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Archive for the ‘bio’ Category

Monday, July 19th, 2010

Mercato della Terra a Milano…

Un rapido giro al Mercato della Terra di Milano del 17 luglio: un sole cocente (beh… se ci vado a mezzogiorno…), gente, ma soprattutto prodotti, frutta verdura formaggi vini uova di quaglia marmellate conserve fiori biscotti pane col lievito madre torte… cose buone insomma. Assaggiate mangiate comprate.

La Bella di Garbagna, ciliegia sotto spirito prodotta da Massimo Pisacco (massimopisacco@tiscali.it)  a Garbagna, Alessandria – una varietà di ciliegia poco coltivata, perché molto delicata e tendente a spaccarsi con l’umidità.

Il Lambrusco secco di Mantova, con il melone, dei Contadini Biologici appunto mantovani…

I meravigliosi formaggi di capra dell’Azienda Agricola Sciarè a Montegrino Valtravaglia nel Varesotto…

I “piccoli frutti” dell’Azienda Agricola “I Giardineè” di Lecco – mammamia che bontà le more i mirtilli – ok, deformazione mia, amo alla follia tutta la frutta estiva, albicocche ciliege meloni angurie mirtilli more gelsi fragole fragoline (anche oggi, domenica, scorpaccita di fragoline di bosco sotto il Penice…).

Insomma, cose ottime – non ho testato tutti e 45 gli espositori, ma solo alcuni, oltre a quelli qui sopra… per gli altri tornerò!… il 18 SETTEMBRE!!!

Parentesi: il Mercato della Terra a Milano è presente dal dicembre 2009 (non è quindi il primo, come diceva l’articolo su Repubblica Milano di domenica…): c’è ogni terzo sabato del mese, tranne che in agosto, sempre ai giardini di Largo Marinai d’Italia (sede peraltro del vecchio mercato ortofrutticolo, el verzèe, spostato lì dalla vecchia sede in centro…).

Emanuele Bonati

Friday, July 16th, 2010

Mercati della Terra: il 17 luglio a Milano

A Milano, il 17 luglio, in Largo Marinai d’Italia, dalle 9 alle 14: Mercato della Terra. Si terrà negli spazi dove era ospitato l’antico verziere, lo storico mercato ortofrutticolo milanese nei dintorni della Palazzina Liberty – zona famosa anche per aver dato i natali, ottant’anni fa, a Gualtiero Marchesi…

Dunque: quarantacinque produttori provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano, ma anche dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia, all’interno di un raggio di 40 km dalla città; ad arricchire l’offerta ci saranno ospiti dalle province di Brescia, Mantova e Varese. Tutti quanti metteranno in vendita i loro prodotti: frutta e ortaggi di stagione, pane, birra, formaggi, salumi e molto altro ancora.

La migliore qualità del territorio si propone alla città, con la più sicura delle garanzie e delle certificazioni esistenti: la faccia del produttore.

Inoltre, la Comunità di contadini biologici del Viadananese Casalasco e la Condotta Slow Food Mantova ci presenteranno il loro territorio attraverso i mitici meloni e il lambrusco!

La patata e il suo utilizzo e il gelato fatto in casa saranno gli argomenti degli “assaggi” di Laboratori del Gusto.

Beh… CibVs ci sarà… assaggerà… e vi racconterà…

Giusto per saperlo – il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento, realizzato da Slow Food in collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Dipartimento INDACO del Politecnico di Milano, sostenuto dal Parco Agricolo Sud Milano, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Milano.

Emanuele Bonati

Thursday, June 24th, 2010

Eataly in festa

Milano mi scorre intorno, affrettata e accaldata. Sono qui da Coin in 5 giornate. Allora… se mi tolgo il golf, e magari cerco di raccogliere i capelli sotto questo berretto da baseball… senza occhiali… magari non mi riconoscono, e posso comprare ancora qualcosa a 1 euro o 2… poi… invece del bancomat uso la carta di credito… i contanti… e se chiedo in prestito questo bambino e faccio prendere qualcosa a lui? però non può prendere la birra, il vino… e… beh… entro dall’altra porta, giusto caso…

E insomma – Eataly festeggia (il suo compleanno, mi sembra) con una serie di offerte di prodotti a 1 o 2 euro, appunto – dalle mozzarelline agli yogurt, al dolcetto, alla pasta, ai biscottini di Novara…

Le uova biologiche prodotte da una gallina in una nursery sul retro… I tagliolini tagliati lì in diretta… Le acciughe convinte a diliscarsi e a infilarsi nel vasetto in modo etico e biosensibile…

E la soddisfazione di dire ho speso 20€ ma ne avrei spesi 35, o 42… anche se poi ne spendi di più perché c’è lì anche quel formaggio unico fatto a mano dalle mucche d’alpeggio, quella cremina marmellatosa…

Scherzi a parte, prodotti ottimi, scontati – e io, in preda a shopping compulsivo, che mi aggiro con aria famelica…

Emanuele Bonati

foto www.eataly.it

Monday, November 2nd, 2009

Le pere volpine

Le pere volpine fanno parte di quei frutti “di una volta” che, grazie all’opera di pochi appassionati, stanno tornando sulle nostre tavole. Si tratta di un tipo di pere piccine, sode, rugose e bruttine. Un mio amico romagnolo, Pietro, lo scorso weekend è stato a Brisighella e me ne ha portate 1 kilo.

Non avendole mai assaggiate, e nemmeno cucinate, sono andato a cercare ricette e consigli e ho trovato un bel blog, Les madeleines di Poust, che parlava di questo frutto e di come utilizzarlo in cucina.
La ricetta delle pere volpine al vino rosso richiede:
kg 1 di pere volpine possibilmente con il picciolo
gr 600 di zucchero
1 cucchiaio colmo di miele di castagno
2 stecche da circa 10cm l’una di cannella
1 cucchiaio di chiodi di garofano
1/2 litro di vino rosso Sangiovese
1/4 di litro di acqua
bucce di arancia.
Naturalmente, potete leggere la ricetta per intero su Les madeleines di Proust.
Ho seguito la ricetta, aggiungendo solo un po’ di scorza di arancia, e le ho cotte in una pentola alta. Ho anche fatto il sugo più denso rispetto a quello della ricetta, proseguendo più a lungo la cottura.
Mi sono piaciute molto. Volendo si possono arricchire con del cioccolato fuso ma credo che così al vin brulè come una volta siano proprio il massimo.
Grazie a Pietro per avermele portate, e a Sabrina do Les madeleines per la ricetta…
Christian

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Thursday, September 17th, 2009

Feste fiere sagre…

A quanto pare, il weekend si preannuncia ricco di iniziative gastronomico-culinario-alimentar… eccetera.

Anzitutto, visto che è qui vicino a casa,  a Gorgonzola dal 12 al 20 settembre c’è l’XI Sagra del Gorgonzola – http://www.prolocogorgonzola.191.it/ – penso non ci sia bisogno di commenti: nato verso la fine del X secolo in questa località, diffusosi poi fra le province di Milano, Lodi, Pavia e Novara (oggi la principale produttrice), si tratta di una delizie più deliziose del palato. Il programma è ricco, e prevede anche un GorgoPass, musica, sport, il risotto al gorgonzola nella pentola più grande del mondo…

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Ah, i formaggi! A Bra c’è Cheese 2009, dal 18 al 21 – un appuntamento (biennale) organizzato da SlowFood con Città di Bra: tutto da scoprire http://cheese.slowfood.it/

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Ma proseguiamo: c’è la Sagra della miseria a Campoli Appennino il 19-20 settembre, in cui durante la quale i visitatori potranno degustare i “piatti poveri” della civiltà contadina della provincia di Frosinone.Infine, a San Vito Lo Capo, Trapani, il XII Cous Cous Fest, Festival internazionale dell’integrazione culturale,dal 22 al 27 – con tanto di gara tra chef per il migliore cous cous…

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Thursday, July 30th, 2009

Di tutto un CIBVS 2

Parlavo di insetti cucinati…

In realtà… in realtà, se proprio vogliamo vedere, nello yogurt ci sono dei batteri, che magari non sono insetti, ma diciamo che suonano abbastanza preoccupanti (yogurt ai frutti di bosco con streptococco…) – e chi di noi non ha assaggiato il formaggio (pecorino) sardo con i vermi – su casu martzu, il formaggio marcio – di cui parla ad esempio, con dovizia di particolari, Ginger & Tomato nell’articolo: Il formaggio con i vermi o casu marzu ?

Io l’ho assaggiato, anni fa, in una casa di un paesotto dell’entroterra sardo, Villagrande Strisaili… o meglio, ho assaggiato quella che forse era una versione locale della cosa, un pecorino che aveva dentro i vermini, non come descritto dagli amici di gingerandtomato.

Ospite di amici di amici, durante una vacanza sarda, una sera a cena arriva in tavola una bella forma di formaggio, l’assaggio subito… e vedo che dal pezzo di formaggio che sto portando alle labbra spunta un puntino nero su un corpicino filiforme bianco quasi trasparente… sapevo di cosa si trattava, ovvio – ma devo dire che non ho esitato un attimo… E dopo pochi bocconi ero lì che correvo dietro ai vermini che erano usciti dal formaggio e se ne andavano in giro per il tavolo, invitandoli a rientrare nel loro habitat… Il fatto che poi il loro habitat potesse venire inglobato in un ecosistema più grande, il sottoscritto, beh… non fa di me un eroe altruista salvatore di vermini, lo so…

Inutile dire della bontà di questa cosa… non che i vermini avessero un sapore particolare – conferivano al formaggio un che di acidulompiccante -meraviglioso…

Devo aggiungere che il soggiorno sardo di quell’anno ormai lontano, fu segnato da una serie di esperienze culinarie importanti e interessanti… Magari ne riparleremo…

Il golfo di Orosei visto da Villagrande, in una foto di THE ONE su flickr
Il golfo di Orosei visto da Villagrande, in una foto di THE ONE su flickr