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Archive for the ‘RICETTE’ Category

Tuesday, August 24th, 2010

Tonno totonno

Ricettina veloce: filetti di tonno, si possono marinare in olio e limone, oppure no, e a piacere, e cuocerli sulla griglia o in padella (con un filo d’olio…).

Ho spolverato il primo con un trito di erbe miste liguri (non ho mai chiesto cosa c’è… direi basilico salvia prezzemolo rosmarino magari timo maggiorana e quant’altro) che compro a Rapallo (da Gianello in via Mazzini).

Il secondo (seguendo un consiglio di Lamberto Sposini a Chef per un giorno su La7) con un trito di aglio e menta.

Su entrambi un filo d’olio e qualche grano di sale di Cervia.

Emanuele Bonati

Sunday, August 1st, 2010

Timballo di penne e melanzane

La ricetta, molto estiva, è stata segnalata da Marinella Tanzarella in un vecchio numero di Repubblica (pagine milanesi), e viene da Kilometrozero in via Donatello, a Milano appunto. Un locale interessante, a partire dal nome, che evoca appunto la territorialità dei prodotti utilizzati…

Ma vediamo come fare questo timballo, per quattro persone…

Friggere 200 gr di melanzane a cubetti.

Cuocere le penne al dente.

Saltarle con salsa di pomodoro e con le melanzane, e basilico fresco.

Mettere penne salsa melanzane basilico in un tegamino imburrato e cosparso di pangrattato, e foderato con fette sottilissime di melanzana cruda (io la griglierei leggermente…).

Aggiungere mozzarella a cubetti, parmigiano, un filo d’olio.

Gratinare in forno caldo a 220° per 9 minuti…

Tuesday, July 27th, 2010

Il brodo per i tortellini…

Lucarelli mi obbliga a scriverti anche la ricetta per il brodo, che non ti venga in mente di mangiarli asciutti [i tortellini], magari con la panna. Dice che è come li fa la sua mamma: un po’ di muscolo di manzo, un po’ di gallina (non di cappone perché se no viene troppo saporito, deve restare leggero per non coprire i tortellini), un pezzetto di lingua, ossa, sedano e carota. E schiumarlo ogni tanto.

Camilleri-Lucarelli, Acqua in bocca, minimum fax 2010


Un giallo scritto a quattro mani da due grandi autori, con qualche incursione gastronomica – oltre ai tortellini, inviati da Grazia Negro, il personaggio creato da Lucarelli (che peraltro nella finzione romanzesca si occupa della loro spedizione in quanto ‘amico’ di Grazia), al Montalbano di Camilleri, ci sono (ovviamente, diciamolo) cannoli e cassata che fanno il percorso inverso…

L’idea di fondo – il giallo a quattro mani – non è forse delle più nuove, ma sembra funzionare – ma solo a livello di idea, la realizzazione mi sembra un poco approssimativa, mi ha lasciato un po’ freddino. Forse è l’idea dello scambio epistolare fra i due personaggi a essere un po’ debole, ci si aspetterebbe o auspicherebbe un’interazione più diretta fra i due… E forse anche la trama ne risente un po’.

Emanuele Bonati



Friday, June 11th, 2010

La cataplana: una moda in arrivo?

La cataplana è una pentola in rame a chiusura ermetica (una specie di progenitrice della moderna pentola a pressione) usata in Portogallo, dove è stata introdotta dai Mori, che permette una cottura quasi a vapore, esaltando il gusto degli alimenti. Il nome è passato poi a indicare la preparazione culinaria realizzata con questo recipiente, che unisce prodotti della terra (cipolle, pomodori), dell’allevamento (prosciutto lardo salsiccia piccante) e del mare – le vongole.

Ne sentiremo parlare spesso… Intanto, una ricetta presa dal web.

Ingredienti:

- 1,5 kg di vongole veraci delle più grosse che potete trovare
- 50 g di prosciutto crudo
- 50 g di lardo o pancetta grassa
- 50 g di “chourico” salsiccia piccante
- 2 cipolle bianche
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

- 2 pomodori perini
- sale e pepe
- farina q.b
- peperoncino q.b.
- 2 rametti di prezzemolo
- 2 di coriandolo

- 1 foglia d’alloro
- 1 limone

Esecuzione:

Sistemate in una ciotola coprendole di acqua fredda 1,5 kg di vongole veraci, unite 2 cucchiai di sale grosso e lasciate spurgare per 2 ore.
Sbucciate 2 cipolle bianche e riducetele a fettine; pelate uno spicchio d’aglio e tritatelo; lavate e asciugate 2 rametti di prezzemolo. Scaldate poi in una padella 4 cucchiai di olio di oliva, unite le cipolle, l’aglio, il prezzemolo e una foglia di alloro: fate soffriggere a fuoco medio per 3-4 minuti, eliminate foglia d’alloro e prezzemolo e fate raffreddare. Versate metà del soffritto sul fondo della cataplana, disponetevi sopra la metà delle vongole sciacquate sotto acqua corrente e scolate, proseguite con 50 g di prosciutto crudo a strisce, 50 g di salsiccia piccante a fettine e 2 pomodori perini scottati in acqua bollente, pelati, privati dei semi e ridotti a dadini. Insaporite il tutto con un cucchiaio di coriandolo e una macinata di pepe nero e ripetete gli strati dal soffritto fino ai pomodori. In una ciotola battete 1/2 cucchiaio di farina con 3 cucchiai di vino bianco secco e 1/2 d’aceto bianco, versate la pastella nella pentola, chiudete e cuocete a fuoco basso per 15 minuti. Portate la cataplana in tavola, apritela, profumate con un cucchiaio di prezzemolo tritato e servite.

Potete leggere la ricetta originale anche nel sito www.rgmania.com, un’azienda che propone prodotti per bar e ristoranti, fra cui appunto la cataplana (padella…): oltre alla presentazione del prodotto-padella, viene specificato che cos’è esattamente, le istruzioni per utilizzarla, e vengono proposte alcune ricette, oltre a quella riportata qui sopra. Ci sono in rete diverse ricette (questa deve essere una ricetta-base, riportata anche da http://guide.supereva.it/cucina_etnica/interventi/2005/03/202373.shtml), con ingredienti i più disparati…

Lo stesso sito www.rgmania.com correda ogni articolo con una descrizione, e spesso con consigli sull’utilizzo ottimale e a volte anche con ricette: mi sembra un’ottima idea commerciale (customer care si chiama, se non sbaglio…). Bravi!

Emanuele Bonati

Tuesday, June 8th, 2010

Mafalde in insalata

È arrivato il caldo, l’estate è qui! Ormai è ufficiale: io ho inaugurato la stagione con la prima pasta fredda.

Non amo molto il riso e le paste freddi con le solite barattolate di “cose a caso” – quindi cerco sempre di inventarmi qualcosa di nuovo. Sempre.

Mafalda corta – anche detta «’o mariuolo» – con crema di sedano, zucchine (dove -ine sta proprio per piccole piccole), pomodorini, asparagi, sgombro, e dadolata di provolone piccante.

Pulire il sedano e privarlo degli odiosi fili (qualcuno mi insegni un metodo infallibile che non mi faccia distruggere il gambo…). Sbollentarlo e frullarlo al minipimer con olio sale e pepe.

Zucchine a rondelle saltate in padella con scalogno, sfumate col vino bianco, salate e pepate. Poi scottate sulla griglia.

Sbollentare gli asparagi e tagliarli a tocchetti.

Pomodorini tagliati, disposti nella teglia microonde con sale grosso, zucchero, origano, semi di sesamo, scorza di limone grattuggiata ed olio evo. Cuocere nel microonde per circa 30 minuti finché non appassiscono per bene.

Scolare lo sgombro al naturale e tagliare a dadini il formaggio.

Una volta cotta la pasta, raccogliere un po’ di acqua di cottura e metterla assieme alla crema di sedano, condire la pasta ed unire anche tutti gli altri ingredienti.

Raffrrrrreddaaaaaaaa &… enjoy it!

Christian

Thursday, June 3rd, 2010

Le ricette di famiglia e Olio Dante

Segnaliamo una iniziativa patrocinata dall’Olio Dante: una raccolta di ricette “di famiglia”, che ovviamente vedono fra i protagonisti questo olio…

Le migliori saranno pubblicate in un ricettario – apprendo dal loro sito che Olio Dante, assieme a Paneangeli, è stato uno dei primi marchi alimentari, alla metà degli anni Cinquanta, a pubblicare un proprio ricettario; ora che il marchio è tornato italiano, grazie al Gruppo Mataluni Oleifici, si è pensato di rinnovare questa tradizione, raccogliendo ricette direttamente dai consumatori, e rivolgendosi a coloro che amano rinnovare le tradizioni culinarie della propria famiglia e del proprio territorio.

Siamo leggermente in ritardo: per la prima pubblicazione c’è tempo per inviare le proprie ricette fino alla fine di giugno… ma è prevista la pubblicazione di due ricettari l’anno, quindi…

Le ricette dovranno essere redatte secondo il seguente schema:
- breve storia
- ingredienti
- preparazione
- come servire la portata
- fotografia del piatto “finito”
- fotografia dell’autore

e andranno inviate all’indirizzo: ricettedifamiglia@oliodante.com

Mi piace l’idea che questo olio sia “tornato italiano”, e sia fatto con olive italiane: nato nel 1854 a Genova, era stato acquistato dalla multinazionale Unilever nel 1985, e dal 2009 è passato a una nuova società, il Gruppo Mataluni.

Andrò a rispolverare i miei vecchi appunti…

Emanuele Bonati

Saturday, April 10th, 2010

La pasticceria secca di Tenuta Montelaura: caprese alla nocciola

La caprese alla nocciola con fonduta di cioccolata all’arancia

Ingredienti: 500gr di burro, 500gr di zucchero, 500gr di nocciole tostate, 18 uova (per lievitare useremo gli albumi montati a neve), 70gr di farina 00, 150gr di cacao, 300gr di cioccolato fondente, la buccia di un’arancia.

In una ciotola, unire il burro con lo zucchero e lavorare fino a quando il composto non diventa cremoso, quindi unire i tuorli d’uovo tenendo da parte gli albumi  e continuare nella lavorazione per circa dieci minuti. Successivamente aggiungere il cacao, le nocciole tostate e tritate, e continuare la lavorazione per altri 5 minuti. In un pentolino a parte sciogliere metà del  cioccolato con mezzo bicchiere di latte e mezza buccia d’arancia.

Unire all’impasto la cioccolata sciolta e continuare a lavorare per altri 10 minuti, quindi unire gli albumi montati a neve per la lievitazione, e versare in una teglia imburrata e infarinata. Cuocere in forno per 45 minuti  a 150°C.

Prima di servire sciogliere l’altra metà del cioccolato avanzato, aggiungere la buccia d’arancia grattugiata finemente  e cospargere la caprese con il composto ottenuto.

Per l’abbinamento preciso ci starebbe un Barolo chinato, ma qualcuno qui in Irpinia non faceva un passito di Aglianico?

Monday, April 5th, 2010

Crema di zucca e sedano rapa

Un’amica – Giovanna – mi ha riempito di verdure biologiche prima di partire – e son qui con cavolo cappuccio topinambur sedano rapa e quant’altro… e io ho fatto una minestra ispirata a un piatto modenese…

Ingredienti

zucca, sedano rapa, patate, cipolla, aglio, latte, brodo vegetale

olio extravergine di oliva

sale e pepe

Preparare un soffritto con cipolla (affettata sottile) aglio e olio, rosolare bene, aggiungere zucca sedano rapa patate a cubetti e far rosolare anche le verdure, quindi aggiungere il brodo vegetale e portare a cottura.

A fine cottura aggiungere latte (un bicchiere), lasciar addensare. Salare e pepare. Frullare o passare al setaccio il tutto, e servire con parmigiano e un filo d’olio.

Emanuele Bonati

Monday, March 29th, 2010

La pasticceria secca di Tenuta Montelaura: zeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe

Ingredienti per circa 15 zeppole:  1kg di farina 00, 500gr di patate, 5uova, 100gr di burro, 150 gr di zucchero, 50gr di criscito (pasta acida), 30gr di vaniglia, 20gr di sale, 1 bicchierino di liquore Strega, la buccia di un limone, la buccia di un’arancia.

Versare su di una spianatoia la farina a fontana e distribuire le patate lesse e schiacciate, aggiungere le uova, il burro sciolto, zucchero, sale, vaniglia, criscito e liquore. Dopo aver impastato il tutto, lasciare riposare per un’ora, quindi formare delle ciambelle e far riposare per un’altra ora.

Quando saranno raddoppiate di volume, friggerle in abbondante olio e sugna in rapporto di 1/2 e ½. Attenzione alla cottura  e quindi cospargerle generosamente di zucchero.

[NOTA: il "criscito", detto qui pasta acida, non dovrebbe essere altro che la "pasta madre" o lievito naturale - Emanuele]

Saturday, March 27th, 2010

La pasticceria secca di Tenuta Montelaura: biscotti

Riceviamo un nuovo articolo, e ricetta relativa, da Tenuta Montelaura e pubblichiamo…

La tradizione dolciaria dell’Irpinia si fonda soprattutto sulla pasticceria secca, e anche per questo c’è una spiegazione, legata alla solita motivazione della filosofia contadina: biscotti, biscottini, panettoni, torte asciutte, si conservano molto più a lungo dei dolci con la crema e delle altre lavorazioni dolciarie umide. Quindi con questi prodotti si risparmiava tempo, perché si facevano per tutta la settimana, e denaro, perché si accendeva il forno una sola volta, e soprattutto si evitava di sprecare dolci andati a male.

I biscotti all’amarena e al caramello

Ingredienti per 1kg di biscotti

per la pasta frolla: 600gr di farina 00, 2 uova, una presa di sale, 200gr di zucchero, la buccia di mezzo limone grattugiata

1 amarena sciroppata per ogni biscotto, oppure caramello

Preparare la pasta frolla, farla riposare per circa 30 minuti in frigo. Formare delle palline dal diametro di 2cm circa e schiacciarle al centro con il dito pollice formando un incavo e disporle in una teglia d’acciaio su carta-forno. Infornare  a 150°C per 5 minuti, quindi sfornare, adagiare un’amarena oppure il caramello al centro di ogni biscotto e reinfornare per altri 5 minuti.

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