Archivio per June, 2011

La frase della settimana

27 June 2011 - Commenti »

«Io voglio vedere
ogni
popolo
del mondo
unito, riunito,
nel gesto più semplice della terra:
mordere una mela.»

Pablo Neruda, Ode alla mela

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Cene a 4 mani all’Aquila

26 June 2011 - Commenti (2) »

Questo non è un post vero e proprio – è più propriamente un copiaeincolla da Scatti di gusto – prendo alla lettera quello che dice Vincenzo Pagano alla fine del post originale – per rimediare a una mia disattenzione: non sono infatti riuscito a scrivere per tempo delle Cene a 4 mani  che si terranno (anzi, a quest’ora si è già tenuta la prima) all’Aquila, un’iniziativa per non dimenticare, per ricordare il terremoto, ma soprattutto per ricordare che il futuro di questa città è ancora tutto da costruire – e dobbiamo farlo assieme.

Un programma denso e goloso per mettere sotto i riflettori L’Aquila e il suo desiderio di rinascere a più di due anni dal terremoto che l’ha visibilmente segnata. Lo ha messo su Marzia Buzzanca, patron di Percorsi di Gusto, il bistrot pizzeria che l’infaticabile trottolino ha aperto a due passi da uno dei simboli della tragedia cittadina, la chiesa di Santa Maria Paganica. Lei e uno chef saranno in cucina per una sessione a 4 mani. Si parte domenica 26 giugno con Davide Oldani del D’O di Cornaredo alle 20,30 e si prosegue con altri 7 appuntamenti fino al 17 ottobre con la chiusura di Niko Romito.

“L’idea della cena a 4 mani è venuta a Davide Oldani che ho conosciuto all’ultima edizione di Identità Golose, a Milano”, ricorda Marzia. “Aveva visto in tv una trasmissione che descriveva l’abbandono del centro storico della città e si era meravigliato che io ed altre persone avessimo iniziato un nuovo percorso proprio lì. Devo ringraziarlo perché la sua idea e la sua presenza hanno aperto questo percorso che speriamo possa rilanciare il messaggio di una città che vuole farcela. Nonostante tutto”.

Lunedì 11 luglio nella (piccola) cucina di Percorsi di Gusto arriva il globe trotter della pizza napoletana, Gino Sorbillo, che siamo sicuri sfornerà qualcosa in tema con L’Aquila.

Domenica 24 luglio sarà di scena la grande tradizione di Salvatore Tassa che ricorderà come sia importante il legame con il proprio territorio.

Lunedì 22 agosto, Felice Sgarra ricostruirà idealmente il percorso che aveva portato il Vinalia ad essere un punto di riferimento della gastronomia abruzzese.

Martedì 6 settembre approda a L’Aquila con il suo carico di esperienza e di passione della lievitazione Gabriele Bonci.

Giovedì 29 settembre è la volta del cuoco nero, Maurizio Black Santin che ha conosciuto durante la tre giorni di Vico Equense.

E sempre Vico Equense è stato il palcoscenico dell’incontro con il “manovale” della pizza, l’uomo dalle braccia d’acciaio Franco Pepe che porterà la sua pizza interamente fatta a mano Lunedì 10 ottobre.

Infine, la chiusura sarà affidata al folletto d’Abruzzo Niko Romito che Lunedì 17 ottobre arriverà all’Aquila direttamente dal suo nuovissimo Casadonna di Castel di Sangro.

Un programma di gastronomia di eccellenza che vuole sottolineare come sia possibile esserci anche dove tutto sembra impossibile. Una piccola goccia nel mare delle cose da fare per riportare L’Aquila a nuova vita.

E’ questo il messaggio che le Cene a 4 Mani vorrebbero diffondere e che scattidigusto cercherà di far rimbalzare nella rete sperando che sia raccolto da quanti si occupano di questo mondo. L’invito è di copiare da questo sito tutto quello che vi serve per far conoscere queste e altre iniziative che riguardano L’Aquila. Farla restare sotto i riflettori può darle una mano!

Grazie a Maria Buzzanca, a Davide Oldani e agli altri cuochi che parteciperanno all’iniziativa. Grazie a Vincenzo Pagano e a questo suo articolo (l’originale è qui), che ho solo leggermente accorciato – e vi segnalo il suo bel resoconto della serata pubblicato in diretta qui.

Da parte mia – perché non si pensi che non voglio lavorare… – seguirò come posso le prossime serate, e inizio sub ito a pubblicarle sul nostro sito www.agendafood.it.

Emanuele Bonati

Il compleanno del gelato… giusto!

25 June 2011 - Commento (1) »

Due anni fa, esattamente il 25 giugno 2009, nasceva in via San Gregorio a Milano Gelato Giusto, di cui abbiamo parlato qui. Felici genitori Vittoria e Alessandro.

Alessandro è un fotografo che voleva una gelateria. Vittoria è una pasticcera cioccolataia con formazione ed esperienze internazionali. Sarebbe stato un guaio se le loro strade non si fossero incrociate: Ale si sarebbe limitato tristemente a fotografare vetrine di gelaterie rutilanti di gelati colorati (di coloranti…),  Vicky magari avrebbe riempito bignè di cremine… E invece si sono incontrati, e hanno potuto sfogare la loro fredda passione declinandole in una serie di gusti – fiordilatte crema (vaniglia del Madagascar) pistacchio (di Bronte) nocciola (delle Langhe IGP) mandorle (Val di Noto) ma anche cioccolato (sorbetto al), fior di menta, fior di basilico…

Lo so – le pareti e la vetrina sono sovrappopolati da delizie cioccolatose, che Vittoria, memore dei trascorsi cioccolatieri (vale a dire William Curley, Ladurée, Lenotre, Accademia Valrhona)… ma non mi sembra un difetto…

Ok, sto cincischiando: ma volevo far loro gli auguri, per questi due bellissimi anni, e per i molti e molti e molti che verranno – giusti…

Emanuele Bonati

Christian Sarti

Foto di Alessandro Iamone

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Rompiamo le scatolette

24 June 2011 - Commento (1) »

Una bella idea, quella di proporre un libro di ricette per “cucinare” le scatolette… L’ha avuta Marco Squizzato, autore di Un rompiscatole in cucina (Sperling & Kupfer) – appunto.

Chef nei Colli Euganei, Squizzato ha pensato a una serie di ricette che partono dall’utilizzo del cibo in scatola, arricchito e abbellito sempre da ingredienti freschi, e le ha filmate e pubblicate su YouTube – realizzando in cinque minuti (circa…) una serie di piatti interessanti (e sicuramente scenografici…) come “Chef Rompiscatole”.

Come si sa, dalla rete (così come dalla televisione del resto) alla libreria il passo è breve – e anche il nostro rompiscatole ha dato alle stampe il suo bel libro di cucina, presentato l’altra sera allo spazio Cooks&Books del Mondadori Multicenter in Piazza del Duomo a Milano. Interessante idea, dunque, molto simpatica, piacevole – il fatto di poter preparare – velocemente soprattutto – piatti belli ed appetitosi (e, va sottolineato, tutti controllati e bilanciati dal punto di vista nutrizionale, come testimoniato anche dalla nutrizionista che ha collaborato al volume e che era presente in sala), sicuramente attraente, e rientra nel filone “cucina utile ma sana e controllata” che sta conquistando un suo spazio negli affollati scaffali enogastronomici. Importante anche la sottolineatura della salubrità e naturalezza degli alimenti conservati in scatola, spesso visti con un occhio di sospetto decisamente ingiustificato; e tutto sommato lo “spottone” per l’industria della scatoletta, Leitmotiv serpeggiante per tutta la presentazione, anche se un po’ troppo insistito, è stato senz’altro utile, viste anche le richieste di chiarimenti da parte del pubblico (come si conservano le scatolette aperte?); bella l’idea di utilizzare nella presentazione scatolette vere ri-etichettate con il logo-copertina del libro (è stato anche chiesto dove si potevano comprare…).

Meno indovinata forse l’idea del giocare, nei comunicati stampa, sulla contrapposizione con l’orto sotto casa, con la “cucina vera”: «Marco Squizzato smantella i miti dell’orto dietro casa, degli ingredienti scelti al mercato, delle lunghe preparazioni fedeli alla tradizione culinaria». Forse la contrapposizione non esiste, forse usarla in questo modo non è una comunicazione perfettamente corretta, forse il povero “Chef Rompiscatole” non voleva esattamente partire lancia in resta contro la natura propugnando una scatolettizzazione delle cibarie…

Anche un paio di frasi della nutrizionista forse erano un po’ fuori tono (come il discorso che aiuto, che sollievo per noi povere donne che torniamo la sera stanche poter aprire una scatoletta… quindi io povero ometto non posso nemmeno pensare di aprirne una? …e quelle per il gatto? le posso aprire, o uso il libro della Rangoni 101 ricette per il mio gatto?).

Qualche riserva sulla location – una saletta piccola, con alcune persone rimaste sulla soglia, compreso il sottoscritto, e tutto un po’ troppo “impiccato”, compreso il simpatico buffet finale – come sempre, una selezione di preparazioni preparate appunto seguendo il libro… (ma perché lo spumante verde?).

Emanuele Bonati

OnoMastico & Festa d’Estate a Eataly

20 June 2011 - Commenti »

A Eataly Torino, Eataly Pinerolo, Eataly Monticello, Eataly Milano, Eataly Bologna, Eataly Genova, da venerdì 17 giugno a domenica 26 giugno 10 giorni di festa con prodotti a 1 €!

I prodotti in promozione sono tantissimi.

Ogni cliente potrà comprare tutti i prodotti in promozione ma solo 1 per tipo.

La promozione è valida salvo esaurimento scorte, errori od omissioni.

L’offerta dei prodotti può variare nei diversi punti vendita.

Scusate se sono così sintetico, ma devo uscire per andare da Eataly Milano…

Emanuele


La frase della settimana

20 June 2011 - Commenti »

It’s not that chocolates are a substitute for love. Love is a substitute for chocolate.

Non pensate che il cioccolato sia un sostituto dell’amore… è l’amore che è un sostituto del cioccolato

Miranda Ingram

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Slow Food ha 25 anni: AUGURI!! da CibVs

20 June 2011 - Commenti »

+++



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L’AntipatiCibVs: conto Unico

19 June 2011 - Commenti (2) »
A volte vorrei avere la macchina del tempo per tornare indietro e decidere se fare o non fare determinate cose. Se potessi, probabilmente ci penserei su prima di andare da Unico (il nuovo ristorante di Fabio Baldassarre in via Achille Papa a Milano) – non mi ha convinto, soprattutto per la spesa.
Non posso dire di aver mangiato male, in linea di massima. Però non sono rimasto estasiato dalle preparazioni.
Il menù che abbiamo scelto era quello da 60€ per 6 portate – servito a tutti i commensali (quattro persone).
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Le polpettine di cacio e pepe e la bruschetta con pomodori come benvenuto.
Un trancetto di tonno cotto sottovuoto con cacao (difficilmente riconoscibile) dal sapore strano.
Quattro trancetti  di sgombro con anguria e marinata serviti su un piatto lungo e stretto; la portata era da dividere tra due commensali. L’abbinamento mi ha convinto.
Un medaglioncino di polpa di granchio, insalata di finocchio e gelatina di mela verde. Buono  ma anch’esso da dividere in due.
Sei (forse) totanetti alla piastra con purea di piselli alla mentuccia; servito in un unico piatto per i tutti i commensali. Ottimi, forse un po’ scontati?!
Zuppetta di scorfano con spaghettini e cannolicchi; normale, un po’ troppo sapida.
Spaghetti di grano arso con cozze tarantine e pomodorino del piennolo: salati.
Delusi dal dessert: un trittico davvero molto banale: una macedonia di frutta caramellata (che a dire il vero sembrava frutta sciroppata tirata fuori dal vasetto) con una granita di sangria (notevole), una panna (cotta?) e fragole; un cubetto di bonnet al cioccolato con amarene e forse una polvere invisibile croccante di pistacchio.
Tre prosecchi come aperitivo, tre calici di vino, tre calici di Dindarello Maculan sul dessert.
Insomma 80 € a testa mi è sembrato un po’ tanto per una cena che non ci ha convinto poi molto sia per le quantità che per i piatti in sé.
Il servizio era abbastanza buono: molta emozione da parte di tutti.
Capisco anche che quella di Milano è una piazza difficile e questa è una grande sfida…
La vista però è incredibile!
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CibVs ComicVs

16 June 2011 - Commenti »

(c) www.uffa.ut

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Su www.uffa.it barzellette, video, vignette… tra cui questa…

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L’olio di Neruda

15 June 2011 - Commenti »

Non solo canta il vino,

anche l’olio canta

vive in noi con la sua luce matura

e fra i beni della terra faccio mia,

o Olio,

la tua inesauribile pace, la tua essenza verde,

il tuo ricolmo tesoro che discende

dalle sorgenti dell’olivo.

Pablo Neruda


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