Archivio per la categoria ’amici’

Torniamo in Liguria

12 November 2011 - Commenti »

Tornare in Liguria è assolutamente doveroso: bisogna aiutare e sostenere questa regione alluvionata con una nuova alluvione di affetto, di solidarietà, di presenza anche fisica (non appena anche le zone più disastrate saranno praticabili turisticamente), di normalità.

Quindi, prepariamoci ai weekend al mare, allo shopping natalizio in loco, anche ai pranzi, alle cene…

E soprattutto stiamo loro vicini per quanto possibile. Ci sono molti modi per farlo. Io non ho potuto fare una ricerca sistematica delle situazioni difficili create dall’alluvione, ma ce ne sono molte – e soprattutto ci sono molte iniziative, di vario genere. Mi sono imbattuto in due di queste, più o meno casualmente, e ve le segnalo.

La prima, l’ho sentita con un orecchio dalla radiosveglia, ancora fra sonno e realtà – su Radio Monte Carlo, ne parlava Maurizio di Maggio a Si salvi chi può.

Riporto qui l’articolo apparso su Sanremobuonenotizie.it (bel nome…):

Una giornata in frantoio a schiacciare olive per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni alluvionate della Liguria. Questo il programma che Franco Boeri “Roi” sta preparando con gli artisti che stanno arrivando in questi giorni a Sanremo per partecipare al Tenco, la Rassegna della Canzone d’Autore durante la quale vengono assegnati i prestigiosi Premi e Targhe Tenco.

Domenica, a partire dalla tarda mattinata e fin verso le cinque del pomeriggio, diversi artisti e personaggi del Tenco si alterneranno a Badalucco per aiutare Franco Boeri “Roi” in questa giornata di solidarietà e di beneficenza: hanno già aderito Roy Paci, trombettista, compositore e arrangiatore, come sempre molto sensibile ad iniziative di questo genere, Cristiano Angelini, Targa Tenco 2011 per l’Opera Prima, Sergio Staino, fumettista e regista, vincitore del Premio Tenco nel 1986, Stefano Senardi, discografico e promoter. Attese ovviamente altre adesioni nonché partecipazioni estemporanee di altri artisti. Non mancherà Antonio Silva, storico presentatore del Tenco. Tutto il ricavato della vendita dell’olio prodotto nella giornata – ovviamente aperta al pubblico – verrà devoluto in beneficenza.

Quindi, dalle undici in poi di domani, domenica.

Un’altra notizia riguarda un’amica (anche se in realtà ci siamo incontrati solo brevemente a Taste of Milano, e mi ripromettevo un passaggio da lei in uno dei miei weekend primaverili a Rapallo): Chiara di Tocco e tacchi, un blog e un locale (Officina di cucina) a Genova. Questo dice tutto, e se non bastasse ci sono le foto:

http://toccoetacchi.blogspot.com/2011/11/genova-4-11-2011-h-1320.html

Ho trovato su Cobrizo, un bel blog fra l’altro, la notizia, e una sottoscrizione per aiutare Chiara. Riporto qui parte del post:

Chiara da soli tre mesi aveva coronato finalmente il suo sogno: aveva aperto il suo ristorante, Officina di Cucina, con tanto impegno, passione, entusiasmo e sacrificio. Poi il 4 novembre, alle 12.30, a Genova è arriva l’acqua che ha distrutto tutto, rendendo completamente inutilizzabili arredi ed attrezzature. Mi si è stretto il cuore a vederle. Ho saputo che gli amici più vicini a Chiara hanno avviato una sottoscrizione per contribuire a rimettere in piedi il suo locale e, avendo ora avuto l’autorizzazione per diffonderlo pubblicamente, lo riporto subito qui:

IBAN: IT86T0617501410000001648580

Intestato a: OFFICINA DI CUCINA S.N.C. FONDI ALLUVIONE 2011 NEGOZIO

Se lo gradite, potete contribuire alla ricostruzione dell’Officina di Cucina, anche solo semplicemente diffondendo la notizia.

Grazie a Roberta.

Emanuele Bonati

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La cena dei campioni

9 November 2011 - Commenti (2) »

Senza dubbio in molti si chiederanno: ma chi mai avrà into il ConTaste di CibVs? Quel giochino organizzato in occasione di Taste of Milano a settembre… abbiamo visto Roberto alle prese con il suo corso a California Bakery: e i vincitori della cena? Sono poi andati a cena? E dove?

Taste of Milano 2011


Eccovi il racconto della loro cena al Liberty di Andrea Provenzani qui a Milano: parlano Luigi e Francesca.

..

La nostra cena premio per la vittoria del ConTaste di Cibvs inizia in modo molto buffo: non so se avete presente com’è fatto l’ingresso del Liberty, subito a sinistra della porta c’è un gradino dal quale inizia la scalinata che porta a un piccolo soppalco con alcuni tavoli. Per raggiungere il guardaroba bisogna salire il suddetto gradino e se siete un attimo obnubilati dalla botta di caldo che vi prende arrivando in una piovosa serata autunnale, magari con gli occhiali un po’ appannati, è facile che mettiate un piede in fallo: è quello che è successo a me, e se Francesca e il cameriere non mi avessero afferrato per tempo sarei cascato bellamente sul parquet, inaugurando così clamorosamente la serata.
Seduti al tavolo ci chiedono subito se gradiamo dell’acqua, ovviamente sì; ma poiché non mi sono ancora ripreso dalla quasi caduta, faccio per versarla nel calice del vino – tenete presente che c’erano almeno tre bicchieri a persona, e il bicchiere dell’acqua era il più nascosto di tutti… Il cameriere lo nota e prontamente mi stoppa, ma intanto nel calice c’è già mezzo dito di acqua e io ho inanellato la seconda figura di palta nel giro di cinque minuti e senza neanche avere aperto il menù.
Dopo questa falsa partenza ci rilassiamo un attimo e, complice il teporino e il drink di benvenuto, riacquisto un poco di sanità mentale.
Il locale è piccolo ma non piccolissimo, il pavimento della sala è in parquet (come dicevo, l’ho visto da vicino…), e le pareti sono dipinte con una una fascia rossa nella parte inferiore, che corre lungo tutta la superfice della sala. Ci portano un bicchierino di pinzimonio come starter e mentre Francesca va alla toilette mi guardo intorno: alle pareti sono appesi alcuni quadri, e la mia percezione è che la maggior parte dei tavoli siano per due, l’illuminazione è a parete e piacevolmente soffusa, il giusto, la luce non è eccessivamente violenta né si mangia in penombra come ci è invece capitato in alcuni ristoranti. Sono quasi le nove e buona parte dei tavoli sono pieni, il brusio però è molto soft e non supera mai il livello di guardia.
Lo chef, Andrea Provenzani, ci viene a dare personalmente il benvenuto, e concordiamo con lui una variante del menù degustazione che escluda il crudo e il poco cotto, dal momento che Francesca è in dolce attesa. Per questo stesso motivo rinunceremo al vino di accompagnamento.
Nel frattempo assaggiamo i panini che ci hanno portato su un piattino: ci sono alcuni bocconi di focaccia, dei paninetti alle olive e alle acciughe, alcune fette di pane nero dal sapore fruttato e delle fette di pane casereccio. Apprezzo sempre quando il cestino del pane comprende varie tipologie di pane, e soprattutto quando il pane è freschissimo e gustoso come in questo caso.
Il primo antipasto è Pane, panelle e brandade di baccalà, crescione e pomodorini confit. Ora, io sono di Palermo e amo smisuratamente le panelle: questo piatto lo avrei scelto in qualsiasi caso, quindi potete credermi se vi dico che in tutta la mia vita questo è il secondo ristorante dove ho assaggiato delle panelle eccellenti. Non eccessivamente untuose né troppo asciutte: la temperatura giusta, insomma, perfette. La consistenza cremosa del baccalà è squisita e si abbina in un modo molto equilibrato alla farina di ceci di cui è composta la panella. Il pane è piacevolmente bruschettato e si sente delicatamente il pomodoro.
Allora preparo la macchina fotografica: mi sono portato dietro la nostra compatta, con tanto di minicavalletto e due batterie cariche, in modo da documentare opportunamente i piatti. Ma ecco la terza sorpresa della serata… accendo la macchina e compare il messaggio: “No memory card!”. Già, ho pensato a tutto tranne al fatto che la scheda di memoria è rimasta inserita nel mio pc dall’ultima volta che ho scaricato delle foto. Mi rabbuio un attimo. Vaaaa bene. Andiamo avanti e pazienza per le fotografie…
Il secondo antipasto è una Crépinette di puntine di maiale arrosto avvolte nella verza, farcite con porri brasati su ristretto di carne alle nocciole. Questo è il piatto che forse ho apprezzato di più dell’intera cena – e dire che non sono un amante della carne di maiale! Ma questi rotolini sono tenerissimi, il sapore della cremina di accompagno alla nocciola è qualcosa di sublime, il tutto avvolto da un’ottima verza. Francesca invece non rimane entusiasta, conoscendola so che non è nelle sue corde e forse avrebbe preferito il carciofo croccante ripieno di pecorino siciliano, la prossima volta lo proveremo senz’altro.
Arriva il primo piatto: Risotto con castagne, Castelmagno, ristretto al Marsala e fave di cacao. Il risotto è un’altra cosa che adoro e questo piatto è sicuramente all’altezza, l’abbinamento di cacao, formaggio e Marsala si rivela azzeccatissimo, mi soffermo ad assaggiare i granuli di cacao amaro singolarmente, per apprezzare ancora di più il contrasto con il sapore del risotto.
Arriva il branzino – anzi, il nome del piatto è Carpaccio caldo di branzino su passata di favette secche, cicoria appena saltata e guanciale croccante.
Servito su un piatto rettangolare, il pesce è sfilettato a tranci romboidali e adagiato su un letto di cicoria, circondato da pezzettini di guanciale croccante. Bizzarra coincidenza: giusto la settimana scorsa ascoltavo Moreno Cedroni a Masterchef consigliare proprio l’abbinamento del bacon con il pesce e oggi mi ritrovo questo abbinamento nel piatto. Il pesce è, ça va sans dire, freschissimo, mentre la consistenza del maiale è speciale, friabilissimo, appena messo in bocca si disintegra rilasciando tutto il suo sapore. Il tutto contrasta sapientemente con l’amaro della cicoria. Ci esalta in modo particolare la purea di favette, quasi nascosta sotto la cicoria, che però ha il suo perché.
Infine il dolce: non siamo sicuri del nome, sul sito il menu recita Castagne allo Sherry, mousse di marroni, salsa ai cachi e chips di cioccolato. Nel nostro dessert la mousse di marroni era sicuramente protagonista, ma c’erano dei lamponi e qualche castagna sgusciata e non ci è sembrato di sentire il sapore dello Sherry o della salsa di cachi, in ogni caso era qualcosa di celestiale,  il degno coronamento di questa cena deliziosa ed elegante.

..

Che dire? Senz’altro che il prossimo concorso sarà pilotato, e lo vincerò io. E comunque: la cena era per due, e vi siete presentati in tre: non vale!

Scherzi a parte, grazie per il bel racconto che verremo a leggere anche sul vostro blog Essenza indivisibile, per la simpatia, e un saluto al/la nascituro/a: vedo che inizate ad abituare l’esserino alla buona cucina…

il liberty    viale monte grappa 6 – milano
tel. 02.29011439
chiuso sabato a pranzo e

Noi e la Liguria alluvionata

5 November 2011 - Commenti (2) »
Stavamo cercando di assimilare le notizie drammatiche dalle Cinque Terre, aspettando la conclusione di una vicenda tragica, la ripresa della vita, il sorgere del sole e così via, quando una nuova, inattesa eppure quasi annunciata, tragedia ha colpito Genova, e nuove nubi si addensano all’orizzonte, tragica roulette di cui si attende di veder depositare la pallina su qualche altro argine greto fiume canale quartiere vita… E non si vede l’ora di ricominciare, di riprendere a vivere dopo questa sospensione tragica, di pulire ricostruire. E ci si chiede cosa fare, si vorrebbe prendere la pala e andare a spalare. Oppure, forse anche meglio, aiutare economicamente, contribuire alla ricostruzione. E allora ecco i numeri verdi per le donazioni, le sottoscrizioni: Un aiuto subito, promossa dal Corriere della Sera e dal Tg La7, con il numero solidale 45500 (fino al 28 novembre), valida ora anche per Genova; Repubblica e Sky invece si propongono di salvare la scuola di Monterosso con Alluvione, un aiuto per ricostruire; e altre ancora si segnalano ovunque.
Anche noi vogliamo contribuire – al di là dei versamenti, degli sms, vi segnaliamo due iniziative che si muovono nel nostro ambito, piccole, mirate. La prima, Una ricetta per i bambini di Rocchetta Vara, si propone di aiutare la cooperativa sociale Gulliver di Borghetto Vara: l’ha lanciata Patrizia sul suo blog La Melagranata. Grazie.

Grazie anche a Dario e Romina di www.abbuffone.it, che mi hanno mandato la mail che riporto (abbreviata) qui di seguito.

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Vi chiediamo un piccolo aiuto ad una famiglia che è stata, finora, protagonista della storia e del panorama della ristorazione ligure e nazionale.
Stiamo parlando della famiglia Corciulo, proprietaria del Ristorante “La Lampara”, anche noto come “Ciak”, di Monterosso, nelle Cinque Terre.
L’attività della famiglia Corciulo, che vanta una storia di successi e di fama quarantennale ed è il frutto dell’ impegno, della dedizione e della professionalità di persone che hanno sempre ambito al raggiungimento dell’eccellenza nel settore, è stata letteralmente spazzata via dal nubifragio che si è abbattuto in maniera devastante sulla Liguria nel corso della scorsa settimana.
Per farvi capire meglio quanto tale ristorante abbia significato, e potrebbe continuare a significare, nella storia e nell’ economia di Monterosso, vi invitiamo a leggere questo articolo sul nostro portale.
Per poter ripartire i titolari dovrebbero affrontare spese esorbitanti che, al momento, sarebbero completamente al di fuori della portata di chiunque. Ciò di cui davvero avrebbero bisogno è un aiuto non solo in denaro, ma anche in arredi e suppellettili (sedie, tavoli, piatti, posate), poiché la violenza del nubifragio non ha davvero risparmiato nulla del ristorante. Vi chiediamo di fornire il vostro contributo alla famiglia Corciulo e soprattutto di considerare che anche la donazione più esigua potrebbe fare la differenza e consentire al Ristorante “La Lampara” di continuare a rappresentare tanto degnamente la cucina ligure e nazionale, forte dell’ appoggio di aziende capaci di distinguersi tanto per professionalità, quanto per spirito di solidarietà.
Qui di seguito i dati del conto corrente per effettuare i versamenti ed i riferimenti telefonici da contattare per eventuali donazioni di materiale:
Lorenzo Corciulo 3288367734
IBAN: IT69I0617549790000000107720
INTESTATARIO: CORCIULO LUIGI TIT DITTA “LA LAMPARA”
CAUSALE: UN AIUTO PER RIPARTIRE/ALLUVIONE
Quello a destra è il Ciak…

Emanuele Bonati
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La gelateria Paganelli al Taste of Milano

15 September 2011 - Commenti »
Ci sono varie gelaterie che quest’anno saranno presenti al Taste of Milano.
In particolare vorrei segnalare PAGANELLI, che è una delle gelaterie secondo me Top di Milano.
Carta stampata, blog e persone hanno stilato una propria classifica delle migliori gelaterie ed io non non sono stato da meno.
Paganelli resta in cima alla mia personale da anni, assieme al Gelato Giusto.
Paganelli oltre ai gelati ha dei pozzetti dove tiene dei preziosi sorbetti al vino che quest’anno verranno proposti al Taste appunto.
In particolare la scelta sarà tra i seguenti:
BIANCHI
Dry Muscat – Terre di Orazio (Basilicata)
Silvaner – Muri Gries (Alto Adige)
Crudoo – Giorgi (Lombardia)
Grino – Firriato (Sicilia)
ROSSI
òtre Primitivo – Tearum (Puglia)
Brusco – Dei Barbi (Toscana)
Nero di Lambrusco – Otello (Emilia)
Carignano del Sulcis – Santadi (Sardegna)
Sono assolutamente da provare!
Taste it..
CvS

Una nuova amica: Liccamuciula

25 July 2011 - Commento (1) »

Quando vado in Sicilia, mi reco sempre a Marzamemi, nel Siracusano, perché rappresenta uno spaccato di quella che era la vita marinara di un tempo. Chiaramente, le attività di tonnara sono terminate, ma si può ancora respirare quell’aria… basta un po’ di fantasia…

L’ultima volta finalmente sono arrivato a Marzamemi in un orario decente, e ho trovato Liccamuciula aperto.

Cos’è Liccamuciula? “Un negozio di charme che è anche libreria di proposta e un bar vineria dagli insoliti menu.”

Ho visto finalmente i meravigliosi interni, e le loro proposte eno-gastronomico-culturali. Piatti ben pensati ed eseguiti bene, dolci, vini, una selezione di libri molto curata, tra cui si possono trovare anche libri di disegni e racconti, e pezzi unici creati da artisti locali, che mi hanno particolarmente colpito.


E poi ho conosciuto Barbara, la “gran golosa” – Liccamuciula,  appunto. E mi è bastato poco per capire chi avevo di fronte, cioè una persona speciale, un’artista. Lo capirete anche voi, leggendo i suoi racconti su Blogvs.

Christian Sarti

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Il compleanno del gelato… giusto!

25 June 2011 - Commento (1) »

Due anni fa, esattamente il 25 giugno 2009, nasceva in via San Gregorio a Milano Gelato Giusto, di cui abbiamo parlato qui. Felici genitori Vittoria e Alessandro.

Alessandro è un fotografo che voleva una gelateria. Vittoria è una pasticcera cioccolataia con formazione ed esperienze internazionali. Sarebbe stato un guaio se le loro strade non si fossero incrociate: Ale si sarebbe limitato tristemente a fotografare vetrine di gelaterie rutilanti di gelati colorati (di coloranti…),  Vicky magari avrebbe riempito bignè di cremine… E invece si sono incontrati, e hanno potuto sfogare la loro fredda passione declinandole in una serie di gusti – fiordilatte crema (vaniglia del Madagascar) pistacchio (di Bronte) nocciola (delle Langhe IGP) mandorle (Val di Noto) ma anche cioccolato (sorbetto al), fior di menta, fior di basilico…

Lo so – le pareti e la vetrina sono sovrappopolati da delizie cioccolatose, che Vittoria, memore dei trascorsi cioccolatieri (vale a dire William Curley, Ladurée, Lenotre, Accademia Valrhona)… ma non mi sembra un difetto…

Ok, sto cincischiando: ma volevo far loro gli auguri, per questi due bellissimi anni, e per i molti e molti e molti che verranno – giusti…

Emanuele Bonati

Christian Sarti

Foto di Alessandro Iamone

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Una nuova amica: intervista a Giovanna Nobile

11 May 2011 - Commenti »
Una nuova rubrica e una nuova amica. Ai nostri amici-collaboratori si aggiunge infatti una nuova cuoca-rubrica… Che tipo di cuoca? diciamo una cuoca poliedrica, dai molteplici interessi culinari e non solo, che fa un po’ di tutto…
Ok: la nostra amica è La cuoca eclettica, alias Giovanna Nobile, autrice di centinaia di ricette raccolte in bell’ordine sul suo blog, e che si interessa anche di lettura, di fotografia, e – come vedremo – di tè.


Ma chi è Giovanna? Cosa fa, oltre a elaborare cucinare fotografare pubblicare assaggiare imbandire…?

Leggo, principalmente letteratura russa e francese. Mi piacciono tantissimo Tolstoj, Proust e Balzac. Ovviamente riviste e libri di cucina. Bevo moltissimo tè, la mia bevanda preferita. Faccio passeggiate in campagna e quando ho un po’ di tempo libero vado sul lago di Garda.

Perché un blog – anzi, questo blog?

L’idea iniziale era mettere in ordine le mie ricette. Avevo un quaderno pieno di appunti, fogli volanti, postit e foto di piatti finiti o eseguite durante le fasi di lavorazione. L’idea de La cuoca eclettica è nata in un pomeriggio di primavera: mentre sistemavo, catalogavo le foto, scrivevo un articolo di letteratura mi è venuta l’idea del blog e così l’ho sviluppata.

A una prima scorsa, al di là dell’accuratezza o dell’appetitosità delle varie ricette, si nota subito che ognuna è in qualche modo (almeno come suggerimento) abbinata, oltre che a un vino, a un tè…
E allora – quali sono i tuoi piatti preferiti, i vini del cuore, i tè d’elezione…?

Per i piatti è semplice. Ho una predilezione per i primi piatti, il pesce e i lievitati. Per il vino il discorso è più complicato. Non ho un vino preferito, non costruisco un piatto o un menù intorno al vino. Di solito lo scelgo in base al piatto e all’ispirazione e lo ritengo un importante coronamento di un pranzo. Il tè, invece, è la mia bevanda di elezione. A volte preparo un pranzo intero ispirata da un tè. Oppure creo ricette dove il tè è l’ingrediente fondamentale. Comunque, non ho un tè preferito, neri, verdi, bianchi, oolong mi piacciono tutti. Per me è più importante la qualità di un tè, la modalità di preparazione. Amo meno i tè aromatizzati. Comunque un pasto senza l’abbinamento di un buon vino o un buon tè mi sembrerebbe incompleto.

Come nasce il tuo amore per la cucina?

Dall’amore per la convivialità. Anche se cucino da sola, mi piace pensare alla cucina come un luogo di incontro fra amici,  dove fra una chiacchiera e un tè, è immancabile!, c’è chi impasta, chi prepara la pasta fresca, chi si occupa del sugo e così via. Un altro aspetto che mi fa amare la cucina è la creatività.

Vorrei un tuo parere su un argomento che ho già trattato con altri nostri amici-collaboratori. La novità nel mondo dell’enogastronomia, food e quant’altro è senza dubbio la diffusione quasi virale del popolo dei blogger – di cui peraltro facciamo parte anche noi. Secondo te si tratta di un fenomeno positivo, di diffusione della conoscenza, delle informazioni, o piuttosto di un mero affastellarsi di ricette e varianti di ricette che tendono un po’ all’autoreferenzialità?

Condensando ai minimi termini la risposta, posso dirti che dipende dallo spirito col quale si “gestisce” il blog. Se lo si fa con l’idea di mettere in rete e scambiare con altre persone appassionate di cucina le proprie conoscenze e informazioni è un fenomeno senz’altro positivo.

Un ulteriore aspetto di questo fenomeno è il passaggio dai blog alla carta stampata. Si fa tanto parlare di multimedialità, di sapere on line, di superamento del supporto cartaceo a favore dell’interattività virtuale, e poi… Insomma: quando pensi di pubblicare un tuo libro?

Mi piacerebbe, ma non è così semplice. Al momento sono concentrata sul blog, poi, chissà…

E per finire: cosa scriverai nella tua rubrica su BlogVs??

Nella mia rubrica – Buon CibVs col tè! – mi  occuperò della mia grande passione, il tè. Partendo dalla classificazione e modalità di preparazione, parlerò del tè sia come bevanda, quindi abbinata ai cibi dolci e salati,  che come ingrediente di piatti dolci e salati e poi…. vedremo. Ho già qualche idea.

Benissimo… sono impaziente di leggerti. Io lo prendo con un velo di latte, grazie!


Emanuele Bonati

And the winner is… Anna Maria Pellegrino!

6 May 2011 - Commenti (4) »

L’ultima volta che l’ho vista in occasione di un food-evento per il Salone del Mobile, grintosa più che mai,– indossava un trench alla “Ispettore Gadget”, camicia jeans e un paio di New Balance ai piedi. Le ho detto, mi raccomando vai a Squisito! con le New Balance, che spaccano, altro che tacco 10!!

Infatti.. ha spaccato, come si suol dire.
Vincitrice a Squisito! 2011 come miglior blog di giornalismo enogastronomico per il suo lacucinadiqb.
Grande Annamaria. Complimenti, da parte mia, di Emanuele, e di tutto CibVs.
Ecco la video intervista:
http://www.squisito.org/node/449

Christian Sarti

CibVs consiglia

18 November 2010 - Commenti (3) »

«È strano, sarà almeno la decima volta che controllo le preparazioni, ma ancora non mi sento tranquillo.

Mancheranno sì e no una trentina di minuti, le pietanze sono quasi tutte pronte, ma a differenza delle altre serate, stasera mi sento piuttosto inquieto.

Forse sarà la stanchezza. Anzi, direi proprio che sto risentendo di una stagione estiva piena di lavoro che non mi ha permesso di avere nemmeno un fine settimana libero. Ma l’inquietudine che sento stasera ha più il sapore dell’apprensione, come se mi dovesse capitare qualche cosa.»

Comincia così il nuovo libro di Gaetano Taverna. Chi è Gaetano? “Un amico di CibVs” non è un gran che come definizione – si può fare di meglio. Ma più che una descrizione, meglio elencarne gli ingredienti: un po’ di Sicilia, ma anche un po’ di Roma; un po’ di IT (diciamo quanto basta), da usare come base, tanta scrittura, tanta cucina, da condire con passione di gourmet. Mescolare il tutto, far lievitare, dare la forma di un Gaetano – ed ecco pronto un sito (cucinet.com), ricette, racconti e romanzi a volontà.

E proprio dall’ultimo romanzo di Gaetano sono tratte le righe che avete letto all’inizio di questo post. Si tratta di un nuovo, secondo episodio delle avventure di Davide Sali, chef, e del suo amico-aiuto chef tuareg, Jamal Hawad, che dopo aver cucinato ed essere stati al centro di una spy story ambientata in Arabia Saudita nel romanzo precedente (Una spia tra i fornelli, 2006) si trovano ora invischiati (impastati?) in un’altra vicenda spionistica che unisce Venezia, i fornelli, la ex-Jugoslavia…

Interessante mix di avventure e preparazioni culinarie (con ricette), questo nuovo romanzo si intitola Storia di cucina, amore e follia, è edito da Perrone LAB – Giulio Perrone Editore ed è prefato da un altro amico, Stefano Buso, che ne sottolinea le atmosfere chandleriane – portate nella laguna veneta…

Emanuele Bonati


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