Archivio per la categoria ’Fiere’

Sapori buoni a SaporBio 2011 a Milano

8 October 2011 - Commenti »

Sapori e profumi si confondono nelle sale del Palazzo dei Giureconsulti a Milano per questa edizione 2011 di SaporBio: gusto fitness benessere e cultura – come recita il sottotitolo della manifestazione – si fondono fino a domenica negli antichi spazi per un pubblico numeroso e attento – fra cui c’ero anch’io…

Tutti a Dulcinea

9 September 2011 - Commenti »
Come ogni anno, ci si ritrova sabato 10 e domenica 11 settembre nella cornice del Castello di Legnano per l’evento Dulcinea, giunto quest’anno alla 5a edizione.
Organizzato dalla locale condotta Slowfood con il patrocinio del Comune, l’evento è  “messo in piedi” fisicamente dai soci, con l’aiuto di volontari che si arruolano  e sposano la causa.
La manifestazione nel corso degli anni è migliorata parecchio, devo dire, e sono molto curioso di vedere quella di quest’anno: ve la racconterò nei prossimi giorni.
Qui trovate tutte le informazioni del caso:
Fossi in voi, andrei a stomaco vuoto perché il percorso degustativo è davvero ricco: dal tè, all’enoteca, alla vasta proposta di birre artigianali, allo street food – mai e poi mai mi perderò le olive ascolane – e naturalmente i dolci, prodotti da artigiani di tutta italia.
CvS
Pubblicato in DOLCI, Fiere | Comments »

La Sagra del Carciofo Moretto

27 April 2010 - Commenti »

Si è da poco concluso a Brisighella il Trofeo del Buon Salame che già è alle porte una nuova manifestazione: la  “Sagra del Carciofo Moretto” (1-2 maggio).

Si tratta di una varietà di carciofo autoctona, rustica, non modificata geneticamente; presenta foglie verdi-grigiastre, grandi e spinose, pendenti all’infuori; ha forma allungata e colore violaceo.


Il suo sapore è leggermente amaro; si mangia crudo o leggermente lessato, condito con sale e olio, ma si possono anche realizzare numerose ricette: cappelli da prete con ripieno di carciofi moretti e ricotta all’olio extra vergine di oliva Brisighello; insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla senape per accompagnare fritti di gamberi.


Fra aprile e maggio a  Brisighella è aperta anche la mostra di ricami “Il tè è anche un rito” alla Chiesa del Suffragio (fino al 9 maggio), con ricami antichi e moderni provenienti dalla valle del Lamone, mentre dal 7 al 9 maggio, in località Zattaglia, si terrà la Sagra del Cinghiale.

Ulteriori dettagli sul sito delle Terre di Faenza e su quello del Comune di Brisighella.

Pubblicato in Fiere, sagre | Comments »

Il Trofeo del Buon Salame

7 April 2010 - Commenti »

Un luogo: Brisighella. Si trova sulle colline di Ravenna, nelle cosiddette “Terre di Faenza” – oltre a Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza, Riolo Terme, Solarolo.

Un prodotto: il salame.

Un “contorno”: piadina e vino.

Un animale, nobile e antico: la mora romagnola.

Un premio: il Trofeo del buon Salame

Una data: l’11 aprile, domenica prossima.

Una serie di enti organismi associazioni: Congrega del Buon Salame, CNA, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Cab, Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Unione dei Comuni, Comune di Brisighella, Pro Loco di Brisighella

Una somma? Il Trofeo del buon Salame appunto, che si terrà domenica a Brisighella. Riprendo dai loro comunicati stampa:

«Il principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l’arte dei norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni locali, come quella suina della mora romagnola, salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne è molto pregiata.

Il “Trofeo del Buon Salame” è una gustosa gara che coinvolge i produttori di salame artigianale e amatoriale, suddivisa nelle categorie “carni tradizionali” e “carni provenienti da mora romagnola”. Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori.

In contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato tradizionale e stand gastronomici.»


Pubblicato in Fiere | Comments »

Campionato di Pesto

17 March 2010 - Commenti »

Sabato prossimo, 20 marzo, a Genova, cento concorrenti – professionisti e cuochi dilettanti, provenienti da tutto il mondo – si sfideranno nel Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio. Naturalmente a Genova, nelle sale del Palazzo Ducale – che da solo vale la visita al capoluogo ligure…

Inoltre, fino al 21, diversi ristoranti offriranno menu a prezzi speciali nell’ambito della Settimana del Pesto.

Il tutto a cura dell’Associazione PalatiFini, un gruppo di amici appassionati delle buona tavola e della gastronomia. Il Campionato è alla sua terza edizione: la prima è stata vinta da una casalinga genovese, la seconda, nel 2008, da un cuoco statunitense di origini coreane.

C’è anche un video spot pubblicitario, molto carino.

Sul sito anche quella che può essere considerata la prima ricetta del pesto, da La Cuciniera Genovese di Gio Batta Ratto, 1863:

Prendete uno spicchio d’aglio, basilico (baxaicö) o in mancanza di questo maggiorana e prezzemolo, formaggio olandese e parmigiano grattugiati e mescolati insieme e dei pignoli e pestate il tutto in mortaio con poco burro finchè sia ridotto in pasta. Scioglietelo quindi con olio fine in abbondanza. Con questo battuto si condiscono le lasagne e i gnocchi (troffie), unendovi un po’ di acqua calda senza sale per renderlo più liquido.

Impressioni da Identità Golose: il caviale di Oldani e il caviale di Kumi

16 February 2010 - Commenti (2) »

Davide Oldani in occasione di Identità Golose ha presentato per la sua cucina “POP”, fatta utilizzando le materie prime meno nobili, un falso caviale realizzato usando la  tapioca (credo che sia tapioca nera) anziché il caviale vero e proprio.

4319488637_8cc2667878

4319810601_e3824b66e1

Nel mio paese, il Giappone, c’è una cosa molto simile al caviale, si chiama Tonburi, sono i semi di una spece di pianta che si chiama Kochia scoparia in nome scientifico (il nome comune è cipresso d’estate). Questi semi assomigliano molto al caviale, tanto che noi lo chiamiamo “caviale dell’orto”.
Si possono usare anche per condire la pasta, ad esempio con le acciughe.

Non credo che possiamo trovare il caviale dell’orto qui in Italia, nenche nei negozi che vendono i prodotti alimentari asiatici: ma se lo trovate, vale la pena confrontarlo con il caviale, sia con gli occhi che bendati…

Kumi Matsuda

foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/

Impressioni da Identità Golose: un’altra idea di Cannavacciuolo

8 February 2010 - Commenti »

“Ogni sera riscaldiamo e affettiamo il pane di Pol, ma sul tagliere resta sempre tantissima crosta, la parte migliore”, spiega Cannavacciuolo. “Da qui è nata l’ispirazione. Sotto la crema di burrata, sopra la purea di scarola, bollita con la vitamina C e montata all’olio di oliva, e una retta di trucioli di pane per la croccantezza e l’acidità.”

Semplice…

4320478340_c955bbe895_m

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/with/4320503328/

Pubblicato in CIBVS, Fiere, alimentazione | Comments »

Impressioni da Identità Golose: IL PANE di Cannavacciuolo e Pol

7 February 2010 - Commenti (2) »

Pane al pane…

Qualche appunto da IDENTITà GOLOSE 2010. Il tema quest’anno era Il lusso della semplicità: “attenzione alla produzione, alla salute dell’ambiente – che sia esso il pianeta o il nostro corpo -, al rispetto sociale”:  “Dobbiamo poter scegliere. Mangiare povero perché poveri (a volte soprattutto di testa) è un condanna, non un piacere”.

Insieme a Eugenio Pol, Antonino Cannavacciuolo ci ha fatto ricordare la bontà del pane. Il pane non serve solo – o non tanto – per riempire lo stomaco, ma deve creare un connubio con i diversi piatti.

4320425826_fb07d08fb9

Sicuramente il pane di Pol… beh… diciamo che rende tutto più facile.

4320483042_245cb699ba

Allora: fra i vari piatti presentati, il più interessante, forse, è stato un piatto di pasta – di linguine – preparate scottandole prima in acqua bollente, poi cuocendole a risotto nel fumetto di pesce, servendole poi con calamaretti spillo. Di fronte a questo piatto lo chef Cannavacciuolo ha sentito la mancanza di croccantezza – aveva lì le briciole, le croste del pane tagliato per servirlo in tavola – e (chi non ci penserebbe?) ha inventato questa salsa di pane di segale e semi di lino, ottenuta tostandolo, soffriggendolo e sfumandolo col vino bianco.

4319763043_aca7633c91

4319765921_8700dbdec6

Se fossi stata io, in cucina, cosa avrei aggiunto alle linguine? Croûton? Cereali? Osenbei (cracker giapponese di riso)? Patatine? …

Nel maggio del 2008, ho  intervistato lo chef Cannavacciuolo e la sua squadra della cucina di Villa Crespi: sono stati molto simpatici e ho notato i loro sguardi pieni di passione. Ed è stato un vero piacere rivedere Fabrizio, il braccio destro dello chef, sul palcoscenico: lavorano insieme da anni e sono inseparabili – non sarà per caso che portano le stesse scarpe…

4320503328_08786bdc2d

Kumi Matsuda

Foto di Bruno Cordioli

http://www.flickr.com/photos/br1dotcom/sets/72157623197380787/with/4320503328/

Alla Sagra del Porcello a Brisighella: secondo giorno

13 November 2009 - Commenti »

La mattina dopo ci svegliamo – e piove. Penso subito alla Sagra del Porcello e mi sale una rabbia… soprattutto per i poveri mercanti ma anche per chi come me aspettava questa festa.

Mattino uggioso a Villa Abbondanzi.

Ci prepariamo e scendiamo per la colazione: coppie in accappatoio, ciabatte e ombrello vagano per il giardino sotto la pioggia scrosciante. Siamo perplessi. Realizziamo poco dopo che si stanno dirigendo verso la SPA… Villa Abbondanzi è un relais con campo da golf, palestra e sala benessere; e ha un ristorante che a occhio e croce non sembra niente male. Siamo in un posto veramente incantevole, dove si sta molto bene e dove ci si può davvero scaldare il cuore con nuove emozioni, come recita la loro brochure. Soggiornare qui con questo tempo piovoso e grigio non le rende giustizia. Immagino solo cosa possa essere durante il periodo estivo, quando tutti gli alberi sono in fiore, il verde dei campi da golf è acceso e la piscina è popolata di persone…

La sala ristorante è a vetrate che danno sul giardino ed è tutta legno e drappi di stoffa di un bianco candido. Mi piace. Facciamo colazione  con salumi, formaggi, delle semplici ma gustose torte (plumcake, ciambella con marmellata di albicocche) e delle brioche davvero ottime, caffè, un succo – e siamo pronti per partire.

Mi riprometto di tornare qui in primavera, soprattutto per provare il ristorante Cinque cucchiai, che promette bene. Organizzano anche serate con degustazione di vini e champagne abbinati a raffinati menù di pesce piuttosto che specialità gastronomiche del territorio.

Torniamo da Bulzaga per fare acquisti e per salutare Alberto (il proprietario), Sonia (direttore artistico nonché organizzatrice di eventi) e tutto il simpaticissimo staff. Ci vediamo l’anno prossimo. Chissà quale sarà il tema… penso tra me e me.

Ha smesso di piovere e noi stiamo andando a Brisighella che è proprio su questa strada… la via che porta a Firenze.

Mentre Lidia guida io sono intento a guardarmi attorno. Vedo colline dolcissime, alberi secolari, tonalità di verde, di rosso, di giallo che passano dal più scuro e intenso al più chiaro, paragonabile quasi ad un acuto di un cantante in grado di infrangere il vetro.  Pini marittimi la in alto e lungo la strada, che è fatta di curve e saliscendi  gentili. Sono rapito da questa bellezza. Che posti! Dico a chi mi sta accanto senza staccare gli occhi dal paesaggio.

Scorgo i tre colli di Brisighella , la torre dell’orologio la Rocca  e Monticino. Parcheggiamo e non faccio in tempo a scendere dall’auto che vengo avvolto da un profumo delicato di… porcello: infatti dall’8 al 29 novembre ci sono le Quattro sagre per tre colli. Oggi appunto è l’8 quindi è la giornata Le delizie del porcello.

4092173243_4fd34f2788_o

Camminiamo per le stradine in salita fino a raggiungere la piazza dove c’è il ristorante albergo Gigliolè. Continuiamo la nostra camminata tra le bancarelle di formaggi, salumi, dolci, frutta e verdura… olio, vino… Punti di ristoro dove preparano porchetta e tante specialità  a base di porcello che solo a sentirne il profumo ci si inebria.

Tra un assaggio e l’altro acquisto qualcosa. Immancabile l’olio il Brisighello, che mi piace moltissimo.

4092937966_d6d7d5fbdf_o4092801946_5def74e50d_o4092801872_1b7e4399ca_o4092937364_e0d412f96c_o

Entriamo in un vicolo in salita a fianco alla strada degli asini (uno stupendo porticato rialzato) e ci dirigiamo al ristorante L’Infinito – chissà perchè hanno dato questo nome a un posto in cima al colle vicino alla Rocca….

Il ristorante è disposto su tre piani e parrebbe ricavato scavando le pietre locali che si intravedono ogni tanto. All’entrata c’è bancone con la cassa ed i bagni, si sale al primo piano dove ci sono due salette  poi al secondo piano una piccola sala con 3 tavoli (dove siamo noi) e la cucina. Salendo al terzo piano si può uscire in “terrazza” che è un pezzo di monte con piccoli terrazzini su più livelli, dove in estate vengono disposti dei tavoli. La vista da qui dove oltretutto si è  immersi nel verde, è impagabile.

4092173097_4f0835196c_o

Dopo il tour rientriamo in sala ed iniziamo il pranzo: ricotta fresca con olio brisighello e pane ai semi di papavero…

4092036637_0fd0b127f4_o

cappelletti in brodo da sballo…

4092937826_1c3cda28ab_o

un secondo piatto di carne Mora romagnola al forno con patate…

4092036793_2ba43622c8_o

accompagnati dal vino Sangiovese della casa, per terminare con un bis di dolci composto da torta al cioccolato morbida e semifreddo al caffè…

4092036905_3a5814dca4_o

Si mangia davvero bene qui, senti tutta la genuinità di questa terra e di questa gente in questi piatti.

4092938544_0a93bf41b3_o

La giornata volge al termine perchè è quasi ora di rientrare. Quindi ci rimettiamo in strada per Faenza. Sulla strada ci fermiamo a salutare un’amica, la vulcanica Viola, che ci accoglie mentre sta facendo i preparativi per un incontro culturale che avverrà di li a poco. Ma si sta facendo tardi ed io ho il treno per il rientro a Milano.

Eviterò di raccontarvi l’Odissea Trenitalia del viaggio di ritorno, perchè alla fine il weekend  è andato alla grande. Me ne resto seduto sugli scalini (sporchi) per scendere dal treno, semicalpestato, alla fine di un vagone in seconda classe, con la gente che continua a passare per andare al bagno nonostante la calca, la porta del vagone rotta che fatica a  chiudersi e la gente che ogni minuto la apre per andare chissà dove e a far che salvo ritornare dopo 30 secondi, ed ascolto musica dolce che aiuta la mia testa a viaggiare ripensando a tutto quello che ho vissuto nelle ore precedenti.

Arrivederci Brisighella, Faenza, porcelli…

Christian


Pubblicato in CIBVS, Fiere, alimentazione | Comments »

Alla Sagra del Porcello a Brisighella: primo giorno

11 November 2009 - Commenti (2) »

Ci sono posti che ti affascinano, che senti di avere nel cuore da sempre, senza neanche sapere il perché. Per me, la Romagna è uno di quei posti.

Parto sabato sera da Milano, in treno, impavidamente,  nonostante lo sciopero che inizierà per le 21. A Bologna mi rendo conto che lo sciopero inizia anche prima del previsto, quindi resto fregato e il treno che avrebbe dovuto portarmi a Faenza non parte. Fortunatamente riesco a prendere l’eurostar per Roma al volo e giungo a destinazione, anche se in ritardo.

A manetta, come diciamo sempre io e la mia amica fotografa Lidia, che è venuta a prendermi in stazione, ci rechiamo al ristorante in centro: è un posto di cui ho sentito parlare da diverse persone: La Baita.

Appena entrato resto sbalordito: due banconi  frigoriferi con formaggi e salumi e tutto intorno ogni bendidio: cioccolato di mille qualità o formato, confetture, spezie, olii… Accolti da Roberto, ci addentriamo nel locale ed attraversiamo  tre sale meravigliose: una con alcuni tavoli attorniati da bottiglie di vino; un’altra sala con il bancone della mescita; e infine una saletta più intima dove troviamo il nostro tavolo. Sedie e tavoli di legno vissuto, apparecchiati con le tovagliette di carta (uhm…) con la faccia dell’Albertone nazionale intento a sforchettare la sua pasta…

Ordiniamo subito due piatti di pasta fresca: tagliolini verdi con guanciale, finferli e crema di zucca, e ravioli dal nome irripetibile tipo urciunsoi urcionsei urcion..qualcosa, ripieni di ricotta fresca con una grattata di tartufo sopra.

Credo di essermi quasi capottato dalla sedia alla prima forchettata dei i miei tagliolini. Resto invece un po’ allucinato dall’odore del tartufo (mi rendo conto che è un mio grande limite, ma proprio non riesco ad affrontarlo): comunque assaggio il raviolo di Lidia, e anche questo mi piace un bel po’. A seguire, un tagliere di salumi e formaggi misti che resteranno impressi a lungo nella mia memoria. Beviamo un bel calice di cabernet che Roberto ha scelto per noi.

Concludiamo con un generoso bicchiere di barolo chinato accompagnato da un pastigliaggio di cioccolato Java di Gobino, che mi daranno la buona notte come la carezza di una madre.

Saluti e baci a tutti e via di nuovo a manetta in direzione del Garden Bulzaga che come ogni anno, sotto Natale (eh già, ormai è Natale…), sceglie un tema ed allestisce il negozio con prodotti legati a quel tema.

Il tema di quest’anno è: NOSTALGIA  BALCANICA.

Se fossimo arrivati prima, e non alle 23.30, avremmo trovato dei mangiafuoco all’ingresso, vicino ad una carrozza colorata con donne vestite da zingare in posa da “lettura della mano”. Invece troviamo  una facciata completamente illuminata con luci di mille colori…

Uno spettacolo che contrasta di netto il buio faentino. Ma ormai è tardi: scatto una foto in notturna del Garden e andiamo in albergo.

4092800486_2b946823fd_o

Torneremo qui domattina per acquistare un po’ di cose carine – e rubare altre immagini.

4092800656_b054ec6252_o

…è la una di notte quando arriviamo davanti al cancello e Villa Abbondanzi è immersa nella quiete. Potremo ammirare la sua bellezza solo la mattina dopo…

4092173985_07603989b0_o(2)

Una guardia ci accoglie, con la simpatia e la cordialità tipiche dei Romagnoli, aprendoci il cancello, e ci accompagna verso la zona notte, dove c’è la nostra camera dal nome Vaghezze e gentilezze. Chi dei due è chi, pensiamo?!? Lei vaghezza ed io gentilezza, decidiamo.

4092802038_5eff20d685_o

La camera è  molto carina e dispone anche di una cucina ed un simpatico balconcino con tavolo, che dà su un giardino. Il bagno anch’esso ampio ed elegantemente rifinito.

Distrutti, come al solito, per il “frullo” della serata ci accasciamo nel letto.

Christian

Pubblicato in CIBVS, Fiere, locali | 2 Comments »