Archivio per September, 2010

I cannoli di Camilleri

22 September 2010 - Commenti »

La prima cosa che il commissario notò sopra la scrivania di Pasquano, ‘n mezzo a carte e fotografie di morti ammazzati, fu una guantera di cannoli giganti con allato ‘na buttiglia di passito di Pantelleria e un bicchieri. Era cosa cognita che Pasquano era licco cannaruto di dolci. Si calò a sciaurare i cannoli: erano freschissimi. Allura si versò tanticchia di passito nel bicchiere, affirò un cannolo e principiò a sbafarselo talianno il paesaggio dalla finestra aperta. Il sole addrumava i colori della vallata, li staccava nettamente dall’azzurro del mare lontano. Dio, o chi ne faciva le veci, qua si stava addimostrando un pittore naïf. A filo d’orizzonte, uno stormo di gabbiani che se la fissiavano a fare finta di scontrarsi tra loro, in un virivirì di piacchiate, virate, cabrate che parivano ‘na stampa e ‘na figura con una squatriglia aerea acrobatica. S’affatò a taliarne le evoluzioni. Finito il primo si pigliò un secondo cannolo.

Andrea Camilleri, Il campo del vasaio, Sellerio, Palermo 2008

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Che cos’è fiddme?

21 September 2010 - Commenti (5) »

Che cos’è fiddme?
fiddme è una guida ai ristoranti, è un gioco, è una comunità di amici, è… fiddme. eat drink & tell the world

fiddme è nato per caso, dall’ispirazione di un giovane israeliano, Yosi Taguri, a Parigi: appena arrivato in città, ha mangiato una meravigliosa millefoglie presa in una brasserie, e ha mandato la foto del dolce agli amici – e quando gli è stato chiesto cos’era, e dov’era – ecco che è nata l’idea, lo startup di fiddme.
Si tratta quindi di un social network che unisce gli amanti del cibo  in tutto il mondo e consente loro di scambiarsi informazioni ed esperienze pubblicando su fiddme le foto dei piatti direttamente e istantaneamente dai ristoranti o dal luogo in cui si trovano, con una descrizione del piatto, o anche la ricetta, o un giudizio, e il nome del luogo o del locale, e condividerli con la comunità.
Le segnalazioni aiutano i membri della comunità a orientarsi fra i locali e i piatti (sul sito è possibile visualizzare ad es. tutti i piatti postati dal singolo utente, ma anche i piatti proposti in un dato locale, in una sorta di menu per immagini, con gradimento e informazioni utili).

Chi è fiddme?
fiddme nasce in Israele dall’iniziativa di un gruppo di giovani che lavorano nel campo dell’informatica:

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Yosi Taguri
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Eran Kampf
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Udi Milo
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Naor Suki

Ma fiddme è anche italiano: la versione nella nostra lingua dell’app di fiddme 1.5 (disponibile – gratuitamente – sull’iTunes Store) è curata dal team di CibVs:

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Emanuele Bonati
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Kumi Matsuda
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Christian Sarti

fiddme viene presentata in questi giorni a Milano all’Urban Center del Comune in Galleria Vittorio Emanuele nell’ambito della Social Media Week Milano.

Emanuele Bonati

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Assaggiare un po’ di Taste of Milano…

20 September 2010 - Commenti (2) »

Cos’è – cosa sarà – Taste of Milano?

Un – grande – temporary restaurant aperto per quattro giorni a Milano, al Parco Sempione; dodici cuochi, di dodici diversi ristoranti – grandi ristoranti – milanesi, ciascuno con la sua cucina; un grande evento per la prima volta a Milano, dopo la prima edizione a Londra nel 2004, cui sono seguite Città del Capo, Dubay, Sidney, Amsterdam, Edimburgo e Dublino; i cuochi cucineranno all’aperto, terranno lezioni – un’esperienza gourmet a pressi accessibili, per tutti.

Innazitutto, i cuochi: Andrea Berton (Trussardi alla Scala), Carlo Cracco (Ristorante Cracco), Filippo Gozzoli (The Park Restaurant – Park Hyatt Milano), Aimo Moroni (Il Luogo di Aimo e Nadia), Yoshikazu Ninomiya (Osaka), Roberto Okabe (Finger’s), Davide Oldani (D’O), Andrea Provenzani (Il Liberty), Claudio Sadler (Ristorante Sadler), Matteo Torretta (Savini), Viviana Varese (Alice Ristorante). Proporranno ciascuno un menu significativo della propria arte culinaria, i cui piatti potranno essere acquistati mediante i ducati, la moneta di scambio della manifestazione (1 ducato=1 €).

Taste of Milano propone anche Lounge con bar esclusivi, il Palco della Musica, il Teatro degli Chef, che offre loro la possibilità di ‘esibirsi’ di fronte al pubblico, con interviste e interventi; la Scuola di cucina, pubblico e cuochi fianco a fianco (in collaborazione con la Scuola de La Cucina Italiana), l’Accademia del Vino, dove la degustazione diviene un momento educativo, dando le basi per una conoscenza più approfondita dei vini italiani e stranieri e su come abbinare vini e piatti.

Noi di CibVs ci saremo – in coda dappertutto, per assaggiare più piatti possibile…

Emanuele Bonati

CibVs per la mente

20 September 2010 - Commenti »
Prendo tre caffè alla volta… per risparmiare due mance.
Totò

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L’AntipatiCibVs: Uffa

16 September 2010 - Commenti (5) »

Uffa. Comincio a essere stufo delle imprecisioni, delle approssimazioni, del dire tanto per dire, di questa tendenza generale – in tutti i campi – che ci sta ormai inesorabilmente trascinando verso il basso…

Questo è un blog che parla di food, alimentazione, enogastronomia e quant’altro. E allora segnaliamo le approssimazioni imprecisioni in cui ci si imbatte di continuo…

Ricevo da Poinx la mail con l’offerta giornaliera (si tratta di un sito che ogni giorno ti propone un’offerta di sconto molto interessante su locali negozi ristoranti e altro): oggi sconto del 55% al Bar Brando, in via Washington 52 – “nel pieno centro di Milano”. In pieno centro di Milano? No, mi spiace: “in pieno centro” vuol dire piazza del Duomo, le vie circonvicine, diciamo la circonvallazione più interna – e via Washington è mooolto più in là. Questo non mi impedirà di andarci, ovvio…

Un’altra mail, dal ristorante Bassa Marea (questo sì in centro, in via Anfiteatro), un buon locale – che in occasione delle prossime festività comunica che rimarrà aperto tutto il mese di dicembre. Prossime festività? A parte il fatto che ora di dicembre dubito di ricordarmene (e comunque, se volessi andare, e fosse chiuso una sera, cambierei semplicemente data), che senso ha parlare di prossime festività? Capisco si riferissero al 4 ottobre, che ai miei tempi era festa, o a un’altra data più o meno imminente… ma Natale?

Uffa

Emanuele Bonati

Tanto CibVs QuantoBasta

15 September 2010 - Commento (1) »

Aggiungi del porco a tavola…


…che c’è un leghista in più. No, non ho sbagliato il titolo della canzone e travisato il senso della commedia musicale di Garinei e Giovannini del 1974, quando in Lombardia al massimo si smoccolava contro lo smog, la nebbia e i terroni.

Il sindaco di Adro, Oscar Lancini, padre-padrone del comune, con un colpo di mano ha di fatto chiuso l’associazione che dal 1974 gestiva il servizio di mensa scolastica (mensa già al centro dell’attenzione mediatica qualche mese fa per l’ordinanza comunale che negava l’accesso al servizio ai bimbi non in regola con i pagamenti – magari correttamente da un punto di vista economicolegale, ma inqualificabile da un punto di vista etico, umano…), che d’ora in poi sarà diretto dal comune. Ed il sindaco, come ogni bravo amministratore che ha a cuore la vita dei propri concittadini, ha già contattato quattro cuoche e imposto un menù padano, ricco di pasta e maiale, e “chi non vorrà mangiare il maiale vada pure a casa”. Perché è questo l’intento: allontanare i bimbi musulmani, che non possono mangiare maiale, e non solo dalla mensa, così da sottolineare ulteriormente “loro e noi”, dove per “noi” si intende “i padani”, duri e puri – e tradizionalmente golosi di maiale. Piatto della consuetudine gastronomica soprattutto negli anni ’60, quando peraltro il popolo padano emigrava nelle miniere del Belgio per scappare alla pellagra, feroce come la zanzara tigre nelle sere d’estate.

A questo punto alla panzana della salvaguardia delle radici cristiane non crede più nessuno.  Gesù, il primo “comunista”  – ricordate, i poveri vanno in paradiso ed i ricchi rimangono incastrati nella cruna dell’ago – e “femminista” – la Samaritana, Maddalena, la madre Maria e le donne ai piedi della croce, che credono a differenza degli apostoli e per prime vanno al suo sepolcro incuranti del pericolo – delle Sacre Scritture, mi pare abbia anche detto una cosa banale tipo “lasciate che i bimbi vengano a me” – immagino anche a pranzo. Evidentemente i bimbi possono andare ovunque, tranne che nei comuni bresciani proni alla fede leghista e simpatizzanti del mitico Erode.

“Ma che cattiva!! Che mai ti avrà fatto quel povero diavolo di un sindaco?” Personalmente a me nulla, ma è la banalità del male delle sue azioni che rendono pericoloso il suo pensiero. Inserire nella mensa scolastica menù a base di maiale per i bambini musulmani è come dare un dolce a un diabetico o una piadina a un celiaco – ovvero scegliere deliberatamente di fare del male. Impedire a dei bimbi di accedere alla socializzazione che avviene durante il pranzo comune è quanto di più deliberatamente stupido si possa attuare. Avete mai visto dei bimbi in età scolare durante l’intervallo del pranzo? Io sì – sono stata per 5 anni in commissione mensa di una scuola elementare. Ai bimbi di prima o di seconda elementare interessa giocare, giocare, giocare e poi magari mangiare. E “mangiare” è l’atto di socializzazione più importante che possa esistere: condividere il desco con qualcuno, dividere il pane e il companatico, aggiungere una sedia che c’è un amico in più, far festa per il ritorno del figliol prodigo. Ritornando così alle Sacre Scritture, banalmente citate da chi non sa leggere con il cuore, dove Gesù è balzato agli onori della cronaca durante le nozze di Cana ed ha salutato gli apostoli e l’esperienza terrena appunto con l’ultima cena.
Condividere è crescere, imparare. Anche davanti a un piatto di spaghetti o di couscous.

Sempre che non ci sia qualcuno idiota che te lo impedisca con l’abominevole scusa che “prima noi e poi loro”.
E tutto questo sotto lo sguardo rassegnato di un povero Cristo, imbullonato al muro, costretto ad assistere alla negazione delle sue parole…

Anna Maria Pellegrino

lacucinadiqb

Un weekend di sagre fiere feste…

14 September 2010 - Commenti »

Il prossimo fine settimana si preannuncia ricco di fiere, feste, sagre dedicate a cibo, vino e…

A Cremona la festa del salame Cremona igp dal 16 al 19.

La Festa del salame Cremona 2007

A Parma il Festival del prosciutto di Parma (dal 10 a 19).

La gara del taglio del prosciutto al Festival 2010.

La festa del pane a Senigallia – sempre nel prossimo weekend, dal 16 al 19.

Pane a Senigallia.

Una sagra del fungo porcino si terrà a Oriolo Romano (VT)

Funghi a Oriolo.

Infine… festival del gelato a Cefalù, quarta edizione (dal 16 al 19): lo Sherbet Festival.

Sherbet Festival.

Devo già essere ingrassato un paio di kili…

Emanuele Bonati

Mercato della Terra a Milano il 18 settembre

13 September 2010 - Commenti »

Sabato. in Largo Marinai d’Italia, attorno alla Palzzzina Liberty, nuovo appuntamento con i Mercati della Terra: cinquanta produttori di prossimità, provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano e dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Pavia all’interno di un raggio di 40 km dalla città; invitati contadini dalle province di Brescia e Varese. Fra le varie iniziative e proposte:

-“Il Missoltino, quando il pesce d’acqua dolce diventa eccellenza”, a cura della comunità dei pescatori del Lago di Como;

-“Il Fatulì della Val Saviore”, Presidio Slow Food, a cura della Condotta Slow Food della Valle Camonica, formaggio ottenuto dalla trasformazione del latte di Capra Bionda dell’Adamello;

-“Ma sei sfuso?”, degustazione guidata del vino sfuso, per celebrare l’inizio della vendemmia, cercando di ridare dignità ad un prodotto che negli ultimi anni è quasi scomparso dalle nostre abitudini.

- “La cosa più dolce che c’è”: smielatura in diretta per i bambini e gli ex bambini.

Emanuele Bonati

CibVs ComicVs

13 September 2010 - Commenti »

"CAVOLETTI DI BRUXELLES"

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CibVs per la mente

13 September 2010 - Commenti »

“A volte quando penso a tutta la birra che bevo, mi vergogno. Poi guardo il bicchiere e penso ai lavoratori nella birreria e a tutti i loro sogni e speranze. Se non bevo questa birra, potrebbero perdere il lavoro e i loro sogni crollerebbero. Allora penso, ‘è meglioche io beva questa birra e lasciare che i loro sogni divengano realtà piuttosto che essere egoista e preoccuparmi del mio fegato’.”

“Sometimes when I reflect on all the beer I drink, I feel ashamed. Then I look into the glass and think about the workers in the brewery and all of their hopes and dreams.  If I didn’t drink this beer, they might be out of work and their dreams would be shattered.  I think, “It is better to drink this beer and let their dreams come true than be selfish and worry about my liver.”


Babe Ruth

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