresa nel &#8216;75 (ricordo una memorabile disquisizione di Bruno Pizzul  sui piatti tipici del suo Friuli) e si concluse nel 1976 con  l&#8217;altrettanto memorabile partecipazione di Gigi Radice, Francesco  Graziani e Paolino Pulici, freschi di scudetto (bei tempi&#8230; !), alle  prese con il pesce azzurro.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie di tutto, Veronelli. Le idee che hai difeso, che hai iniziato a far circolare, spesso sono state stravolte e sono degenerate. Ma il tuo lavoro resterà.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><span style="color: #000000;"><em>Mi sto domandando come taggare questo mio post. Forse mi conviene creare una categoria ad hoc&#8230;</em></span><br />
</span></p>
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		<title>Passione vino</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 09:20:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<category><![CDATA[doc]]></category>
		<category><![CDATA[enologia]]></category>
		<category><![CDATA[etichetta]]></category>
		<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[vinificazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella collana "Atlanti Illustrati" della Giunti PASSIONE VINO: una guida a come scegliere il vino, come servirlo, e soprattutto come degustarlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Passione <span style="color: #800080;">vino</span></em></strong></p>
<p><strong>Sceglierlo, servirlo e degustarlo</strong></p>
<p><em>Con ricette e abbinamenti</em></p>
<p><strong><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/10/1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2996" title="-1" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2010/10/1-227x300.jpg" alt="" width="227" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong><em>Passione <span style="color: #800080;">vino</span></em></strong> è un volume, diviso in tre parti, che analizza a fondo tutto ciò che è attinente al mondo del vino.</p>
<p>Nella <span style="color: #800080;"><strong>prima parte</strong></span> il volume chiarisce che cos&#8217;è il vino: come nasce, il territorio, le uve, la vinificazione, l&#8217;invecchiamento e le normative vigenti.</p>
<p>Nella<span style="color: #800080;"> <strong>seconda parte</strong></span> gli appassionati hanno a disposizione tutte le indicazioni necessarie a capire quali vini scegliere, come conservarli, come leggere l&#8217;etichetta oltre ai criteri generali di abbinamento per esaltarne il gusto.</p>
<p>L’<strong><span style="color: #800080;">ultima parte</span> </strong>del volume si concentra sulle principali tipologie di vini e sulle Doc più conosciute: ne descrive le caratteristiche principali e la regione di provenienza sia per i vini italiani sia per i vini del mondo.</p>
<hr />SOTTOTITOLO         Sceglierlo, servirlo e degustarlo – Con ricette e abbinamenti</p>
<hr />
<hr />EDITORE                   Giunti</p>
<hr />
<hr />COLLANA                  Atlanti illustrati</p>
<hr />
<hr />PAGINE                      256</p>
<hr />
<hr />PREZZO                      9,90 €</p>
<hr />Giunti Editore tel. 055/5062306 info: <a href="mailto:p.rossi@giunti.it">p.rossi@giunti.it</a></p>
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