Tutti alla Milano Food Week

18 May 2013 - Commenti »

Perché? Perché ci sono un sacchissimo di cose dappertutto, tanto per cominciare – per tutti i gusti, a tutte le ore, in ogni angolo di strada o quasi…

E cosa? La scelta, lo abbiamo visto  sfogliando i programmi, è spropositata – noi vi segnaleremo qualche cosa qua e là, a gusto nostro.

* * *

Iniziamo con un evento temporary che è un’anticipazione di una più lunga serie di eventi consimili. Al Carlyle Brera infatti è partito un temporary restaurant – “Caffè Carlyle” – che proporrà per una settimana al mese i menu di uno chef “straniero”. Si parte con Franceschetta58, il bistrot di Massimo Bottura e Marta Pulini, fino al 25 maggio, tutte le sere, escluso domenica 19. Provateci: ne vale la pena, ci sono stato su invito dell’organizzatore, Fabiano Guatteri: ho assaggiato una serie di salumi e formaggi e conserve e mostarde su cui non ho molto da dire, se non che le fette erano piccole, e non hanno volutoi darmi i prosciutti interi, e che lo gnocco fritto non era espressamente consegnato a me ma messo in cestini sul tavolo per tutti, e che i barattoli delle mostarde erano sorvegliati e non sono riuscito a mettermene in tasca nemmeno uno… Meno male che ho mangiato una marea di alici marinate su crostini e con pomodori pendolini, una… due… tre porzioni di timballo di aneletti con melanzane pomodorini arrostiti e ricotta salata, e alcune crostatine meringate ai pistacchi di Bronte…  E un aperitivo Leone da scoprire…

Mi sono trattenuto – ma ho deciso che amo marta Pulini. E prima o poi glielo dirò.

Idea molto piacevole, insomma – molto “comfort food”, semplice e “caldo”, amichevole – i piatti hanno tutti lo stesso prezzo, 15€; sono serviti su piatti tutti diversi l’uno dall’altro (anche se – diciamo le cose come stanno – ho visto che ce n’erano due uguali…); e devo ancora assaggiare tutti gli altri del menu…

E poi ci sarà Stefania Corrado – la multitasking chef con il suo brunch domenicale (il 19 e il 26, dalle 11 alle 15; baby-sitter per i bambini).

E domenica 19 maggio “Making Mozzarella”, aperitivo con mozzarelle appena sfornat… ehm, no… munte? mozzate? mozzarellate? insomma, fatte sul momento.

* * *

Stefania Multitasking Corrado sarà anche lunedì sera dalle 19 da De Longhi in via Borgogna per uno showcooking “Flan e sformati primaverili”: imperdibile, soprattutto perché ci sara anche Emanuele Bonati a fare da “ingrediente”…

* * *

Come imperdibile sabato in Cucinoteca (via Muratori 32) la presentazione del libro di Lorenza Pliteri Cannella e zafferano, Ponte alle Grazie, condotta con spirito acume e professionalità da Emanuele Bonati; seguirà un mini-corso di cucina “Spezie con dolce e salato”.

* * *

Per finire, consigliamo un bel gelato – ma non un gelato qualunque, bensì uno di quelli appositamente ideati  per noi e per la Milano Food Week dalle nostre gelaterie (per noi nel senso che le abbiamo praticamente costrette, povere geltaerie):

Attimi di gusto – via Cesare Correnti, via Vigevano, viale Piave (sono come i funghi, ogni tanto ne spunta una…)

Gelateria Paganelli – via Adda angolo via Fara (o via Fara angolo via Adda)

Gelateria PortaRomana – in corso di Porta Romana, poco prima della Porta Romana

Anzi, adesso vado ad assaggiarli e a fotografarli tutti quanti…!

* * *

Stay tuned! Other news on the go!

Emanuele Bonati

Quattro Signoreblogger per Mondosnello

17 May 2013 - Commenti »

In ordine rigorosamente casuale, qualche riga sulle quattro foodblogger accomunate, oltre che dal fatto di partecipare all’evento Snello BlindBox 01 “Gusto di Primavera”, dall’essere giovani, brave, belle, simpatiche, e amiche nostre.

..

Trattandosi di signore, non è bello nemmeno accennare alla loro età – ma Anna Maria Pellegrino è certamente la più giovane del gruppo, e la più bella – e brava. E www.lacucinadiqb.com è un bellissimo blog. Qb, quanto basta – la misura ideale per tutti gli ingredienti, in realtà, che trova qui la sua applicazione nche nei contenuti. Quel tanto di ricette, quel tot di commenti, tante incursioni nella realtà quante ne bastano, dosi variabili di vita di famiglia di ricordi di amici. “Se l’uomo è ciò che mangia, il cuoco è ciò che cucina?”

..

Doriana Tucci – la più bella, oltre che la più giovane e brava, delle quattro – ha anche un blog bellissimo: www.lasignoradeifornelli.it. Un’Associazione nata per diffondere la passione per il buon cibo, attraverso ricette, corsi, recensioni, resoconti di eventi, libri – “Food&Wine”, insomma, a 360°. Una “Signora” che propone maree di ricette, di combinazioni, di spunti, di idee, di consigli, variamente combinabili per la propria tavola o in veri e propri corsi di cucina.

..

La “concorrente” più giovane è Maria Greco Naccarato, che per inciso è anche la più bella e brava. Come bellissimo è il suo blog, www.kitcheninthecity.it. “Appunti di cucina urbana” – appunto: una cucina che si muove per la città, e che della città, e di tutto quello che ci vive dentro, fa lo sfondo entro il quale apparecchiare ricette ed esperienze a misura urbana – conciliando tempi e traffico, ingredienti e commensali, lavoro e piacere.

..

La più giovane e brava, e più bella, è Francesca D’Orazio Buonerba. E bellissimo è, del resto, anche il suo blog, www.erbapepe.com – con l’insegna di “Eventi in cucina” che si presentano sotto un saluto “Benvenuti nella mia cucina!” e un programma “dall’Abruzzo a… Milano Londra Singapore”. Più New York. E sempre comunque con un piede in Abruzzo, dove stanno le radici di quell’erba pepe (la santoreggia) che lei ha portato con sé in giro per il mondo.

..

Accomunate dicevo dalla partecipazione a questa prima tappa “Gusto di Primavera” dell’evento quadripartito Snello BlindBox (ricordiamo #Snellobb01 per identificarlo sui social… da usare ovunque e comunque, anche a sproposito) – quadripartito, cioè in quattro tappe, per quattro stagioni, per quattro blogger, con quattro prodotti Snello Gusto e Benessere Rovagnati e alcuni ingredienti a sorpresa, per almeno quarantaquattro spettatori twittatori appassionati indefessi taggatori e assaggiatori interessati… (ovvero: volete partecipare, a qualsiasi titolo? informatevi sul sito www.mondosnello.it e sul Blog di Allegra e sulle pagine facebook e seguite l’evento su Twitter con #Snellobb01). Prima tappa che sarà in Fiera, a Rho, all’interno di TuttoFood (Padiglione 11, Stand L12-L20).

Giusto per la cronaca: fra le ricette inventate dalle quattro signore blogger partecipanti, una giuria severissima e competente sceglierà chi si aggiudicherà un contratto di collaborazione con Rovagnati per scrivere sul Blog di Allegra – fino al prossimo “Gusto d’Estate”.

Ah… le quattro ragazze, ora che ci penso, mi hanno sempre allettato con promesse di cene mirabolanti, mai messe in pratica – allora forse non sono poi così belle, e giovani, e brave, e i loro blog non sono così bellissimi, dopo tutto – meno male che, grazie a Snello Rovagnati, finalmente mi cucineranno qualcosa…

Emanuele Bonati

La Terra del gelato

14 May 2013 - Commenti »

Le migliori 25 gelaterie del mondo secondo The Daily Meal. Ce ne sono 10 statunitensi, ohibò – una canadese, una australiana, una africana (Sudafrica), quattro dell’America centro-meridionale, quattro europee (Svezia, Germania, Danimarca, Irlanda), tre italiane.

Perché no! a Firenze, al settimo posto. Antico Caffè Spinnato, a Palermo, al quarto. Gelateria Ercole, a Pizzo (Pizzo Calabro, la “città del gelato”), al secondo. Al primo posto, Fenocchio, a Nizza.

Emanuele Bonati

Photo Credit: Flickr/inga_beretta

Tags:

La frase della settimana

13 May 2013 - Commenti »

“Ogni volta che siedo qui penso a Borges che, in un racconto, fa sostenere da Paracelso che il Paradiso esiste ed è questa terra. Ma esiste anche l’inferno, ed è il non accorgersi che questa terra in cui siamo è il paradiso.”

Luigi Veronelli a proposito dell’Enoteca Pinchiorri

Pubblicato in Uncategorized | Comments »

Blogger, prosciutti snelli, TuttoFood e Rovagnati

8 May 2013 - Commenti »

La notizia si è sparsa rapidamente sui social – lo so, fa abbastanza clamore. Se da un lato quello che è privato dovrebbe restare privato, è anche vero che a volte il privato e il pubblico si confondono, e il battito d’ali di una farfalla a Milano può provocare alla lunga un tornado in Patagonia.

Ecco quindi che la mia pubblica ammissione di aver fatto uso di prodotti per me inusuali ha creato sconcerto e, spero, curiosità.

Ebbene sì: ho assaggiato, anzi sto tuttora assaggiando, i prodotti della linea Snello Gusto e Benessere di Rovagnati (e, notizia forse poco rilevante, non mi dispiacciono affatto, anzi, proprio per niente: sono molto piacevolmente colpito) – sono entrato nel Mondosnello, comparo tabelle nutrizionali, compulso guide caloriche. Per carità: mantengo le mie caratteristiche di onnivoro onnibibente e onnidigerente, ma non mi vieto “trasgressioni” nel mondo dei prodotti light, magri, senza una serie di cose come il glutine e il nichel – mosso da un’inesausta curiosità, e in questo caso anche dall’avvicinarsi della prima “puntata” di Snello BlindBox, il format che vedrà una serie di blogger (femmine, ovviamente, ma anche, meno ovviamente, maschi) alle prese con la gamma dei prodotti Snello Gusto e Benessere, ingredienti misteriosi, e una giuria che deciderà chi, fra questi concorrenti, avrà ideato la ricetta migliore, più salutare, più appetitosa, più bella… ehm… basta, mi sta venendo fame.

L’idea è di mettere in competizione queste/questi blogger in modo “leggero” e simpatico, invitandoli a produrre ricette che mettano in risalto le caratteristiche dei prodotti Snello Gusto e Benessere e siano al tempo stesso di facile realizzazione – e pubblicarle poi sul blog di Mondosnello. Verranno bocciate senza pietà le ricette che prevedono di inserire il grasso nel prosciutto cotto, di trapiantare lardo negli arrosti di tacchino, di avvolgere gli hamburger di pollo nelle patatine fritte, di effettuare cromature al nichel alle fette di bresaola, di agglutinare le fette di prosciutto crudo.

La prima puntata – Snello BlindBox 01, #snellobb01 per i maniaci taggattori dell’hashtag – come dicevo si terrà domenica 19 maggio dalle 11.00, a TuttoFood, la fiera dell’alimentazione (FieraMilano, Padiglione 11 / Stand L12 – L20). Una cucina spaziale, con quattro postazioni moderne e ben attrezzate, accoglieranno i quattro sfidanti – anzi, diciamolo pure, le blogger che abbiamo scelto per l’occasione: ve le racconterò nei prossimi giorni (sì, lo so, i loro nomi circolano già da qualche giorno…), ma sappiate che sono delle belle donne (ok, giudizio maschile e poco politically correct, forse, ma è un dato di fatto, e soprattutto un po’ di ruffianeria paga sempre…), molto brave (scelte proprio per la loro bravura, prima ancora che per la loro avvenenza), e che stanno già studiando le ricette da proporre ai palati di una giuria selezionata e competente, testando i prodotti, sperimentando gli abbinamenti – sperando che possano funzionare, visto che la loro ricetta dovranno costruirla “in diretta” a TuttoFood, con gli ingredienti che troveranno nella misteriosa Blind Box.

Che magari sarà più una Surprise Box – cosa ci sarà? ingredienti di stagione, certo – non ci saranno le castagne, e nemmeno la zucca… ma per il resto… tutto è possibile: e tutto sommato, non è precisato di quale stagione, e di dove… magari in Patagonia è stagione di verze, e ricordate che in Nuova Zelanda è sempre tempo di kiwi…

Emanuele Bonati

Insalata tiepida di piselli freschi, tofu marinato alla Birra Poretti, nasello croccante

8 May 2013 - Commenti »

Orticola è una mostra-mercato verde dedicata al verde (fiori piante eccetera) che si tiene nel verde (dei Giardini Pubblici a Porta Venezia – dal 10 al 12 maggio) – ma in tutto questo verde ci sarà quest’anno una nota diversa, giallo-dorato-schiumata: il colore della birra, portato da AssoBirra fra le fronde e le frasche dei Giardini ma anche nella Pergola del Luppolo (esatto… fatta con luppolo, e orzo…), uno spazio relax in cui imparare a degustare la birra, leggendo il libretto Birra&Orto (la birra nell’orto ci sta benissimo, sia perché, come gli orti, è completamente naturale, sia come accompagnamento all’orto cucinato, sia come fertilizzante, anti-lumache, lucidante per le foglie… certo, il problema è riuscire ad avanzare la birra per queste operazioni…).

Per festeggiare l’evento, che si chiama “Birra, scelta naturale”, abbiamo preparato una ricettina dedicata a Orticola, alla Birra, a AssoBirra, a… insomma, eccola.

Insalata tiepida di piselli freschi, tofu marinato alla Birra Poretti, nasello croccante

piselli freschi

1 filetto di nasello

fiocchi di avena

1 uovo

farina

sale

pepe

tofu naturale

origano

sesamo

peperoncino

olio evo

Prendere il tofu naturale a cubetti a marinarlo per almeno un’ora nella Birra Poretti 4 luppoli con peperoncino spezzettato, un mix di origano e sesamo tostato, un po’ di sale.


Cuocere i piselli freschi al vapore.

Prendere il filetto di nasello impanato con farina uovo sbattuto e passato nei fiocchi di avena, cuocerlo in padella con olio evo caldo e renderlo croccante.

Dopo la marinatura scaldare il wok e saltarvi il tofu e la marinatura fino all’assorbimento del liquido. Si può tenere da parte del liquido e farlo ridurre, da solo, aggiungendo magari un cucchiaino di miele.

Il gusto leggermente amaricante e fresco della Birra Poretti, si sposa bene con la dolcezza dei piselli e la piccantezza del tofu marinato.

Christian Sarti

Pubblicato in RICETTE, birra, prodotti | Comments »

La frase della settimana

6 May 2013 - Commenti »

Radicchio o bistecca, viviamo della morte degli altri.

Camillo Sbarbaro, Fuochi fatui, 1956

Cibo per le tue orecchie col Mangiadischi

5 May 2013 - Commenti »

Un disegnino visto in rete, un vinile e le posate ai lati. Un titolo, Il Mangiadischi. Sottotitolo, Cibo per le orecchie.

L’unione di due passioni, quella per il cibo e quella per la musica, anzi per il Vinile, un mix esplosivo – quantomeno per me, vent’anni trascorsi da dj e un presente di narratore di storie e fatti di cibo – sono passato dai piatti rotanti ai piatti caldi.

Il Mangiadischi è un format che sembrerebbe studiato per la Tv, ma che, per ora, si trova solo in rete, sul sito www.ilmangiadischi.com. Un gruppo di creativi che operano nella comunicazione del food e di tutto ciò che vi ruota attorno, ha dato vita a questo progetto – un po’ sulla falsariga di un programma su MTV che ho tanto amato, terminato oltre dieci anni fa: Kitchen, ideato e condotto da Andrea Pezzi. Non me ne perdevo una puntata. Un musicista si trovava in questo studio-cucina e improvvisava una jam session con i resident artist, mentre creava il suo piatto preferito, argomentando sui più vari argomenti…

E così… mi sono innamorato anche di questo format, e dei suoi ingredienti:

– un personaggio estemporaneo e folle, Carlo Spinelli aka Doctor Gourmeta

– un moderatore di qualità come Niccolò Vecchia

– uno chef geniale, preferibilmente stellato, che cambia di volta in volta, e che prepara dei piatti pazzeschi

– un musicista che si racconta e propone della buona musica live

– un pubblico che viene coinvolto sia come assaggiatore che come narratore di storie.

Ho partecipato alla puntata che si è svolta nello stand del consorzio del vino Custoza doc all’ultimo Vinitaly che, per l’occasione, ha creato una limited edition etichetta “Il Mangiadischi”. Il Custoza è vino leggero, profumato, moderatamente aromatico, molto piacevole. che ci ha accompagnati e coccolati per tutto il corso della registrazione della puntata. Si sposava molto bene con le preparazioni dello chef: il giovanissimo Lorenzo Cogo (da El Coq, a Marano Vicentino) che, come tutti gli chef ospiti, oltre a proporre dei suoi piatti classici, ha preparato degli special proprio per la trasmissione.

Dialoghi sul palco tra i quattro protagonisti e musica colta offerta con garbo da Pierpaolo Capovilla ci hanno tenuti incollati al nostro posto per bel po’, ma il tempo è praticamente volato. Tema della puntata la “felicità alcolica”, largamente dibattuta anche con l’intervento di tre sommelier di qualità – la bellissima Adua Villa, Giuseppe Palmieri, Mauro Mattei.

Tra un Tacos di mais marano, creme fraiche, spinaci, germogli d’aglio e semi di papavero, e un Acquario, granita di dashi, asparago di mare, kumquat, cozze, leggera affumicatura, Cogo ci trasmette la sua filosofia fatta di rigore, passione, scoperta e sperimentazione. Uno prende questo piccolo acquario tra le mani, lo osserva, viene avvolto dal fumo quando apre il tappo – ma anche da tutti i profumi del mare, mitigati dal dolce pungere del kumquat.

A rendere leggermente piccante o ad addolcire la situazione (dipende dai punti di vista) ci ha pensato Marco Chiurato, artista-pasticcere o ex pasticcere-artista, che ha decorato il corpo di una ragazza utilizzando non so più quante sac-a-poche piene di un mix di albumi zucchero e forse colla di pesce. Ecco il risultato. Qualcuno ha pensato bene di “interagire” con l’opera una volta finita… il solito Spinelli.

Intanto fra il pubblico passano ad uno ad uno in purezza gli ingredienti del piatto speciale del Coq: merluzzo marinato, succo d’oliva Leccino, semi di papaja (che oltre ad essere edibili sono leggermente piccanti), il meraviglioso sale di cozze, gelèe e bolle di gin. Secondo alcune leggende, un tempo era esistito un oggetto particolare per servirlo, secondo altri invece questo piatto avrebbe dovuto essere composto per l’occasione sopra un bianchissimo tavolo di zucchero puro, con al centro un riquadro colorato di arancione, ideato dall’artista Chiurato. Leggenda? Pare che girino in rete dei video che lo confermano… Chissà…

Ringrazio lo staff per la gentilezza e per avermi invitato a questa puntata. E grazie all’art director Morgan Babsia.

Passate parola: ascoltate il cibo con le orecchie!

Christian Sarti

Pubblicato in arte, chef, cuoco, eventi, musica | Comments »

Proposte per un mondo snello

2 May 2013 - Commenti »

Il sovrappeso, la salute, le diete, le intolleranze, le allergie.

Allora non mangio questo, non mangio quello, elimino quell’altro.

Oppure.

Oppure – ci sono prodotti che nascono proprio con l’intento di aiutare a superare questi problemi. Ad esempio, la linea Snello Salute e Benessere Rovagnati.

Sono abbastanza vecchio da ricordare (ehm… mi aspetto molti commenti che dicano “ma no cosa dici non sei vecchio anzi…”), da ricordare dicevo la pubblicità con Mike Bongiorno – se non sbaglio erano delle telepromozioni, e se non ricordo male hanno fatto aumentare del 50% le vendite – che  ha avuto il merito di far entrare nell’orecchio il nome “Granbiscotto” (che prima non era percepito, era “strano”, com’è? granprosciutto?), e in molti casi (il mio, ad esempio) anche nel frigorifero…

Avvicinarsi al prosciutto Snello è un passo che può sembrare difficile (anche perché io sono anallergico, antidietetico, ed estremamente tollerante – ma sono curioso all’inverosimile) – ma basta uscire dal cliché, non pensare a un Granbiscotto s-biscottato ma a un prodotto diverso, con caratteristiche sue peculiari – tra cui quelle dietologiche vere e proprie: senza glutine e senza nichel e senza lattosio in primis.

Sono andato a vedere sul sito, in realtà con un po’ di diffidenza… capirai, dopo anni di lussuria Granbiscottosa, non è che uno possa accostarsi così a cuor leggero a un prosciutto Snello. Ma vedere, al solito, non mi basta. Insomma, l’ho assaggiato – il prosciutto cotto Snello, non solo, ma anche la bresaola Snello, il crudo dolce Snello, il pollo al forno alle erbe fini Snello, il carpaccio di manzo Snello… Ci sono una quindicina di prodotti (anche se devo notare la mancanza di un lardo Snello – ok, non si può avere tutto…) – non li ho assaggiati tutti, ma quelli che ho assaggiato, mi sono decisamente piaciuti – l’idea di stare mangiando qualcosa di programmaticamente “salutare” può mettere le tue papille gustative in pre-allarme, ma le mie si sono placate subito…

Non solo: come tutto quello che entra in cucina, si prestano anche a elaborazioni, creazioni, modifiche, sempre all’insegna della salubrità, dell’equilibrio, del gusto e del benessere (oh… che combinazione… la linea si chiama proprio Snello Gusto e Benessere…). Io sono quello che mangia, si sa – ma ci sono in giro un sacco di blogger cucinanti, chissà che qualcuno non tiri fuori qualche bella ricetta…

Che combinazione – nasce proprio così Snello BlindBox, il contest di Rovagnati che ci accompagnerà per tutto l’anno, da una stagione all’altra, con quattro appuntamenti che vedranno quattro blogger, scelti in base a un comune denominatore, alle prese con i prodotti Snello e con una Blind Box con ingredienti a sorpresa – alla ricerca di una ricetta, perché no, “Snella”…

Ne riparleremo, prossimamente, qui… e ovviamente sulle pagine Facebook di Rovagnati, su Twitter con #Snellobb01, e poi a Tuttofood

Emanuele Bonati

Taste&Press: un intervento di Fabiano Guatteri

29 April 2013 - Commenti »

Ospitiamo un intervento del giornalista Fabiano Guatteri, reduce da Vinitaly: analisi sensoriale o esperienza personale?

Al Vinitaly dal quale siamo recentemente scampati, oltre a business, sbevazzamenti, degustazioni, concorsi, conferenze e via elencando, la Regione Puglia ha proposto un Taste&Press, ossia un incontro fra produttori di vino e giornalisti.

La cosa non fa scalpore. Però una piccola riflessione va fatta.

A un tavolo il produttore presenta la propria azienda e i suoi vini al giornalista. Il produttore può essere l’amministratore delegato di una grande azienda vinicola, o uno che il vino lo fa con le sue mani – e questo si capisce già dalla stretta di mano. Il giornalista degusta, commenta e forse qualcosa impara.

Quello che mi piace di questa iniziativa è che il giornalista, soprattutto se cittadino o lontano dalle zone di produzione, spesso non ha una grande conoscenza dei produttori. In genere racconta al suo pubblico i percorsi sensoriali di vini dotati di infiniti sentori primari, secondari, terziari… Ma davanti al produttore che gli porge con la mano ruvida e callosa il calice pieno del suo lavoro… è più facile ascoltare quel vino, sentirne il linguaggio e cercare di interpretarlo, immaginare la terra da cui nasce, il lavoro che richiede per raggiungere tale bontà, l’ansia prima della vendemmia se il cielo minaccia il temporale, le passeggiate solitarie nel vigneto addormentato di fine inverno… e per una volta non sparare… analisi sensoriali.

Fabiano Guatteri

Pubblicato in bere, vino | Comments »