Archivio per la categoria ’fiere e manifestazioni’

Identità Golose Flash / 1: L’Huevo Ranchero di Eugenio Roncoroni

6 February 2012 - Commenti »

Eugenio Roncoroni, chef di Al Mercato, ha preparato una Rivisitazione dell’huevo ranchero, tipico piatto di origine messicana ma ormai diventato americano tout court.La versione tradizionale consiste in uova fritte su tortilla di granturco leggermente fritte con salsa pomodoro-peperoncino, fagioli, fette di avocado o guacamole.

La versione di Eugenio è… è… è una versione di una delicatezza e di un gusto estremi: l’uovo è stato cotto a bassa temperatura (a 64°) per 45’; appoggiato quindi su una spuma di Grana Padano e bacon, una crema di avocado fagioli bianchi e cocco, salsa tandoori (una specie…) e nachos.

Ne voglio un altro.

Grazie a La Viz per le foto (http://www.flickr.com/photos/viz_pics/): io ero troppo occupato a mangiare…

Emanuele Bonati

Food @ work: Olio Officina Food Festival

25 January 2012 - Commenti »

Milano sempre più capitale del cibo, o almeno degli avvenimenti-eventi che intorno al cibo ruotano: quest0 weekend si inizia con Olio Officina Food Festival al Palazzo dei Giureconsulti, seguiranno il Food&Wine Festival e Identità Golose, e poi ancora la Milano Food Week, e Taste of Milano… Tutte doverosamente segnalate su Agendafood, il nostro sito-calendario di eventi.

Cercheremo di seguire un po’ tutto, ovviamente. Grazie al cielo, il mondo del food è attualmente piuttosto Milanocentrico – grazie al cielo per noi blogger milanesi, che abbiamo tutto – tanto – troppo sotto casa…

Una faticaccia, comunque. Eppure c’è sempre qualcosa di nuovo, di interessante, anche se sembra che ormai di food e consimili ce ne sia anche troppo in giro, ci si sente a volte cinti d’assedio da cuochi spadellanti trincianti che incombono ormai anche dal lattaio sotto casa. Cercheremo di raccontarvi qualche cosa nei prossimi giorni su tutte queste manifestazioni.

Prendiamo Olio Officina Food Festival – il sito recita: “Olio Officina Food Festival – Condimenti per il palato & per la mente è un progetto culturale con cui si intende riformulare l’abituale approccio con i grassi, e più in generale con i condimenti, in cucina. L’obiettivo è soddisfare l’urgente necessità di volgere lo sguardo a nuovi percorsi esplorativi, attraverso l’adozione di linguaggi e stili interpretativi inediti e inusuali. Olio Officina Food Festival non è soltanto cultura materiale, ma è soprattutto un luogo di cultura alta e di confronto. Da qui l’impegno a non confinare l’attenzione ai soli condimenti che soddisfano il palato, ma di estendere equamente il medesimo interesse anche ai condimenti che nutrono e impreziosiscono la mente. All’interno del festival, pertanto, accanto all’officina, c’è un apposito spazio per il salotto e l’intrattenimento.”

C’è dentro un po’ di tutto quello che è food (& winw) oggi: l’attenzione all’ingrediente, alla qualità, ma anche a quello che ci sta intorno, la cultura, la società – si veda il programma, che prevede un’apertura, venerdì 27, con una conversazione filosofica sul cibo fra Gualtiero Marchesi e Nicola Dal Falco, tanto per dire…

Il tutto pensato ideato organizzato da Luigi Caricato, “oleologo” insigne, e dai suoi collaboratori co-coordinatori Angelo Ruta e Giuseppe Capano.

Faremo un salto (magari un po’ di “un salto”…) per raccontarvi qualcoa di quello che succederà nelle varie aree – Cooking, Approfondimenti, Consumatori, Salotto Culturale, Bambini, Percorso Olistico (e qui vorrei segnalare l’”incursione” Verso la tolleranza. Ritrovare la capacità di nutrirsi dallo svezzamento all’età adulta, Malvarosa Edizioni, di un’amica, Irene Binaghi, Cristina Insaghi e Valeria Pincini), Impariamo a degustare…

E intanto preparatevi a scoprire con noi cosa succederà a Identità golose e…

Libera Pizza in libero stato…

26 November 2011 - Commenti »

Mi piace. OK, non l’ho ancora assaggiata, ma mi piace moltissimo. E mi piacerà anche dopo che l’avrò mangiata. Sto parlando di Libera, “la pizza della legalità”, realizzata per conto dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani in occasione dell’ottava edizione delle Giornate Gastronomiche Sorrentine e con il patrocinio di Libera Terra Campania e del suo presidente don Tonino Palmese.

La realizzazione è dovuta, oltre che a questo desiderio diffuso e condiviso di legalità, di libertà anche attraverso segnali come questo, all’arte di tre pizzaiuoli – grandi pizzaiuoli anche per questo: in ordine rigorosamente alfabetico:

Enzo Coccia, della Pizzeria La Notizia di Via Michelangelo Caravaggio

Gino Sorbillo, Accademia della Pizza di Via Tribunali, 32

Antonio Starita, Pizzeria Starita di Via Materdei


I tre pizzaiuoli hanno messo assieme ricotta di bufala, ciccioli, pecorino, basilico, e una mozzarella di bufala che si fregia del marchio “Libera Terra”, prodotta, dall’ottobre scorso, nelle terre, negli stabilimenti e nei caseifici confiscati ai Casalesi e gestiti dalla cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana”, dal nome del prete anticamorra ucciso 15 anni fa a Casal di Principe.

Sarà possibile degustare la pizza Libera dal 2 dicembre: al momento la si trova esclusivamente presso le pizzerie di Coccia, Sorbillo e Starita. Con la speranza che si diffonda su tutto il terriorio nazionale.

Ordinare “Libera” nelle tre pizzerie napoletane, sarà un’occasione per gustare un’inedita pizza d’autore, ma anche un gesto concreto nella lotta alla criminalità organizzata. Per ogni pizza della legalità, verrà, infatti, accantonato un euro destinato all’Associazione di don Ciotti, “Libera contro le mafie”.

Emanuele Bonati

Golosaria 2011: un assaggio di tutto

7 November 2011 - Commento (1) »

Non mi piacciono queste manifestazioni – tipo Golosaria dico: un sacco di banchetti, roba da mangiare assaggiare degustare delibare un po’ dappertutto, produttori suadenti che cercano appunto di suaderti con bocconcini prelibati…

Cos’è che non mi piace? Che magari non riesco ad assaggiare tutto, che per prendere una cucchiainata di burro mi sfugga il frammento di piadina con la spalla cotta, che per bere la grappa non assaggi il panettone biologico e quello per celiaci, che la crema al peperoncino si confonda con l’acciuga al verde, che il biscottino alle mandorle si mescoli al grissino alle olive al guanciale di pancetta di gallina di cinta patanegra irsuta del… Ecco.

L’ideale sarebbe un Golosario – io – seduto in plotrona, presso il quale si recano i vari espositori con una campionatura dei loro esposti, magari corredati da foto segnaletiche analisi organolettiche schede storico-culturali e così via, di modo che io possa comodamente assaggiare da un lato e avere materiali pronti per eventuali pos… Ah… veramente il Golosario sarebbe Paolo Massobrio? E siamo a Golosaria perché la manifestazione ruota intorno al Golosario, di cui si presenta l’edizione 2012, con tutti gli annessi e connessi (Guida critica golosa, Adesso, applicazioni iPhone iPad…)? …capisco – e mi adeguo. Uffa.

E comunque – cento produttori, cento vini, showcooking, conferenze, premiazioni, presentazioni. Assaggi e acquisti di prodotti ottimi – potrei fare dei lunghi elenchi di cosa mi è piaciuto, dal Brachetto d’Acqui docg in cui mi sono imbattuto all’ingresso (e deco provare il risotto pesche Brachetto…) al sorbetto di cioccolato di Vittoria del Gelato Giusto, un vecchio amore che fa sempre piacere ritrovare, dall’ippocrasso di Parco Verde (Potenza) ai prodotti di Pantelleria portati in continente da Kazzen, dagli zuccherini spiritosi Zen Flambé di Mazzetti d’Altavilla (e vi assicuro che quello al Pepe Rosa era proprio forte – in tutti i sensi) ai gelato “strani” dell’Albero dei Gelati, ai mandorlati del Torronificio Scaldaferro di Dolo, allo zafferano di Silvia Rosa, al Cheese Bar de La Baita del Formaggio (prossima apertura a Milano in via Foppa), alla tartare e alla testina di vitello appena scottata con salsa verde del Ristorante Macelleria Motta di Bellinzago Lombardo (avevano lì il loro bell’animale macellato ai primi di settembre che veniva pian piano tartareizzato…), a una marea di altre cose… L’idea di una rassegna di eccellenze, selezionate dal Paolo Golosario Massobrio, è sempre, come dimostra l’affluenza di pubblico, una buona idea.

Il ristorante offriva alcuni piatti della tradizione lombarda – ho assaggiato il “Profumo di Pollo Milanino: il risotto”, un ottimo risotto giallo con un velo di aromi, in cui si sentiva l’ottimo brodo di questo pollo di razza Milanino, recuperata di recente, e “Viaggio all’origine delle paste ripiene: Mantova e i suoi tortelli”, un piatto con tortelli amari di Castel Goffredo, tortelli di zucca e tortelli della Possenta alle ciliegie, ottimi. Tutto al punto giusto di cottura, servito con attenzione e gentilezza dai ragazzi dietro il bancone – e altrettanta gentilezza e cordialità l’ho riscontrata nei camerieri che si aggiravano fra i tavoli, sorridenti e cortesi, che si informavano del gradimento dei piatti e ne erano felici – sono quelle piccole cose che ti rendono gradevole anche un piatto (peraltro ottimo) consumato all’impiedi, come in questa occasione.

Insomma, queste manifestazioni mi piacciono, mi divertono, mi fanno scoprire sempre qualcosa di nuovo – a proposito, abbiamo re-incontrato qui, dopo Taste of Milano, Doggy Bag: devo proprio parlarvene un po’ più a lungo.

Perché non mi è piaciuta Golosaria? Perché non so se sono riuscito ad assaggiare tutto – né a comprare tutto – e perché alla fine, frastornato e molto molto mangiato, mi sono dimenticato di comprare il Golosario… Non riesco a tornarci: Paolo Golosario Massobrio, mandamene una a casa per favore, con dei campioni e assaggi dei prodotti che ci sono dentro. Nell’attesa, mi consolerò guardando un po’ delle foto che il nostro Bruno ha messo su flickr.com.

Emanuele Bonati

Un goccio di (Milano Whisky) Festival

6 November 2011 - Commenti (3) »

Giusto un goccio… Una rapida incursione al Milano Whisky Festival all’Hotel Marriott sabato, per vedere cosa c’era di nuovo – beh, per un neofita come il sottoscritto (è il mio secondo Milano Whisky), pressoché tutto, per cui diciamo cosa c’era punto.

Diciamo che c’era tanta gente; diciamo che gli espositori erano più o meno quelli dell’anno scorso, forse con un po’ di bottiglie, di “scenografia”, in meno (sarà l’aria della crisi economica?); diciamo che anche le postazioni erano più o meno le stesse, ed è bello ritrovare le cose al loro posto…

Diciamo che si respirava la passione, la competenza, dietro e davanti a ogni bicchiere, a ogni tavolo; diciamo che il tavolino con panini e tartine era una bella idea…

Diciamo che abbiamo incontrato Angel’s Share, un sito blog interessante, di cui  e con cui riparleremo, e che mi ha fatto assggiare un Caol Ila 26 anni…

Diciamo che ho concluso con un Ardbeg Rollercoaster che è un mix di dieci annate successive.

Diciamo… diciamo grazie a Andrea Giannone, ideatore e fondatore – insieme a Giuseppe Gervasio Dolci – del Milano Whisky Festival. E al mio amico Ernestino, che mi ci ha portato l’anno scorso, raccontandomi un po’ di cose (e che ha scritto anche un bell’articolo per BlogVs – e un’intervista ad Andrea – a proposito, Ernestino: se vuoi scriverci qualcos’altro…).

Diciamo anche che le foto di questo articolo, scattate dal nostro fotografo Bruno, sono su flickr.com.

Diciamo che mi hanno dato anche un bel librettino sul whisky, curato da loro: così mi metterò a studiare, e l’anno prossimo arriverò preparato…

Emanuele Bonati

Non c’è pace per noi BlogVs

5 November 2011 - Commenti »

Insomma: passato Taste of Milano, passato Le Grand Fooding – uno non fa in tempo a riposarsi che arriva Golosaria, il Milano Whisky Festival e chissà cos’altro… E ho la macchina guasta, per cui faccio fatica ad allontanarmi da Milano, se no chissà come farei a sopravvivere alla girandola di eventi food e mica food…

Comunque: oggi andiamo al MIlano Whisky Festival e poi a Golosaria: io col mio taccuino moleskino, Bruno con i suoi obiettivi e grandangoli (e spero anche le sei o sette macchine fotografiche che di solito si porta dietro…): vi faremo sapere.

Emanuele Bonati

Sapori buoni a SaporBio 2011 a Milano

8 October 2011 - Commenti »

Sapori e profumi si confondono nelle sale del Palazzo dei Giureconsulti a Milano per questa edizione 2011 di SaporBio: gusto fitness benessere e cultura – come recita il sottotitolo della manifestazione – si fondono fino a domenica negli antichi spazi per un pubblico numeroso e attento – fra cui c’ero anch’io…

Ma i cuochi mangiano?

22 September 2011 - Commenti »

I cuochi di Taste of Milano hanno mangiato qualcosina o hanno solo cucinato per noi? Vediamo insieme…

Diciamo che prima ci pensano, come a California Bakery

…ma poi ci provano  – vedi Angelo Gangemi (Don Carlos)…

…e poi mangiano proprio: lo fa, con gusto, Andrea Aprea (The Park Restaurant)…

Emanuele Bonati

foto di Bruno Cordioli

Dai nostri inviati a Taste of Milano: Christian e quel che resta di Taste

20 September 2011 - Commenti »

Cosa mi resta di questa edizione di Taste of Milano?

Restano fisicamente un paio di sneakers inzaccherate, una guida consumata e scarabocchiata, un pass.

Ma restano anche altre cose…
Resta l’arcobaleno nel cielo rosso-rosato domenicale dopo una pioggia assurda.

Restano le  persone che, nonostante il fango dell’ultimo giorno, trotterellavano felici per gli stand dei ristoranti senza molte lamentele.

Restano le facce  degli chef, che spesso facevano incursione nelle cucine altrui, con spirito di cameratismo e amicizia. Anche chi non era presente con il suo ristorante, passava a trovare gli altri. Ho individuato un certo bruciapadelle – come si autodefinisce –, alias Andrea Alfieri, molto in forma, che si aggirava per il campo gastronomico e che rivedo con piacere dopo un po’ di mesi. Ho visto anche Maurizio Santin al Teatro degli chef, mentre assisteva allo showcooking di Andrea Provenzani, ma non sono riuscito ad incrociarlo per salutarlo.
Restano le immagini dei visi sempre sorridenti delle ragazze e dei ragazzi di California Bakery (un ringraziamento speciale a Caroline, Alessio e Michela per la simpatia e la disponibilità: sono loro infatti ad avere offero come premio per il nostro ConTaste un laboratorio di cake decoration…).
E poi verba volant, scripta manent… e resteranno i post di Emanuele qui su BlogVs, quelli di Vincenzo Pagano su Scatti di gusto e di Annamaria Pellegrino su la cucina di qb.
Insomma resta un bel ricordo. Nonostante la pioggia.
Grazie a tutti,  arrivederci a ToM2012.
cVs

Dal nostro inviato a Dulcinea

19 September 2011 - Commenti »

Siamo stati a Dulcinea dopo aver saltato 2 edizioni.

L’organizzazione è cresciuta ed hanno migliorato parecchio sia nell’esposizione che nei servizi.
Interessanti i laboratori che si sono tenuto in questi 2 giorni ed interessante la selezioni di produttori espositori.
La novità di quest’anno era la sezione con i cibi di strada, quindi si poteva cenare o pranzare con:
Le olive ascolane di Migliori, nello stand Siciliano pasta con le sarde alla palermitana, pasta ca’ muddica alla catanese, cartoccio di pesce fritto misto  con a masculina da magghia ed il gambero da nassa di Mazara del Vallo, piadina romagnola ed arrosticini abruzzesi.
Grandi selezioni di birre artigianali ed estere ed ottimi vini da abbinare ai dolci in degustazione per 1 o 2 euro.
Tra i vari espositori che non sto ad elencare, qui riporto solo quelli che mi hanno colpito e coi quali approfondirò la conoscenza:
La sig.ra Daniela che ha proposto dei dolci antichi www.rinascimentoatavola.it
Il sig. Marco di www.emarromeo.it con i marroni canditi , mostarde e molto altro.
Lo stand  costantemente intasato è stato quello dei siciliani che avevano le granite al limone interdonato (fantastico) , al caffè ed ovviamente cannoli e paste di mandorla.
Quest’anno è stato organizzato anche un concorso fotografico di cui propongo uno scatto divertente.
Proporremo a giorni anche lo scatto che ha vinto.
CvS