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Archive for the ‘vino’ Category

Monday, January 25th, 2010

Degustazione

Segnalo: l’atmosfera vagamente calcistica non è male…

volantino italia-scozia rid

Tuesday, January 12th, 2010

Vinorum

Vinorum

Che dire? …grazie a  www.bastardidentro.it!

Tuesday, November 24th, 2009

Verticale di rum

Una degustazione può essere orizzontale (vini dello stesso tipo di una stessa annata ma di diversi produttori) oppure verticale (vini dello stesso tipo ma di diverse annate).

Passando davanto a un nuovo locale vicino al mio ufficio a Milano, il Cadenhead Whisky Bar, il mio sguardo viene attirato da un poster che invita a una verticale di rum: lo segnalo, peerché mi sembra interessante, perché il locale è nuovo, e perché… perché no?

cadenhead

Friday, October 30th, 2009

Salviamo il diploma di enotecnico?

Un argomento di discussione di queste settimane è la riforma della scuola proposta dal ministro Gelmini. Il dato di fondo – al di là dei contenuti, dei lati più o meno apprezzabili, del tentativo di razionalizzare almeno in parte il sistema-scuola – mi sembra che sia il tentativo di risparmiare denaro, tagliando ore, cattedre, risorse. Ma al di là dei giudizi di merito, uno degli aspetti della riforma che riguarda da vicino il mondo dell’enogastronomia è l’eliminazione del diploma di enotecnica.

Sono abbastanza d’accordo con quanto afferma Città del Vino (http://www.cittadelvino.it/) nel comunicato stampa che trascrivo qui di seguito, e ho firmato il loro appello. In Italia mi dicono ci siano circa 4200 enotecnici, che hanno studiato per 6 anni per ottenere il loro diploma; un corso di laurea triennale li porterebbe a diventare enologi. Secondo Wikipedia gli istituti che permettono di conseguire questo diploma sono solo cinque (l’Umberto I di Alba, l’istituto agrario provinciale di San Michele Adige, il Cerletti di Conegliano [dove si è diplomato il ministro dell'agricoltura Luca Zaia, peraltro],  il De Sanctis di Avellino e il Caramia di Locorotondo), sei ne ho trovati sul sito del ministero (manca San Michele Adige, ci sono in più D’Aquileia a Cividale del Friuli e Ricasoli a Siena), un altro su Internet (Ulpiani ad Ascoli Piceno, Ist. Tecnico Agrario Statale Specializzato per la Viticoltura e l’Enologia); l’Assoenologi aggiunge all’elenco il Damiani di Marsala, l’Eredia di Catania e il Sereni di Roma. Insomma, una dozzina di scuole, tutte situate in zone dalla chiara vocazione vitivinicola. “Declassare” questo tipo di diploma è un danno? Io penso di sì, anche perché l’enogastronomia in generale è o dovrebbe essere uno dei motori della ripresa economica, e c’é sempre più bisogno di figure professionalmente qualificate…

Ecco il comunicato stampa:

La riforma Gelmini sta per cancellare per sempre una tradizione centenaria italiana: quella del diploma di enotecnico (perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia). A partire dall’anno scolastico 2010/2011, infatti, il corso di 6 anni da 36 ore settimanali, passerà a 5 anni e 32 ore, cancellando buona parte della sua specificità, compresa la maggior parte delle compresenze e delle esercitazioni agrarie, in vigneto, in cantina e nei laboratori di analisi. E, alla fine, il diploma che lo studente otterrà sarà di perito in agroindustria. Un vero e proprio declassamento per uno dei corsi di studi più importanti in Italia e un duro colpo all’immagine dei più prestigiosi istituti enologici italiani, come quelli di San Michele all’Adige, Alba e Conegliano Veneto. Di fronte a questo possibile scenario, le Città del Vino lanciano il proprio appello al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini, per salvare la figura degli enotecnici e il loro importante e qualificato ruolo nel mondo del vino.

Tutto questo accade nel Paese principale produttore mondiale di vino. Un indubbio declassamento per le scuole che da molti anni anni sfornano apprezzati tecnici di cantina”, sottolinea il presidente delle Città del Vino Valentino Valentini, secondo il quale “occorre sollecitare l’opinione pubblica, il mondo della vitivinicoltura e le associazioni di categoria per far sentire la propria voce e salvare i nostri prestigiosi istituti enologici”. Da Alba, intanto, è partita l’iniziativa “Salvate il diploma di enotecnico”, con una proposta di petizione online che sarà inviata al Ministro Gelmini (info: http://www.petizionionline.it/petizione/salviamo-il-diploma-di-enotecnico/35), insieme alla creazione di un gruppo su Facebook.

Il gruppo di Facebook si chiama Salviamo il diploma di enotecnico.

vino-halloween-blog

Tuesday, September 29th, 2009

Moggio – Profumi & sapori d’autunno

Domenica 11 ottobre a Moggio, nel Lecchese, si terrà – come già da qualche anno – Profumi & Sapori d’Autunno, una giornata enogastronomica che si svolge per le vie di questo bel paese di montagna.
Ho conosciuto l’organizzatore della giornata, il signor Redento, nella sua enosteria cibo…enò (www.ciboeno.it) di Milano, dove si mangia bene e si bevono vini di ottima qualità – siamo diventati amici, e mi passa sempre informazioni molto utili.
Redento organizza ogni anno questa giornata enogastrnomica per le vie di Moggio, non molto lontano da Milano: e per me andarci è diventata una piacevole abitudine.
Come funziona in pratica? è abbastanza semplice: si acquista un calice per il vino a un prezzo simbolico, dopo di che si percorre la strada principale del paese e ci si ferma nei vari bar, negozi di alimentari, ristoranti, chioschi o cortili, dove si può scegliere cosa si vuole mangiare. Ogni piatto si presenta abbinato a un vino, scelto ovviamente da Redento (che peraltro è anche titolare assieme al fratello di una enoteca a Desi, EnoPassione: www.enopassione.com): ogni degustazione costa 2,50 euro.

Troverete  la brochure con il programma sul sito del Comune di Moggio (www.comune.moggio.lc.it): ci vedremo lungo le strade di Profumi & Sapori d’Autunno – io sarò quello col bicchiere in mano…

Christian

moggio1

Sunday, September 20th, 2009

BLOGVS quiz

Cosa vi ricorda?

Cailles en sarcophage

Amontillado Sherry

Blinis Demidoff al caviale

Veuve Clicquot Ponsardin Brut

(lo so, lo so, è facile, quasi banale, scusate…)

blini-demidoff

Monday, July 27th, 2009

CIBVS per la mente

Il buon vino è un docile animale domestico se se ne fa buon uso.
William Shakespeare