Archivio per la categoria ’fiere e manifestazioni’

Ma i cuochi mangiano?

22 September 2011 - Commenti »

I cuochi di Taste of Milano hanno mangiato qualcosina o hanno solo cucinato per noi? Vediamo insieme…

Diciamo che prima ci pensano, come a California Bakery

…ma poi ci provano  – vedi Angelo Gangemi (Don Carlos)…

…e poi mangiano proprio: lo fa, con gusto, Andrea Aprea (The Park Restaurant)…

Emanuele Bonati

foto di Bruno Cordioli

Dai nostri inviati a Taste of Milano: Christian e quel che resta di Taste

20 September 2011 - Commenti »

Cosa mi resta di questa edizione di Taste of Milano?

Restano fisicamente un paio di sneakers inzaccherate, una guida consumata e scarabocchiata, un pass.

Ma restano anche altre cose…
Resta l’arcobaleno nel cielo rosso-rosato domenicale dopo una pioggia assurda.

Restano le  persone che, nonostante il fango dell’ultimo giorno, trotterellavano felici per gli stand dei ristoranti senza molte lamentele.

Restano le facce  degli chef, che spesso facevano incursione nelle cucine altrui, con spirito di cameratismo e amicizia. Anche chi non era presente con il suo ristorante, passava a trovare gli altri. Ho individuato un certo bruciapadelle – come si autodefinisce –, alias Andrea Alfieri, molto in forma, che si aggirava per il campo gastronomico e che rivedo con piacere dopo un po’ di mesi. Ho visto anche Maurizio Santin al Teatro degli chef, mentre assisteva allo showcooking di Andrea Provenzani, ma non sono riuscito ad incrociarlo per salutarlo.
Restano le immagini dei visi sempre sorridenti delle ragazze e dei ragazzi di California Bakery (un ringraziamento speciale a Caroline, Alessio e Michela per la simpatia e la disponibilità: sono loro infatti ad avere offero come premio per il nostro ConTaste un laboratorio di cake decoration…).
E poi verba volant, scripta manent… e resteranno i post di Emanuele qui su BlogVs, quelli di Vincenzo Pagano su Scatti di gusto e di Annamaria Pellegrino su la cucina di qb.
Insomma resta un bel ricordo. Nonostante la pioggia.
Grazie a tutti,  arrivederci a ToM2012.
cVs

Dal nostro inviato a Dulcinea

19 September 2011 - Commenti »

Siamo stati a Dulcinea dopo aver saltato 2 edizioni.

L’organizzazione è cresciuta ed hanno migliorato parecchio sia nell’esposizione che nei servizi.
Interessanti i laboratori che si sono tenuto in questi 2 giorni ed interessante la selezioni di produttori espositori.
La novità di quest’anno era la sezione con i cibi di strada, quindi si poteva cenare o pranzare con:
Le olive ascolane di Migliori, nello stand Siciliano pasta con le sarde alla palermitana, pasta ca’ muddica alla catanese, cartoccio di pesce fritto misto  con a masculina da magghia ed il gambero da nassa di Mazara del Vallo, piadina romagnola ed arrosticini abruzzesi.
Grandi selezioni di birre artigianali ed estere ed ottimi vini da abbinare ai dolci in degustazione per 1 o 2 euro.
Tra i vari espositori che non sto ad elencare, qui riporto solo quelli che mi hanno colpito e coi quali approfondirò la conoscenza:
La sig.ra Daniela che ha proposto dei dolci antichi www.rinascimentoatavola.it
Il sig. Marco di www.emarromeo.it con i marroni canditi , mostarde e molto altro.
Lo stand  costantemente intasato è stato quello dei siciliani che avevano le granite al limone interdonato (fantastico) , al caffè ed ovviamente cannoli e paste di mandorla.
Quest’anno è stato organizzato anche un concorso fotografico di cui propongo uno scatto divertente.
Proporremo a giorni anche lo scatto che ha vinto.
CvS

Blogger coraggiosi, professione reporter, la tempesta perfetta, il desiderio interrotto

18 September 2011 - Commenti »

In tutti i film su tornadi uragani trombe d’aria c’è sempre il genialoide pazzerello di turno che comunque la sapeva lunga, aveva previsto sapeva già tutto, e che invariabilmente sfida le avversità, viene risucchiato dalla tromba d’aria con la casa la roulotte il furgone e il cane, e ridiscende integro con tutto quanto su un promontorio bellissimo al tramonto… Anch’io, con in mano un ombrellone di Taste of Milano, sotto la sferza del vento che aveva deciso di portarci entrambi (anzi, c’era anche una fanciulla che scioglieva le corde…) da qualche parte non meglio precisata fra piazzale Lotto e la Patagonia, mi vedevo già vagare tra le sfere celesti, novello Mario Poppins – ma in realtà l’ombrellone è stato richiuso, assieme a un paio d’altri, fra uno svolazzare di fogli cartelli banner cappelli da cuoco sacchetti pacchetti cestini, e io – bravo blogger coraggioso – sono uscito in buon ordine, dopo aver scattato qualche foto – professione reporter…

Insomma – come recitano le cronache, alle 18, mentre rientravo a Taste, entrato nell’area espositiva dopo aver mandato un sms a Bruno (il nostro fotografo) raccomandandogli di munirsi di ombrelleria assortita, un improvviso tornad(in)o, una tromb(ett)a d’aria, un gran vento improvviso (sì era nuvolo, ma basta…) ha iniziato a spazzare l’area, travolgendo sedie tavolini ombrelloni, suppellettili varie, cartelloni e banner degli stand, oggetti vari (ero vicino alla “stella” di California Bakery, e mi sono subito allertato per afferrare al volo pezzi di crumble, brownies volanti, cheesecake a fette, per metterle al riparo nel mio stomaco), insomma un piccolo disastro. Il tutto è andato avanti per diversi minuti – divelte anche le palizzate che delimitavano il passaggio sulla pista dei cavalli – e ho dato una mano a richiudere un paio di ombrelloni, appumto, mentre i cuochi chiudevano le tende davanti ai loro stand, spegnevano i fornelli, i ragazzi di California Bakery rincorrevano cappelli da cuoco e cestini sul prato, e l’altoparlante invitava a sgombrare l’area. Obbedisco!

Fuori, Bruno con l’ombrello – iniziava a piovere, prima pian piano, poi a scroscio, poi tuoni lampi fulmini e saette, poi piano, poi forte… la versione milanese della tempesta perfetta. Noi in auto, i vetri appannati, dai fammi completare il post sulla lezione di Andrea Berton, poi butto giù quello su Roux e Oldani, tanto poi rientriamo…  E io mi mangio il risottino del Marchesino, io l’ho mangiato ieri, ma quasi quasi, e io, e invece non devi perdere l’uovo patata bitto tartufo di Andrea Aprea, ma allora io… niente. Desiderio interrotto.

In effetti, avevo proprio voglia di rientrare. Avevo appena letto le buone ragioni per andare al Taste of Milano che Vincenzo Pagano ha postato su Scattidigusto: erano, sono anche le mie, più qualcun’altra…

Non siamo rientrati, ci siamo arresi – mi dicono che comunque sono riusciti a riaprire e a salvare la serata. I complimenti all’organizzazione, che mi volevo riservare per la fine della manifestazione, vanno probabilmente anticipati: sia a Brandevents Italy, sia alle singole persone, che già durante la tempesta di vento, e subito dopo, erano lì a sistemare riparare chiudere salvaguardare – e in pochi minuti hanno sistemato le situazioni più critiche.
Peccato. Ma domenica mattina all’alba saremo lì – CibVs, BlogVs, Agendafood, Foodsletter.
Promesso.

Taste di sera

16 September 2011 - Commenti »

Che cosa si può fare a Taste of Milano? Mangiare, ovviamente: ma non solo. Ci sono i laboratori – come quelli di California Bakery, ad esempio: divertenti, innanzitutto, e se si considera che fino a una quindicina di anni fa i dolci americani erano essenzialmente la torta di Nonna Papera e le “frittelle” di zio Paperino (i pancakes), anche una scoperta.

Il Teatro degli Chef propone lezioni e incontri organizzati da Teatro7, con Gualtiero Villa a moderare, e la collaborazione di Scholtès (questa sera Nicola Cavallaro, Giacomo Ragnetti, Matteo Torretta,  Andrea Aprea); la Scuola di cucina di Philips e Sale&Pepe laboratori di cucina con la partecipazione di Davide Oltolini e Giacomo Pagnetti; la Wine&Spirits Academy infine Water&Wine – Rum cioccolato e sigaro cubano – La dinastia Altemasi – Il rum Zacapa – e un’intervista a Gianluca Uccelli.

Un sacco di roba, un sacco di gente.

CibVs c’è.

ConTaste: il gioco di BlogVs e Taste of Milano

23 August 2011 - Commenti »

20 chef x 60 ricette: quanti ingredienti?

L’ingrediente fa il cuoco? Si può riconoscere un cuoco dagli ingredienti che usa? E tu in che ingrediente ti riconosci? Quale preferisci, o vorresti usare, fotografare, raccontare? Gioca con noi di BlogVs e con gli chef di Taste of Milano, che si terrà all’Ippodromo di San Siro dal 15 al 18 settembre!

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Indovina l’ingrediente

Ti proponiamo un gioco: prova a indovinare qual è l’ingrediente-chiave che ognuno dei venti chef di Taste ha utilizzato in almeno uno dei piatti che proporrà, e compila il questionario che trovi  su BlogVs entro l’11 settembre.

Abbina a ogni cuoco un ingrediente, scegliendolo fra quelli elencati: usa le tue informazioni, quello che sai su ogni chef (un cuoco vegetariano cucinerà l’agnello? un cuoco giapponese userà il capocollo? ci saranno molti chef che usano il sale di Muldon?), o la tua immaginazione, oppure utilizza le notizie che puoi trovare nei menu pubblicati su Taste of Milano. Per vincere, devi indovinare più abbinamenti possibile.

Come si gioca? Vai qui http://www.blogvs.it/contaste e scegli per ogni chef l’ingrediente che ritieni sia quello giusto; alla fine clicca su “Invia le tue risposte”.

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ConTaste..

Ma puoi partecipare anche su Facebook: http://apps.facebook.com/contaste

E cosa si vince? Il primo che avrà indovinato tutti gli abbinamenti, o il maggior numero, vincerà una cena per due presso uno dei nostri chef, e un ingresso Premium a Taste; il secondo classificato vincerà un ingresso Premium; il terzo, un ingresso Standard; se poi inviterai altri  amici a giocare con noi, e uno di loro vincesse uno dei primi tre premi, avrai diritto a un ingresso Standard gratuito a Taste!

Ma non è finita: dopo aver giocato a “Indovina l’ingrediente”, puoi anche partecipare agli altri due giochi di ConTaste: “Scegli il tuo ingrediente” e “Cucina il tuo ingrediente”.

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Scegli il tuo ingrediente

Hai visto quali potrebbero essere gli ingredienti “preferiti” dagli chef che partecipano a Taste of Milano: ma qual è il tuo ingrediente preferito? Quello per cui faresti follie, che cerchi di infilare in ogni tua ricetta, anche nel caffelatte, quello al quale i tuoi amici, invitati a cena per assaporarne l’ennesima variazione, fingono un’improvvisa, fulminante allergia?

Scegli un ingrediente fra quelli proposti, o fra quelli che compongono le ricette degli chef, o semplicemente che ti piace, e raccontaci perché ti piace, perché ti emoziona, oppure mandaci una foto bella, originale o divertente, o un video: inviali a questo indirizzo contaste@cibvs.com. Una giuria sceglierà l’elaborato migliore, e il suo autore parteciperà sul palcoscenico a uno show cooking del Teatro degli Chef, assistendo il cuoco!

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Cucina il tuo ingrediente

Hai indovinato gli ingredienti, hai scelto il tuo preferito, lo hai fotografato raccontato o filmato… perché non cucinarlo?

Scegli tre ingredienti fra quelli che abbiamo visto potrebbero essere i “preferiti” degli chef, o fra i tuoi preferiti, e inventa una tua ricetta originale: cucinala, scrivila, fotografala, e manda il tutto all’indirizzo contaste@cibvs.com. Se sei un blogger, puoi anche pubblicarla sul tuo blog, mettendo anche il banner di Taste e quello di CibVs, e manda il link a contaste@cibvs.com.

La nostra giuria sceglierà la ricetta più originale, o più interessante…

E il premio? Beh, se non bastasse la gloria imperitura che la vittoria in questa sezione di ConTaste assicurerà all’autrice o all’autore, aggiungiamo anche la partecipazione a uno dei laboratori Showcooking (laboratori monotematici dedicati alla preparazione di Brownies, Chocolate Chip Cookies e Cup Cakes, della durata di trenta minuti, con postazione individuale) organizzati da California Bakery all’interno di Taste all’Ippodromo di San Siro. Nell’attesa, passerò da California Bakery per ripassare un po’ di nozioni… E magari mi prenoto un laboratorio (per effettuare una prenotazione e maggiori informazioni si può scrivere a michela.showcooking@californiabakery.it)...

Cosa aspettate? Andate subito a giocare con ConTaste! Ma se siete blogger, o avete un sito, potete anche pubblicare il banner di ConTaste sul vostro blog (fatelo!! grazie…) copiando e incollando questo codice:


<a href="http://www.blogvs.it/contaste" title="ConTaste">
<img src="http://www.cibvs.com/img/contaste_banner_v2.png" alt="ConTaste" style="border: none;" /></a>

Festa a Vico e a’ pizza: le impressioni di Guido Giorgi

12 June 2011 - Commenti »

Riceviamo e pubblichiamo. Grazie Guido…

Ho atteso alcune ore prima di provare a descrivere con le parole quello che il mio corpo e la mia mente hanno potuto assaporare in questi due giorni trascorsi a Vico Equense; ho aspettato perché il carico emozionale che questa trasferta mi ha sobbarcato meritava di essere scrollato via per esprimere un giudizio certamente emotivo ma nello stesso tempo il più possibile lucido e ragionato.
Non nascondo la mia estraneità ad eventi di questa caratura, ma le due giornate (“Festa a Vico” e “a’ pizza”) sono state senz’altro le esperienze più importanti che abbia mai potuto vivere nell’ambito gastronomico e non solo; oltre a voler sottolineare il sublime presente nei piatti dei grandi chef e dei grandi pizzaioli, quello che più di ogni altra cosa mi ha sorpreso ed entusiasmato è stato percepire l’amicizia e la fratellanza che colleghi importanti ed affermati (giammai rivali) hanno saputo dimostrare. E’ evidente che nessuno degli eventi sarebbe riuscito così bene se non fossero stati pregni di questi sentimenti; sono state, infatti, due manifestazioni dove lo spirito di comunione, di appartenenza ad un unico grande progetto, di voglia di confrontarsi, di sperimentare, di costruire insieme un percorso individuale ma da condividere ha prevalso (se possibile) sulla qualità e sulla bontà della cucina.
Quello che voglio esprimere non è un semplice stato di soddisfazione, di ammirazione e di congratulazione sia verso l’organizzazione (impeccabile nei tempi, negli spazi, nei luoghi, …) sia verso “le cucine” (mirabili pietanze, birre, vini, …); quello che mi preme testimoniare è la capacità umana di professionisti acclamati che senza rivalità hanno saputo interpretare e quindi rendere quel senso di gioia di cui una festa deve essere pervasa; tutto questo è il segnale di un’Italia in cui è possibile raggiungere livelli eccezionali con capacità, professionalità, abilità, coraggio e con tanto amore, senza sotterfugi e, cosa più importante, senza gettare fango sugli altri (come in tanti atri settori sociali-economici) ma sentendosi partecipi di una grande famiglia (la gastronomia) dove il successo dell’uno è solo un vantaggio per tutti. L’umanità che è trascorsa tra i tavoli, tra i forni, tra la gente è il segno tangibile che la vita va partecipata, va sfogliata pagina dopo pagina, va percorsa in una strada unica ma piena di incroci, di sguardi, di abbracci e di sorrisi; quando queste vie ti portano nel golfo di Napoli, nella penisola sorrentina, tra i migliori chef e i migliori pizzaioli del mondo, beh, c’è solo da congratularsi (anche con se stessi) perché si è potuto essere lì; e poi accorgersi che questo incrocio sarà in grado di determinare molte scelte future perché tali stravolgimenti emotivi non saranno mai solo ricordo.

Guido

Rolli’n'Stokke a Genova

23 May 2011 - Commenti »

Di passaggio a Genova…

Ok, lo ammetto: volevo raggiungere la Titti – che si inerpicava sul monte di Portofino – andando in treno a Rapallo per andarle poi incontro ecc ecc, senza tenere nel debito conto lo sciopero dei treni (tratto in inganno dall’annuncio della partenza del treno, e dalla disponibilità del biglietto nell’emettitrice automatica, che si è guaradta bene dall’avvisarmi dello sciopero, e dall’assenza, mi sembra, di annunci di sciopero nella mezzoretta passata in Lambrate Station…), sciopero che mi ha costretto a scendere a Genova Principe (col rischio di restare sul treno… il controllore, passato qualche decina di minuti prima, non mi ha avvisato guardi che ci fermiamo a Genova… visto che erano scesi tutti quanti dal treno, un dubbio m’assalse…), da dove potevo forse sperare di proseguire, ma chissà poi se tornare…

Insomma, ho preferito abbandonare Titti e l’amica Sandra ai sentieri portofini e in attesa di un possibile treno alle 14.19 mi sono dedicato a un giretto per Genova, città sempre bella… Scoprendo che questo week end era dedicato ai “Rolli”, i palazzi patrizi seicenteschi che Andrea Doria aveva iscritto nella lista delle case che dovevano ospitare reganti ambasciatori alti prelati di tutta Europa di passaggio per la città. Tutti i palazzi (ora di proprietà dell’università, o di banche) aperti e visitabili. Come sempre Genova nasconde nei suoi cortili tesori inaspettati…

E fra i tesori c’era anche una deliziosa scatolina colorata – distribuita all’ingresso di Palazzo Rosso – con lo stesso nome di questo post: Rolli’n'Stokke, Rolli (i palazzi…) and baccalà. E all’interno, una delizia: un assaggio di “Baccalà ai sapori di Liguria”…

Purtroppo la delicata natura del pesce e della preparazione hanno impedito che esso potesse figurare in questa (peraltro non eccelsa…) foto: la mia macchina fotografica è ahimé defunta, il cellulare era semiscarico… e non si è trattato, come si potrebbe pensare, di un attacco di voracità, dovuto al profumo meraviglioso, all’aspetto invitante del merluzzo così preparato.

E allora… Ecco la ricetta, dovuta all’idea dell’Associazione Culturale dei Palatifini.

Baccalà completamente rinvenuto tagliato in pezzi marinati nel limone per 24 ore.

Condito con basilico, pinoli, olive e timo.

Abbondantemente bagnato con olio extravergine di oliva.


Milano Food Week: the week after

18 May 2011 - Commenti »

Domenica sera è finita la Milano Food Week. Cosa mi è rimasto?

Qualche piccolo neo: un evento degustazione annunciato alle 11,30 e non ancora iniziato un’ora dopo. Le scarpinate da un evento all’altro. Che però sono stati anche un’occasione per girare, chiacchierare con la gente in attesa, scoprire posti nuovi.

Il bicchiere: non conto più i vini che ci sono passati, enocratici e non solo, in quantità giuste, in varietà e qualità impressionante.

Il ricettario del Prosciutto San Daniele. E una serie di dépliant volantini card foglietti indicazioni varie da mettere a frutto.

Qualche persona, qualche incontro, qualche chiacchierata. Qualche cosa dentro.

Foto di Daria Graziussi - http://www.lazuccamezzapiena.com

A

Blogger critici commercianti produttori. Una serie di persone, di storie interessanti.

La serata Playboy, le conigliette, con copia della rivista. Per la cucina di Eugenio Boer, ovviamente (che attendiamo alla prova da Enocratia) – anche se le conigliette distraevano un po’, e ho dovuto fare una serie di bis per capire al meglio lo spirito di ogni piatto.

Un senso di divertimento di euforia di vitalità – non credo sia l’effetto del vino…

Mi sono divertito.

Emanuele Bonati

Milano Food Week: il container enocratico

10 May 2011 - Commenti »

Milano Food Week + Enocratia: ovvero, bianchi container con simpatici giovani sommelier ristoratori che propongono assaggi di bottiglie che vanno da quelle legate al territorio a una selezione di vini spagnoli (la Spagna è la prima nazione ospite della MFW, in vista naturalmente dell’Expo 2015) e sudafricani, a una scelta di bottiglie “interessanti” – bottiglie che cioè rispecchiano la filosofia di Enocratia, che si può condensare in un semplice concetto: “io conosco questa bottiglia, il vino che c’è dentro, le persone che lo producono, la loro storia e la storia delle loro viti e delle loro vite – e sono qui per farli conoscere anche a te, e per cercare di trasmetterti qualcosa di tutto questo.”


Qualche ora passata con Davide e Anna in San Fedele – ma del resto anche con Chiara & c. sui Navigli – fanno capire meglio, forse, cosa intendo: non sono dei distributori automatici di vino, ma trovano sempre, anche nei momenti di maggior affollamento, il tempo per farti vedere, conoscere e capire le bottiglie che ti propongono, cosa c’è dentro ma anche chi c’è dentro, o dietro; riescono a stabilire un rapporto con l’assetato interlocutore dal bicchiere in mano, che va al di là della degustazione; e soprattutto adempiono alla loro “missione”, che è quella di far conoscere vini e bottiglie e realtà produttive che sono al di fuori dei circuiti normali, e proprio per questo hanno desiderio di farsi conoscere. Ma poi il rapporto che si stabilisce è paritetico, coinvolge anche i degustatori, che si raccontano e fanno parte del racconto…

Emanuele Bonati