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14 March 2010

Considerazioni al dente di Stefano Buso

Spaghetti… nottetempo

Una trasgressione un po’ stramba, complice l’insonnia, o un’improvvisa fame notturna. Una porzione di spaghetti nel cuore della notte, conditi alla meno peggio, forse aumentano la ciccia, e confermano che l’appetito non dorme mai… ma… che piacere…

Gli spaghi by night: un’abitudine, uno sfizio occasionale, un vizio… Pastasciutta di fortuna che ha saziato languori gastrici di plotoni di insonni, di amanti focosi (o incapaci), e di golosi recidivi.

Condimenti classici degli spaghetti fuori orario: l’aglio e olio, il burro, la scatoletta di tonno sgocciolata, il tubetto di conserva, la panna e tante altre cosette che il frigo elargisce ai nottambuli affamati.

Forse qualche ideologo di dogmi culinari vorrà illuminarci, fornendoci l’esatta ricetta degli spaghi notturni – nel caso, lo spuntino si ammanterebbe di una certa qual dignità, dovrebbe sottostare a una sua etichetta. Ma gli spaghetti antelucani non hanno citazioni nei ricettari di cucina, né si prestano a consumi modaioli, più inclini alle pappe asettiche o in qualche caso barocche.

Confesso che avevo giubilato questa “insana” consuetudine – tuttavia, incubi notturni e lavoro straordinario mi hanno riportato in piena notte in dispensa… Cosa dirvi? Coraggio gente, munirsi di spaghetti, pentola, scolapasta e riesumare quest’anomala prassi mangereccia. Un piatto di pasta mentre il resto della famigliola russa è quanto di più peccaminoso si possa concedere la gola!

Fate però attenzione a non svegliare nessuno, altrimenti la vostra pasta dovrà essere divisa con la famigliola suddetta… Il piatto diventa più ghiotto se spazzolato in compagnia? E chi lo ha detto, pensava il famelico avventore solitario, mentre in piena notte ingurgitava un piatto di pasta extralarge.


Spaghetti nottetempo (ricetta)

per due persone

180 g di spaghetti, uno spicchio d’aglio, 50 g di pecorino sardo, olio extravergine d’oliva, 3-4 foglie di basilico, 4 filetti di acciughe, abbondante pepe, ½ bicchiere di vino bianco, poco sale

Schiacciare l’aglio imbiondirlo con l’olio d’oliva in una padella. Unire le acciughe spezzettate, insaporire e sfumare con il vino bianco. Intanto cucinare la pasta. Scolarla al dente, unirla al fondo d’acciughe, aggiungere il pecorino a scaglie, il pepe, il basilico a pezzi e spadellare. Servire bollente su piatto piano o pirofila abbinando un Vermentino di Sardegna.

spaghetti

Stefano Buso

14 Responses to “Considerazioni al dente di Stefano Buso”

  1. caravaggio says:

    dire goduriosi è dir poco ,ricetta che conservo e naturalmente faccioin versione mediamente large! posso mettere la ricetta sul mio blog naturalmente citando l’autore! io faccio la ricetta che ho battezzato banalmente spaghetti di mezza notte, dovrò ricere la ricetta. buona giornata

  2. Isabel says:

    E’ un’idea molto intrigante.
    Se provata con la persona giusta è molto sexy!!!
    ;-) )))
    Insomma quando ce vo’ ce vo’.

  3. Stefano Buso says:

    Naturalmente quando ce vo…largo alla fantasia e alla pasta nottetempo :-)
    Ne ho anche una con gorgonzola e peperoni: la tengo per la prima nottata utile :-)

  4. christian says:

    …quando capita, vado di olio aglio peperoncino scorza di limone a julienne finissima e qualche chicco di uvetta sultanina; al posto del formaggio, un po’ di pane grattugiato e dorato in padella.. GNAAAAM

  5. Capita,e spero che succeda più spesso.Sì,perchè,effettuo questo vero e proprio rito,sempre in compagnia;considererei rattristante di dovermi mangiare da solo,ed a tardissima ora,”la più grande invenzione italiana”,molto,molto di più che leonardesca.Gli spaghetti per me sono come le ostie della Comunione,si mangiano insieme;di notte poi,divengono una funzione quasi catacombale,semifurtiva e carica di complicità…A tavola non desinerei mai con qualcuno che mi stia sui “santissimi”,figuriamoci di notte!Penso che,aglio,olio e peperoncino,sia la giusta uniforme per questa scappatella notturna;io li mangio volentieri con la ricotta,un giro d’olio buono,qualche granello di pepe e di moscata e una bella nevicata di parmigiano.Saluti a tutti Dr.Otremam

  6. Stefano Buso says:

    Mamerto, una scappattella notturna mi piace proprio. Dovrò dire a Virgilio V. che sei uno dei mi fan più assidui :-)

  7. emanuele says:

    Allora: NOTTE D’ESTATE (per controbattere al nottetempo…) – ricotta al forno, pomodorini pachino, olio extravergine, qualche fogliolina di basilico fresco, strappata a mano; eviterei capperi e quant’altro, semplice semplice, estivo, fresco…
    Lo spago notturno, conclusione di serata vuoi amicale vuoi romantica (vuoi erotica…): una grande invenzione, un momento che può essere occasione conviviale o meditazione personale (anche da solo, apparecchio per bene, piatti posate bicchiere, se sono nel mood giusto magari candela, musica sottofondo…), un’ennesima variazione delle piccole grandi gioie di cucina…

  8. Stefano Buso says:

    Lo spago notturno necesse est…

  9. Caro Stefano, leggendo questo tuo post mi vengono in mente tutte le volte che l’ho fatto!! Lo spago notturno è una delle soluzioni migliori che possano venire in mente ad un vero gaudente.. Poi, la ricetta è molto interessante, oltre che uno dei classici della nostra cucina.. Chissà che non mi ricapiti presto.. ;) ))

  10. Anna Maria says:

    Eh si, è davvero corretto affermare che la vita è troppo breve per mangiare male…ed anche per bere male! Due settimane fa, dopo 800 km in meno di 14 ore, tra andare fare e tornare, rientrata a notte fonda, con il mio mondo che dormiva (e che russava, tra umani e gatti), non ho resistito e mi sono fatta un piattone (davvero!) di aglio, olio, peperoncino e caprino, inumidito :-) con un Bradisismo che mi ha riconciliato con il mondo. Con buona pace della prova costume!
    Ciao.
    qb

  11. Stefano Buso says:

    Allora possiamo affermare che lo ’spago dark’ è anche terapeutico? -:)
    Inoltre vedo che ognuno ha i suoi sistemi, trucchi! Un rituale da consumare in solitudine monacale. Bene, benissimo

  12. dopo una giornata passata in cucina tra mirabolanti meraviglie, da sola, nel silenzio della notte finalmente cucino per me e seguendo un insana passione vado con 250 g di…. capellini burro e parmigiano… il mio segreto incoffessato.

  13. Stefano Buso says:

    Ti comprendo bene Laura. Segreto per segreto: stessa pasta e uguale condimento piace anche a me. Però sono certo che i tuoi sono più buoni :-)

  14. Ci voleva questo post per farmi capire a che punto siamo arrivati in casa mia, dove gli spaghi di notte non sono l’eccezione, ma quasi la regola. Da anni i miei figli adolescenti raramente condividono il desco: palestra, riunioni di istituto, prove musicali… E poi le mie assenze per lavoro. Per mangiare insieme dobbiamo darci un appuntamento! Al comuputer poi se un’attività è creativa viene difficile mollarla ad ore canoniche, così mi ritrovo sovente a cenare dopo aver finito un montaggio video o una grafica. Che ore sono? Ieri le 2:15 ma recentemente alle 4 del mattino mi sono concessa un piatto di linguine al pesto. Però il pesto era quello che Roberto Panizza – il re del pesto genovese – aveva fatto al mortaio di marmo il giorno prima :-) .
    Saluti maremmani,
    Ale

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