Archivio per la categoria ’manifestazioni’

Milano Food&Wine Festival Flash / 3

5 February 2012 - Commenti (2) »

Paola Sucato (di cui sono profondamente innamorato: per quello che fa dentro e fuori le cucine, non tanto per come beve – non beve – quanto per come panifica, per come è) ha presentato Cesare Battisti, cioè il Ratanà (locale abbastanza nuovo, con un piede nell’Erba Brusca…): di lui non posso dire di essere innamorato – anche se, dopo il suo Riso con latte di capra (crudo, leggermente acidificato), grana padano, vaniglia, pepe nero e carciofi croccanti i miei sentimenti nei suoi confronti registrano un notevole trasporto.

Emanuele Bonati

Milano Food&Wine Festival Flash / 2

5 February 2012 - Commenti »

Chiara Giovoni (di cui sono profondamente innamorato: per come scrive, per come beve, per come è) ha presentato Alice Delcourt, la giovane carina elegante cuoca de L’Erba Brusca (locale con orto annesso, aperto l’estate scorsa con Cesare Battisti, che era all’altra postazione), di cui mi sono innamorato – e che ha preparato Sgombro leggermente affumicato su un cous cous di frutta ed erbe (lei ha vinto il CousCous Fest l’anno scorso) affumicato con foglie di tè nero, con melograno e yogurt greco (che forse avrei evitato: secondo me il tutto reggeva anche senza… e avrei volentieri ripulito le pentole…).

Emanuele Bonati

Milano Food&Wine Festival Flash/1

5 February 2012 - Commenti »

Iniziato il Milano Food&Wine Festival – parallelo a Identità Golose, sfalsato di un giorno, fianco a fianco.

Se ci fossero dei miei lettori fedeli, saprebbero che io in queste cose ci sguazzo – tanta gente, tavoli con cibi prodotti assaggi, vini, bicchieri, chef, cucine… mi piace girare, vedere, assaggiare, conoscere, capire (ok, cercare di capire), incontrare gente che conosco e conoscere gente che non conoscevo – e se capita mangiare qualche cosa.

Il Milano Food&Wine è diciamo la vacanza milanese del Merano Food&Wine Festival (no, non ci sono mai stato, ma devo proprio andarci: se questo fratellogemellominore è così, beh, chissà il fratellogemellomaggiore…).

Allora: Wine – 100 produttori, ovviamente con prodotto, ovvero bottiglie, al seguito (e per buona misura Acqua San Pellegrino e Panna, birra Peroni, e aggiungiamoci un pezzo di Grana Padano, aperitivo San Pellegrino…).

Food: due postazioni cucina (ahimé senza la cappa a raccogliere il fumo… e lo sgombro della prima preparazione pervadeva tutto l’aere dintorno), in cui si alternano cuochi (alle 12, alle 18, alle 20.30) e preparano assemblano servono il loro piatto, introdotti da uno/a foodblogger giornalista o che.

Festival: io che corro da una parte all’altra dell’ampio spazio a saggiando bevendo degustando tastando assaporando tutto quello che sembra potabile commestibile.

E non ultimo le Phood: nove fanciulle scatenate che fotografano twittano bloggano intervistano circolano imperversano…

Mi sa che sono arrivato troppo presto... Paolo Marchi sta ancora contattando gli chef...?

Sete...
Sete?

Sete, sì.

Ma questo è Biscalchin!

Emanuele Bonati

Libera Pizza in libero stato…

26 November 2011 - Commenti »

Mi piace. OK, non l’ho ancora assaggiata, ma mi piace moltissimo. E mi piacerà anche dopo che l’avrò mangiata. Sto parlando di Libera, “la pizza della legalità”, realizzata per conto dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in occasione dell’ottava edizione delle Giornate Gastronomiche Sorrentine e con il patrocinio di Libera Terra Campania e del suo presidente don Tonino Palmese.

La realizzazione è dovuta, oltre che a questo desiderio diffuso e condiviso di legalità, di libertà anche attraverso segnali come questo, all’arte di tre pizzaiuoli – grandi pizzaiuoli anche per questo: in ordine rigorosamente alfabetico:

Enzo Coccia, della Pizzeria La Notizia di Via Michelangelo Caravaggio

Gino Sorbillo, Accademia della Pizza di Via Tribunali, 32

Antonio Starita, Pizzeria Starita di Via Materdei


I tre pizzaiuoli hanno messo assieme ricotta di bufala, ciccioli, pecorino, basilico, e una mozzarella di bufala che si fregia del marchio “Libera Terra”, prodotta, dall’ottobre scorso, nelle terre, negli stabilimenti e nei caseifici confiscati ai Casalesi e gestiti dalla cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana”, dal nome del prete anticamorra ucciso 15 anni fa a Casal di Principe.

Sarà possibile degustare la pizza Libera dal 2 dicembre: al momento la si trova esclusivamente presso le pizzerie di Coccia, Sorbillo e Starita. Con la speranza che si diffonda su tutto il terriorio nazionale.

Ordinare “Libera” nelle tre pizzerie napoletane, sarà un’occasione per gustare un’inedita pizza d’autore, ma anche un gesto concreto nella lotta alla criminalità organizzata. Per ogni pizza della legalità, verrà, infatti, accantonato un euro destinato all’Associazione di don Ciotti, “Libera contro le mafie”.

Emanuele Bonati

Non c’è pace per noi BlogVs

5 November 2011 - Commenti »

Insomma: passato Taste of Milano, passato Le Grand Fooding – uno non fa in tempo a riposarsi che arriva Golosaria, il Milano Whisky Festival e chissà cos’altro… E ho la macchina guasta, per cui faccio fatica ad allontanarmi da Milano, se no chissà come farei a sopravvivere alla girandola di eventi food e mica food…

Comunque: oggi andiamo al MIlano Whisky Festival e poi a Golosaria: io col mio taccuino moleskino, Bruno con i suoi obiettivi e grandangoli (e spero anche le sei o sette macchine fotografiche che di solito si porta dietro…): vi faremo sapere.

Emanuele Bonati

Il secondo giorno di Taste: mattinata

16 September 2011 - Commenti »

Tanta gente, tutti o quasi gli chef alla presentazione alla stampa, blogger e giornalisti che spuntano da ogni dove, armati di pennebiro palmari macchinefotografiche teleobiettivi iphone blackberry blueberry wildberry…

Impossibile la cronaca: meglio lasciare la parola (l’occhiata?) alle immagini di Bruno Cordioli.

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La gelateria Paganelli al Taste of Milano

15 September 2011 - Commenti »
Ci sono varie gelaterie che quest’anno saranno presenti al Taste of Milano.
In particolare vorrei segnalare PAGANELLI, che è una delle gelaterie secondo me Top di Milano.
Carta stampata, blog e persone hanno stilato una propria classifica delle migliori gelaterie ed io non non sono stato da meno.
Paganelli resta in cima alla mia personale da anni, assieme al Gelato Giusto.
Paganelli oltre ai gelati ha dei pozzetti dove tiene dei preziosi sorbetti al vino che quest’anno verranno proposti al Taste appunto.
In particolare la scelta sarà tra i seguenti:
BIANCHI
Dry Muscat – Terre di Orazio (Basilicata)
Silvaner – Muri Gries (Alto Adige)
Crudoo – Giorgi (Lombardia)
Grino – Firriato (Sicilia)
ROSSI
òtre Primitivo – Tearum (Puglia)
Brusco – Dei Barbi (Toscana)
Nero di Lambrusco – Otello (Emilia)
Carignano del Sulcis – Santadi (Sardegna)
Sono assolutamente da provare!
Taste it..
CvS

Calici di Stelle a Marzamemi

15 August 2011 - Commenti »

Il Palmento di Rudinì, nei pressi di Marzamemi, in Sicilia, è uno dei tre più grandi stabilimenti enologici dell’isola. Fatto costruire nella seconda metà dell’Ottocento dal palermitano Marchese di Rudinì durante il periodo più fiorente della lavorazione delle uve, cadde in decadenza dopo la seconda guerra mondiale, per poi essere recuperato di recente. Il posto è incantevole. La struttura ariosa e di notevoli dimensioni fa subito pensare all’enorme quantità di uva che veniva lavorata – il palmento è infatti il luogo in cui avviene la pigiatura dell’uva: da qui la necessità di uno spazio grande come questo, che sembra quasi una basilica a navata unica.

Calici di stelle, la manifestazione della notte di san Lorenzo organizzata come ogni anno dal Movimento Turismo del Vino, a Marzamemi si è svolta proprio all’interno del Palmento, ed è stata un gran successo, vista la quantità di persone che vi hanno partecipato.

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In vetrina le cantine associate a Strada del vino della Val di Noto e vari presidi Slow Food con prodotti tipici. Gli espositori hanno proposto vini di gran qualità.
Mi ha sorpreso in particolare la freschezza del rosé di Planeta, che non conoscevo. Segnalo anche l’azienda agricola Butera Nunziata per le confetture di agrumi davvero eccezionali (www.legallinefelici.it).

Sinceramente mi aspettavo che l’evento si svolgesse all’aria aperta, in una cornice più consona, visto che si trattava della notte in cui si potevano vedere le stelle cadenti. Anche per questo la mia permanenza è stata breve: l’afflusso di gente era continuo, e la folla, insieme con il caldo, complice anche qualche bicchiere di vino, iniziava ad essere un problema.

Capisco che tenere l’evento proprio lì fosse filologicamente giusto, ma spero che per il futuro gli organizzatori prendano in considerazione l’eventualità di spostarlo all’esterno del Palmento, oppure direttamente nel borgo di Marzamemi, da dove le stelle si possono sicuramente vedere…

Christian Sarti

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Buzzanca-Sorbillo: pizza a 4 mani

10 July 2011 - Commenti »

Cene a 4 mani all’Aquila

26 June 2011 - Commenti (2) »

Questo non è un post vero e proprio – è più propriamente un copiaeincolla da Scatti di gusto – prendo alla lettera quello che dice Vincenzo Pagano alla fine del post originale – per rimediare a una mia disattenzione: non sono infatti riuscito a scrivere per tempo delle Cene a 4 mani  che si terranno (anzi, a quest’ora si è già tenuta la prima) all’Aquila, un’iniziativa per non dimenticare, per ricordare il terremoto, ma soprattutto per ricordare che il futuro di questa città è ancora tutto da costruire – e dobbiamo farlo assieme.

Un programma denso e goloso per mettere sotto i riflettori L’Aquila e il suo desiderio di rinascere a più di due anni dal terremoto che l’ha visibilmente segnata. Lo ha messo su Marzia Buzzanca, patron di Percorsi di Gusto, il bistrot pizzeria che l’infaticabile trottolino ha aperto a due passi da uno dei simboli della tragedia cittadina, la chiesa di Santa Maria Paganica. Lei e uno chef saranno in cucina per una sessione a 4 mani. Si parte domenica 26 giugno con Davide Oldani del D’O di Cornaredo alle 20,30 e si prosegue con altri 7 appuntamenti fino al 17 ottobre con la chiusura di Niko Romito.

“L’idea della cena a 4 mani è venuta a Davide Oldani che ho conosciuto all’ultima edizione di Identità Golose, a Milano”, ricorda Marzia. “Aveva visto in tv una trasmissione che descriveva l’abbandono del centro storico della città e si era meravigliato che io ed altre persone avessimo iniziato un nuovo percorso proprio lì. Devo ringraziarlo perché la sua idea e la sua presenza hanno aperto questo percorso che speriamo possa rilanciare il messaggio di una città che vuole farcela. Nonostante tutto”.

Lunedì 11 luglio nella (piccola) cucina di Percorsi di Gusto arriva il globe trotter della pizza napoletana, Gino Sorbillo, che siamo sicuri sfornerà qualcosa in tema con L’Aquila.

Domenica 24 luglio sarà di scena la grande tradizione di Salvatore Tassa che ricorderà come sia importante il legame con il proprio territorio.

Lunedì 22 agosto, Felice Sgarra ricostruirà idealmente il percorso che aveva portato il Vinalia ad essere un punto di riferimento della gastronomia abruzzese.

Martedì 6 settembre approda a L’Aquila con il suo carico di esperienza e di passione della lievitazione Gabriele Bonci.

Giovedì 29 settembre è la volta del cuoco nero, Maurizio Black Santin che ha conosciuto durante la tre giorni di Vico Equense.

E sempre Vico Equense è stato il palcoscenico dell’incontro con il “manovale” della pizza, l’uomo dalle braccia d’acciaio Franco Pepe che porterà la sua pizza interamente fatta a mano Lunedì 10 ottobre.

Infine, la chiusura sarà affidata al folletto d’Abruzzo Niko Romito che Lunedì 17 ottobre arriverà all’Aquila direttamente dal suo nuovissimo Casadonna di Castel di Sangro.

Un programma di gastronomia di eccellenza che vuole sottolineare come sia possibile esserci anche dove tutto sembra impossibile. Una piccola goccia nel mare delle cose da fare per riportare L’Aquila a nuova vita.

E’ questo il messaggio che le Cene a 4 Mani vorrebbero diffondere e che scattidigusto cercherà di far rimbalzare nella rete sperando che sia raccolto da quanti si occupano di questo mondo. L’invito è di copiare da questo sito tutto quello che vi serve per far conoscere queste e altre iniziative che riguardano L’Aquila. Farla restare sotto i riflettori può darle una mano!

Grazie a Maria Buzzanca, a Davide Oldani e agli altri cuochi che parteciperanno all’iniziativa. Grazie a Vincenzo Pagano e a questo suo articolo (l’originale è qui), che ho solo leggermente accorciato – e vi segnalo il suo bel resoconto della serata pubblicato in diretta qui.

Da parte mia – perché non si pensi che non voglio lavorare… – seguirò come posso le prossime serate, e inizio sub ito a pubblicarle sul nostro sito www.agendafood.it.

Emanuele Bonati