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Critica del Gelato Giusto

30 October 2011 - Commenti »


Dal Laboratorio del Gusto Semantico di BlogVs, in collaborazione con CibVs e AgendaFood, e il patrocinio della FoodsLetter, vi presentiamo i Gelati Giusti Zucca & Zenzero e Pera & Amaretti.

“Partiamo da Pera & Amaretti: assaggiane un cucchiaino.”

“No le pere non mi piacciono – voglio assaggiare Cachi.”

“Si tratta di una degustazione scientifica: prendi il tuo cucchiano sterile e assaggia!”

“Ma a me la pera non piace tanto, il gelato poi, e gli amaretti mica tanto…”

“Cosa c’entra? una degustazione prescinde, ovviamente, da gusti e disgusti personali.”

“Ah, allora… dà qua… ecco.”

“Com’è?”

“Insomma…”

“Insomma non è un giudizio. Assaggia ancora.”

“Beh… in effetti… non è proprio pessimo, dai…”

“Quindi?”

“Ma che quindi e quindi, cosa vuoi, un giudizio affrettato? Lasciami tempo, le papille devono attivare i neurotrasportatori gelatofori…”

“Eh?”

“Eh – sta zitto che devo sentire la sensazioni periche…”

“Ma se la pera non ti piace!”

“C’è pera e pera – l’Abate ad esempio è ottima, come le Williams, e le Perine dell’albero della nonna, mentre la Decana, insomma… e la Pera Gelato è ottima…”

“La Pera Gelato?”

“Sì, quella che Vittoria ha messo dentro questa coppetta, emolliendola e amarettandola al punto giusto. Vedi, non è che si prendono le pere e gli amaretti e si gettano in un calderone e via: è una questione di equilibrio, di proporzioni auree, direi: e qui l’amaretto si limita a sottolineare e accompagnare la pera, non la sovrasta.”

“Sono piacevolmente sopreso – e meno male che non ti piaceva. Fammelo assagg… MA è FINITO!!!”

“Un assaggio deve essere approfondito, non è che puoi metterti un cucchiaino di gelato in bocca e poi diventi l’escoffier gelatier!”

“Va bene, va bene, guarda, taci, passiamo oltre.”

“Sì sì, passiamo al gelato di Cachi.”

“Ho detto di no. Ora, Zucca & Zenzero.”

“Zenzero? con la zucca? No no, non mi freghi. So che hai insistito con Vittoria, perché li mettesse assieme, ma proprio non mi va. Solo un cucchiaino, stavolta, ma puoi già scrivere che non mi va.”

“A me piac..”

“E sta’ un po’ zitto! Allora: freddo, al punto giusto, un attimo prima che il gelato diventi gelato. Anche qui, grande equilibrio, niente prevarica ma tutto si tiene e sostiene. La zucca conserva il suo essere zucca, anche se inzenzerata.”

“Per me Vittoria ci mette dentro qualcosa… che so, avanzi di ecstasy, cherosene, raspadura… butano… parli come se il senso fosse un optional inutile della sequela di sillabe che stanno evidentemente fuggendo l’horror vacui che le prende nella tua scatola cranica-”

“Taci… allora: la presenza di cubetti quadrilateri di dubbia provenienza ha permesso di ipotizzare non so bene perché che potesse trattarsi di brandelli di zucca, appunto, caramellati canditi o che altro. In realtà, a una disamina più accurata (ne ho assaggiato uno) trattasi in verità di cubetti di zenzero, il che magari non brillerà per originalità, ma è certo meglio dei cubetti di rognone che magari qualcun altro avrebbe messo…”

“Basta!!! Allora: Zucca & Zenzero è un gusto di estremo equilibrio, come dicevi tu. La scelta dell’abbinamento poteva aprire la strada a un effetto esagerato, un po’ pompier, di sapori forti e sottolineati come tali; invece, è tutto un gioco di delicati rimandi, di corrispondenze, segnati da episodi spigolosi (ma dagli spigoli amabilmente arrotondati) costituiti dai cubetti di zenzero candito, anch’esso con grazia, quasi sottotono, ma con una presenza importante che – diciamolo – è il tocco in più, anch’esso né troppo dolce né troppo in disparte.”

“OK – posso mangiare il gelato di Cachi ora?”

“Un attimo… aspetta – ogni articolo che si rispetti deve avere una bella foto, ora prendo… ecco… la mia macchina fotografica… allora, dove— ma… dov’è il gelato di zucca?”

“Gnom lo sciò…”

“Hai fatto fuori anche quello? Ma sei un mostro! E adesso?”

“Adesso torniamo dal Gelato Giusto e ci facciamo dare dell’altro gelato – anche del Cachi, che non ce n’è più…”

Emanuele & Bonati

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OnoMastico & Festa d’Estate a Eataly

20 June 2011 - Commenti »

A Eataly Torino, Eataly Pinerolo, Eataly Monticello, Eataly Milano, Eataly Bologna, Eataly Genova, da venerdì 17 giugno a domenica 26 giugno 10 giorni di festa con prodotti a 1 €!

I prodotti in promozione sono tantissimi.

Ogni cliente potrà comprare tutti i prodotti in promozione ma solo 1 per tipo.

La promozione è valida salvo esaurimento scorte, errori od omissioni.

L’offerta dei prodotti può variare nei diversi punti vendita.

Scusate se sono così sintetico, ma devo uscire per andare da Eataly Milano…

Emanuele


Eataly a Genova

24 April 2011 - Commento (1) »

25 aprile: Pasquetta, Lunedì dell’Angelo, Festa della Liberazione, san Marco… e inaugurazione di Eataly a Genova, nell’area del Porto Antico!

Dalla newsletter di Eataly:

Al terzo ed ultimo piano dell’Edificio Millo, in pieno Porto Antico, apriamo un punto vendita di 2.000 metri quadri. Parole d’ordine: mangiare, comprare, imparare. Aperto tutti i giorni dal 25 aprile, Eataly Genova ospita punti ristoro conviviali, un ristorante di pesce “Il Marin – Ristoro del Porto Antico”, spazi commerciali ed aree per eventi e didattica. Il neo-nato punto vendita dà lavoro a circa 70 dipendenti a cui tutti i “vecchi” dipendenti di Eataly dicono calorosamente: “benvenuti in famiglia!”. Eataly Genova il 1° maggio resterà chiuso.

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Un post triste… chiude Il Salumaio di via Montenapoleone

30 July 2010 - Commenti (3) »

Proprio così – “Il Salumaio di via Montenapoleone”.

Chiude.

Si tratta di una cosa triste – al di là della cosa in sé, chiude con il Salumaio un pezzo di Milano, quella più vera e più antica, ‘popolare’ a dispetto della posizione in pieno centro (la location…), e dei prezzi, e anche un pezzo della mia vita…

Andiamo per ordine. Il Salumaio ecc è (ormai quasi ‘era’…) una vecchia salumeria (anzi, giovane salumeria: è nata, come me -ehm-, nel 1957…) milanese, al 12 di via Montenapoleone – la via più famosa della città – con tre vetrine su strada nel Palazzo Mariani (dal 1996 si sono trasferiti nel cortile interno). Un salumiere nella via del lusso e della moda: ai tempi, uno scandalo, ma la famiglia Travaini non si arrese e si impose. I pochi negosi di alimentari (un droghiere, un fruttivendolo)  per i del resto pochi abitanti della zona erano seminascosti nelle viuzze laterali di Montenapo.

Federica Cavadini ne traccia brevemente la storia in un bell’articolo sul Corriere della Sera del 28 luglio.

E io cosa c’entro? Oltre alla vicinanza anagrafica, e all’essere entrambi pieni di cose buone (loro le vendono, io le mangio), sono legato al Salumaio da una serie di ricordi d’infanzia (e anche d’adolescenza e d’adultità): mia zia, Wanda Ferrari, era titolare dell’omonima sartoria in Montenapoleone 27 (poi in via Bigli 19, il palazzo di dietro), e in quanto residente della zona si serviva da loro, e io ricordo quando da bimbo accompagnavo la nonna a far la spesa dall’ortolano, o dal cervelè, e di quando entravamo in questo palazzo delle meraviglie, ricolmo di cose buone buonissime e di personale gentilissimo, che tanto per dire ti salutava quando ti vedeva entrare e uscire (quanti oggi nei pur lussosi negozi danno anche solo segno di accorgersi della tua presenza?), e competente e attento. E le cene natalizie, con tutta la famiglia riunita, prevedevano sempre una serie di piatti di provenienza salumaiesca…

Inutile dire che le varie preparazioni erano buone, anzi, ottime.

Potrei fare una serie di considerazioni sul tempo che passa feroce, o sulle dure leggi economiche che son dure da una parte sola, e fan sempre prevalere le ragioni del denaro su quelle del cuuore, e che vedranno probanilmente le vetrine dell’ormai ex Salumaio riempirsi di scarpeborseabitini di qualche grande griffe (le vetrine che davano sulla via sono ora piene di abiti di Corneliani), una bellezza per carità, e una realtà economica e produttiva sicuramente interessante, ma che potevano forse lasciare un poco di spazio alle terrine di patè o alle insalate russe, ai prosciutti di parma langhirano sandaniele, il marbre e il tacchino ripieno, i sottoli sottaceti volauvent formaggini…

Che tristezza.

Emanuele Bonati