Strapazzale… le uova
Uova strapazzate? Yes, we can!
Penuria di tempo, urgenza di scappare al lavoro, frigo deserto o inamovibile fiacca suggeriscono di afferrare il tegame, un paio di uova e…
E in verità sembra facile: uova, olio o burro, padella et voilà – la partita è chiusa. Tuttavia l’esperienza insegna che non è proprio così: ci vuole attenzione, cura, un po’ di passione. Capita anche per altri piatti eccessivamente sottovalutati – ma in ogni modo in cucina nulla è veramente difficile. Nessuna paura, continuate la lettura.
Sulla ricetta non si può certamente scrivere un trattato, ma dare qualche consiglio sì: ad esempio, non lesinare sulla qualità delle uova, usare una padella di ferro (se c’è) e iniziare la cottura quando l’olio è caldo.
Qualche creativo suggerirà che gli “ovetti” si possono sbattere a parte, a mo’ d’omelette. Non è così! Si strapazzano in padella, con impeto e a fiamma viva.
Ingredienti i più disparati e fantasiose guarnizioni sono ammessi, senza tralasciare il sale e il pepe: bacon, funghi, gamberetti, spezie, pomodoro, tartufo, o quel che passa il convento…
In chiusura, la cottura, un temibile campo minato. C’è chi le preferisce ben cotte, anzi bruciacchiate, altri… quasi crude. Regolatevi cercando di non deludere nessuno.
E il vino? Un bianco secco, gustoso, dal bouquet profumato esalterà le uova tegamate.
Uova e cucina: sono pochi gli ingredienti “ad ampio spettro” come le uova. Da sole, quindi come pietanza, o indispensabile elemento di tante ghiotte ricette – le uova sono senza dubbio insostituibili. Omelette, frittate, all’occhio di bue, affogate, strapazzate, alla coque… – sono molte le avventure culinarie di tuorlo&albume.
Ah, le uova, così semplici e frugali ma certamente… indispensabili.

Uova strapazzate con Roquefort
Per due persone: quattro uova intere, poco burro, 80 g di formaggio Roquefort, 2-3 gocce di Worcester Sauce, noce moscata, paprica dolce, sale e pepe.
Sciogliere il formaggio a bagnomaria o a fuoco basso. In una padella scaldare il burro. Attenzione al punto di fumo perché brucia quasi subito. Unire le uova e strapazzarle con un cucchiaio di legno, poi le spezie, poche gocce di Worcester Sauce; alla fine aggiungere il formaggio e accomodare di sale e pepe. Servire con crostoni di pane passati al burro e, se amate eccedere, qualche lamella di tartufo bianco. Abbinare un bianco leggero di corpo, un Oltrepò Pavese Riesling.
Stefano Buso
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Fiuuuuuu sono salva! Le faccio così
strapazzandole in padella. Però uso olio evo non il burro e mi manca la padella di ferro. Mi accontento di una banalissima antiaderente =) Recentemente sono passata alle padelle con fondo in ceramica: favolose!
La padella di ferro viene buona anche per le crespelle:-)
si ma col roquefort io ci faccio il risotto!!!!!!

accidenti!!! stefano, dovrei essere a dieta, non puoi scrivermi certe idee……… buona domenica!
uhm… risottino con roquefort e uova strapazzate…
babs a vedere il tuo bel blog non sembrerebbe:-)
risottino con midollo, castelmagno… scaglie tartufo (bagnato con barolo)
mi è piaciuto il finale! cucinare le uova è un’arte come x risotti sembra facile,ottima la tua ricetta, io faccio con senape, fritte a l’acqua antica e poverissima ricetta sicula ecc….. buon inizio di settimana
Posso cospargermi il capo di cenere così, sulla pubblica piazza?
Frittate tante, uova al tegamino pure… ma strapazzate mai fatte!
Mi garba parecchio la ricettina con il roqueefort, soprattutto per l’accompagnamento con una bella fetta di pane passata al burro!
Ok, ok, la prossima volta allora le faccio così!
Buona settimana, qui è iniziata con un sole bellissimo!
Caravaggio concordo che un’arte

Juls cenere e ancora cenere. c’è sempre una prima volta
sic luceat lux
Le preparo con maggiore frequenza in estate, con il pomodoro fresco e la cipolla …. ma le strapazzo a parte …..
In ogni caso sono una cultrice delle avventure culinarie di tuorlo&albume