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Archive for the ‘locali’ Category

Wednesday, January 20th, 2010

Un brunch… o due

Allora: non è – non sarebbe – una bella idea festeggiare il compleanno di tuo fratello con un brunch a sorpresa? Basta avere una complice che te lo porta lì, e farti trovare con gli altri ad aspettarlo…  Dove? già – bisogna trovare un posto carino, che sia in una zona comoda da raggiungere (diciamo città studi argonne, a Milano naturalmente): proviamo con le guide, non ce ne sono, o non mi sembra vadano bene; proviamo comunque con Internet: insomma digitando brunch milano vengono fuori un po’ di nomi. Mi sarebbe piaciuto lo Stardust di piazza Bernini, dove ero già stato per un aperitivo, e mi era piaciuto: ma telefonando sabato vengo a sapere che non fanno brunch anche se sul sito è indicato (naturalmente devono aggiornarlo, ecc ecc); pazienza, proviamo col Baia Luna in piazzale Susa… telefono (è sabato sera), un gentile signore dopo avermi fatto ripetere in quale locale voglio andare (ne hanno diversi per i quali raccolgono le prenotazioni) mi conferma che va bene, per le 12:30 di domenica, grazie prego (in effetti, non ci ho fatto caso, non mi ha chiesto numeri di telefono…).

Domenica, ore 12:35 – piazzale Susa – Baia Luna: lo riconosco dall’insegna, perché le saracinesche sono tirate giù. Chiuso chiusissimo. Panico. Chiamo il numero della sera prima – non rispondono. Rapida riorganizzazione, ovvio, sms per rallentare la complice col festeggiato (che grazie al cielo non aveva molta voglia di uscire di casa, per cui sono arrivati comunque tardissimo): dove si va, dove non si va, siamo finiti al Fresco in viale Montenero (Fresco Art Caffetteria Lounge Bar con Cucina: ottimo, veramente: bell’ambiente, tanto buffet, decisamente buono – solo l’hamburger era decisamente troppo cotto e un po’ duro, un po’ miserello, ma per il resto bene benissimo), l’anziano festeggiato è arrivato, e tutto è andato bene.

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Il lunedì telefono per fare le mie rimostranze: gentilissimi, per carità, si scusano, ringraziano per aver segnalato il disguido, si faranno sentire col gestore, anzi, deve arrivare di lì a poco, e…

E va bene, per carità – ma io mi sarei profuso in scuse diciamo un po’ più profonde e sentite, avrei chiesto un numero di telefono per far porgere le scuse dal Baia Luna in persona, avrei proposto, che so, una cena riparatrice, uno sconto, o un aperitivo, o un bicchiere di vino, o due noccioline se passavo di lì… per lo meno un invito comunque a visitare il locale, non so… Insomma, non è che fossero o non mi sono sembrati così indignati come mi sarei aspettato, diciamo che non so bene cosa avrei voluto – ma mi è rimasto un po’ di amaro in bocca. non credo entrerò mai al Baia Luna.

Bisogna anche segnalare l’approssimazione delle indicazioni che fornisce Internet, sia in assenza di siti propri – Baia Luna non ce l’ha (anche se in alcuni siti è indicato un baialuna.it peralrro inesistente): l’ho trovato (digitando appunto brunch milano) su lenottidimilano (con il numero di telefono a cui mi sono rivolto; girando in rete, si trova un altro numero, e un cellulare… anzi due, e un numero verde, e un altro numero…), dove peraltro Fresco non c’è , e su una serie di altri siti, alcuni con brunch sì, altri con brunch no – che in presenza di siti: sul sito di Stardust la parola brunch fa bella mostra di sé al termine di un lungo elenco di attrattive… E sorvoliamo sul linguaggio delle presentazioni, sulle parole usate solo perché suonano bene, sono di moda, o che so io…

Tuesday, November 24th, 2009

Verticale di rum

Una degustazione può essere orizzontale (vini dello stesso tipo di una stessa annata ma di diversi produttori) oppure verticale (vini dello stesso tipo ma di diverse annate).

Passando davanto a un nuovo locale vicino al mio ufficio a Milano, il Cadenhead Whisky Bar, il mio sguardo viene attirato da un poster che invita a una verticale di rum: lo segnalo, peerché mi sembra interessante, perché il locale è nuovo, e perché… perché no?

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Wednesday, November 11th, 2009

Alla Sagra del Porcello a Brisighella: primo giorno

Ci sono posti che ti affascinano, che senti di avere nel cuore da sempre, senza neanche sapere il perché. Per me, la Romagna è uno di quei posti.

Parto sabato sera da Milano, in treno, impavidamente,  nonostante lo sciopero che inizierà per le 21. A Bologna mi rendo conto che lo sciopero inizia anche prima del previsto, quindi resto fregato e il treno che avrebbe dovuto portarmi a Faenza non parte. Fortunatamente riesco a prendere l’eurostar per Roma al volo e giungo a destinazione, anche se in ritardo.

A manetta, come diciamo sempre io e la mia amica fotografa Lidia, che è venuta a prendermi in stazione, ci rechiamo al ristorante in centro: è un posto di cui ho sentito parlare da diverse persone: La Baita.

Appena entrato resto sbalordito: due banconi  frigoriferi con formaggi e salumi e tutto intorno ogni bendidio: cioccolato di mille qualità o formato, confetture, spezie, olii… Accolti da Roberto, ci addentriamo nel locale ed attraversiamo  tre sale meravigliose: una con alcuni tavoli attorniati da bottiglie di vino; un’altra sala con il bancone della mescita; e infine una saletta più intima dove troviamo il nostro tavolo. Sedie e tavoli di legno vissuto, apparecchiati con le tovagliette di carta (uhm…) con la faccia dell’Albertone nazionale intento a sforchettare la sua pasta…

Ordiniamo subito due piatti di pasta fresca: tagliolini verdi con guanciale, finferli e crema di zucca, e ravioli dal nome irripetibile tipo urciunsoi urcionsei urcion..qualcosa, ripieni di ricotta fresca con una grattata di tartufo sopra.

Credo di essermi quasi capottato dalla sedia alla prima forchettata dei i miei tagliolini. Resto invece un po’ allucinato dall’odore del tartufo (mi rendo conto che è un mio grande limite, ma proprio non riesco ad affrontarlo): comunque assaggio il raviolo di Lidia, e anche questo mi piace un bel po’. A seguire, un tagliere di salumi e formaggi misti che resteranno impressi a lungo nella mia memoria. Beviamo un bel calice di cabernet che Roberto ha scelto per noi.

Concludiamo con un generoso bicchiere di barolo chinato accompagnato da un pastigliaggio di cioccolato Java di Gobino, che mi daranno la buona notte come la carezza di una madre.

Saluti e baci a tutti e via di nuovo a manetta in direzione del Garden Bulzaga che come ogni anno, sotto Natale (eh già, ormai è Natale…), sceglie un tema ed allestisce il negozio con prodotti legati a quel tema.

Il tema di quest’anno è: NOSTALGIA  BALCANICA.

Se fossimo arrivati prima, e non alle 23.30, avremmo trovato dei mangiafuoco all’ingresso, vicino ad una carrozza colorata con donne vestite da zingare in posa da “lettura della mano”. Invece troviamo  una facciata completamente illuminata con luci di mille colori…

Uno spettacolo che contrasta di netto il buio faentino. Ma ormai è tardi: scatto una foto in notturna del Garden e andiamo in albergo.

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Torneremo qui domattina per acquistare un po’ di cose carine – e rubare altre immagini.

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…è la una di notte quando arriviamo davanti al cancello e Villa Abbondanzi è immersa nella quiete. Potremo ammirare la sua bellezza solo la mattina dopo…

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Una guardia ci accoglie, con la simpatia e la cordialità tipiche dei Romagnoli, aprendoci il cancello, e ci accompagna verso la zona notte, dove c’è la nostra camera dal nome Vaghezze e gentilezze. Chi dei due è chi, pensiamo?!? Lei vaghezza ed io gentilezza, decidiamo.

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La camera è  molto carina e dispone anche di una cucina ed un simpatico balconcino con tavolo, che dà su un giardino. Il bagno anch’esso ampio ed elegantemente rifinito.

Distrutti, come al solito, per il “frullo” della serata ci accasciamo nel letto.

Christian

Wednesday, October 7th, 2009

Corsi di cucina

Segnalo – dal “Corriere della Sera” di oggi, nelle pagine milanesi – la scuola di cucina organizzata al Ristorante Teatro del Four Seasons di via Gesù da Sergio Mei, con gli chef Sebastiano Spriveri, Silvano Prada e Graziano Bistoletti, ogni sabato dalle 8.45, con il caffè, fino alle 14: definizione del menu, preparazione, pranzo. Per gruppi di 4-8 persone, costo 90€ (prenotazioni al 0277081435), diploma finale di partecipazione.

Il bell’articolo  di Michela Proietti descrive bene l’ambiente delle lezioni, gli allievi e tutto quanto – vale la pena di pensarci, i 90 euro sembrerebbero proprio ben spesi…

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Tuesday, October 6th, 2009

I premi di Identità Golose 2009

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Riprendo l’elenco dei premi di Identità Golose, consegnati settimana scorsa –

  • Migliore chef (uomo)  Enrico Crippa del ristorante Piazza Duomo di Alba (CN)
  • Migliore chef (donna) Iside De Cesare del ristorante La Parolina di Acquapendente (VT)
  • Migliore sous-chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini del ristorante Il luogo di Aimo e Nadia di Milano.
  • Migliore chef-pasticcere Franco Aliberti del ristorante Franco Aliberti del ristorante Vite di Coriano (RN).
  • Migliore maitre Benedetta De Prà del ristorante Dolada di Pieve d’Alpago (BI)
  • Migliore sommelier Daniele Montano del ristorante Il Pagliaccio di Roma.
  • Migliore giornalista Fede e Tinto (Federico Quaranta e Nicola Prudente) di Decanter, Radio2.
  • Sorpresa dell’anno Peter Brunel del ristorante Chiesa di Trento.
Tuesday, September 29th, 2009

Moggio – Profumi & sapori d’autunno

Domenica 11 ottobre a Moggio, nel Lecchese, si terrà – come già da qualche anno – Profumi & Sapori d’Autunno, una giornata enogastronomica che si svolge per le vie di questo bel paese di montagna.
Ho conosciuto l’organizzatore della giornata, il signor Redento, nella sua enosteria cibo…enò (www.ciboeno.it) di Milano, dove si mangia bene e si bevono vini di ottima qualità – siamo diventati amici, e mi passa sempre informazioni molto utili.
Redento organizza ogni anno questa giornata enogastrnomica per le vie di Moggio, non molto lontano da Milano: e per me andarci è diventata una piacevole abitudine.
Come funziona in pratica? è abbastanza semplice: si acquista un calice per il vino a un prezzo simbolico, dopo di che si percorre la strada principale del paese e ci si ferma nei vari bar, negozi di alimentari, ristoranti, chioschi o cortili, dove si può scegliere cosa si vuole mangiare. Ogni piatto si presenta abbinato a un vino, scelto ovviamente da Redento (che peraltro è anche titolare assieme al fratello di una enoteca a Desi, EnoPassione: www.enopassione.com): ogni degustazione costa 2,50 euro.

Troverete  la brochure con il programma sul sito del Comune di Moggio (www.comune.moggio.lc.it): ci vedremo lungo le strade di Profumi & Sapori d’Autunno – io sarò quello col bicchiere in mano…

Christian

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Tuesday, September 29th, 2009

CIBVS e la guida di Identità Golose

Siamo andati alla presentazione della guida di Identità Golose alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, ieri 28 settembre – letto il trafiletto sul giornale, di corsa… Paolo Marchi, la mente di IG, ha presentato al sua opera con Massimo Bottura e Davide Oldani, e ha consegnato una serie di premi.

La guida – appena sfogliata, ho cercato qualche locale che non ho trovato, qualcun altro c’era – 19€, oltre 750 pagine – contiene a dire di Marchi 619 locali visitati da 70 collaboratori, che firmano le loro schede, non dà voti o cappellini, riporta i nomi dei cuochi chef sommelier e così via. Attenzione particolare ai giovani 20-30enni (come dimostrano peraltro i premi assegnati tutti under 40) e ai (giovani) pasticceri; itinerari in 12 città italiane e mondiali…

Interessante l’idea di riportare nomi di cuochi chef maitre sommellier e così via – attenzione alle persone, importante (molto bella l’idea di indicare in guida cosa piace e non piace cucinare allo chef, si possono fare considerazioni interessanti), anche se l’idea di “andare a conoscere i cuochi” propugnata dal giornalista e prefatore Roberto Perrone (seguendo peraltro quello che dice anche Alaimo) ha quel che di insomma strano elitario (andiamo tutti dal cuoco? o ci andiamo noi giornalisti critici? e noi timidi come facciamo?) che lascia un po’ perplessi – forse forse è meglio che il cuoco mescoli il sugo… Anche se naturalmente è piacevole parlare anche solo per qualche momento con lo chef – Oldani gira fra i tavoli, ed è comunque bello dirgli che buono, scambiare due parole (una volta mi ha detto che forse avrebbe visto bene su un certo piatto di riso dei cubetti di barbabietola magari alla piastra mi sembra… e mi sto ancota domandando se poi lo ha fatto)

Comunque: presentazione con spunti interessanti (ancora Perrone: cucina come la letteratura, il piacere di mangiar bene come il piacere di un bel libro), la premiazione dei giovani ha avuto momenti simpatici e interessanti al di là dei ringraziamenti, della commozione o degli imbarazzi – fra i premiati, Pietro Zito (Antichi Sapori di Montegrosso, Andria) che parla di “emozionare con la semplicità” (una parola d’ordine ormai), i due simpatici sous-chef di Aimo e Nadia, Fabio Pisani e Alessandro Negrini, lo chef Alija del Guggenheim Cafè all’interno del museo a Bilbao (meno di trent’anni…)… Massimo Bottura, uno dei presentatori, ha annunciato la “pace” fra Grana Padano e Parmigiano Reggiano (se di “guerra” si poteva parlare), e Davide Oldani ha anticipato il suo intervento al prossimo congresso di IG: prenderà alcuni dei piatti raffinati ed elaborati che faceva da Giannino una decina d’anni fa e li rivisiterà alla luce della sua attuale esperienza e filosofia…

Magari ne riparleremo – per ora aspettiamo il congresso…

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Saturday, September 12th, 2009

Tagliatelle al pomodoro della Trattoria La Pesa

Una ricetta dello chef Silvano Ghezzi della Trattoria La Pesa (via Fantoni 26, tel. 024035907), pubblicata recentemente su Repubblica Milano.

Tagliatelle fresche – 500 gr farina bianca, 4 uova, 1 cucchiaio d’olio, sale.

Togliere la pelle e i semi a 4 pomodori ramati maturi, tagliarli a cubetti e condirli con sale, basilico, erba cipollina, aglio, olio.

Cuocere le tagliatelle e condirle con il pomodoro basilico ecc.

Qualche fogliolina di basilico per guarnizione.

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Thursday, August 27th, 2009

Le vacanze di CIBVS

Anche CIBVS è stato un po’ in vacanza… e vi racconterà qualcosa delle sue peregrinazioni anche alimentari, naturalmente…

Prossimamente: un pranzo di nozze siciliano nelle Madonie, una trattoria di Pinerolo, un’altra trattoria di Rapallo… qualche gelateria, paninoteca… un paio di locali di Milano (vacanze anche a Milano, perché no?)… e poi Christian ci parlerà ancora del Libano…

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Friday, August 7th, 2009

DE GUSTIBVS 2

Ancora gelato. Potrei fare delle prove comparate di gelato: l’altro giorno, da Grom via Boccaccio, fiordilatte e cioccolato all’arancia; oggi, dal Massimo del gelato via Castelvetro (Milano sempre…), fiordilatte e fiji (cioccolato con arancia e…). Meglio il fiordilatte di Massimo, più ‘lattoso’ forse; con qualche differenza i due cioccolati, non mi sembra il caso di fare classifiche…

Cioccolato – anzi, cioccolati. Notato la crescita esponenziale di tipi di cioccolato, non solo in gelateria? Per restare in questo ambito – bianco, nero, bacio, al 70%, 90%, all’arancia, con pagliuzze d’oro, con le pere, alla cannella, allo zenzero, con noci macadam e quant’altro… Rispetto al ‘cioccolato’ e basta dei miei tempi, una proliferazione (in qualche caso eccessiva) di gusti sapori varianti più o mneo fantasiose originali… Non sto parlando di nostalgia dell’antico – ma forse a volte il gusto di stupire attrarre vendere viene in parte a distogliere in quaklche modo l’attenzione, a giustificare abbinamenti di ogni tipo… Non so, mi fa un effetto strano…