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	<title>BLOGVS &#187; cucina regionale</title>
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	<description>il blog di CIBVS</description>
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		<title>Ossobuco Day: oggi!!!</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[RICETTE]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Si celebra oggi in tutto il mondo la 5a Giornata Internazionale delle Cucine Italiane (IDIC – International Day of Italian Cuisines), protagonista quest’anno l’Ossobuco in Gremolata, uno dei piatti italiani più conosciuti nel mondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Si celebra oggi in tutto il mondo la <strong>5a Giornata Internazionale delle Cucine Italiane</strong> (IDIC – International Day of Italian Cuisines), protagonista quest’anno l’Ossobuco in Gremolata, uno dei piatti italiani più conosciuti nel mondo (quasi 2 milioni di risultati solo in inglese). In tutto il mondo, centinaia, migliaia di cuochi, blogger, ristoratori, foodlover prepareranno questo piatto, seguendo la ricetta tradizionale, autentica, codificata sul sito del Gruppo Virtuale Cuochi Italiani, che raccoglie appunto i cuochi italiani (o meglio, un network di oltre 1200 professionisti culinari italiani, in 70 Paesi del mondo: chef, ristoratori, manager di ristoranti, sommelier, manager del food&amp;beverage, altri manager del settore, importatori, distributori, rivenditori e giornalisti) sparsi sul globo terracqueo, e che invita tutti – compresi cuochi dilettanti, casalinghe, e passanti vicino ai fornelli – a eseguire questo piatto, fotografarlo e inviarlo (il file della foto, non il piatto) a loro&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Volete la Vera Ricetta? Eccola – ma prima qualche raccomandazione preliminare, sempre tratta dal sito:</p>
<p style="text-align: justify;">* L’ossobuco può essere servito con un classico risotto alla milanese ma anche un risotto con un formaggio grana (Grana Padano o Parmigiano Reggiano) può andare bene. Un purè di patate o la polenta sono alternative altrettanto valide.</p>
<p style="text-align: justify;">* L’ossobuco non può nè deve essere riscaldato. E’ uno di quei piatti da preparare e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">* Non usare demi-glace. Chi la usa dimostra di non capire cosa sia l’ossobuco.</p>
<p style="text-align: justify;">* Non servire l’ossobuco con gli spaghetti come si vede in troppo hotel a 5 stelle in giro per il mondo e scrivere il suo nome correttamente. Liberiamo il mondo dagli ossobbucco e osso bucco.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">..</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ricetta (per 2)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per l’ossobuco</p>
<p style="text-align: justify;">4 tranci di stinco di vitello posteriore alti 4-5 cm e larghi 9-10</p>
<p style="text-align: justify;">100 g sedano a brunoise</p>
<p style="text-align: justify;">100 g carote a brunoise</p>
<p style="text-align: justify;">100 g cipolla tritata</p>
<p style="text-align: justify;">200 g burro</p>
<p style="text-align: justify;">800 ml brodo di vitello</p>
<p style="text-align: justify;">300 ml vino bianco</p>
<p style="text-align: justify;">120 g Prosciutto di Parma DPO, con il grasso, tagliato a cubetti</p>
<p style="text-align: justify;">200 g pomodori pelati e tritati</p>
<p style="text-align: justify;">150 ml olio extra vergine di oliva</p>
<p style="text-align: justify;">Per la gremolata</p>
<p style="text-align: justify;">3 g bucce di limone a brunoise</p>
<p style="text-align: justify;">6 g foglie di prezzemolo tritate</p>
<p style="text-align: justify;">3 g spicchio d’aglio pelato e tritato</p>
<p style="text-align: justify;">sale e pepe bianco</p>
<p style="text-align: justify;">Preparazione</p>
<p style="text-align: justify;">1. Mettere la metà dell’olio e del burro a scaldare in una casseruola a fuoco medio.</p>
<p style="text-align: justify;">2. Condire i pezzi di vitello con sale e pepe e metterli nella casseruola, farli rosolare 5 minuti per lato fino a che sono ben dorati.</p>
<p style="text-align: justify;">3. Rimuovere il vitello dalla casseruola e metterlo da parte.</p>
<p style="text-align: justify;">4. Eliminare dalla casseruola il grasso eccedente, aggiungere il resto del burro e dell’olio, aggiungere le carote, il prosciutto, il sedano e le cipolle.</p>
<p style="text-align: justify;">5. Cuocere a fiamma bassa fino a che il composto sia morbido.</p>
<p style="text-align: justify;">6. Alzare la fiamma.</p>
<p style="text-align: justify;">7. Aggiungere il vino e far evaporare.</p>
<p style="text-align: justify;">8. Aggiungere i pomodori e il brodo di vitello e portare a ebollizione.</p>
<p style="text-align: justify;">9. Sistemare con attenzione i tranci di vitello nella casseruola e versargli alcune cucchiaiate di brodo con i vegetali. Il liquido deve coprire la superficie dei pezzi di vitello. Aggiungere altro brodo se necessario.</p>
<p style="text-align: justify;">10. La casseruola deve essere di dimensione giusta per contenere i pezzi di vitello. Se è troppo grande si produrrà eccessivo sugo di cottura.</p>
<p style="text-align: justify;">11. Coprire la casseruola con un foglio di alluminio e metterla in un forno preriscaldato a 180 gradi e far cuocere per due ore.</p>
<p style="text-align: justify;">12. Togliere il foglio di alluminio per gli ultimi 30 minuti per far caramellizzare la superficie degli ossobuchi.</p>
<p style="text-align: justify;">13. Allo stesso tempo preparare la gremolata mescolando le bucce di limone tagliate a brunoise, il prezzemolo e l’aglio tritati.</p>
<p style="text-align: justify;">14. A questo punto il vitello è tenero al punto che si può tagliare solo con la forchetta e il midollo ben cotto dimostra tutta la sua opulenta consistenza e il suo sapore senza eguali.</p>
<p style="text-align: justify;">15. Per servire togliere il vitello dalla casseruola e metterlo in un piatto caldo di servizio.</p>
<p style="text-align: justify;">16. Rimuovere l’olio eccessivo dalla salsa, aggiungere altro brodo se necessario, portare a ebollizione, condire e versare la salsa sulla carne.</p>
<p style="text-align: justify;">17. Spargere la gremolata sugli ossobuchi e servire immediatamente.</p>
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		<title>L&#8217;AntipatiCibVs: (non) è mai troppo presto</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/12/30/lantipaticibvs-non-e-mai-troppo-presto/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 11:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[AntipatiCibVs]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizioni culinarie]]></category>

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		<description><![CDATA[La storia si ripete...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0117.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6169" title="IMG_0117" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0117.jpg" alt="" width="500" height="667" /></a></p>
<p>Quindi: uova di cioccolato per l&#8217;Epifania, anguria a Pasqua&#8230;</p>
<p>Dispiace che sia un piccolo tempio della panificazione come il negozio Marinoni (anzi, Maria Marinoni, ex Pattini Marinoni&#8230;) a ospitare questo triste indizio di una eccessiva mercantilizzazione&#8230; I dolci di Carnevale già a Santo Stefano&#8230; no.</p>
<p>L&#8217;ho <a href="http://blog.cibvs.com/2009/11/24/chiacchiere/">già scritto</a>: no. Non ci sto.</p>
<p><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per tutti i gusti: Il Giro d&#8217;Italia a tavola</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/12/03/per-tutti-i-gusti-il-giro-ditalia-a-tavola/</link>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[Un Giro d'Italia culinario "per tutti i gusti"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4625.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5815" title="+IMG_4625" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4625.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Allora: se ho capito bene leggendo i miei appunti, Feltrinelli trasformerà le sue librerie in ristoranti, gli Hotel Starwood cucineranno solo ricette di blogger de Le stelle si incontrano, i cuochi leggeranno i libri tolti dalle librerie Feltrinelli, usandoli poi per accendere il fuoco, i cuochi regionali saranno assunti da Style.it con i lettori di libri che scriveranno di cucina senza mangiare. Oppure, gli hotel verranno riconvertiti in librerie gastronomiche, Feltrinelli pubblicherà solo libri di cucina che verranno venduti con una blogger allegata, e sul sito della Condé Nast ci saranno concorsi di cuochi che leggeranno brani dei loro libri dal vivo. O magari lo Sheraton Malpensa aprirà le sue cucine agli scrittori, di regioni diverse, che cucineranno assistiti dai giovani cuochi le ricette che avranno inserito nei loro libri, scritti rinchiusi in una camera del Westin Palace avendo come unico contatto col mondo il portale Style.it; i libri naturalmente saranno venduti solo ai clienti delle librerie Feltrinelli che si presenteranno con il cappello da cuoco, con una lettera di raccomandazione di una blogger, e con una prenotazione allo Sheraton Diana Majestic effettuata da una regione diversa dalla Lombardia.</p>
<p style="text-align: justify;">No – devo rivedere i miei appunti, o buttarli. Meglio andare a memoria. E ricordo distintamente una bella idea – anzi, un insieme di belle idee, un sistema di idee e di persone che ruotano, questo sì, attorno ad alcuni dei concetti che ho appuntato: chef, giovani provenienti dalle diverse regioni, cucine, gli Starwood Hotel, Le stelle si incontrano, le Librerie Feltrinelli, Style.it, e Carlo Vischi, sopraffino cuoco di iniziative, che mi sembra di capire ha raccolto una serie di idee spunti e stimoli, li ha inseriti in un gran calderone (non so di quale delle cucine degli Starwood), e ci ha servito, venerdì 2 dicembre al Westin Palace qui a Milano, introdotto da Alessandro Pinna, questo ricco piatto.</p>
<div id="attachment_5805" class="wp-caption aligncenter" style="width: 460px"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4723.jpg"><img class="size-full wp-image-5805" title="+IMG_4723" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4723.jpg" alt="" width="450" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Carlo Vischi e Alessandro Pinna.</p></div>
<p><span style="color: #ffffff;">..<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di uno di quei piatti in cui tutti gli ingredienti legano perfettamente. Vediamoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Giovani chef provenienti dalle diverse regioni, a cominciare dalla Toscana (a gennaio), a seguire Puglia, Campania, e con una escursione oltreconfine (l&#8217;Istria) proporranno menu che uniranno tradizione, regionalità e innovazione al Westin Palace, con la collaborazione dello chef Augusto Tombolato e dell&#8217;Associazione Italiana Sommelier; il tutto avverrà attraverso cooking class aperte a blogger e appassionati, e i piatti verranno riproposti in una cena serale. Inoltre, la Starwood Hotel premierà il migliore fra questi giovani cuochi, attraverso il giudizio di esperti e dei partecipanti ai vari eventi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4645.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5808" title="+IMG_4645" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4645.jpg" alt="" width="400" height="267" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Mentre il format per lo Sheraton Diana Majestic è ancora in elaborazione (magari prenderanno spunto dai miei appunti iniziali&#8230;), allo Sheraton Malpensa lo chef Enrico Fiorentini ospiterà i più importanti colleghi da tutta Italia, e i piatti da loro creati verranno inseriti nel menu del ritorante (Il Canneto). Inutile dire quanto sia interessante il fatto che questi chef ospitino nelle loro cucine i colleghi più o meno giovani&#8230; fa parte del quadro generale: mettere insieme esperienze, tradizioni, professionalità apparentemente anche lontane, in un &#8220;piatto&#8221; unico e armonioso.</p>
<p style="text-align: justify;">E ci sono altri ingredienti di questo &#8220;piatto&#8221;: Style.it, il portale della Condé Nast, tra l&#8217;altro rinnovato di recente, da un lato racconterà le varie serate, dall&#8217;altro promuoverà il contest fra gli chef, nel quadro di una continua interazione fra il sito e i suoi lettori, chiamati a intervenire on line in prima persona, come ci ha raccontato la direttrice Margherita Pogliani; le Librerie Feltrinelli, con il loro direttore generale Stefano Sardo, che coinvolgeranno il loro pubblico e i possessori di CartaPiù (meno male: ce l&#8217;ho!!), nell&#8217;ambito di una nuova attenzione al mondo del cibo che ha portato alla partnership con l&#8217;Antica Focacceria San Francesco di Palermo, con la quale svilupperanno la ristorazione nei loro negozi; e Le stelle si incontrano, ovvero blogger che si occuperanno di mettere in rete ricette e consigli di ispirazione regionale&#8230;</p>
<div id="attachment_5806" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4676.jpg"><img class="size-full wp-image-5806" title="+IMG_4676" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4676.jpg" alt="" width="300" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Margherita Pogliani.</p></div>
<p><span style="color: #ffffff;">..<br />
</span></p>
<div id="attachment_5807" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4690.jpg"><img class="size-full wp-image-5807" title="+IMG_4690" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/12/+IMG_4690.jpg" alt="" width="300" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Stefano Sardo.</p></div>
<p><span style="color: #ffffff;">..<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">Seguiremo anche noi questi eventi: attraverso i vari portali e siti Internet, cercando di intrufolarci nelle cucine, fingendoci camerieri, per vedere se Tombolato o Fiorentini prestano i loro mestoli agli chef ospiti, e magari di trafugare un assaggio di qualche piatto qua e là&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Libera Pizza in libero stato&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 08:26:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La pizza Libera contro tutte le mafie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Mi piace. OK, non l&#8217;ho ancora assaggiata, ma mi piace moltissimo. E mi piacerà anche dopo che l&#8217;avrò mangiata. Sto parlando di Libera, &#8220;la pizza della legalità&#8221;, realizzata per conto dell&#8217;Associazione Pizzaiuoli Napoletani in occasione dell&#8217;ottava edizione delle Giornate Gastronomiche Sorrentine e con il patrocinio di Libera Terra Campania e del suo presidente don Tonino Palmese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">La realizzazione è dovuta, oltre che a questo desiderio diffuso e condiviso di legalità, di libertà anche attraverso segnali come questo, all&#8217;arte di tre pizzaiuoli – grandi pizzaiuoli anche per questo: in ordine rigorosamente alfabetico:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Enzo Coccia, della <a href="http://www.enzococcia.it/pizzeria_la_notizia.html">Pizzeria La Notizia</a> </span><span style="font-size: medium;">di Via  Michelangelo Caravaggio</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Gino Sorbillo, <a href="http://www.accademiadellapizza.it/">Accademia della Pizza</a></span><span style="font-size: medium;"> di Via Tribunali, 32</span><span style="font-size: medium;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Antonio Starita, <a href="http://www.pizzeriastarita.it/">Pizzeria Starita</a> di Via Materdei</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/11/IMG_2731.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5745" title="IMG_2731" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/11/IMG_2731.jpg" alt="" width="500" height="750" /></a><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">I tre </span><span style="font-size: medium;">pizzaiuoli</span><span style="font-size: medium;"> hanno messo assieme</span><span style="font-size: medium;"> ricotta di bufala, ciccioli, pecorino, basilico, e una mozzarella di bufala che si  fregia del marchio “Libera Terra”, prodotta, dall&#8217;ottobre scorso, nelle  terre, negli stabilimenti e nei caseifici confiscati ai Casalesi e gestiti dalla  cooperativa “Le Terre di don Peppe Diana”, dal nome del prete anticamorra ucciso  15 anni fa a Casal di Principe.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Sarà possibile degustare la pizza Libera</span><span style="font-size: medium;"> dal 2 dicembre: al momento </span><span style="font-size: medium;">la si trova esclusivamente presso le  pizzerie di Coccia, Sorbillo e Starita. Con la speranza che si diffonda  su tutto il terriorio nazionale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;">Ordinare “Libera” nelle  tre pizzerie napoletane, sarà un&#8217;occasione per gustare un&#8217;inedita pizza  d&#8217;autore, ma anche un gesto concreto nella lotta alla criminalità organizzata.  Per ogni pizza della legalità, verrà, infatti, accantonato un euro destinato  all&#8217;Associazione di don Ciotti, “Libera contro le mafie”.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">
<h6 style="text-align: justify;"></h6>
]]></content:encoded>
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		<title>Terraliva: un olio, un ristorante, un agriturismo&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 07:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
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		<category><![CDATA[turismo]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla scoperta di un olio, un'azienda, un agriturismo, un ristorante all'insegna dell'eccellenza in provincia di Siracusa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa storia è iniziata alcuni anni fa, quando, a cena nell&#8217;enoteca di un amico a  Milano, assaggio un olio di oliva che subito mi fa cadere in uno stato di estremo piacere, felicità, beatitudine. È amore, lo so.</p>
<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/cherubino2010.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5267" title="cherubino2010" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/cherubino2010.jpg" alt="" width="222" height="225" /></a><span style="color: #ffffff;">..</span></p>
<p style="text-align: justify;">Continuo a comprare questo  olio, buonissimo ed eclettico, in enoteca: e quando il mio amico lo ha finito, decido di chiamare il produttore per farmi dire dove  posso trovarlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Credo che il mio entusiasmo per quest&#8217;olio fosse percepibile anche per telefono, perché sono stato a parlare con il signor  Cavarra, il produttore di Terraliva (questo il nome dell&#8217;olio, dell&#8217;azienda agricola agriturismo ristorante ecc: <a href="http://www.terraliva.com/">www.terraliva.com</a>) per parecchio tempo, a  chiacchierare su produzioni, concorsi e molto altro.</p>
<div style="text-align: justify;">Dopo  aver conosciuto il &#8220;padre&#8221; di questo olio durante un viaggio in Sicilia lo scorso  maggio, torno in agosto per passare una notte nel loro agriturismo, che si trova a  Buccheri, in provincia di Siracusa. Un&#8217;antica dimora del Settecento, immersa nella campagna tra i monti Iblei. Un silenzio incredibile. Proprio quello che ci voleva, visto che quello era l&#8217;ultimo giorno di vacanza prima del rientro.</div>
<div style="text-align: justify;">Riprendiamo i discorsi dove li avevamo lasciati in maggio.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1344+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5266" title="IMG_1344+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1344+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Parlare con il signor Cavarra mi fa capire quanto poco ne so dell&#8217;olio. Io mi sono sempre affidato al mio palato per gli acquisti, senza  tante indagini o elucubrazioni mentali, un po&#8217; come faccio per il vino: mi  trasmette qualcosa? Sì, allora bene. Diversamente, scarto il prodotto.</div>
<div style="text-align: justify;">Ma spesso mi piacerebbe saperne di più&#8230; e Cavarra mi ha aiutato.</div>
<div style="text-align: justify;">Ormai la qualità dell&#8217;olio italiano è davvero ad altissimi livelli, e i produttori sono molti. Durante  la mia permanenza in Sicilia, ho avuto modo di cenare in diversi locali che  proponevano degustazioni di uno, due, tre, quattro olii: ma nessuno ha, secondo me, mai  raggiunto la qualità, il gusto di questo <a href="http://www.terraliva.com/prodottitipici/olio/index.html">olio Terraliva</a>. Si tratta di un olio che partecipa abitualmente a tutti i più importanti concorsi, ottenendo numerosi <a href="http://www.terraliva.com/prodottitipici/riconoscimenti/index.html">riconoscimenti</a>, e che ha mantenuto per 2 anni consecutivi le 3 olive  nella guida Slow Food agli extravergini (2010 e 2011).</div>
<div style="text-align: justify;">La produzione dell&#8217;olio inizia ufficialmente nel 2003/2004,  dopo anni di prove e scarsi risultati. Finalmente Cavarra trova un frantoio che porta i primi risultati positivi, e nel quale affina le  tecniche e la produzione. &#8220;Arrivano subito i primi riconoscimenti, che fanno da stimolo per  migliorare continuamente la qualità. L&#8217;olio lo faccio prima di tutto per  i concorsi. Poi lo vendo&#8230; e fortunatamente è molto apprezzato&#8221;.</div>
<div style="text-align: justify;">Il signor Cavarra è una persona davvero speciale, dedita alla perfezione. Lo si vede in tutto ciò che fa. Anche  la sua cucina è frutto di grande passione, e i piatti che ci ha  proposto nel <a href="http://www.terraliva.com/agriturismo/ristorazione/index.html">ristorante</a> dell&#8217;agriturismo hanno conquistato il mio cuore oltre che il mio palato.</div>
<div style="text-align: justify;">Sono vecchie ricette del territorio, che Cavarra arricchisce e firma con un segno indelebile.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">..</span></div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1349+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5269" title="IMG_1349+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1349+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Un passaggio di ricchi antipasti: salsiccia stagionata, bruschette con pomodorini piccadilly, pecorino ed olio.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">Polpette di patate farcite con mozzarella, frittelle di patate con   cipolla, involtini di zucchine, le sue olive leggermente piccanti.</div>
<div><span style="color: #ffffff;">..</span></div>
</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1350+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5268" title="IMG_1350+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1350+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></p>
<div>La sua  rivisitazione del formaggio all&#8217;argentiera con cipollotto origano ed  olio.</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1351+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5270" title="IMG_1351+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1351+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
<div>La scacciata con le erbe.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1352+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5271" title="IMG_1352+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1352+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
</div>
<div style="text-align: justify;">Ravioli con pesto di fiori di zucca e ricotta di pecora conditi con olio, pane abbrustolito e mandorle.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1353+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5272" title="IMG_1353+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1353+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;involtino  di manzo panato, farcito con verdure croccanti e scamorza ed  accompagnato da una strepitosa insalata di arance arricchita da pinoli e  uvetta di Pantelleria, oltre che la cipolla rossa.</div>
<div style="text-align: justify;">Accompagniamo il tutto con il suo gradevole vino, un nero d&#8217;Avola.</div>
<div style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1354+.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5273" title="IMG_1354+" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/IMG_1354+.jpg" alt="" width="400" height="536" /></a></div>
<div style="text-align: justify;">Finiamo  la cena con un dolce che dice essere brutto ma che è davvero  ottimo: una torta al cacao e nero d&#8217;Avola con ricotta di pecora  leggermente salata, salsa di cioccolato al vino e mandorle tostate.</div>
<div style="text-align: justify;">Il ritorno a Milano sarà drammatico dopo queste cene  siciliane e il rilassante silenzio di questo posto – nel quale del resto non  funzionano i cellulari. Favoloso!</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>cVs</strong></em><br />
</span></div>
]]></content:encoded>
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		<title>Dal nostro inviato a Dulcinea</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/09/19/dal-nostro-inviato-a-dulcinea/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 13:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[fiere e manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Dulcinea]]></category>
		<category><![CDATA[Legnano]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo stati a Dulcinea dopo aver saltato 2 edizioni.
L&#8217;organizzazione è cresciuta ed hanno migliorato parecchio sia nell&#8217;esposizione che nei servizi.
Interessanti i laboratori che si sono tenuto in questi 2 giorni ed interessante la selezioni di produttori espositori.
La novità di quest&#8217;anno era la sezione con i cibi di strada, quindi si poteva cenare o pranzare con:
Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo stati a Dulcinea dopo aver saltato 2 edizioni.</p>
<div>L&#8217;organizzazione è cresciuta ed hanno migliorato parecchio sia nell&#8217;esposizione che nei servizi.</div>
<div>Interessanti i laboratori che si sono tenuto in questi 2 giorni ed interessante la selezioni di produttori espositori.</div>
<div>La novità di quest&#8217;anno era la sezione con i cibi di strada, quindi si poteva cenare o pranzare con:</div>
<div>Le  olive ascolane di Migliori, nello stand Siciliano pasta con le sarde  alla palermitana, pasta ca&#8217; muddica alla catanese, cartoccio di pesce  fritto misto  con <em>a masculina da magghia</em> ed il <em>gambero da nassa</em> di Mazara del Vallo, piadina romagnola ed arrosticini abruzzesi.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto3.jpg"></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto1.jpg"></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto5.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5196" title="foto" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto5.jpg" alt="" width="382" height="512" /></a></div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5190" title="foto(2)" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto2.jpg" alt="" width="382" height="512" /></a><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5191" title="foto(3)" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto3.jpg" alt="" width="382" height="512" /></a></div>
<div>Grandi selezioni di birre artigianali ed estere ed ottimi vini da abbinare ai dolci in degustazione per 1 o 2 euro.</div>
<div>Tra  i vari espositori che non sto ad elencare, qui riporto solo quelli che  mi hanno colpito e coi quali approfondirò la conoscenza:</div>
<div>La sig.ra Daniela che ha proposto dei dolci antichi <a href="http://www.rinascimentoatavola.it/" target="_blank">www.rinascimentoatavola.it</a></div>
<div>Il sig. Marco di <a href="http://www.emarromeo.it/" target="_blank">www.emarromeo.it</a> con i marroni canditi , mostarde e molto altro.</div>
<div>Lo stand  costantemente intasato è stato quello dei  siciliani che avevano le granite al limone interdonato (fantastico) , al  caffè ed ovviamente cannoli e paste di mandorla.</div>
<div>Quest&#8217;anno è stato organizzato anche un concorso fotografico di cui propongo uno scatto divertente.</div>
<div><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto4.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-5192" title="foto(4)" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/09/foto4.jpg" alt="" width="382" height="512" /></a></div>
<div>Proporremo a giorni anche lo scatto che ha vinto.</div>
<div><em><strong>CvS</strong></em></div>
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		<title>BlogVs da leggere: L&#8217;acqua cotta di Pietro Citati</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/08/31/lacqua-cotta-di-pietro-citati/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 12:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[BlogVs da leggere]]></category>
		<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[acquacotta]]></category>
		<category><![CDATA[Cantina Pieve Vecchia]]></category>
		<category><![CDATA[Corriere della Sera]]></category>
		<category><![CDATA[cucina toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Enocratia]]></category>
		<category><![CDATA[Maremma]]></category>
		<category><![CDATA[minestra]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Citati]]></category>

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		<description><![CDATA[Una rievocazione di un piatto antico dalla penna di un grande intellettuale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cito  da un articolo di Pietro Citati, </em><a href="http://www.corriere.it/cultura/11_agosto_29/citati-pane-acqua-cotta_47145ed2-d21e-11e0-a205-8c1e98b416f7.shtml">Pane e acqua cotta. La cucina per i poveri</a>,<em> pubblicato sul &#8220;Corriere della Sera&#8221; del 29 agosto. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;</strong></span>Fino a sessant’anni fa, la Maremma era una regione povera: talvolta poverissima. La festa del cibo avveniva a dicembre o a gennaio, quando si uccideva  il maiale: era una specie di raptus dionisiaco, ma spesso un solo maiale  apparteneva a più famiglie e doveva durare per un anno intero. Il  simbolo della civiltà culinaria maremmana era invece una specie di  minestra, che aveva un nome bellissimo: l’acqua cotta. Era il cibo dei  poveri: non costava quasi niente: veniva fatta d’avanzi e di erbe  trovate nei prati; e il suo suono giocoso faceva capire che non si  trattava nemmeno di un cibo, ma di uno scherzo con l’acqua del mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">La massaia preparava il pane una volta la settimana: lo custodiva  in una grande madia; e, alla fine della settimana, il pane era secco,  quasi raffermo. La mattina del settimo giorno la massaia raccoglieva le  verdure e le erbe: soprattutto cipolla, sedano, radicchio di campo. Un  poco d’olio li inumidiva. Poi c’era l’uovo: non costava molto, giacché  qualche gallina razzolava sempre nell’orto dietro casa; eppure un uovo  doveva bastare per sei porzioni. A questo punto, la massaia impugnava la  padella, e soffriggeva la cipolla, il sedano e il radicchio. Pomodoro e  acqua riempivano la padella fino all’orlo. Sotto la sorveglianza degli  occhi svagati delle ragazze di casa, tutto bolliva e ribolliva per circa  un’ora. Restava un ultimo gesto. La massaia tagliava meticolosamente il  pane secco o raffermo in fette sottili: le disponeva nella zuppiera; e  rovesciava cipolla, sedano, radicchio di campo, sale, pomodoro, acqua  caldissima sopra le magre fette di pane.</p>
<p style="text-align: justify;">Raccomando l’acqua cotta a tutti coloro che coltivino le infinite  forme della minestra. Non ne conosco una migliore: il giorno dopo, o  due giorni dopo, è ancora più umida, sottile e profumata.<span style="color: #ff0000;"><strong>&#8220;</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acqua cotta o acquacotta è una delle meraviglie culinarie che ci accompagnano da secoli&#8230; L&#8217;ultima l&#8217;ho mangiata poco tempo, in una <a href="http://enocratia.wordpress.com/2011/06/27/non-solo-maremma/">serata da Enocratia</a> con la <a href="http://www.cantinapievevecchia.com/">Cantina Pieve Vecchia</a>, che si era portata dietro bottiglie e calderoni di acquacotta (e tortelli e scottiglia&#8230;). Poesia – come il brano di Citati.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #333399;"><em><strong>Emanuele Bonati</strong></em></span></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Cene a 4 mani: Salvatore Tassa all&#8217;Aquila</title>
		<link>http://blog.cibvs.com/2011/07/29/cene-a-4-mani-salvatore-tassa-allaquila/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 22:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[chef cuoco]]></category>
		<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Marzia Buzzanca]]></category>
		<category><![CDATA[Percorsi di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Tassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un'altra cena a 4 mani all'Aquila: Marzia Buzzanca ospita Salvatore Tassa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Anche la terza Cena a 4 mani, mangiata domenica scorsa, 24 luglio, è ormai archiviata. Non così L’Aquila, naturalmente, che continuiamo a tenere sotto il nostro piccolo riflettore anche noi, riprendendo da <a href="http://www.scattidigusto.it/">Scatti di gusto</a> le cronache dei loro inviati, e le loro foto. L’appuntamento questa volta a casa di Marzia Buzzanca – <a href="http://www.percorsidigusto.com">Percorsi di Gusto</a> – era con <a href="http://www.salvatoretassa.it/">Salvatore Tassa</a> delle Colline Ciociare di Acuto – <a href="http://www.scattidigusto.it/2011/07/24/salvatore-tassa-e-marzia-buzzanca-cena-a-4-mani-in-diretta/">raccontato questa volta da Andrea Sponzilli</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-cuciniere-Salvatore-Tassa-allAquila-q-480x480.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4819" title="il-cuciniere-Salvatore-Tassa-allAquila-q-480x480" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-cuciniere-Salvatore-Tassa-allAquila-q-480x480.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;incontro fra la cucina ciociara e quella aquilana è stato particolarmente felice, come si può vedere dalle foto.</p>
<p style="text-align: justify;">La partenza è stata <span><span><span><span>maritozzo laziale al profumo di porcini e tartufo estivo.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-maritozzo-laziale-di-Salvtore-Tassa-480x320.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4820" title="il-maritozzo-laziale-di-Salvtore-Tassa-480x320" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-maritozzo-laziale-di-Salvtore-Tassa-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span>A seguire, </span></span></span></span><span><span><span><span>cocktail di carota, cardamomo e spuma di zafferano.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/cocktail-di-carota-Salvatore-Tassa-2-480x720.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4821" title="cocktail-di-carota-Salvatore-Tassa-2-480x720" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/cocktail-di-carota-Salvatore-Tassa-2-480x720.jpg" alt="" width="480" height="720" /></a></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span>Per partire – antipasto di cicoria, bieta e ricotta.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/cicoria-bieta-e-ricotta-Salvatore-Tassa-480x320.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4822" title="cicoria-bieta-e-ricotta-Salvatore-Tassa-480x320" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/cicoria-bieta-e-ricotta-Salvatore-Tassa-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quindi, <span><span><span><span>tortelli di grano liquido in brodo di gallina ed erbe aromatiche.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-tortello-di-Salvatore-Tassa-480x320.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4823" title="il-tortello-di-Salvatore-Tassa-480x320" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-tortello-di-Salvatore-Tassa-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span>Pancia di maiale  marinata (da Marzia), cotta in forno con la cotenna, salsa/purea all’aglio di Sulmona  e  peperoni rossi e verdi.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/pancia-marinata-di-Marzia-Buzzanca-e-Salvatore-Tassa-480x480.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4818" title="pancia-marinata-di-Marzia-Buzzanca-e-Salvatore-Tassa-480x480" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/pancia-marinata-di-Marzia-Buzzanca-e-Salvatore-Tassa-480x480.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a><br />
</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span>Dacquoise,  gelato di latte ridotto nel quale va in infusione rosmarino, salvia e  vaniglia, erbe ed insalate lavorate “a mano” con miele.</span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-dessert-vegetale-di-Salvatore-Tassa-480x320.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4817" title="il-dessert-vegetale-di-Salvatore-Tassa-480x320" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/il-dessert-vegetale-di-Salvatore-Tassa-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span><span><span><span>Che dire? Grazie a Scatti di gusto che ci passa queste informazioni – a Marzia per lo sforzo l&#8217;impegno la fantasia e l&#8217;amore per la sua città – e agli chef. A proposito, il prossimo paio di mani in trasferta da Percorsi di Gusto sarà Felice Sgarra il 22 agosto.<br />
</span></span></span></span></p>
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		<title>Cene a 4 mani: la pizza fritta di Gino Sorbillo</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Jul 2011 20:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Gino Sorbillo]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>
		<category><![CDATA[Marzia Buzzanca]]></category>
		<category><![CDATA[Scatti di gusto]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Pagano]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Aquila alla ricerca di una pagina da voltare: 4 mani per una pizza...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco Marzia Buzzanca e Gino Sorbillo all’Aquila per la Cena a 4 mani di lunedì scorso. Ancora una volta, saccheggiamo <a href="http://www.scattidigusto.it/2011/07/11/pizze-a-4-mani-gino-sorbillo-e-marzia-buzzanca-allaquila/">Vincenzo Pagano</a> e Scattidigusto.it.</p>
<p>E cosa possono fare questi due messi assieme? Delle pizze fritte, ovvio!</p>
<p><img title="Gino-Sorbillo-e-Marzia-Buzzanca-all'Aquila-q" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/Gino-Sorbillo-e-Marzia-Buzzanca-allAquila-q.jpg" alt="" width="480" height="480" /></p>
<p>Magari usando il salame agrumato di  Mario Avallone delle Stanze  del Gusto di Napoli che Gino Sorbillo ha  portato con sé.</p>
<p><img title="salame-agrumato-di-Mario-Avallone" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/salame-agrumato-di-Mario-Avallone.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>O – per il finale – il gorgonzola di Paola della Cascina.</p>
<p><img title="Gino-e-Marzia-da-Paolo-della-Cascina" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/Gino-e-Marzia-da-Paolo-della-Cascina.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Cos&#8217;altro serve?  Spillone e votapizza che Gino ha portato da Napoli. Ovvio.</p>
<p><img title="spillone-votapizza-di-50-anni-fa" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/spillone-votapizza-di-50-anni-fa.jpg" alt="" width="480" height="720" /></p>
<p>E i panetti delle pizze lievitate che Sorbillo si è portato dietro&#8230;</p>
<p><img title="pani-per-la-pizza-di-Gino-Sorbillo" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pani-per-la-pizza-di-Gino-Sorbillo.jpg" alt="" width="480" height="720" /></p>
<p>La prima pizza dedicata alla chiesa di Santa Maria di Paganica&#8230;</p>
<p><img title="Gino-Sorbillo-e-Marzia-Buzzanca-con-la-pizza-fritta-davanti-alla-chiesa-di-Paganica" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/Gino-Sorbillo-e-Marzia-Buzzanca-con-la-pizza-fritta-davanti-alla-chiesa-di-Paganica.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p><img title="Marzia-Buzzanca-porta-la-prima-pizza" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/Marzia-Buzzanca-porta-la-prima-pizza.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Servono altre parole? No. Qualche immagine, magari&#8230;</p>
<p><img title="fetta-di-pizza-fritta-solo-pasta" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/fetta-di-pizza-fritta-solo-pasta.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p><img title="Gino-Sorbillo-e-la-pizza-bucherellata-fritta" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/Gino-Sorbillo-e-la-pizza-bucherellata-fritta.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p><img title="pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-limone" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-limone.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Ricotta di pecora dei Monti Lattari,  mozzarella di bufala del Casolare e limoni di Sorrento.</p>
<p><a title="pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-arancia" rel="fancybox" href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-arancia.jpg"><img title="pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-arancia" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-di-Gino-Sorbillo-ricotta-di-pecora-mozzarella-bufala-arancia-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>La variante  con l’arancia.</p>
<p><a title="pizza-di-Gino-Sorbillo-mozzarella-bufala-pancetta-arrotolata" rel="fancybox" href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-di-Gino-Sorbillo-mozzarella-bufala-pancetta-arrotolata.jpg"><img title="pizza-di-Gino-Sorbillo-mozzarella-bufala-pancetta-arrotolata" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-di-Gino-Sorbillo-mozzarella-bufala-pancetta-arrotolata-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>Mozzarella di bufala, pancetta  arrotolata di Mario Carrabs.</p>
<p><a title="pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-fave-del-vesuvio" rel="fancybox" href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-fave-del-vesuvio.jpg"><img title="pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-fave-del-vesuvio" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-fave-del-vesuvio-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>Variante   alla fava biologica del Vesuvio (olio e aceto) e la  mozzarella  mista  vaccino/bufala al pepe di Sarawak né nero né bianco.</p>
<p><a title="pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-pomodoro-pugliese" rel="fancybox" href="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-pomodoro-pugliese.jpg"><img title="pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-pomodoro-pugliese" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-pomodoro-pugliese-480x320.jpg" alt="" width="480" height="320" /></a></p>
<p>Pizza con  pomodoro pugliese.</p>
<p><img title="pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-gorgonzola" src="http://www.scattidigusto.it/wp-content/uploads/2011/07/pizza-fritta-di-Gino-Sorbillo-con-gorgonzola.jpg" alt="" width="480" height="320" /></p>
<p>Pizza  fritta con gorgonzola Dop. Molto asciutta, quasi  minimalista  riporta  alla mente la funzione per cui la pizza è nata:  quella di  ingannare lo  stomaco, di chiudere i morsi della fame in attesa   dell’unico pasto più  sostanzioso della giornata. Oggi a una pizza   chiedi sapore e  digeribilità, materie prime che convincano e nuovi   abbinamenti. Quello  che Gino Sorbillo ha assicurato con un percorso non   conosciuto dai  tanti che questa sera hanno preso parte a un evento  che  vuole ricordare  che L’Aquila è sempre lì alla ricerca di una  pagina da  voltare.</p>
<table style="height: 100px;" border="0px" cellspacing="0" cellpadding="0" width="1000">
<tbody>
<tr>
<td align="left" valign="top">
<table style="height: 45px;" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="762">
<tbody>
<tr>
<td width="480px" align="LEFT" valign="top"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Cene a 4 mani all&#8217;Aquila: il programma</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 12:28:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>emanuele</dc:creator>
				<category><![CDATA[chef cuoco]]></category>
		<category><![CDATA[cucina regionale]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[L'Aquila]]></category>

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		<description><![CDATA[Il programma delle cene a 4 mani all'Aquila, da un'idea di Davide Oldani e Marzia Buzzanca]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/programma-cene-a-4-mani-480x675.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4700" title="programma-cene-a-4-mani-480x675" src="http://blog.cibvs.com/wp-content/uploads/2011/07/programma-cene-a-4-mani-480x675.jpg" alt="" width="480" height="675" /></a></p>
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